Mutuo da 150.000 euro: quanto è la rata e che stipendio serve?

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In breve

Un mutuo da 150.000 euro a tasso fisso costa oggi circa 896 € al mese in 20 anni, 773 € in 25 anni e 690 € in 30 anni, con i tassi rilevati il 22 settembre 2026. Con la rata entro il 33% del reddito, la prassi più diffusa, servono rispettivamente circa 2.716, 2.342 e 2.090 € netti al mese, da soli o sommando due stipendi. È una stima sui tassi di oggi: la cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

Coppia sul divano che legge insieme dei documenti raccolti in una cartellina verde lime
Indice della guida · 9 sezioni

Risposta rapida

Un mutuo da 150.000 € a tasso fisso costa oggi circa 896 € al mese in 20 anni, 773 € in 25 anni e 690 € in 30 anni. Con la rata entro il 33% del reddito netto, la prassi più diffusa, lo stipendio che serve è di circa 2.716, 2.342 e 2.090 € netti al mese. Può essere uno stipendio solo o la somma di due: a 25 o 30 anni bastano due stipendi da 1.200 €.

Sono stime sui tassi rilevati il 22 settembre 2026, per un dipendente senza altri debiti. Se parti dallo stipendio, la tabella completa è nella guida quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio.

Quanto costa al mese un mutuo da 150.000 €?

Per ogni durata: rata a tasso fisso e variabile, interessi pagati in tutto e stipendio netto minimo perché la rata resti entro il 33% del reddito.

DurataTassoTAN stimatoRata mensileInteressi totaliStipendio netto minimo
10 anniFisso3,80%1.50430.5354.559
10 anniVariabile3,11%1.45624.7254.412
15 anniFisso3,85%1.09847.6923.328
15 anniVariabile3,11%1.04437.8893.163
20 anniFisso3,84%89665.1302.716
20 anniVariabile3,11%84051.6432.546
25 anniFisso3,77%77381.8492.342
25 anniVariabile3,11%72065.9792.182
30 anniFisso3,69%69098.2472.090
30 anniVariabile3,11%64180.8821.943

Tassi rilevati il 22 settembre 2026. TAN = indice più spread medio: IRS della stessa durata (ICE Swap Rate) più 0,30% per il fisso, Euribor 3 mesi (EMMI, 2,608%) più 0,50% per il variabile. Lo spread è una stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia, perché nessuno lo pubblica. La rata del variabile vale finché l'Euribor resta dov'è.

Il calcolo, passo per passo

Prendiamo 25 anni a tasso fisso: il conto si rifà con una calcolatrice o con Excel.

  1. Importo e rate. 150.000 € in 25 anni sono 300 rate mensili.
  2. Il TAN. L'IRS a 25 anni è al 3,47% (rilevazione del 22 settembre 2026, fonte ICE Swap Rate). Più lo spread stimato di 0,30% fa un TAN del 3,77%, cioè un tasso mensile dello 0,3142%.
  3. La rata, con l'ammortamento alla francese. Rata = capitale × i ÷ (1 − (1 + i)−n), con i il tasso mensile e n il numero di rate: 773 al mese. In Excel: =RATA(3,77%/12; 300; -150000).
  4. Lo stipendio che serve. 773 ÷ 0,33 = 2.342 netti al mese.
  5. Il costo totale. Le 300 rate sommate, meno i 150.000 € di capitale, fanno circa 81.849 € di interessi.

È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.

La soglia viene dalla guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». La guida parla di reddito disponibile, cioè al netto delle spese fisse: le banche di solito applicano la stessa soglia al reddito netto, quindi la regola della guida è un po' più prudente. La stessa guida (versione aggiornata a febbraio 2026) usa proprio 150.000 € in un esempio di calcolo, con un tasso scelto per l'esempio e non preso dal mercato: «Prendiamo un mutuo di importo pari a 150 mila euro, con un tasso fisso del 2,1%», e poi «Se la durata è di 20 anni, la rata mensile è di 766 euro». La formula qui sopra con quel 2,1% dà 766 €, la stessa cifra. Con il TAN stimato sui tassi di oggi a 20 anni (3,84%) la rata è di 896 €, cioè 130 € al mese in più: l'esempio della guida spiega il meccanismo, i conti veri si fanno sui tassi del momento.

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte

La banca non presta tutto il prezzo. Nella guida della Banca d'Italia l'importo è quello «che non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia»: è l'LTV standard dell'80%.

  • Prezzo massimo della casa: 150.000 € ÷ 0,80 = 187.500 €.
  • Anticipo: 187.500 − 150.000 = 37.500 €.
  • Spese una tantum: ipotizziamo il 5-6% del prezzo fra imposte, notaio, perizia e istruttoria, cioè 9.375-11.250 €.
  • Totale da avere da parte: circa 46.875-48.750 €.

