Mutuo da 300.000 euro: quanto è la rata e che stipendio serve?

Consulente GoMutuo10 min di lettura

In breve

Un mutuo da 300.000 euro a tasso fisso ha oggi una rata di circa 1.802 € al mese in 20 anni, 1.552 € in 25 e 1.383 € in 30. Con la rata al 33% del netto, da soli servono circa 4.190 € netti al mese a 30 anni e 5.461 € a 20: per questo si arriva quasi sempre in due. In 30 anni gli interessi sono circa 197.717 €. È una stima sui tassi di oggi: la cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

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Indice della guida · 9 sezioni

Risposta rapida

Un mutuo da 300.000 € a tasso fisso costa oggi circa 1.383 € al mese in 30 anni, 1.552 € in 25 e 1.802 € in 20. La banca vuole che la rata resti intorno a un terzo del reddito netto: da soli servono circa 4.190 € netti al mese a 30 anni, 4.704 € a 25 e 5.461 € a 20. Sono redditi alti, e infatti a 300.000 € si arriva quasi sempre in due.

Chi guadagna intorno ai 4.000 € netti può fare il conto al contrario: con 4.000 € al mese quanto mutuo si ottiene. Le altre fasce di reddito sono nella tabella che collega stipendio e mutuo.

Quanto costa al mese un mutuo da 300.000 €, da 10 a 30 anni

Lo stipendio netto minimo è calcolato con la rata al 33% del reddito.

DurataTassoTAN stimatoRata mensileInteressi totaliStipendio netto minimo
10 anniFisso3,91%3.025 €62.945 €9.165 €
10 anniVariabile3,12%2.913 €49.616 €8.829 €
15 anniFisso3,91%2.206 €97.000 €6.684 €
15 anniVariabile3,12%2.089 €76.039 €6.331 €
20 anniFisso3,90%1.802 €132.521 €5.461 €
20 anniVariabile3,12%1.682 €103.649 €5.097 €
25 anniFisso3,81%1.552 €165.662 €4.704 €
25 anniVariabile3,12%1.441 €132.429 €4.368 €
30 anniFisso3,71%1.383 €197.717 €4.190 €
30 anniVariabile3,12%1.284 €162.352 €3.892 €

Tassi rilevati il 23 settembre 2026: TAN fisso = IRS della stessa durata (ICE Swap Rate) più uno spread medio stimato di 0,30%; variabile = Euribor 3 mesi (2,622%, EMMI) più 0,50%. Lo spread è una stima di GoMutuo: l'offerta della tua banca può stare sopra o sotto. Gli interessi del variabile valgono solo se l'Euribor resta dov'è.

Il calcolo, passo per passo

  1. Importo e durata: 300.000 € in 30 anni a tasso fisso, cioè 360 rate mensili.
  2. TAN: IRS a 30 anni al 3,41% (ICE Swap Rate, 23 settembre 2026) più lo spread stimato di 0,30% fa 3,71%. Il tasso mensile è il TAN diviso 12: 0,3092%.
  3. Rata: con l'ammortamento alla francese è capitale × tasso mensile ÷ (1 − (1 + tasso mensile)−360), cioè 1.382,55 €. In Excel: =RATA(3,71%/12;360;-300000).
  4. Interessi: 1.382,55 € × 360 − 300.000 € = circa 197.717 €.
  5. Stipendio: 1.382,55 € ÷ 33% = circa 4.190 € netti al mese.

È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.

Il 33% è una prassi delle banche, non una legge. La guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario la spiega così: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile». Il 30% è la soglia prudente; oltre il 35% di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta. Quali entrate contano: come si calcola il rapporto rata/reddito.

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte

Di norma la banca presta fino all'80% del valore della casa, preso sul più basso fra prezzo e perizia. La stessa guida della Banca d'Italia scrive che l'importo «non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia». Con 300.000 € di mutuo la casa deve valere almeno 375.000 € e l'anticipo è di 75.000 € (il meccanismo è in cos'è l'LTV e come si calcola).

Poi ci sono le spese una tantum: notaio, imposte, agenzia, perizia, istruttoria. Ipotizziamo il 5-6% del prezzo, cioè 18.750-22.500 €. Fra anticipo e spese, da parte servono circa 93.750-97.500 €.

