Mutuo con stipendio 1.500 euro: quanto puoi chiedere (2026)

Consulente GoMutuoAggiornato il 8 min di lettura

In breve

Con 1.500 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 97.203 € in 25 anni (109.281 € in 30), con una rata di circa 495 € al mese: è quanto si ottiene con la prassi del rapporto rata/reddito (33% del netto) e i tassi fissi rilevati il 25 ottobre 2026. È una stima: cambia con l'età, che decide la durata possibile, con gli altri finanziamenti in corso (una rata da 150 € ti toglie circa 29.455 € di mutuo) e con l'anticipo che hai da parte. Cointestando il mutuo con un secondo reddito la cifra sale in proporzione. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, quanto puoi chiedere e con che rata.

Persona che calcola con calcolatrice e foglio la rata sostenibile e il capitale massimo del mutuo con stipendio di 1.500 euro netti
Indice della guida · 6 sezioni

Con uno stipendio netto di 1.500 € al mese, la rata massima sostenibile secondo la prassi delle banche (33% del reddito) è di circa 495 € al mese. Con un TAN pari all'IRS di pari durata più uno spread stimato di 0,30% (rilevazione del 25 ottobre 2026), questo si traduce in un capitale finanziabile indicativo di 83.490-97.203 € su 20-25 anni, che può salire a circa 109.281 € allungando il piano a 30 anni.

Il calcolo è un punto di partenza: la cifra reale dipende dal tasso ottenuto, dall'età, dalla presenza di altri finanziamenti e dal tipo di contratto di lavoro.

Per un inquadramento generale sul rapporto stipendio/importo massimo leggi anche quanto mutuo posso chiedere in base allo stipendio e, se sei in coppia, l'approfondimento mutuo con due stipendi da 2.000 €.

Con 1.500 euro al mese quanto mutuo posso chiedere? La tabella

Con 1.500 € netti al mese e una rata di 495 € puoi chiedere circa 83.490 € in 20 anni, 97.203 € in 25 e 109.281 € in 30, a tasso fisso con lo spread medio stimato: la tabella mostra come cambia la cifra con la durata e con lo spread. Simulazione con rata mensile fissa di 495 € (il 33% di 1.500 €), ammortamento alla francese e TAN pari all'IRS di pari durata più lo spread indicato in colonna. Gli IRS sono quelli rilevati il 25 ottobre 2026 (fonte ICE Swap Rate); lo spread non è un dato pubblico ma una stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia.

DurataSpread 0,20%Spread 0,30%Spread 0,40%
10 anni~49.680 €~49.446 €~49.214 €
15 anni~68.300 €~67.836 €~67.376 €
20 anni~84.227 €~83.490 €~82.761 €
25 anni~98.244 €~97.203 €~96.177 €
30 anni~110.646 €~109.281 €~107.940 €

Con un mutuo a tasso variabile (Euribor 3 mesi al 2,666%, fonte EMMI, rilevazione del 23 ottobre 2026, più uno spread stimato fra 0,30% e 0,70%) il tasso iniziale parte da circa 3,17% con lo spread medio e resta agganciato all'indice: può essere più basso del fisso, ma espone a possibili rialzi futuri. Per capire come scegliere leggi tasso fisso o variabile: quale conviene.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 1.500

Puoi chiedere circa

€ 97.000

con una rata di € 495 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Qual è la rata massima con 1.500 euro netti? Il calcolo passo per passo

Con 1.500 € netti al mese la rata massima sostenibile secondo la prassi delle banche è di circa 495 €, il 33% dello stipendio; la soglia prudenziale del 30% vale 450 €, e il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca (di solito fra un terzo e il 35-40% del netto). Se paghi già altre rate, si tolgono da qui.

La soglia è una prassi delle banche, non una regola di legge. La Banca d'Italia, nella sua guida «Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici», è più prudente, perché calcola il terzo sul reddito al netto delle spese fisse: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». La cifra della risposta si ricava in quattro passaggi.

  1. Rata. Stipendio 1.500 € netti, nessun finanziamento in corso: 1.500 × 33% = 495 € di rata massima. È la regola del terzo dello stipendio.
  2. Tasso. Il TAN fisso a 25 anni è l'IRS a 25 anni (3,364%, fonte ICE Swap Rate) più lo spread medio stimato dello 0,30%, arrotondato: 3,66%, con i tassi rilevati il 25 ottobre 2026.
  3. Capitale. Con l'ammortamento alla francese, 300 rate da 495 € al 3,66% ripagano un mutuo di circa 97.203 €.
  4. Casa. Con l'LTV standard dell'80% quel mutuo copre una casa da circa 121.503 €: servono 24.301 € di anticipo, più imposte, notaio e perizia.

