Mutuo da 90.000 euro: quanto è la rata e che stipendio serve?

Consulente GoMutuo10 min di lettura

In breve

Un mutuo da 90.000 euro a tasso fisso costa oggi circa 541 € al mese in 20 anni, 466 € in 25 e 415 € in 30. Con la prassi della rata entro il 33% del netto, da soli servono almeno 1.640 €, 1.413 € e 1.257 € netti al mese; in due conta la somma, quindi a 25 anni bastano circa 706 € a testa. È una stima sui tassi di oggi: la cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

Coppia al tavolo della cucina che fa i conti, lei su un quaderno e lui al portatile, con una tazza verde lime
Indice della guida · 9 sezioni

Risposta rapida

Un mutuo da 90.000 € a tasso fisso costa circa 541 € al mese in 20 anni, 466 € in 25 e 415 € in 30. Da soli, con la rata entro il 33% del netto come chiedono di solito le banche, servono almeno 1.640 €, 1.413 € e 1.257 € netti al mese. In due conta la somma: a 25 anni bastano circa 706 € a testa.

Sono stime sui tassi rilevati il 24 settembre 2026. Il conto opposto, dallo stipendio all'importo, è nella guida su quanto mutuo puoi chiedere con il tuo stipendio.

Rata, interessi e stipendio per 90.000 € da 10 a 30 anni

Le cinque durate più cercate, a tasso fisso e variabile. Lo stipendio è il netto mensile minimo perché la rata resti al 33%, senza altri finanziamenti in corso.

DurataTassoTAN stimatoRata mensileInteressi totaliStipendio netto minimo
10 anniFisso3,95%909 €19.088 €2.755 €
10 anniVariabile3,11%874 €14.835 €2.647 €
15 anniFisso3,94%663 €29.343 €2.009 €
15 anniVariabile3,11%626 €22.733 €1.898 €
20 anniFisso3,91%541 €39.870 €1.640 €
20 anniVariabile3,11%504 €30.986 €1.528 €
25 anniFisso3,82%466 €49.846 €1.413 €
25 anniVariabile3,11%432 €39.587 €1.309 €
30 anniFisso3,71%415 €59.315 €1.257 €
30 anniVariabile3,11%385 €48.529 €1.166 €

Tassi rilevati il 24 settembre 2026: IRS della stessa durata per il fisso (fonte ICE Swap Rate), Euribor a 3 mesi al 2,614% per il variabile (fonte EMMI). Il TAN è l'indice più uno spread medio di 0,30% sul fisso e 0,50% sul variabile, una stima di GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia: lo spread vero lo decide la banca. Lo stesso calcolo per un importo più che doppio è nella pagina sul mutuo da 200.000 €.

Il calcolo, passo per passo

Prendiamo il fisso a 25 anni. Il conto si rifà con una calcolatrice o un foglio di calcolo.

  1. Importo: 90.000 €, da restituire in 300 rate mensili.
  2. TAN: IRS a 25 anni al 3,52% (rilevazione del 24 settembre 2026, fonte ICE Swap Rate) più lo spread stimato di 0,30%: 3,82% l'anno, cioè 0,3183% al mese.
  3. Rata: con l'ammortamento alla francese, rata = capitale × i ÷ (1 − (1 + i)−n), con i tasso mensile e n numero di rate. Risultato: 466 € al mese. In Excel: =RATA(3,82%/12; 300; -90000).
  4. Stipendio: 466 € ÷ 33% = 1.413 € netti al mese.

È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.

Il 33% viene dalla prassi delle banche, e la guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario motiva così: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». Quali redditi la banca conta lo spiega la guida al rapporto rata/reddito.

Da soli o in due: quanto deve guadagnare ciascuno

Per il rapporto rata/reddito conta quanto fanno insieme gli stipendi, non quanti sono: in un mutuo cointestato la banca somma i netti e applica la stessa soglia al totale. Se il reddito è uno solo deve bastare da solo, e come vedi più sotto alcune banche lo guardano con più cautela.

FissoRataUn solo reddito (33%)Un solo reddito, banca prudente (30%)In due, a testa se guadagnate uguale (33%)
20 anni541 €1.640 €1.804 €820 €
25 anni466 €1.413 €1.554 €706 €
30 anni415 €1.257 €1.383 €628 €

Chi parte dallo stipendio trova i conti per 1.300 € netti al mese, la cifra più vicina ai 1.257 € che servono a 30 anni.

