Quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio? Regola del 30% e tabelle 2026

Come regola generale in Italia la rata del mutuo non deve superare il 30-35% del reddito netto mensile. Con uno stipendio netto di 1.500 € puoi sostenere una rata di circa 450-500 € e ottenere un mutuo di circa 100.000-115.000 € a 25 anni; con 2.000 € netti la rata arriva a 600-700 € e il mutuo a circa 140.000-160.000 €; con 3.000 € netti puoi arrivare a 210.000-240.000 €. Le banche italiane applicano la regola del 30% sul reddito netto stabile e considerano anche altri finanziamenti in corso.

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La regola pratica in Italia: la rata del mutuo non deve superare il 30-35% del reddito netto mensile stabile. Con uno stipendio netto di 1.500 € puoi ottenere circa 100.000-115.000 € di mutuo a 25 anni; con 2.000 € netti sali a 140.000-160.000 €; con 3.000 € netti arrivi a 210.000-240.000 €. Sono importi calcolati con tassi fissi medi 2026 (~3,20%) e considerando che tu non abbia altri finanziamenti in corso.

La capacità di indebitamento non dipende però solo dallo stipendio. Le banche italiane valutano contratto di lavoro, anzianità, altri redditi, coniuge cointestatario, anticipo disponibile e affidabilità in Centrale Rischi. In questa guida vedi le tabelle per ogni fascia di stipendio, cosa guardano davvero le banche e come massimizzare l'importo che ti erogano.

La regola del 30-35%: come funziona davvero

La regola del 30% è la linea guida usata da praticamente tutte le banche italiane: la rata del mutuo non deve superare il 30% del reddito netto mensile. Alcuni istituti sono più flessibili e arrivano al 35% per redditi stabili o clienti con altri patrimoni. La regola nasce dalle indicazioni prudenziali di Banca d'Italia e serve a proteggere sia la banca (dal rischio di insolvenza) sia te (dal sovraindebitamento).

Il calcolo si fa sul reddito netto disponibile: stipendio netto in busta paga (comprensivo di 13ª e 14ª ripartite su 12 mesi) meno le rate di altri finanziamenti già in corso. Se guadagni 2.000 € netti al mese ma paghi 300 € di rata auto, il tuo reddito disponibile per il calcolo è 1.700 € e la rata mutuo sostenibile scende a ~500-600 €.

Tabelle per fascia di stipendio

Tabelle costruite con: tasso fisso 3,20% (media mercato 2026), ammortamento alla francese, nessun altro finanziamento in corso, rata al 33% del reddito netto.

Con 1.200 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 360-400 €
  • Mutuo a 20 anni: circa 65.000-72.000 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 80.000-92.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 92.000-105.000 €

Con 1.500 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 450-500 €
  • Mutuo a 20 anni: circa 82.000-92.000 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 100.000-115.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 115.000-130.000 €

Con 1.800 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 540-600 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 125.000-140.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 140.000-155.000 €

Con 2.000 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 600-700 €
  • Mutuo a 20 anni: circa 110.000-125.000 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 140.000-160.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 165.000-185.000 €

Con 2.500 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 750-875 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 175.000-200.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 205.000-230.000 €

Con 3.000 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 900-1.050 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 210.000-240.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 245.000-280.000 €

Con 4.000 € netti al mese

  • Rata sostenibile: 1.200-1.400 €
  • Mutuo a 25 anni: circa 280.000-320.000 €
  • Mutuo a 30 anni: circa 325.000-370.000 €

Con due stipendi cointestati somma le due colonne: due redditi da 1.500 € netti hanno la stessa capacità di indebitamento di un singolo reddito da 3.000 € (210.000-240.000 € a 25 anni).

Cosa guardano davvero le banche oltre allo stipendio

La regola del 30% è il filtro di partenza, ma la banca decide guardando molto altro:

  1. Tipo di contratto: indeterminato = ok, determinato/co.co.co = più difficile, partita IVA = servono almeno 2-3 anni di dichiarazioni.
  2. Anzianità aziendale: almeno 6 mesi di stabilità, meglio se hai superato il periodo di prova.
  3. Reddito documentato: buste paga ultimi 3 mesi + CU dell'anno precedente. Per autonomi: due Modello Unico più recenti.
  4. Centrale Rischi pulita: nessun ritardo su prestiti o carte revolving negli ultimi 24 mesi.
  5. Età e durata mutuo: molte banche richiedono che a fine mutuo non si superi 75-80 anni.
  6. Anticipo: la banca eroga di norma fino all'80% del valore casa (LTV 80%). Vedi paragrafo successivo.

LTV e anticipo: quanto capitale serve

Il Loan to Value (LTV) è il rapporto tra mutuo erogato e valore dell'immobile (o prezzo di acquisto, se inferiore). La regola standard in Italia è LTV 80%: se compri una casa da 200.000 € la banca ti eroga al massimo 160.000 € e tu devi avere 40.000 € di anticipo (+ altri 15-20.000 € per notaio, imposte e spese).

Sopra l'80% (fino al 100%) si parla di mutuo al 100%: è possibile solo con garanzia integrativa (Fondo Consap Prima Casa Under 36, polizze fideiussorie, garanti). Approfondisci nella guida dedicata.