Il metodo completo, con la formula e le fonti dei tassi, è spiegato in come facciamo i calcoli; per la regola della rata vedi capacità di rimborso del mutuo.

Cosa cambia la cifra

I 97.203 € della risposta valgono per una persona sola, dipendente, senza altri finanziamenti, che sceglie 25 anni a tasso fisso. Ecco cosa sposta la cifra e quali leve puoi usare per aumentare l'importo.

  • Altri finanziamenti: la banca somma alla rata del mutuo quelle che paghi già. Se hai un prestito auto con rata da 150 € al mese, la rata residua per il mutuo scende a 345 € e il mutuo a 25 anni a circa 67.747 €: 29.455 € in meno. Per questo motivo, prima di richiedere un mutuo, conviene estinguere o ridurre i finanziamenti in corso, soprattutto quelli a cui mancano poche rate.
  • Allungare la durata: passare da 20 a 30 anni porta il capitale ottenibile da circa 83.490 € a circa 109.281 €, a fronte di più interessi totali. La durata però dipende anche dall'età: la banca vuole che il mutuo finisca entro una certa età, quindi più anni hai, più corta è la durata possibile.
  • Fisso o variabile: al tasso variabile stimato di oggi (3,17%) la stessa rata ripaga circa 102.463 € in 25 anni, 5.261 € più del fisso, ma la rata segue l'Euribor e può salire.
  • LTV più basso: con l'LTV all'80% il mutuo a 25 anni copre una casa da circa 121.503 € con 24.301 € di anticipo. Restare sotto l'80% di rapporto fra mutuo e valore dell'immobile migliora le condizioni offerte. Vedi cos'è l'LTV nel mutuo.
  • Contratto: con un contratto a tempo determinato molte banche non contano il reddito da solo; altre sì, se hai lavorato con continuità per gran parte degli ultimi 2 o 3 anni e/o con un cointestatario o un garante con reddito stabile, a volte contandolo solo in parte (mutuo con contratto a tempo determinato); con la partita IVA conta il reddito delle ultime dichiarazioni, non l'incasso del mese (mutuo con partita IVA).
  • Tredicesima e quattordicesima: se il contratto le prevede, molte banche dividono per dodici il netto dell'anno. Con 13 mensilità si ragiona su 1.625 € al mese e il mutuo a 25 anni sale a circa 105.303 €. Altre guardano solo le buste paga del mese, e la cifra resta di 97.203 €.
  • Cointestazione: con un secondo reddito simile la capacità aumenta in proporzione, perché la banca somma gli stipendi: con due stipendi da 1.500 € il mutuo a 25 anni sale a circa 194.405 €.
  • Garante: un familiare come garante rafforza il merito creditizio e può sbloccare importi altrimenti non concessi. Serve soprattutto quando la rata supera le soglie della banca: il tetto oltre il quale chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca, di solito fra un terzo e il 35-40% del netto, per alcune di più con redditi alti.
  • Under 36 e Fondo di Garanzia Consap prima casa: la scheda ufficiale del Fondo indica una garanzia pubblica ordinaria del 50% della quota capitale; l'art. 64, comma 3, del D.L. 73/2021 la alza all'80% con ISEE fino a 40.000 € e mutuo oltre l'80% del prezzo (regola prorogata fino al 31 dicembre 2027). Il finanziamento non può superare i 250.000 €. L'accesso al Fondo è riservato alle categorie previste dalla legge, fra cui chi non ha ancora compiuto 36 anni, e alla domanda non devi possedere altre abitazioni, nemmeno all'estero (salvo alcune case ereditate). Con la garanzia la banca può arrivare a un mutuo fino al 100% del prezzo, ma non è obbligata: con 1.500 € netti il mutuo a 25 anni resta di circa 97.203 €, quindi senza anticipo potresti comprare una casa che costa altrettanto (imposte e notaio a parte), invece di una da 121.503 € con 24.301 € tuoi. Approfondisci mutuo al 100% con garanzia Consap 2026.