Fra le spese c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo, trattenuta dalla banca all'erogazione: lo 0,25% dell'importo per la prima casa (375 €) e il 2% se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare un'abitazione senza i requisiti della prima casa, come una seconda casa (3.000 €), secondo l'art. 18 del D.P.R. 601/1973.

Che stipendio serve, da soli o in due

Da soli, per 150.000 € serve uno stipendio netto fra 2.342 e 2.716 € al mese a 25 o a 20 anni; a 30 anni si scende a 2.090 €. È la stessa cifra vista dall'altro lato nella pagina con 2.500 euro quanto mutuo posso chiedere: con 2.500 € netti la rata sostenibile è di 825 €, che a tasso fisso finanzia circa 160.126 € in 25 anni e 138.056 € in 20.

In due la banca somma i netti e applica la stessa soglia al totale. Due stipendi da 1.200 € fanno 2.400 €: la rata sostenibile è di 792 € e finanzia circa 153.721 € in 25 anni e 172.280 € in 30. Per questo 150.000 € è una cifra alla portata di una coppia con due stipendi normali, anche quando nessuno dei due ci arriverebbe da solo. A 20 anni invece la somma deve arrivare a 2.716 €.

Con un importo più alto il conto sale nella stessa proporzione: per 200.000 € a 25 anni servono circa 3.123 €, come spiega la guida su quanto reddito serve per un mutuo da 200.000 €.

Cosa cambia la cifra

Un finanziamento in corso

La banca somma alla rata del mutuo tutte le rate che paghi già: prestito auto o personale, cessione del quinto, carte revolving anche se non le usi. Con una rata da 300 € in corso, a 25 anni lo stipendio che serve passa da 2.342 a 3.251, cioè 909 € in più. A stipendio invariato, il mutuo possibile scende invece a circa 91.772 €. Per questo, quando si può, conviene chiudere i piccoli prestiti prima della domanda.

L'età, che accorcia la durata

Non c'è una regola di legge: decide ogni banca. Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno l'età a fine mutuo va di solito da 75 a 80 anni. A 30 o a 40 anni non cambia nulla, perché anche 30 anni di mutuo finiscono sotto quella soglia; il limite si sente dopo i 45 anni.

Età oggiDurata massima (fine a 75 / 80 anni)Rata fissaStipendio netto che serve
30 anni30 anni690 €2.090 €
40 anni30 anni690 €2.090 €
50 anni25 / 30 anni773 / 690 €2.342 / 2.090 €
55 anni20 / 25 anni896 / 773 €2.716 / 2.342 €
60 anni15 / 20 anni1.098 / 896 €3.328 / 2.716 €

Oltre i 50 anni alcune banche chiedono anche la simulazione della pensione, perché la rata deve reggere pure dopo. Per il garante alcune banche accettano un'età a fine mutuo più alta, fino a 85 anni.

Il contratto di lavoro

Con un tempo indeterminato e il periodo di prova superato il reddito conta per intero. Con un contratto a tempo determinato di solito la banca vuole che tu abbia lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante.

La soglia della banca

Il 30% è la misura prudente, il 33% la prassi più comune; sopra il 35% di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta, ma fra le banche con cui lavoriamo alcune accettano fino al 40%. A 25 anni lo stipendio che serve va così da 2.576 € (soglia del 30%) a 1.932 € (soglia del 40%). Quali redditi contano lo spiega la guida sul rapporto rata/reddito.

Under 36 e Fondo prima casa Consap

Il Fondo di garanzia prima casa agisce sull'anticipo, e la rata resta quella della tabella: con la garanzia la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, quindi 150.000 € possono bastare per una casa da 150.000 €, spese a parte. Il Fondo però è riservato. L'art. 1, comma 48, lett. c) della legge 147/2013 concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», ai conduttori di case popolari e ai giovani che non hanno compiuto 36 anni; altre norme hanno aggiunto le famiglie numerose entro certi limiti ISEE e, dal 3 agosto 2026, le persone con disabilità grave. La garanzia è del 50%, dell'80% per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 € e mutuo oltre l'80% del prezzo. Sul tetto la pagina del Fondo prima casa di Consap scrive: «L'importo del finanziamento non può essere superiore a 250.000 euro». Un mutuo da 150.000 € ci sta.

Fisso o variabile

Oggi il variabile parte più basso: a 30 anni la rata è di 641 € contro 690 € del fisso, e lo stipendio che serve scende a 1.943 €. Alcune banche però usano per il variabile una soglia rata/reddito più bassa. E la rata segue l'Euribor: se per ipotesi l'indice salisse di 1 punto, a 30 anni passerebbe a 726 €, sopra il fisso di oggi.