Durata e rata: il trade-off che pesa in bolletta

Aumentare la durata riduce la rata mensile ma alza gli interessi totali. Esempio su un mutuo di 150.000 € a tasso fisso 3,20%:

  • Durata 20 anni: rata 848 €/mese, interessi totali ~53.500 €.
  • Durata 25 anni: rata 727 €/mese, interessi totali ~68.100 €.
  • Durata 30 anni: rata 649 €/mese, interessi totali ~83.600 €.

Passare da 25 a 30 anni ti fa risparmiare 78 € al mese ma paghi 15.500 € in più di interessi. Regola pratica: scegli la durata più corta che ti tiene la rata sotto il 30% del reddito. Se serve rifiatare puoi sempre valutare una surroga in futuro quando i tassi scenderanno.

Come aumentare l'importo ottenibile

  • Cointestare con coniuge o convivente: raddoppia la capacità di indebitamento a parità di rate.
  • Estinguere prestiti in corso prima di richiedere il mutuo: elimina la sottrazione dal reddito disponibile.
  • Aumentare l'anticipo: riduce l'importo richiesto e l'LTV, aprendo a tassi più bassi (spread ridotto sotto LTV 60%).
  • Allungare la durata (max 30 anni, o 35 per Under 36): abbassa la rata e alza l'importo massimo.
  • Documentare redditi accessori: affitti attivi, dividendi, straordinari continuativi, secondi lavori dichiarati.
  • Garante o cointestatario terzo (genitore): utile per giovani con reddito basso ma prospettive stabili.

Errori comuni nel calcolo fai-da-te

Errore 1: calcolare la rata sul lordo. Le banche usano sempre il netto in busta paga, non il RAL.

Errore 2: dimenticare le spese aggiuntive. Notaio, imposte, agenzia e ristrutturazioni pesano il 10-15% del prezzo casa e non sono coperti dal mutuo standard all'80%. Leggi la guida Costo notaio acquisto prima casa.

Errore 3: guardare solo la rata. Confronta anche il TAEG (vedi differenza TAN e TAEG): due rate identiche possono nascondere costi totali molto diversi.

Errore 4: non simulare a tasso variabile. Se scegli il variabile, verifica la rata anche con Euribor +2% rispetto a oggi. Se non sostieni quella rata, resta sul fisso — approfondisci in Tasso fisso o variabile.

Domande frequenti

Con uno stipendio di 1.500 € netti quanto mutuo posso chiedere?

Con 1.500 € netti mensili la rata sostenibile è di circa 450-500 € (30-33% del reddito). Applicando i tassi fissi medi 2026 (~3,20%) su una durata di 25 anni, la banca ti eroga un mutuo di circa 100.000-115.000 €. Se cointesti il mutuo con un altro reddito equivalente, la capacità raddoppia.

Con 2.000 € netti al mese quanto mutuo mi danno?

Con 2.000 € netti la rata massima sostenibile è di 600-700 € (30-35%). A tasso fisso 3,20% su 25 anni si traduce in un mutuo di circa 140.000-160.000 €. Su 30 anni sale a circa 165.000-185.000 €, ma paghi ~25.000 € in più di interessi totali.

Con 1.200 € al mese posso ottenere un mutuo?

Sì, ma per importi limitati. Con 1.200 € netti la rata sostenibile è di circa 360-400 €, che corrisponde a un mutuo di circa 80.000-92.000 € a 25 anni. In queste fasce di reddito diventa determinante non avere altri finanziamenti attivi e avere un anticipo del 20% o accedere al Fondo Consap Prima Casa.

Con 3.000 € netti quanto mutuo posso ottenere?

Con 3.000 € netti la rata sostenibile può arrivare a 900-1.050 € e il mutuo, a tasso fisso 3,20% e durata 25 anni, sale a circa 210.000-240.000 €. Molte banche italiane accettano di superare la soglia del 35% in presenza di redditi alti stabili, quindi l'importo massimo può essere anche superiore.

Perché le banche non danno più del 30% del reddito?

La regola nasce dalle raccomandazioni prudenziali di Banca d'Italia e dall'esperienza sui tassi di insolvenza: sopra il 35% del reddito netto la probabilità di ritardi nei pagamenti aumenta significativamente. Alcune banche possono flessibilizzare la regola per redditi molto alti, doppi redditi o clienti con patrimonio liquido dimostrabile.

Il tredicesimo e quattordicesima contano per il calcolo del mutuo?

Sì. La banca calcola il reddito netto annuo e lo divide per 12 mesi. Se hai 13ª e 14ª mensilità, lo stipendio effettivo mensile considerato è più alto di quello che vedi in busta paga ogni mese. Su 1.500 € netti x 14 mensilità = 21.000 €/anno → 1.750 € netti equivalenti mensili ai fini del calcolo mutuo.

Le banche considerano anche il coniuge?

Sì, se cointestate il mutuo. La somma dei redditi netti dei due cointestatari è la base di calcolo. Due stipendi da 1.500 € netti = 3.000 € totali, con rata sostenibile fino a 900-1.050 € e mutuo fino a 210.000-240.000 €. Questa è la ragione per cui la cointestazione moltiplica la capacità di acquisto.

Cosa succede se ho altri prestiti in corso?

Le rate di altri finanziamenti (prestito personale, auto, cessione del quinto, carte revolving) vengono sottratte dal reddito disponibile prima del calcolo. Se guadagni 2.000 € netti e paghi già 250 € di rata auto, la banca calcola il 30% su 1.750 €: rata mutuo sostenibile ~525 € invece di 600-700 €. Le banche verificano tutto tramite Centrale Rischi.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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