Mutuo da 100.000 euro: quanto è la rata e che stipendio serve?

Consulente GoMutuoAggiornato il 11 min di lettura

In breve

Un mutuo da 100.000 euro a tasso fisso costa oggi circa 600 € al mese in 20 anni, 517 € in 25 e 461 € in 30. Con la rata entro il 33% del netto, la prassi delle banche, servono circa 1.817 € di stipendio netto al mese a 20 anni, 1.568 € a 25 e 1.398 € a 30. È una stima sui tassi di oggi: la cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

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Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Un mutuo da 100.000 € a tasso fisso costa circa 600 € al mese in 20 anni, 517 € in 25 e 461 € in 30. Per restare con la rata entro il 33% del netto, la prassi delle banche, servono circa 1.817 € di stipendio al mese a 20 anni, 1.568 € a 25 e 1.398 € a 30. Sono stime sui tassi del 13 ottobre 2026.

La rata più bassa si paga in interessi: 66.109 € in 30 anni, 43.922 € in 20. Il conto rovesciato, dallo stipendio, è in quanto mutuo si ottiene con 1.500 € netti: con quella cifra 100.000 € ci stanno a 30 anni, non a 25.

Rata di un mutuo da 100.000 euro in 10, 15, 20, 25 e 30 anni

DurataTassoTAN stimatoRataInteressi totaliStipendio netto minimo
10 anniFisso3,84%1.005 €20.584 €3.045 €
10 anniVariabile3,13%972 €16.594 €2.944 €
15 anniFisso3,90%735 €32.244 €2.226 €
15 anniVariabile3,13%697 €25.433 €2.112 €
20 anniFisso3,88%600 €43.922 €1.817 €
20 anniVariabile3,13%561 €34.671 €1.700 €
25 anniFisso3,81%517 €55.221 €1.568 €
25 anniVariabile3,13%481 €44.300 €1.458 €
30 anniFisso3,72%461 €66.109 €1.398 €
30 anniVariabile3,13%429 €54.313 €1.299 €

Tassi rilevati il 13 ottobre 2026: per il fisso l'IRS della stessa durata (ICE Swap Rate), per il variabile l'Euribor a 3 mesi (EMMI, 2,634%). Il TAN è l'indice più uno spread medio di 0,30% sul fisso e 0,50% sul variabile, stimato da noi su dati ABI e Banca d'Italia perché le banche non lo pubblicano.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 140.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,81%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Il calcolo, passo per passo

Il caso di mezzo, 100.000 € a tasso fisso in 25 anni; per le altre righe cambiano solo durata e IRS.

  1. Importo e durata: 100.000 € in 25 anni, cioè 300 rate mensili.
  2. Tasso: IRS a 25 anni 3,51% (rilevazione del 13 ottobre 2026) più lo spread stimato di 0,30% = TAN 3,81%. Il tasso mensile è il TAN diviso 12: 0,3175%.
  3. Rata, con l'ammortamento alla francese: R = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), con C = 100.000, i = tasso mensile, n = 300. Fa 517,40 € al mese; in un foglio di calcolo, =RATA(3,81%/12; 300; -100000).
  4. Stipendio: rata diviso 33% = 1.568 € netti al mese, senza altri finanziamenti.
  5. Interessi: rata per 300, meno i 100.000 € di capitale = 55.221 €.

È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.

La soglia del 33% è prassi, non legge. La guida al mutuo della Banca d'Italia la motiva così: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». Quali redditi contano è spiegato in come si calcola il rapporto rata/reddito.

Mutuo da 100.000 euro: meglio 20 o 30 anni?

Da 20 a 30 anni la rata scende di 139 € al mese e gli interessi salgono di 22.187 €, circa il 51% in più. In cambio lo stipendio che la banca chiede cala di 419 €.

Tasso fisso20 anni25 anni30 anni
Rata mensile600 €517 €461 €
Stipendio netto minimo1.817 €1.568 €1.398 €
Interessi totali43.922 €55.221 €66.109 €
Totale restituito143.922 €155.221 €166.109 €

Con un netto sopra i 1.817 € e nessun'altra rata, i 20 anni fanno risparmiare più di 22.000 €. Fra 1.398 e 1.817 €, invece, la banca concede i 100.000 € solo allungando, e la durata la decide lo stipendio.

Chi sceglie 30 anni può accorciarli strada facendo, perché sui mutui per la casa l'estinzione anticipata, anche parziale, non ha penali. Sui mutui piccoli, invece, la surroga può diventare difficile: nessuna legge fissa un minimo, ma le banche chiedono di solito importi minimi più alti che per un mutuo nuovo, anche 75.000-80.000 € di debito residuo. Dopo 10 anni restano circa 78.030 € su 30 anni, 70.857 € su 25 e 59.565 € su 20. Il confronto fra durate su importi più alti è in durata del mutuo: 20, 25 o 30 anni.