Con 1.500 € netti un prestito da 150 € al mese vale da solo 29.455 € di mutuo, e qualche anno di età in più può accorciare la durata. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età e i finanziamenti che hai già, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata.

Istituti più flessibili con stipendi bassi

Non esiste un elenco di banche per chi ha uno stipendio basso: con 1.500 € netti la differenza la fanno le regole interne, che cambiano da banca a banca. Nelle politiche di credito che vediamo contano soprattutto tre cose:

  • La soglia sulla rata: alcune banche si fermano a un terzo del netto, altre arrivano al 35-40%, e alcune usano una soglia più bassa per chi ha un solo reddito.
  • Il minimo per vivere: molte banche controllano anche che dopo la rata resti una somma minima per vivere, che dipende da quante persone ci sono in famiglia e da dove si abita; alcune partono dalle soglie di povertà ISTAT.
  • Gli altri finanziamenti: si sommano alla rata del mutuo, ma molte banche non contano quelli che finiscono entro pochi mesi.

Con la garanzia del Fondo prima casa, poi, le banche aderenti «si impegnano a non richiedere al mutuatario garanzie aggiuntive non assicurative, oltre all'ipoteca sull'immobile e alla garanzia pubblica del Fondo»: lo scrive la scheda di Consap, che pubblica anche l'elenco aggiornato delle banche aderenti.

Se vuoi controllare da solo a che punto sono i tassi medi applicati ai mutui alle famiglie, la serie la pubblica la Banca d'Italia nelle statistiche sui tassi di interesse: confrontarla con l'offerta che ti fanno è il modo più rapido per capire se sei dentro o fuori mercato.

Disclaimer: guida informativa, non consulenza finanziaria personalizzata. I valori sono indicativi e possono variare in base a profilo di reddito, banca e condizioni di mercato.

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Le domande che ci fanno tutti

Qual è la rata massima sostenibile con uno stipendio di 1.500 euro?

Di solito la banca vuole la rata entro il 30% del reddito netto, la soglia prudenziale, o il 33%, la prassi: con 1.500 € netti sono fra 450 e 495 € al mese. La guida della Banca d'Italia, più prudente, parla di un terzo del reddito disponibile, cioè al netto delle spese fisse; il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del netto, per alcune di più con redditi alti.

Quanto mutuo posso ottenere con 1.500 euro di stipendio?

Con una rata di circa 495 € al mese e un TAN pari all'IRS di pari durata più uno spread stimato di 0,30%, il capitale finanziabile va da circa 83.490 € su 20 anni a circa 109.281 € allungando a 30 anni, con i tassi rilevati il 25 ottobre 2026.

Qual è l'LTV consigliato per un mutuo con stipendio basso?

Con redditi contenuti è preferibile restare sotto la soglia standard dell'80%, così da ottenere condizioni migliori. Con la garanzia Consap prima casa si può arrivare fino al 100% in presenza dei requisiti previsti.

Serve un garante per ottenere il mutuo con uno stipendio di 1.500 euro?

Non sempre. Con contratto a tempo indeterminato e rata entro il 30-33% del netto il mutuo può essere approvato senza garante. Un garante o un cointestatario diventano utili per aumentare l'importo richiesto o se il rapporto rata/reddito supera le soglie prudenziali.

Qual è la durata di ammortamento più conveniente in questo caso?

Con stipendi contenuti, 25-30 anni è spesso la scelta più efficace per abbassare la rata e aumentare il capitale ottenibile, anche se il costo totale degli interessi cresce. Va valutato l'equilibrio tra capitale necessario e sostenibilità nel tempo.

Cosa succede se cambio lavoro dopo aver acceso il mutuo?

Il cambio di lavoro non incide sulle rate già concordate. In caso di difficoltà si può chiedere alla banca la rinegoziazione della durata; se invece perdi il lavoro senza averlo scelto tu, esiste la sospensione delle rate con il Fondo Gasparrini, che chiede un ISEE fino a 30.000 € e un mutuo fino a 250.000 € in ammortamento da almeno un anno, ed esclude per esempio le dimissioni senza giusta causa.

Conviene chiedere il mutuo da soli o in coppia con 1.500 euro di stipendio?

Cointestare il mutuo con un secondo reddito aumenta la rata sostenibile in proporzione, perché la banca somma gli stipendi: con due stipendi da 1.500 € la rata sale a circa 990 € e il mutuo a 25 anni raddoppia, a circa 194.405 €, rispetto a un solo intestatario.

Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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