Alcuni casi particolari

  • Pensionato. Il vincolo è l'età: a 65 anni, con la fine del mutuo fra 75 e 80 anni, la durata massima è di 10-15 anni e la pensione netta che serve sale a 3.328-4.559 €. Vedi il mutuo per pensionati.
  • Autonomo o forfettario. Conta il reddito delle ultime dichiarazioni, non il fatturato, e di solito la banca vuole gli estratti conto degli ultimi 6 mesi, anche dei conti dell'attività.
  • Straniero. Le soglie di reddito sono le stesse; in più la banca guarda da quanti anni vivi e lavori in Italia, che nessuna legge fissa.
  • Coppia o cointestatari. Si sommano i netti, come nell'esempio dei due stipendi da 1.200 €. Alcune banche guardano l'età del più giovane, e il reddito di chi supera il limite d'età può non contare. Altre combinazioni nel mutuo cointestato con due stipendi.
  • Monoreddito. Valgono le cifre per chi chiede da solo, fra 2.090 e 2.716 € netti secondo la durata; alcune banche usano una soglia più bassa per chi ha un solo reddito.
  • Seconda casa. Fra le banche con cui lavoriamo il finanziamento massimo va dal 75 all'80% del prezzo, e qualcuna scende parecchio se la casa è un investimento. Al 75% la casa deve valere almeno 200.000 € e l'anticipo sale ad almeno 50.000 €; niente Fondo Consap e sostitutiva al 2%. Vedi il mutuo per la seconda casa.
  • Chi ha già un mutuo. La rata in corso si somma alla nuova come qualsiasi finanziamento: vale il conto della rata da 300 € visto sopra.

La cifra per il tuo caso

Le cifre di questa pagina sono stime sui tassi rilevati il 22 settembre 2026, con uno spread medio e un profilo standard: dipendente, nessun altro debito, anticipo del 20%. La tua cifra cambia con età, durata, finanziamenti in corso, contratto e anticipo, e ogni banca pesa questi fattori a modo suo. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati e in 6 minuti, gratis, ti dice se un mutuo da 150.000 € è fattibile e con che rata.

Gli stessi conti, con un altro taglio, per importi vicini: mutuo da 120.000 €, mutuo da 100.000 € e mutuo da 50.000 €.

Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 2.200 € netti o con 3.000 € netti al mese.

Le domande che ci fanno tutti

Quanto costa al mese un mutuo di 150.000 euro in 30 anni?

Circa 690 € al mese a tasso fisso, con un TAN stimato del 3,69%, e 641 € a tasso variabile. In 30 anni il fisso costa 98.247 € di interessi e chiede uno stipendio netto di circa 2.090 € al mese, anche come somma di due redditi.

Quanto costa al mese un mutuo di 150.000 euro in 20 anni?

A tasso fisso circa 896 € al mese, con un TAN stimato del 3,84%, e 840 € a tasso variabile. Gli interessi del fisso scendono a 65.130 €, 33.118 € meno che in 30 anni, ma lo stipendio netto che serve sale a circa 2.716 € al mese.

Che rata ha un mutuo da 150.000 euro in 10 o 15 anni?

A tasso fisso circa 1.098 € al mese in 15 anni e 1.504 € in 10 anni. Si pagano molti meno interessi (30.535 € in 10 anni), ma servono circa 3.328 € e 4.559 € netti al mese: di solito ci si arriva solo in due.

Si può fare un mutuo da 150.000 euro in 35 o 40 anni?

Alcuni prodotti arrivano a 40 anni, ma sono pochi: la gran parte delle banche si ferma a 30. La rata scende, gli interessi totali crescono molto e l'età a fine mutuo, di solito fra 75 e 80 anni, limita chi può chiederlo. Le stime di questa pagina si fermano a 30 anni: oltre, il tasso lo decide la singola banca.

Mutuo da 150.000 euro in 30 anni per un under 36: la rata cambia?

No, la rata resta circa 690 € a tasso fisso. Cambia l'anticipo: chi rientra nelle categorie di legge del Fondo prima casa gestito da Consap può ottenere fino al 100% del prezzo, quindi una casa da 150.000 € senza anticipo, spese a parte. La garanzia aiuta, ma il mutuo lo concede sempre la banca.

Con 2.000 euro netti posso chiedere un mutuo di 150.000 euro?

Da soli si è al limite. Con 2.000 € netti la rata sostenibile al 33% è di 660 €, che a tasso fisso finanzia circa 143.566 € in 30 anni e 128.101 € in 25. Per arrivare a 150.000 € servono una banca con una soglia più alta o un secondo reddito; altrimenti si chiede un po' meno e si mette più anticipo.

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Consulente GoMutuo iscritto all'OAM · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo iscritto all'OAM, l'Organismo che tiene gli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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