Quanto costa davvero un mutuo di 100.000 euro

Oltre ai 100.000 € di capitale, a tasso fisso paghi da 20.584 € di interessi in 10 anni a 66.109 € in 30. Per la Banca d'Italia «All'inizio si pagano soprattutto interessi»: nella prima rata a 25 anni sono 318 € su 517 €. Poi ci sono le voci che la rata non mostra:

  • Imposta sostitutiva, trattenuta all'erogazione: 0,25% per la prima casa (250 €), 2% se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare un'abitazione senza i requisiti della prima casa, come una seconda casa (2.000 €). L'art. 18 del D.P.R. 601/1973 dice: «Qualora il finanziamento stesso non si riferisca all'acquisto della prima casa di abitazione, e delle relative pertinenze, l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento».
  • Istruttoria, perizia e polizza incendio e scoppio: le ultime due servono sempre, gli importi cambiano da banca a banca e finiscono nel TAEG.

Una voce gioca a favore: se il mutuo è ipotecario, serve a comprare la casa e ci vai a vivere entro un anno, gli interessi danno una detrazione IRPEF del 19%, e la guida dell'Agenzia delle Entrate sugli interessi passivi precisa che «La detrazione spetta su un importo massimo degli interessi passivi e relativi oneri accessori pari a euro 4.000». Con 100.000 € gli interessi del primo anno stanno sotto il tetto a ogni durata: a 25 anni sono circa 3.768 €, quindi 716 € di IRPEF in meno, se hai abbastanza imposta da cui scalarli. Nell'anno del rogito, però, nel tetto entrano anche imposta sostitutiva, notaio del mutuo, istruttoria e perizia. E con un reddito complessivo sopra i 75.000 €, per i mutui firmati dal 2025, gli interessi rientrano nel limite complessivo alle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024).

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte

Con l'LTV standard dell'80%, 100.000 € di mutuo bastano per una casa da 125.000 €, e l'anticipo è di 25.000 €. L'LTV è la quota del valore che la banca finanzia, calcolata sul minore fra prezzo e perizia: se la perizia esce più bassa, l'anticipo sale. Il meccanismo è in come si calcola l'LTV.

Poi le spese una tantum: notaio, imposte d'acquisto, perizia e istruttoria; l'eventuale agenzia si aggiunge a parte. Ipotizziamo il 5-6% del prezzo, cioè 6.250-7.500 €. In tutto servono da parte circa 31.250-32.500 €.

Su una casa da 110.000 €, 100.000 € sono il 91%: serve un prodotto oltre l'80%, con spread più alti, o la garanzia Consap. Per la seconda casa alcune banche si fermano al 75%, e l'anticipo sale a 33.333 €.

Cosa cambia la cifra

La tabella vale per chi non ha altri debiti, ha l'età per un mutuo lungo e un contratto stabile. Il resto sposta le cifre, quasi sempre verso l'alto.

Un finanziamento in corso. La banca somma tutte le rate, e le carte revolving contano anche se non le usi. Un prestito da 200 € al mese alza lo stipendio necessario di 606 €: a 25 anni da 1.568 € a 2.174 €. A stipendio invariato scende il mutuo: circa 61.345 € a 25 anni.

L'età. Nessuna legge fissa un limite: la banca vuole che il mutuo finisca entro una certa età, che cambia da banca a banca. Se per ipotesi il limite è a 75 anni, a 50 anni si arriva a 25 anni di durata (1.568 € di stipendio), a 55 anni si scende a 20 (1.817 €). Dopo i 50 alcune banche chiedono anche una stima della pensione.

Il contratto. Con un tempo determinato la banca vuole vedere che hai lavorato gran parte degli ultimi due o tre anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante.

La soglia della banca. Il 33% è la prassi più diffusa. Fra le banche con cui lavoriamo le soglie vanno di solito da un terzo al 40%, con redditi alti anche oltre; alcune scendono per il variabile o per chi ha un solo reddito: a 25 anni lo stipendio necessario va da 1.294 € (al 40%) a 1.725 € (al 30% prudenziale).

Under 36 e garanzia Consap. Con la garanzia del Fondo prima casa la banca può finanziare, se lo ritiene, fino al 100% del prezzo, ma il Fondo non è aperto a tutti: la L. 147/2013, art. 1, comma 48 concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», dei conduttori di alloggi IACP e degli under 36, più poche altre categorie elencate sulla pagina del Fondo. Alcune banche fanno i mutui con garanzia Consap solo sopra un importo minimo più alto di quello dei mutui senza garanzia. Dettagli in Fondo di garanzia prima casa Consap.

