Risposta rapida
Un mutuo da 60.000 euro a tasso fisso costa circa 361 € al mese in 20 anni e 606 € in 10. Di solito la banca vuole la rata entro il 33% del netto: servono circa 1.093 € netti al mese per i 20 anni e 1.837 € per i 10. Sono stime sui tassi del 24 settembre 2026 con uno spread medio.
Se parti dallo stipendio e vuoi sapere quanto puoi chiedere, il conto al contrario è nella guida su quanto mutuo puoi chiedere con il tuo stipendio.
Quanto è la rata di un mutuo da 60.000 euro in 10, 15, 20, 25 e 30 anni?
Lo stipendio netto minimo è la rata divisa per il 33%, la quota di reddito che le banche accettano più spesso.
| Durata | Tasso | TAN stimato | Rata mensile | Interessi totali | Stipendio netto minimo |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 anni | Fisso | 3,95% | 606 € | 12.726 € | 1.837 € |
| 10 anni | Variabile | 3,11% | 582 € | 9.890 € | 1.765 € |
| 15 anni | Fisso | 3,94% | 442 € | 19.562 € | 1.339 € |
| 15 anni | Variabile | 3,11% | 418 € | 15.156 € | 1.265 € |
| 20 anni | Fisso | 3,91% | 361 € | 26.580 € | 1.093 € |
| 20 anni | Variabile | 3,11% | 336 € | 20.657 € | 1.018 € |
| 25 anni | Fisso | 3,82% | 311 € | 33.231 € | 942 € |
| 25 anni | Variabile | 3,11% | 288 € | 26.391 € | 873 € |
| 30 anni | Fisso | 3,71% | 277 € | 39.543 € | 838 € |
| 30 anni | Variabile | 3,11% | 257 € | 32.353 € | 777 € |
Tassi del 24 settembre 2026: IRS della stessa durata (ICE Swap Rate) per il fisso, Euribor a 3 mesi al 2,614% (EMMI) per il variabile, più uno spread di 0,30% e 0,50%: è una stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia, non un dato pubblicato. Gli interessi del variabile valgono solo se l'Euribor restasse fermo. Con circa 1.200 € netti, quanto si può chiedere al massimo è nella guida con 1.200 euro quanto mutuo posso chiedere.
Il calcolo, passo per passo
Ecco il caso più cercato, 60.000 € in 20 anni a tasso fisso.
- Il tasso. Il 24 settembre 2026 l'IRS a 20 anni era al 3,605%. Con lo spread stimato di 0,30% il TAN arrotondato è 3,91%, cioè i = 0,003258 al mese.
- La rata. Con l'ammortamento alla francese la rata è sempre la stessa: 60.000 × i ÷ (1 − (1 + i)−240) = 360,75 €. In un foglio di calcolo:
=RATA(3,91%/12;240;-60000). - Gli interessi. 360,75 € × 240 rate = 86.580 €, cioè 26.580 € oltre al capitale.
- Lo stipendio. 360,75 ÷ 0,33 = 1.093 € netti al mese.
È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.
Il 33% viene dalla prassi delle banche, e la Banca d'Italia dà la stessa misura nella guida Il mutuo ipotecario in parole semplici: «è ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito».
Mutuo da 60.000 euro in 10 o in 20 anni: cosa cambia
Con 60.000 € anche 10 anni sono possibili, con circa 1.837 € netti al mese. I due tassi sono quasi uguali, 3,95% e 3,91%: la differenza la fa il tempo.
| Tasso fisso | 10 anni | 20 anni |
|---|---|---|
| Rata mensile | 606 € | 361 € |
| Interessi totali | 12.726 € | 26.580 € |
| Stipendio netto minimo | 1.837 € | 1.093 € |
Con 20 anni la rata scende di 245 € e lo stipendio che serve di 743 €, ma paghi 13.854 € di interessi in più. La Banca d'Italia, nella stessa guida, lo riassume così: «quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate, ma più basso è l'importo dovuto per gli interessi».
C'è una strada intermedia: scegliere 20 anni per avere una rata leggera e restituire una parte del debito quando hai soldi da parte. Sui mutui per la casa delle persone fisiche l'estinzione anticipata, anche parziale, è senza penali (art. 120-ter del Testo unico bancario).
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 140.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,82%).
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Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte
Di solito la banca presta fino all'80% del valore della casa, calcolato sul minore fra prezzo e perizia. Per avere 60.000 € di mutuo, quindi, la casa deve valere almeno 75.000 €: per esempio un bilocale in un comune di provincia, prima casa, comprato da un privato. Se costa di più, il mutuo resta di 60.000 € e la differenza si aggiunge all'anticipo.
- Anticipo: 15.000 €, il 20% del prezzo.
- Spese una tantum (imposte, notaio per rogito e mutuo, perizia, istruttoria): ipotizziamo il 5-6% del prezzo, cioè 3.750-4.500 €, più l'eventuale agenzia. Dentro c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo, che per la prima casa è lo 0,25%: 150 €, trattenuti dalla banca all'erogazione.
- In tutto: 18.750-19.500 € da avere da parte.
Su prezzi bassi tieni un margine: l'onorario del notaio, per esempio, non scende in proporzione al prezzo. E se la perizia vale meno del prezzo, la banca calcola la percentuale sul valore più basso: il meccanismo è nella guida all'LTV del mutuo.