Dividere a metà non è obbligatorio. Con 1.100 € di stipendio più un part-time da 500 € la rata sostenibile è 528 € e copre circa 101.941 € a 25 anni. Se il part-time è a termine o appena iniziato, molte banche lo pesano meno o non lo contano: con i soli 1.100 € anche a 30 anni il mutuo si ferma a circa 78.768 €. Quando conta per intero lo spiega la guida sul mutuo con due contratti part-time.

Con un solo reddito la banca guarda di più. Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno alcune banche tengono una soglia più bassa per chi ha un solo stipendio, e molte controllano il reddito residuo: quello che resta dopo la rata deve bastare a vivere, in base alle persone del nucleo. Una rata di 466 € su 1.500 € netti va bene per un single, meno per chi mantiene partner e figli. Alternative come il garante sono nella guida sul mutuo con un solo stipendio.

In due, ognuno firma per l'intero debito: se uno smette di pagare, la banca può chiedere tutta la rata all'altro.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 140.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,82%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte

Di solito la banca finanzia fino all'80% del valore della casa, calcolato sul minore fra prezzo e perizia. Perché 90.000 € restino entro l'80%, la casa deve valere almeno 112.500 € e l'anticipo minimo è di 22.500 €: su una casa più cara l'anticipo sale, su una meno cara la banca presta meno di 90.000 €. Cosa succede se la perizia esce più bassa del prezzo lo spiega la guida all'LTV del mutuo.

Per notaio, imposte, perizia, istruttoria ed eventuale agenzia ipotizziamo il 5-6% del prezzo, cioè 5.625-6.750 €: in tutto servono circa 28.125-29.250 € da parte. Dentro c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo, trattenuta dalla banca all'erogazione: 0,25% per la prima casa (225 €) e 2% se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare un'abitazione che non ha i requisiti della prima casa, come prevede l'art. 18 del D.P.R. 601/1973 (1.800 €).

Cosa cambia la cifra

I numeri sopra valgono per un caso pulito: contratto stabile, nessun altro debito, durata libera. Nella realtà almeno uno di questi fattori sposta il risultato.

  • Un finanziamento in corso. Tutte le rate si sommano, carte revolving comprese. Un prestito da 200 € al mese alza lo stipendio necessario di 606 €: a 25 anni da 1.413 € a 2.019 €. A stipendio fermo, invece, il mutuo scende a circa 51.386 €.
  • L'età. Non c'è una regola di legge: fra le banche con cui lavoriamo il mutuo deve finire di solito fra i 75 e gli 80 anni. A 55 anni, con una banca che si ferma a 75, restano 20 anni e lo stipendio minimo sale a 1.640 €, contro 1.257 € a 30 anni. In cointestazione alcune banche guardano il più giovane, per altre basta che rientri uno dei due. Oltre i 50 anni alcune banche chiedono anche una stima della pensione futura, perché la rata deve reggere anche dopo il pensionamento.
  • Il contratto. Il caso standard è il tempo indeterminato con la prova superata. Con un contratto a tempo determinato la banca vuole vedere gran parte degli ultimi 2 o 3 anni lavorati, spesso con un cointestatario o un garante. Con la partita IVA conta il reddito dichiarato, non il fatturato.
  • La soglia della banca. Il 33% è la prassi più comune, ma ogni banca fissa la sua. Una banca che si ferma al 30% chiede 1.554 € netti per il fisso a 25 anni; oltre il 35% di solito servono garanzie in più. Fra le banche con cui lavoriamo alcune arrivano al 40%, e con redditi alti o due redditi anche oltre.
  • Under 36 e Fondo Consap. La garanzia non è per tutti: la legge 147/2013, art. 1, comma 48, lettera c) la concede «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», ai conduttori di case popolari e agli under 36 (altre norme aggiungono famiglie numerose e persone con disabilità grave). Si può arrivare al 100% del valore, ma alcune banche fanno i mutui Consap solo da un importo più alto, anche 100.000 €: su 90.000 € la scelta si restringe.
  • Fisso o variabile. A 25 anni il variabile oggi costa 34 € al mese in meno e abbassa lo stipendio minimo a 1.309 €. Però segue l'Euribor, e alcune banche per il variabile usano una soglia rata/reddito più bassa.