Fisso o variabile. Oggi il variabile parte più basso: a 25 anni 481 € contro 517 €. Con l'Euribor più alto di 1 punto la rata diventerebbe circa 535 €, e lo stipendio necessario 1.621 €.

Alcuni casi particolari

  • Pensionato: conta la pensione netta, ma l'età accorcia la durata. A 65 anni, con una banca che per ipotesi arriva a 80 anni, restano 15 anni: rata di 735 € e pensione di almeno 2.226 €. Vedi mutuo per pensionati.
  • Autonomo o forfettario: conta il reddito dichiarato, per il forfettario quello dopo il coefficiente di redditività.
  • Straniero: con un permesso di soggiorno valido i conti sono gli stessi; gli anni di residenza richiesti li fissa ogni banca.
  • Coppia: i netti si sommano, quindi a 25 anni bastano due stipendi da 784 €, se dopo la rata resta abbastanza per vivere. Vedi mutuo cointestato con due stipendi.
  • Monoreddito: stessa regola, ma alcune banche applicano una soglia più bassa.
  • Appena assunto: nessuna legge fissa un'anzianità minima; di solito basta il periodo di prova superato, ma secondo la banca si va da nessuna anzianità a 6 mesi, fino a 2 o 3 anni.
  • Seconda casa: imposta sostitutiva al 2%, niente detrazione sugli interessi, anticipo spesso più alto. Vedi mutuo per la seconda casa.
  • Chi ha già un mutuo: la sua rata si somma alle altre. Con 400 € al mese in corso, per altri 100.000 € a 25 anni servono circa 2.780 € netti.

Dalla stima al tuo caso

Queste cifre sono stime su indici di mercato e su una prassi media delle banche: danno l'ordine di grandezza. Se a te daranno 100.000 €, e con che rata, dipende da età, durata, altri finanziamenti e anticipo. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati: in 6 minuti, gratis, ti dice se un mutuo da 100.000 € è fattibile per il tuo profilo e con che rata.

Per un importo doppio i conti sono in quanto reddito serve per un mutuo da 200.000 €; per partire dallo stipendio c'è quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio.

Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 2.200 € netti, con 2.500 € netti o con 3.000 € netti al mese.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanto costa al mese un mutuo di 100.000 euro in 20 anni?

A tasso fisso circa 600 € al mese, con un TAN stimato del 3,88% (IRS a 20 anni più uno spread medio). A tasso variabile oggi si parte da circa 561 €. In 20 anni il fisso costa circa 43.922 € di interessi, e serve uno stipendio netto di almeno 1.817 € al mese.

Qual è la rata di un mutuo di 100.000 euro in 30 anni?

Circa 461 € al mese a tasso fisso (TAN stimato 3,72%) e 429 € a tasso variabile con l'Euribor di oggi. È la durata che chiede lo stipendio più basso, circa 1.398 € netti, e quella che costa di più: 66.109 € di interessi a tasso fisso.

Quanti interessi si pagano su un mutuo di 100.000 euro?

A tasso fisso circa 20.584 € in 10 anni, 43.922 € in 20, 55.221 € in 25 e 66.109 € in 30, spese escluse. Se il mutuo serve a comprare l'abitazione principale, il 19% degli interessi torna come detrazione IRPEF, su un massimo di 4.000 € l'anno fra interessi e oneri accessori.

Mutuo di 100.000 euro in 10 o 15 anni: che stipendio serve?

In 10 anni la rata fissa è di circa 1.005 € e servono circa 3.045 € netti al mese. In 15 anni la rata scende a 735 € e lo stipendio a 2.226 €. In cambio gli interessi restano bassi: 20.584 € in 10 anni, 32.244 € in 15.

Con 1.500 euro di stipendio posso chiedere un mutuo da 100.000 euro?

Con la rata al 33% puoi pagare fino a 495 € al mese: bastano a 30 anni (rata di 461 €), non a 25 (517 €), dove arrivi a circa 95.670 €. Con una banca che accetta una soglia più alta, o con un secondo reddito, anche 25 anni diventano possibili.

Mutuo di 100.000 euro per la prima casa: quanto anticipo serve?

Con l'LTV dell'80%, 100.000 € bastano per una casa da 125.000 € con 25.000 € di anticipo; se la casa costa di più, l'anticipo sale della differenza. Poi ci sono le spese, che ipotizziamo al 5-6% del prezzo (6.250-7.500 €). Per chi rientra nelle categorie del Fondo Consap la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, se lo ritiene.

Mutuo di 100.000 euro per la seconda casa: cosa cambia?

A parità di tasso la rata è la stessa, ma l'imposta sostitutiva sale dallo 0,25% al 2% (da 250 € a 2.000 €) e gli interessi non sono detraibili. Alcune banche finanziano meno dell'80%: con un LTV del 75% la casa deve valere almeno 133.333 €.

Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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