Con 1.700 euro al mese quanto mutuo posso chiedere?

Consulente GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

Con 1.700 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 110.163 € in 25 anni (123.852 € in 30), con una rata di circa 561 € al mese: è quanto si ottiene con la prassi del rapporto rata/reddito (33% del netto) e i tassi fissi rilevati il 25 ottobre 2026. Con il 20% di anticipo la casa può costare circa 137.704 €. È una stima: cambia con l'età, che decide la durata possibile, con gli altri finanziamenti in corso (una rata da 300 € ti toglie circa 58.911 € di mutuo) e con quanto hai da parte. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, quanto puoi chiedere e con che rata.

Mano con penna e calcolatrice su un piano di ammortamento stampato, per calcolare quanto mutuo si può chiedere con 1.700 euro netti
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

Con 1.700 € netti al mese puoi chiedere circa 110.163 € di mutuo in 25 anni, con una rata di 561 €. In 20 anni la cifra scende a 94.622 €, in 30 sale a 123.852 €. Sono stime con i tassi fissi di oggi, per un dipendente con contratto stabile e senza altri finanziamenti.

La rata di 561 € è un terzo dello stipendio, il riferimento che le banche usano nella prassi. La guida della Banca d'Italia sul mutuo è più prudente: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile», per far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a un calo del reddito; per reddito disponibile intende quello «al netto delle spese fisse», non lo stipendio intero. Nessuna legge fissa la percentuale e ogni banca applica criteri propri: il tetto oltre il quale chiede garanzie o rifiuta di solito sta fra un terzo e il 35-40% del netto, per alcune di più con redditi alti. I dettagli sono nella guida al rapporto rata/reddito.

Con 1.700 € di stipendio la domanda pratica diventa che casa ci compri: dipende da quanto hai da parte, perché di norma la banca finanzia fino all'80% del valore.

Il calcolo, passo per passo

Da 1.700 € netti a 110.163 € di mutuo ci sono quattro passaggi, che puoi rifare con una calcolatrice.

  1. Quota dello stipendio: 1.700 € × 33% = 561 €, la rata sostenibile.
  2. Tasso: IRS a 25 anni (3,364%) + spread medio stimato (0,30%) = TAN fisso di 3,66%, arrotondato. I tassi sono quelli rilevati il 25 ottobre 2026.
  3. Capitale: 561 € al mese per 300 rate, con l'ammortamento alla francese (rata costante), ripagano 110.163 €. La formula è mutuo = rata × (1 − (1 + i)−n) ÷ i, con i = 3,66% ÷ 12 = 0,3050% e n = 300.
  4. Casa: se il mutuo copre l'80% del valore, la casa può costare 137.704 € e servono 27.541 € di anticipo, oltre alle spese d'acquisto.

Il metodo completo, con le fonti dei tassi e i limiti di queste stime, è in come facciamo i calcoli. Sono medie di mercato, non l'offerta di una banca.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 1.700

Puoi chiedere circa

€ 110.000

con una rata di € 561 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).

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Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Quanto mutuo con 1.700 € al mese, per ogni durata

La rata resta 561 €; cambiano la durata e il tasso. Per il fisso si usa l'IRS della stessa durata più lo spread medio stimato, per il variabile l'Euribor a 3 mesi (2,666%) più 0,50% di spread stimato. Rilevazione del 25 ottobre 2026.

DurataTAN fisso stimatoMutuo a tasso fissoMutuo a tasso variabile (3,17%)
10 anni3,76%56.039 €57.629 €
15 anni3,80%76.880 €80.282 €
20 anni3,75%94.622 €99.619 €
25 anni3,66%110.163 €116.125 €
30 anni3,57%123.852 €130.214 €

Le cifre del variabile valgono con l'Euribor di oggi: se l'indice cambia, cambia anche la rata.

Che casa ci compri con 1.700 € al mese

Il mutuo che la rata permette è sempre lo stesso, 110.163 € in 25 anni: quello che cambia è quanto metti tu. Di norma la banca finanzia fino all'80% del valore della casa, il rapporto che si chiama LTV ed è spiegato nella guida all'LTV del mutuo.

Quanto copre il mutuoPrezzo massimo della casaAnticipo da avere
100% del prezzo, con il Fondo Consap110.163 €0 €
80% del valore, il caso normale137.704 €27.541 €
70% del valore, con più risparmi157.376 €47.213 €

In tutte e tre le righe restano fuori dal mutuo imposte, notaio, perizia, istruttoria ed eventuale agenzia: si pagano con i propri risparmi, e il conto voce per voce è nella guida al costo totale del mutuo.

Conta anche il valore stabilito dal perito. La guida della Banca d'Italia scrive che l'intermediario concede un importo «che non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia»: se la perizia vale meno del prezzo, il mutuo scende e l'anticipo sale.

Oltre l'80% la banca chiede garanzie in più. Per la prima casa c'è quella pubblica del Fondo prima casa, che le permette di finanziare fino al 100% del prezzo: è riservata a under 36, giovani coppie, genitori soli con figli minori, conduttori di alloggi IACP e poche altre categorie, che alla domanda non possiedono altre abitazioni, nemmeno all'estero (salvo alcune case ereditate), per mutui fino a 250.000 € su una casa da abitare. Anche con la garanzia la banca decide da sola: la pagina del Fondo prima casa di Consap precisa che «la concessione del mutuo e il ricorso alla garanzia del Fondo restano soggetti alle autonome ed esclusive valutazioni della banca». Requisiti e domanda sono nella guida al Fondo di garanzia Consap.

