Risposta rapida
Per la banca la rata del mutuo dovrebbe restare intorno a un terzo dello stipendio netto. Con i tassi fissi di oggi e 25 anni di durata, 1.500 € netti al mese permettono di chiedere circa 97.203 €, 2.000 € circa 129.603 € e 3.000 € circa 194.405 €. Sono cifre per chi chiede il mutuo da solo e non paga altri finanziamenti. Il calcolatore qui sotto fa lo stesso conto con il tuo stipendio; la tabella più in basso lo fa per 27 livelli di stipendio, da 700 a 5.000 € netti, e per tre durate.
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 129.000
con una rata di € 660 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).
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Il punto di partenza è il rapporto fra rata e reddito: dallo stipendio si ricava la rata che puoi reggere, e dalla rata il mutuo che quella rata ripaga. Tasso e durata fanno il resto, per questo la stessa busta paga vale cifre diverse a 20 o a 30 anni, a tasso fisso o variabile.
Quanto mutuo puoi chiedere con il tuo stipendio? La tabella
L'importo massimo del mutuo cresce con lo stipendio: a tasso fisso e in 25 anni va da circa 45.361 € con 700 € netti a circa 324.009 € con 5.000 €. Ogni riga parte dallo stipendio netto mensile di una persona che chiede il mutuo da sola, senza altri finanziamenti. La rata sostenibile è il 33% del netto; il mutuo è il capitale che quella rata ripaga a tasso fisso in 20, 25 o 30 anni. Ogni stipendio porta alla sua pagina, con il calcolo completo e i casi che cambiano la cifra.
| Stipendio netto | Rata sostenibile | Mutuo a 20 anni (TAN 3,75%) | Mutuo a 25 anni (TAN 3,66%) | Mutuo a 30 anni (TAN 3,57%) |
|---|---|---|---|---|
| 700 € | 231 € | 38.962 € | 45.361 € | 50.998 € |
| 800 € | 264 € | 44.528 € | 51.841 € | 58.283 € |
| 900 € | 297 € | 50.094 € | 58.322 € | 65.569 € |
| 1.000 € | 330 € | 55.660 € | 64.802 € | 72.854 € |
| 1.100 € | 363 € | 61.226 € | 71.282 € | 80.139 € |
| 1.200 € | 396 € | 66.792 € | 77.762 € | 87.425 € |
| 1.300 € | 429 € | 72.358 € | 84.242 € | 94.710 € |
| 1.400 € | 462 € | 77.924 € | 90.722 € | 101.995 € |
| 1.500 € | 495 € | 83.490 € | 97.203 € | 109.281 € |
| 1.600 € | 528 € | 89.056 € | 103.683 € | 116.566 € |
| 1.700 € | 561 € | 94.622 € | 110.163 € | 123.852 € |
| 1.800 € | 594 € | 100.188 € | 116.643 € | 131.137 € |
| 1.900 € | 627 € | 105.753 € | 123.123 € | 138.422 € |
| 2.000 € | 660 € | 111.319 € | 129.603 € | 145.708 € |
| 2.100 € | 693 € | 116.885 € | 136.084 € | 152.993 € |
| 2.200 € | 726 € | 122.451 € | 142.564 € | 160.279 € |
| 2.300 € | 759 € | 128.017 € | 149.044 € | 167.564 € |
| 2.400 € | 792 € | 133.583 € | 155.524 € | 174.849 € |
| 2.500 € | 825 € | 139.149 € | 162.004 € | 182.135 € |
| 2.600 € | 858 € | 144.715 € | 168.485 € | 189.420 € |
| 2.800 € | 924 € | 155.847 € | 181.445 € | 203.991 € |
| 3.000 € | 990 € | 166.979 € | 194.405 € | 218.562 € |
| 3.200 € | 1.056 € | 178.111 € | 207.366 € | 233.133 € |
| 3.500 € | 1.155 € | 194.809 € | 226.806 € | 254.989 € |
| 4.000 € | 1.320 € | 222.639 € | 259.207 € | 291.416 € |
| 4.500 € | 1.485 € | 250.469 € | 291.608 € | 327.843 € |
| 5.000 € | 1.650 € | 278.299 € | 324.009 € | 364.270 € |
Tassi rilevati il 25 ottobre 2026. Il TAN fisso di ogni durata è l'IRS della stessa durata più uno spread medio stimato di 0,30%. È una nostra stima, non l'offerta di una banca, e le cifre si aggiornano da sole quando cambiano i tassi. Da dove viene ogni numero lo spieghiamo in come facciamo i calcoli.