Alcuni casi particolari

  • Pensionato. Conta la pensione netta, ma l'età accorcia la durata: a 65 anni, con una banca che si ferma a 80, si arriva a 15 anni, con una rata di 663 € e una pensione minima di 2.009 €. Dettagli nella guida al mutuo per pensionati.
  • Autonomo o forfettario. Conta il reddito dichiarato, di solito la media degli ultimi due anni, e di solito servono gli estratti conto degli ultimi 6 mesi, anche dei conti dell'attività.
  • Straniero residente. Il conto della rata è lo stesso; cambiano documenti e richieste su permesso e anni di residenza, che decide ogni banca.
  • Coppia o monoreddito. In due si sommano i redditi e anche le rate in corso di entrambi; da soli pesa il reddito residuo per il nucleo, come visto sopra.
  • Seconda casa. Alcune banche finanziano solo il 75%: la casa deve valere almeno 120.000 €, l'anticipo sale ad almeno 30.000 € e l'imposta sostitutiva è al 2%.
  • Chi ha già un mutuo. La rata in corso si somma alla nuova: con 400 € al mese già addebitati, il fisso a 25 anni richiede 2.625 € netti. Il caso è nella guida sul secondo mutuo con un solo stipendio.

Dalla stima al tuo caso

Le cifre di questa pagina sono stime su tassi medi e su una sola regola, il rapporto rata/reddito. La rata vera dipende dallo spread che la banca applica al tuo profilo, dalla durata che l'età consente, dalle rate che paghi già e da come legge il tuo contratto. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati invece che da un caso medio: in 6 minuti, gratis, ti dice se un mutuo da 90.000 € è fattibile con il tuo reddito e con che rata.

Gli stessi conti, con un altro taglio, per importi vicini: mutuo da 60.000 € e mutuo da 40.000 €.

Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 1.700 € netti, con 2.200 € netti o con 3.000 € netti al mese.

Le domande che ci fanno tutti

Quanto costa al mese un mutuo di 90.000 euro in 20 anni?

A tasso fisso circa 541 € al mese, con un TAN stimato del 3,91%; a tasso variabile oggi circa 504 €, ma la rata cambia con l'Euribor. In vent'anni il fisso costa circa 39.870 € di interessi, e con un solo reddito servono almeno 1.640 € netti al mese.

Mutuo di 90.000 euro in 30 anni: quanto è la rata?

Circa 415 € al mese a tasso fisso (TAN stimato 3,71%) e 385 € a variabile. È la rata più bassa ma la più cara: gli interessi del fisso arrivano a circa 59.315 €, contro 39.870 € in 20 anni. Lo stipendio minimo scende a 1.257 € netti, se l'età consente trent'anni.

Quanto è la rata di un mutuo di 90.000 euro in 10 o 15 anni?

A tasso fisso circa 909 € al mese in 10 anni e 663 € in 15. Con la rata al 33% servono 2.755 € e 2.009 € netti al mese, ma gli interessi totali scendono a circa 19.088 € e 29.343 €.

Che stipendio serve per un mutuo di 90.000 euro in due?

La banca somma i due netti e applica la stessa soglia al totale. Per il fisso a 25 anni la coppia deve arrivare a 1.413 € netti in tutto, cioè 706 € a testa se guadagnate uguale. Va bene anche una divisione diversa, come un reddito pieno e un part-time, se entrambi sono stabili e documentabili.

Con 1.300 euro al mese posso avere un mutuo di 90.000 euro?

Solo a 30 anni: la rata fissa di 415 € è il 32% di 1.300 €, dentro la prassi del 33%. A 25 anni servirebbero 1.413 €, e una banca che si ferma al 30% ne chiederebbe 1.383 € anche a 30 anni. Senza altri debiti e con un contratto stabile si può fare, ma al limite.

Si può fare la surroga di un mutuo da 90.000 euro?

Sì: la surroga è gratuita per il cliente e si può ripetere. Il limite è pratico: fra le banche con cui lavoriamo alcune accettano surroghe da 50.000 €, altre solo da 75.000-80.000 €. Su un fisso a 25 anni, dopo cinque anni di rate il debito residuo è già circa 78.143 €, quindi le banche disponibili si riducono.

Ti è stata utile?

Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

Come facciamo i calcoli
Coppia sorridente con le chiavi di casa

Scopri in 6 minuti se il tuo mutuo si può fare.

Gratis, senza impegno e senza lasciare il numero a un call center.

Inizia la simulazione
Simula il tuo mutuo · 6 minuti