Cosa cambia la cifra
Un finanziamento già in corso
La banca somma alla rata del mutuo tutte quelle che paghi già. Con 200 € di rata in corso, per il fisso a 20 anni lo stipendio che serve sale da 1.093 € a 1.699 €. Se invece lo stipendio resta 1.093 €, il mutuo possibile scende a circa 26.736 €: sotto l'importo minimo di diverse banche, che per l'acquisto di solito va da 25.000 a 50.000 €.
L'età
Non c'è una regola di legge: nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni del richiedente, secondo la banca. A 60 anni restano quindi da 15 a 20 anni: con 15 la rata sale a 442 € e lo stipendio a 1.339 €. Oltre i 50 anni alcune banche chiedono anche una stima della pensione.
Il contratto di lavoro
Con un contratto a tempo determinato la banca di solito vuole vedere lavorata gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, spesso con un cointestatario o un garante: i requisiti sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato. Per la partita IVA conta il reddito dichiarato.
La soglia della tua banca
Il 30% è la lettura prudente, il 33% la prassi; oltre il 35% di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta, anche se alcune arrivano al 40% e, con redditi alti o due stipendi, qualcuna anche oltre. Per 60.000 € in 20 anni lo stipendio minimo va da 1.031 € (35%) a 1.202 € (30%). Sugli importi piccoli conta anche quanto resta dopo la rata: a 30 anni bastano sulla carta 838 €, ma per vivere ne resterebbero 561, e per una famiglia la banca può giudicarli pochi. Il metodo completo è in come si calcola il rapporto rata/reddito.
Under 36 e garanzia Consap
Con la garanzia del Fondo prima casa, gestito da Consap, la banca può finanziare anche oltre l'80%, fino al 100% del prezzo: per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 € la garanzia sale dal 50% all'80% della quota capitale se il mutuo supera l'80% del prezzo compresi gli oneri accessori (art. 64, comma 3, D.L. 73/2021, prorogato fino al 31 dicembre 2027). Il Fondo però non è aperto a tutti: la legge 147/2013 concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», ai conduttori di case popolari e a chi non ha compiuto 36 anni, più alcune categorie aggiunte da norme successive. Sui mutui piccoli c'è un limite pratico: alcune banche fanno il mutuo con garanzia Consap solo da importi più alti, anche 100.000 € o più.
Fisso o variabile
Oggi il variabile a 20 anni costa 336 € al mese, il fisso 361 €. La rata del variabile però segue l'Euribor: con un tasso più alto di un punto già dalla prima rata (un'ipotesi, non una previsione) sarebbe di 367 €, più del fisso di oggi.
Alcuni casi particolari
- Pensionato. La pensione conta come uno stipendio, ma l'età accorcia la durata: a 65 anni, con fine mutuo a 80, restano 15 anni e serve una pensione netta di circa 1.339 €. Se è più bassa, le strade possibili sono nella guida al mutuo con una pensione bassa.
- Autonomo o forfettario. Contano il reddito dichiarato negli ultimi anni, non il fatturato, e gli estratti conto, di solito degli ultimi 6 mesi e anche dei conti dell'attività. I dettagli sono nella guida al mutuo per partita IVA forfettaria.
- Straniero. Con residenza e reddito in Italia i conti sono gli stessi; permesso, anni di residenza e anzianità di lavoro li valuta ogni banca.
- Coppia. La banca somma i due netti: per i 10 anni bastano 1.837 € in due, circa 919 € a testa, e ognuno risponde dell'intera rata.
- Un solo reddito, o un altro mutuo in corso. Con un solo stipendio alcune banche usano una soglia più bassa; la rata di un mutuo in corso si somma a quella nuova. Il caso è nella guida al mutuo con un solo stipendio e un altro mutuo in corso.
- Seconda casa. Per l'art. 18 del D.P.R. 601/1973, quando il mutuo serve a comprare una casa senza i requisiti della prima casa «l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento» (il D.L. 220/2004, art. 2, comma 1, la limita ad acquisto, costruzione e ristrutturazione di abitazioni): l'imposta sostitutiva passa a 1.200 €. Alcune banche finanziano solo il 75%: per avere 60.000 € la casa deve allora valere almeno 80.000 €. Con il mutuo della prima casa ancora aperto, quanto reddito in più serve lo spiega la guida sul mutuo per la seconda casa.
- Chi pensa a una surroga. La surroga è un tuo diritto, ma la nuova banca sceglie se accettarla: alcune la fanno solo da 50.000 €, altre da 75.000-80.000 €. Con il fisso a 20 anni, dopo 5 anni il debito residuo è di circa 49.069 €, già intorno alla soglia più bassa: trovare una banca che lo prenda può essere più difficile.
- Mutuo di liquidità. Se i 60.000 € non servono a comprare, costruire o ristrutturare, l'imposta sostitutiva resta allo 0,25% (150 €), ma gli interessi non si detraggono.
Come sapere se il mutuo da 60.000 euro è fattibile per te
Le cifre di questa pagina valgono per un caso tipo. La banca guarda la tua età e quindi la durata possibile, le rate che paghi già, il contratto, l'anticipo e quanto resta alla famiglia dopo la rata. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati e ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata. Conviene farla prima della proposta d'acquisto, quando il prezzo si può ancora trattare.
Gli stessi conti, con un altro taglio, per importi vicini: mutuo da 200.000 €, mutuo da 70.000 € e mutuo da 100.000 €.
Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 1.700 € netti, con 2.200 € netti o con 3.000 € netti al mese.