Chi compra in due somma i due stipendi: due persone con 2.000 € netti a testa valgono, nel conto della rata, come uno stipendio da 4.000 €, cioè circa 259.207 € di mutuo a 25 anni. I conti per le coppie sono nelle guide al mutuo con due stipendi da 2.000 € e al mutuo cointestato con due stipendi.
Se parti da un'altra domanda ci sono due serie gemelle. Se sai già quanto ti serve, le pagine sul mutuo da X euro danno rata e stipendio per ogni importo, per esempio per 50.000, 100.000, 150.000, 200.000 o 300.000 €. Se invece parti dalla rata che vuoi pagare, la pagina sulla rata da 500 o 600 € al mese ha la tabella delle rate da 300 a 1.000 €, con lo stipendio che serve e il mutuo che ogni rata ripaga.
Qual è la rata massima del mutuo rispetto allo stipendio?
Di prassi la rata massima è intorno a un terzo dello stipendio netto, il 33%, comprese le rate di altri finanziamenti: circa 495 € con 1.500 € netti, 660 € con 2.000 € e 990 € con 3.000 €. Quella che molti chiamano regola del 30% è una forchetta. Il 30% è la soglia prudente e circa un terzo (33%) la prassi delle banche; il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del reddito netto, per alcune di più con redditi alti. Con 2.000 € netti al mese vuol dire una rata di 600 € alla soglia prudente e di 660 € con la prassi; al 35%, dove arrivano alcune banche, sarebbe di 700 €.
La soglia la fissa ogni banca nelle sue regole interne, ma l'idea è quella che la Banca d'Italia suggerisce a chi chiede un mutuo. La sua guida Il mutuo ipotecario in parole semplici lo scrive così: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». Come esempi di riduzioni di reddito la guida cita malattia, infortunio e licenziamento.
Che mutuo puoi permetterti davvero?
Quello con una rata entro un terzo circa del reddito che ti resta dopo le spese fisse, di solito meno di quanto la banca concede: con 2.000 € netti e 400 € di spese fisse al mese, per ipotesi, sono circa 528 € di rata e 103.683 € di mutuo a 25 anni, contro i 129.603 € del conto della banca. La differenza sta nel reddito da cui si parte. Nel promemoria finale della sua guida sul mutuo la Banca d'Italia scrive: «Calcolo la rata mensile massima che mi posso permettere di pagare, pari a circa un terzo del mio reddito disponibile», e il reddito disponibile è quello «al netto delle spese fisse». Le banche invece applicano la quota allo stipendio netto e ci fanno stare dentro tutte le rate, quella del mutuo e quelle degli altri finanziamenti; molte controllano anche che dopo la rata resti una somma minima per vivere, che dipende da quante persone ci sono in famiglia e da dove si abita. Se le tue spese fisse sono alte, una rata sotto il terzo del netto ti lascia più respiro di quella che la banca approverebbe.
Come si calcola il mutuo in base allo stipendio?
Si prende il 33% dello stipendio netto come rata e si calcola il capitale che quella rata ripaga al tasso e nella durata scelti: ogni cifra della tabella viene da questi quattro passaggi. Per 2.000 € netti a 25 anni:
- La rata. 2.000 € × 33% = 660 € al mese.
- Il tasso. Il TAN fisso a 25 anni è l'IRS a 25 anni (3,36%, fonte ICE Swap Rate) più uno spread medio stimato di 0,30%: in tutto 3,66%, con i tassi rilevati il 25 ottobre 2026.
- Il mutuo. Con l'ammortamento alla francese, cioè a rata costante, 660 € al mese per 300 mesi ripagano un capitale di 129.603 €.
- La casa. Se la banca finanzia l'80% del valore, quel mutuo basta per una casa fino a 162.004 € e servono 32.401 € di anticipo, più notaio, imposte e perizia.
La formula e i tassi di tutte le durate sono nella pagina come facciamo i calcoli.
Cosa cambia la cifra
La tabella descrive un caso medio: una persona sola, un contratto stabile, nessun altro debito, tasso fisso. Qui sotto quanto la spostano i fattori che pesano di più. L'esempio è sempre quello di 2.000 € netti, cioè 129.603 € di mutuo a 25 anni.
- Altri finanziamenti. Le rate di prestiti, auto, acquisti a rate e cessione del quinto si sommano a quella del mutuo, e insieme devono stare nel terzo dello stipendio. Con la cessione del quinto il conto si fa sul netto prima della trattenuta: in busta paga la rata è già tolta, e contarla due volte abbasserebbe la cifra. Con una rata dell'auto da 300 €, per il mutuo restano 360 € al mese e la cifra scende a circa 70.693 €, cioè 58.911 € in meno. Altri esempi nella guida su quanto un finanziamento auto riduce il mutuo.