Fra le spese c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo, che la banca trattiene quando eroga: lo 0,25% dell'importo per la prima casa, cioè 750 €, e il 2% se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare un'abitazione senza i requisiti della prima casa, cioè 6.000 €. L'art. 18 del D.P.R. 601/1973 stabilisce: «Qualora il finanziamento stesso non si riferisca all'acquisto della prima casa di abitazione, e delle relative pertinenze, l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento».

Quanto costano gli interessi, e quanto vale un decimo di spread

In 30 anni a tasso fisso, per 300.000 € presi in prestito se ne restituiscono circa 497.717 €: gli interessi sono 197.717 €, il 66% del capitale. Scendere a 20 anni alza la rata di 420 € al mese e taglia gli interessi di 65.195 €. La guida della Banca d'Italia lo riassume: «quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate, ma più basso è l'importo dovuto per gli interessi».

Pesa anche lo spread, il margine della banca sopra l'indice. Per il fisso lo stimiamo in media al 0,30%, con una forchetta di stima fra lo 0,20% e lo 0,40%: è l'incertezza della nostra stima, non il minimo e il massimo delle banche. A 30 anni:

Spread stimatoTAN a 30 anniRata mensileInteressi totali
0,20% (stima bassa)3,61%1.366 €191.624 €
0,30% (stima centrale)3,71%1.383 €197.717 €
0,40% (stima alta)3,81%1.400 €203.849 €

Fra la stima più bassa e la più alta ci sono 12.225 € di interessi, circa 6.132 € per ogni decimo di punto di tasso. Lo spread vero lo decide la banca guardando reddito, LTV e profilo, e una singola offerta può stare anche fuori da questa forchetta: per questo, su 300.000 €, conviene confrontare più offerte.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 140.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,81%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Cosa cambia la cifra

  • Un finanziamento in corso. La banca somma tutte le rate. Con 300 € al mese già impegnati, lo stipendio che serve a 30 anni sale da 4.190 € a 5.099 €. A parità di stipendio, invece, il mutuo scende a circa 234.903 €: 65.097 € in meno.
  • L'età. Nessuna legge fissa un limite: decide ogni banca. Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni del richiedente, secondo la banca. A 50 anni, con il limite a 75, si arriva a 25 anni e servono 4.704 € netti; a 55 anni la durata scende a 20 anni e ne servono 5.461 €. Dopo i 50 anni alcune banche chiedono anche una stima della pensione.
  • Il contratto. Con un contratto a tempo determinato la banca vuole vedere che hai lavorato per gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante.
  • La soglia della banca. Il 33% è la prassi più comune, ma fra le banche con cui lavoriamo la soglia va da un terzo al 40% del netto, e con redditi alti alcune vanno oltre. Al 40% la rata a 30 anni chiede 3.456 € netti; con la soglia prudente del 30%, 4.608 €.
  • Under 36 e garanzia Consap. La legge 147/2013 concede la garanzia del Fondo prima casa «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», agli inquilini delle case popolari e agli under 36, più poche categorie aggiunte dopo. E c'è un tetto: la scheda di Consap sul Fondo scrive che «L'importo del finanziamento non può essere superiore a 250.000 euro». A 300.000 € la garanzia non c'è: serve l'anticipo ordinario, salvo i prodotti di alcune banche che finanziano oltre l'80%, con condizioni e spread più alti.
  • Fisso o variabile. Oggi il variabile a 30 anni costa 98 € al mese in meno del fisso. Se l'Euribor salisse di un punto, la rata crescerebbe di circa 169 € al mese: con un reddito calcolato al limite, quel margine non c'è.