Cosa cambia la cifra

La cifra di 110.163 € è quella di un caso medio: dipendente a tempo indeterminato, nessun altro debito, 25 anni a tasso fisso. Ognuno di questi fattori la sposta.

  • Il tasso. Mezzo punto di TAN in più toglie circa 5.637 € di mutuo in 25 anni, a parità di rata: per questo lo spread che la banca propone va confrontato. Al variabile di oggi (3,17%) la stessa rata ripaga 116.125 €, contro 110.163 € al fisso. La rata variabile però si aggiorna con l'Euribor, che si muove con i tassi della BCE: dopo la riunione del 10 settembre 2026 il tasso sui depositi è pari a 2,50%. Pro e contro delle due formule sono nella guida tasso fisso o variabile.
  • Gli altri finanziamenti. Una rata già in corso si somma a quella del mutuo: con 300 € al mese per un'auto o un prestito, alla casa restano 261 € di rata e la cifra in 25 anni scende a 51.252 €, cioè 58.911 € in meno.
  • Durata ed età. Con la stessa rata, 20 anni danno 94.622 € e 30 anni 123.852 €: 29.230 € di differenza. In cambio gli interessi salgono da circa 40.018 € in 20 anni a 78.108 € in 30. E la durata massima dipende dall'età: la banca vuole che il mutuo finisca entro un'età limite, diversa da banca a banca, quindi chi comincia tardi ha meno anni a disposizione.
  • Anticipo. Per la casa da 137.704 € servono 27.541 € di anticipo, più imposte e notaio: se da parte hai meno, il mutuo resta di 110.163 € e il prezzo deve scendere. Con il 30% di anticipo, invece, la casa può arrivare a 157.376 €.
  • Contratto e coppia. Con un contratto a termine la banca guarda alla continuità del lavoro, di solito gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante (mutuo con contratto a tempo determinato). Con la partita IVA conta il reddito delle dichiarazioni, di solito la media degli ultimi due anni, al posto del netto del mese (mutuo con partita IVA). In due con 1.700 € a testa il mutuo arriva a 220.326 € in 25 anni: le altre combinazioni sono nella guida al mutuo con due stipendi.
  • Under 36. Chi non ha ancora compiuto 36 anni quando fa domanda, come le altre categorie del Fondo prima casa, può chiedere la garanzia Consap se non possiede altre abitazioni. La garanzia copre il 50% della quota capitale; per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 € sale all'80% se il mutuo supera l'80% del prezzo (per le persone con disabilità grave e i familiari ammessi basta l'ISEE: D.L. 66/2026, art. 4-bis). Il mutuo resta di 110.163 €, ma la banca può finanziare fino al 100% del prezzo: con quel mutuo compri senza anticipo una casa da circa 110.163 €, invece di una da 137.704 € con 27.541 € da parte. Imposte e notaio si pagano comunque.
  • Separati e pensionati. Se paghi un assegno di mantenimento, la banca di solito lo tratta come la rata di un prestito: riduce la rata che resta per il mutuo. Con la pensione il conto parte dal netto come per uno stipendio, ma l'età accorcia la durata: in 15 anni la stessa rata vale 76.880 € di mutuo.

Questi numeri valgono per un caso medio. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età, i finanziamenti che hai già e la durata che vuoi, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata.

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Le domande che ci fanno tutti

Qual è la rata massima con uno stipendio di 1.700 euro?

Nella prassi fra 510 € (30% del netto) e 595 € (35%) al mese, con 561 € come riferimento più usato, un terzo dello stipendio. Il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del netto. Se paghi già altre rate, vanno tolte da questa cifra.

Con 1.700 euro basta un solo stipendio per comprare casa?

Dipende dal prezzo della casa più che dallo stipendio. Con 110.163 € di mutuo in 25 anni e il 20% di anticipo arrivi a circa 137.704 €; se la casa costa di più servono più risparmi, un secondo reddito o una durata più lunga, che in 30 anni porta il mutuo a 123.852 €.

Meglio 25 o 30 anni con 1.700 euro di stipendio?

I 30 anni danno circa 13.689 € di mutuo in più con la stessa rata, ma costano di più: circa 78.108 € di interessi in 30 anni contro 58.137 € in 25. Se la cifra a 25 anni basta per la casa che cerchi, la durata più corta ti fa risparmiare; se non basta, allungare è la strada più semplice.

Quanto pesa un finanziamento da 150 euro al mese?

Con 1.700 € netti una rata da 150 € già in corso lascia 411 € per il mutuo e toglie circa 29.455 € in 25 anni, più di un quarto della cifra. Se mancano poche rate, chiudere il finanziamento prima della domanda spesso conviene; se il debito che resta è alto, chiuderlo consuma i risparmi dell'anticipo.

La tredicesima e il TFR aumentano il mutuo che posso chiedere?

La tredicesima di solito sì, se il contratto la prevede: molte banche dividono per dodici il netto dell'anno, e 13 mensilità da 1.700 € fanno un netto medio di circa 1.842 €, con il mutuo in 25 anni che sale a circa 119.343 €. Con chi è assunto da poco alcune banche partono dalla media delle ultime buste paga: tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima. Il TFR resta fuori dal calcolo della rata, perché non arriva ogni mese, ma può servire per l'anticipo: dopo almeno 8 anni nella stessa azienda puoi chiederne un'anticipazione fino al 70% per comprare la prima casa (art. 2120 del codice civile).

Cosa succede se la perizia vale meno del prezzo della casa?

La banca calcola l'80% sul valore stabilito dal perito. Se la casa costa 137.704 € ma la perizia dice meno, il mutuo scende sotto 110.163 € e la differenza va coperta con altri risparmi, oppure va rinegoziato il prezzo con il venditore.

Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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