Risposta rapida
Un mutuo da 150.000 € a tasso fisso costa oggi circa 900 € al mese in 20 anni, 776 € in 25 anni e 692 € in 30 anni. Con la rata entro il 33% del reddito netto, la prassi più diffusa, lo stipendio che serve è di circa 2.726, 2.352 e 2.097 € netti al mese. Può essere uno stipendio solo o la somma di due: a 25 o 30 anni bastano due stipendi da 1.200 €.
Sono stime sui tassi rilevati il 13 ottobre 2026, per un dipendente senza altri debiti. Se parti dallo stipendio, la tabella completa è nella guida quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio.
Quanto costa al mese un mutuo da 150.000 €?
Per ogni durata: rata a tasso fisso e variabile, interessi pagati in tutto e stipendio netto minimo perché la rata resti entro il 33% del reddito.
| Durata | Tasso | TAN stimato | Rata mensile | Interessi totali | Stipendio netto minimo |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 anni | Fisso | 3,84% | 1.507 € | 30.876 € | 4.568 € |
| 10 anni | Variabile | 3,13% | 1.457 € | 24.892 € | 4.416 € |
| 15 anni | Fisso | 3,90% | 1.102 € | 48.365 € | 3.339 € |
| 15 anni | Variabile | 3,13% | 1.045 € | 38.150 € | 3.168 € |
| 20 anni | Fisso | 3,88% | 900 € | 65.883 € | 2.726 € |
| 20 anni | Variabile | 3,13% | 842 € | 52.006 € | 2.551 € |
| 25 anni | Fisso | 3,81% | 776 € | 82.831 € | 2.352 € |
| 25 anni | Variabile | 3,13% | 722 € | 66.450 € | 2.186 € |
| 30 anni | Fisso | 3,72% | 692 € | 99.164 € | 2.097 € |
| 30 anni | Variabile | 3,13% | 643 € | 81.470 € | 1.948 € |
Tassi rilevati il 13 ottobre 2026. TAN = indice più spread medio: IRS della stessa durata (ICE Swap Rate) più 0,30% per il fisso, Euribor 3 mesi (EMMI, 2,634%) più 0,50% per il variabile. Lo spread è una stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia, perché nessuno lo pubblica. La rata del variabile vale finché l'Euribor resta dov'è.
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 140.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,81%).
Vedi le offerte vere per teStima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.
Il calcolo, passo per passo
Prendiamo 25 anni a tasso fisso: il conto si rifà con una calcolatrice o con Excel.
- Importo e rate. 150.000 € in 25 anni sono 300 rate mensili.
- Il TAN. L'IRS a 25 anni è al 3,51% (rilevazione del 13 ottobre 2026, fonte ICE Swap Rate). Più lo spread stimato di 0,30% fa un TAN del 3,81%, cioè un tasso mensile dello 0,3175%.
- La rata, con l'ammortamento alla francese. Rata = capitale × i ÷ (1 − (1 + i)−n), con i il tasso mensile e n il numero di rate: 776 € al mese. In Excel: =RATA(3,81%/12; 300; -150000).
- Lo stipendio che serve. 776 ÷ 0,33 = 2.352 € netti al mese.
- Il costo totale. Le 300 rate sommate, meno i 150.000 € di capitale, fanno circa 82.831 € di interessi.
È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.
La soglia viene dalla guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». La guida parla di reddito disponibile, cioè al netto delle spese fisse: le banche di solito applicano la stessa soglia al reddito netto, quindi la regola della guida è un po' più prudente. La stessa guida (versione aggiornata a febbraio 2026) usa proprio 150.000 € in un esempio di calcolo, con un tasso scelto per l'esempio e non preso dal mercato: «Prendiamo un mutuo di importo pari a 150 mila euro, con un tasso fisso del 2,1%», e poi «Se la durata è di 20 anni, la rata mensile è di 766 euro». La formula qui sopra con quel 2,1% dà 766 €, la stessa cifra. Con il TAN stimato sui tassi di oggi a 20 anni (3,88%) la rata è di 900 €, cioè 134 € al mese in più: l'esempio della guida spiega il meccanismo, i conti veri si fanno sui tassi del momento.
Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte
La banca non presta tutto il prezzo. Nella guida della Banca d'Italia l'importo è quello «che non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia»: è l'LTV standard dell'80%.
- Prezzo massimo della casa: 150.000 € ÷ 0,80 = 187.500 €.
- Anticipo: 187.500 − 150.000 = 37.500 €.
- Spese una tantum: ipotizziamo il 5-6% del prezzo fra imposte, notaio, perizia e istruttoria, cioè 9.375-11.250 €.
- Totale da avere da parte: circa 46.875-48.750 €.
Fra le spese c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo, trattenuta dalla banca all'erogazione: lo 0,25% dell'importo per la prima casa (375 €) e il 2% se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare un'abitazione senza i requisiti della prima casa, come una seconda casa (3.000 €), secondo l'art. 18 del D.P.R. 601/1973.
Che stipendio serve, da soli o in due
Da soli, per 150.000 € serve uno stipendio netto fra 2.352 e 2.726 € al mese a 25 o a 20 anni; a 30 anni si scende a 2.097 €. È la stessa cifra vista dall'altro lato nella pagina con 2.500 euro quanto mutuo posso chiedere: con 2.500 € netti la rata sostenibile è di 825 €, che a tasso fisso finanzia circa 159.450 € in 25 anni e 137.574 € in 20.
In due la banca somma i netti e applica la stessa soglia al totale. Due stipendi da 1.200 € fanno 2.400 €: la rata sostenibile è di 792 € e finanzia circa 153.072 € in 25 anni e 171.646 € in 30. Per questo 150.000 € è una cifra alla portata di una coppia con due stipendi normali, anche quando nessuno dei due ci arriverebbe da solo. A 20 anni invece la somma deve arrivare a 2.726 €.
Con un importo più alto il conto sale nella stessa proporzione: per 200.000 € a 25 anni servono circa 3.136 €, come spiega la guida su quanto reddito serve per un mutuo da 200.000 €.
Cosa cambia la cifra
Un finanziamento in corso
La banca somma alla rata del mutuo tutte le rate che paghi già: prestito auto o personale, cessione del quinto, carte revolving anche se non le usi. Con una rata da 300 € in corso, a 25 anni lo stipendio che serve passa da 2.352 a 3.261 €, cioè 909 € in più. A stipendio invariato, il mutuo possibile scende invece a circa 92.018 €. Per questo, quando si può, conviene chiudere i piccoli prestiti prima della domanda.
L'età, che accorcia la durata
Non c'è una regola di legge: decide ogni banca. Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno l'età a fine mutuo va di solito da 75 a 80 anni. A 30 o a 40 anni non cambia nulla, perché anche 30 anni di mutuo finiscono sotto quella soglia; il limite si sente dopo i 45 anni.
| Età oggi | Durata massima (fine a 75 / 80 anni) | Rata fissa | Stipendio netto che serve |
|---|---|---|---|
| 30 anni | 30 anni | 692 € | 2.097 € |
| 40 anni | 30 anni | 692 € | 2.097 € |
| 50 anni | 25 / 30 anni | 776 / 692 € | 2.352 / 2.097 € |
| 55 anni | 20 / 25 anni | 900 / 776 € | 2.726 / 2.352 € |
| 60 anni | 15 / 20 anni | 1.102 / 900 € | 3.339 / 2.726 € |
Oltre i 50 anni alcune banche chiedono anche la simulazione della pensione, perché la rata deve reggere pure dopo. Per il garante alcune banche accettano un'età a fine mutuo più alta, fino a 85 anni.
Il contratto di lavoro
Con un tempo indeterminato e il periodo di prova superato il reddito conta per intero. Con un contratto a tempo determinato molte banche non contano il reddito da solo; altre sì, se hai lavorato con continuità per gran parte degli ultimi 2 o 3 anni e/o con un cointestatario o un garante con reddito stabile, a volte contandolo solo in parte.