Alcuni casi particolari

  • Coppia o cointestatari. La banca somma i netti e applica la stessa soglia al totale: a 30 anni bastano circa 2.095 € a testa, a 20 anni 2.731 €. Altre combinazioni in mutuo cointestato con due stipendi.
  • Un solo reddito. Valgono le cifre piene della tabella, e alcune banche applicano a chi è solo una soglia più bassa. Garanti e alternative in mutuo con un solo stipendio.
  • Pensionato. Conta la pensione netta, ma l'età accorcia la durata: a 65 anni, con una banca che accetta fino a 80, si arriva a 15 anni, con una rata di 2.206 € e una pensione minima di 6.684 €. Fino a che età si arriva, banca per banca: mutuo per pensionati.
  • Autonomo o forfettario. La banca parte dal reddito dichiarato, non dal fatturato: di solito la media degli ultimi due anni, e per il forfettario il reddito dato dal coefficiente di redditività. Vedi mutuo con partita IVA forfettaria.
  • Straniero residente in Italia. Rata e stipendio non cambiano; cambiano i documenti e, secondo la banca, gli anni di residenza o il permesso richiesti.
  • Seconda casa. L'LTV massimo è fra il 75% e l'80% secondo la banca, e alcune scendono di più se la casa è un investimento: l'anticipo può salire. L'imposta sostitutiva passa al 2%. Il resto in mutuo per la seconda casa.
  • Chi ha già un mutuo. La rata in corso si somma come ogni altro finanziamento: rifai il conto della rata da 300 € con la tua cifra.
  • Con un garante. Se il reddito da solo non basta, un garante può rafforzare la pratica; alcune banche lo accettano anche più anziano del richiedente, con un'età a fine mutuo fino a 85 anni.

Perché per il tuo caso serve una simulazione

Le cifre di questa pagina sono stime sui tassi del 23 settembre 2026, con uno spread medio e nessun altro debito. La cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo, e su 300.000 € un decimo di tasso sposta migliaia di euro. La simulazione di GoMutuo è gratuita, dura 6 minuti e ti dice se il mutuo è fattibile con il tuo reddito e con che rata.

Se ti basta meno, lo stesso conto per 200.000 € è in quanto reddito serve per un mutuo da 200.000 €.

Gli stessi conti, con un altro taglio, per importi vicini: mutuo da 80.000 € e mutuo da 150.000 €.

Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 2.200 € netti, con 2.500 € netti o con 3.000 € netti al mese.

Le domande che ci fanno tutti

Quanto costa al mese un mutuo di 300.000 euro in 30 anni?

A tasso fisso circa 1.383 € al mese (TAN stimato 3,71%, tassi del 23 settembre 2026). A tasso variabile la rata parte da circa 1.284 €, ma segue l'Euribor. In 30 anni il fisso costa circa 197.717 € di interessi.

Qual è la rata di un mutuo da 300.000 euro in 20 anni?

Circa 1.802 € al mese a tasso fisso (TAN stimato 3,90%) e 1.682 € a variabile. Per reggerla servono circa 5.461 € netti al mese. Rispetto ai 30 anni si pagano circa 65.195 € di interessi in meno.

Quanto è la rata di un mutuo di 300.000 euro in 25 anni?

Circa 1.552 € al mese a tasso fisso e 1.441 € a variabile. Lo stipendio netto minimo è di circa 4.704 € al mese, da soli, e gli interessi totali a tasso fisso arrivano a circa 165.662 €.

Che stipendio serve per un mutuo di 300.000 euro?

Con la rata entro il 33% del netto, da soli servono circa 4.190 € netti al mese a 30 anni e 5.461 € a 20 anni. In coppia i redditi si sommano: a 30 anni bastano circa 2.095 € netti a testa. Ogni rata già in corso fa salire la cifra.

Un under 36 può avere un mutuo da 300.000 euro con la garanzia Consap?

No. Il Fondo di garanzia prima casa copre solo mutui fino a 250.000 € ed è riservato alle categorie di legge. Un under 36 può chiedere 300.000 € come chiunque, con l'anticipo ordinario: rata stimata di circa 1.383 € a 30 anni. Con 250.000 € e la garanzia sarebbe di circa 1.152 €.

Si può fare un mutuo da 300.000 euro in 40 anni?

Alcuni prodotti arrivano a 40 anni, ma sono pochi e, dovendo finire entro i 75-80 anni del richiedente secondo la banca, servono a chi è giovane. La rata scende, gli interessi salgono. Qui non la stimiamo: manca un indice IRS a 40 anni.

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Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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