- Durata ed età. Con la stessa rata di 660 €, in 20 anni si chiedono 111.319 € e in 30 anni 145.708 €. La durata lunga però costa: gli interessi totali passano da circa 47.081 € a 91.892 €. E la durata dipende dall'età, perché la banca vuole che il mutuo finisca entro una certa età. A 50 anni molte banche concedono ancora mutui lunghi, ma più ci si avvicina a quel limite, più corta è la durata possibile e più bassa la cifra. Il confronto completo è nella guida sulla durata del mutuo.
- Fisso o variabile. Oggi il TAN variabile stimato è del 3,17% (Euribor a 3 mesi più spread), contro il 3,66% del fisso a 25 anni: con la stessa rata il variabile ripaga circa 136.618 € invece di 129.603 €. Per il variabile però alcune banche fanno il conto con un tasso più alto di quello di oggi, e possono concedere meno. Quella rata infatti segue l'Euribor: se l'indice salisse di 2 punti arriverebbe a circa 812 € al mese. Pro e contro nella guida tasso fisso o variabile.
- Anticipo e valore della casa. La guida della Banca d'Italia spiega che la banca concede un importo «che non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia». Con 129.603 € di mutuo si arriva quindi a una casa da circa 162.004 €, e servono 32.401 € da parte più le spese. Con gli stipendi alti il limite diventa questo: con 4.000 € netti la rata regge 291.416 € a 30 anni, ma per una casa da 364.270 € servono 72.854 € di anticipo. Il rapporto fra mutuo e valore della casa è spiegato nella guida all'LTV. Se ti chiedi che casa puoi permetterti con il tuo stipendio e i risparmi che hai, i due limiti sono messi insieme nella guida dedicata.
- Contratto di lavoro. La tabella vale per un contratto a tempo indeterminato con il periodo di prova superato. Con un contratto a tempo determinato molte banche non contano il reddito da solo; altre sì, se hai lavorato con continuità per gran parte degli ultimi 2 o 3 anni e/o con un cointestatario o un garante con reddito stabile, a volte contandolo solo in parte. I dettagli sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato. Con la partita IVA la banca parte dal reddito delle ultime dichiarazioni, non dal fatturato: come lo legge lo spiega la guida al mutuo con partita IVA. Con la pensione il conto è lo stesso, sulla pensione netta: a pesare è l'età, che accorcia la durata possibile.
- Storia dei pagamenti. La banca controlla come hai pagato finora nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia e nei sistemi di informazioni creditizie privati. Ritardi recenti su prestiti o carte possono fermare la pratica anche quando lo stipendio basta.
- Under 36 e Fondo Consap. Il Fondo di garanzia per la prima casa non alza la rata che lo stipendio regge: aiuta chi non ha l'anticipo. Il Fondo è riservato a chi non possiede altre case, salvo alcune ricevute in eredità, e rientra nelle categorie previste dalla legge, fra cui gli under 36 e le giovani coppie; vale per mutui fino a 250.000 €. Garantisce il 50% del capitale, l'80% per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 € e mutuo oltre l'80% del prezzo (per le persone con disabilità grave e i familiari ammessi basta l'ISEE: D.L. 66/2026, art. 4-bis). Con la garanzia all'80% la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, ma resta libera di decidere. Con 1.500 € netti il mutuo resta di circa 97.203 € a 25 anni. Senza garanzia, all'80%, basta per una casa da 121.503 € se hai 24.301 € da parte; con la garanzia all'80% può coprire tutto il prezzo di una casa da 97.203 €, spese escluse. Requisiti e domanda sono nella guida al Fondo Consap.
Questi numeri valgono per un caso medio. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età e i finanziamenti che hai già, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata.
Quali errori si fanno nel calcolo fai-da-te?
Partire dal lordo. La banca guarda il netto in busta paga, non la RAL: fare il conto sul lordo annuo diviso per dodici gonfia la cifra, perché dentro ci sono ancora tasse e contributi. Se conosci solo la RAL, il conto dal lordo al mutuo è nella guida sul mutuo in base alla RAL.
Dimenticare le rate piccole. Anche un acquisto a rate da 100 € al mese pesa: con 2.000 € netti toglie circa 19.637 € di mutuo a 25 anni. Se mancano poche rate, chiuderle prima della domanda spesso conviene.
Contare solo anticipo e mutuo. Il mutuo non copre notaio, imposte, perizia ed eventuale agenzia: vanno messi da parte oltre all'anticipo. L'elenco completo è nella guida al costo totale del mutuo.
Guardare solo la rata. Due mutui con la stessa rata possono costare cifre diverse per spese e polizze obbligatorie: il numero da confrontare è il TAEG, spiegato nella guida alla differenza fra TAN e TAEG.
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