La soglia della banca
Il 30% è la misura prudente, il 33% la prassi più comune; il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del reddito netto, per alcune di più con redditi alti. A 25 anni lo stipendio che serve va così da 2.587 € (soglia del 30%) a 1.940 € (soglia del 40%). Quali redditi contano lo spiega la guida sul rapporto rata/reddito.
Under 36 e Fondo prima casa Consap
Il Fondo di garanzia prima casa agisce sull'anticipo, e la rata resta quella della tabella: con la garanzia la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, quindi 150.000 € possono bastare per una casa da 150.000 €, spese a parte. Il Fondo però è riservato. L'art. 1, comma 48, lett. c) della legge 147/2013 concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», ai conduttori di alloggi IACP e ai giovani che non hanno compiuto 36 anni; altre norme hanno aggiunto le famiglie numerose entro certi limiti ISEE e, dal 3 agosto 2026, le persone con disabilità grave e alcuni loro familiari conviventi. La garanzia è del 50% e sale all'80% con ISEE fino a 40.000 € e mutuo oltre l'80% del prezzo; per le persone con disabilità grave e quei familiari basta l'ISEE (D.L. 66/2026, art. 4-bis). Sul tetto la pagina del Fondo prima casa di Consap scrive: «L'importo del finanziamento non può essere superiore a 250.000 euro». Un mutuo da 150.000 € ci sta.
Fisso o variabile
Oggi il variabile parte più basso: a 30 anni la rata è di 643 € contro 692 € del fisso, e lo stipendio che serve scende a 1.948 €. Alcune banche però usano per il variabile una soglia rata/reddito più bassa. E la rata segue l'Euribor: se per ipotesi l'indice salisse di 1 punto, a 30 anni passerebbe a 727 €, sopra il fisso di oggi.
Alcuni casi particolari
- Pensionato. Il vincolo è l'età: a 65 anni, con la fine del mutuo fra 75 e 80 anni, la durata massima è di 10-15 anni e la pensione netta che serve sale a 3.339-4.568 €. Vedi il mutuo per pensionati.
- Autonomo o forfettario. Conta il reddito delle ultime dichiarazioni, non il fatturato, e di solito la banca vuole gli estratti conto degli ultimi 6 mesi, anche dei conti dell'attività.
- Straniero. Le soglie di reddito sono le stesse; in più la banca guarda da quanti anni vivi e lavori in Italia, che nessuna legge fissa.
- Coppia o cointestatari. Si sommano i netti, come nell'esempio dei due stipendi da 1.200 €. Alcune banche guardano l'età del più giovane, e il reddito di chi supera il limite d'età può non contare. Altre combinazioni nel mutuo cointestato con due stipendi.
- Monoreddito. Valgono le cifre per chi chiede da solo, fra 2.097 e 2.726 € netti secondo la durata; alcune banche usano una soglia più bassa per chi ha un solo reddito.
- Seconda casa. Fra le banche con cui lavoriamo il finanziamento massimo va dal 75 all'80% del prezzo, e qualcuna scende parecchio se la casa è un investimento. Al 75% la casa deve valere almeno 200.000 € e l'anticipo sale ad almeno 50.000 €; niente Fondo Consap e sostitutiva al 2%. Vedi il mutuo per la seconda casa.
- Chi ha già un mutuo. La rata in corso si somma alla nuova come qualsiasi finanziamento: vale il conto della rata da 300 € visto sopra.
La cifra per il tuo caso
Le cifre di questa pagina sono stime sui tassi rilevati il 13 ottobre 2026, con uno spread medio e un profilo standard: dipendente, nessun altro debito, anticipo del 20%. La tua cifra cambia con età, durata, finanziamenti in corso, contratto e anticipo, e ogni banca pesa questi fattori a modo suo. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati e in 6 minuti, gratis, ti dice se un mutuo da 150.000 € è fattibile e con che rata.
Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 2.200 € netti o con 3.000 € netti al mese.
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