Mutuo da 30.000 euro: quanto è la rata e che stipendio serve?

Consulente GoMutuo10 min di lettura

In breve

Un mutuo da 30.000 euro a tasso fisso ha oggi una rata di circa 303 € al mese in 10 anni, 221 € in 15 e 180 € in 20: con la rata entro il 33% del reddito netto, come vuole la prassi delle banche, bastano circa 918, 670 e 547 € netti al mese. A questo importo pesano di più il minimo delle banche, spesso fra 25.000 e 50.000 €, e le spese fisse. È una stima sui tassi di oggi: la cifra vera dipende da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

Ragazzo sulla soglia di un box auto nel cortile di un condominio, con in mano una chiave dal portachiavi verde lime
Indice della guida · 11 sezioni

Risposta rapida

Un mutuo da 30.000 euro a tasso fisso costa circa 303 € al mese in 10 anni e 221 € in 15. Con la rata entro il 33% del reddito netto, come chiedono di solito le banche, bastano circa 918 € netti al mese nel primo caso e 670 € nel secondo. Sono stime sui tassi rilevati il 24 settembre 2026.

A questo importo lo stipendio raramente è il problema. Contano di più il minimo delle banche e le spese di perizia, istruttoria e notaio. Se parti dallo stipendio, il conto al contrario è nella guida su quanto mutuo puoi chiedere con il tuo stipendio.

Quanto è la rata di un mutuo da 30.000 euro in 10, 15, 20, 25 e 30 anni?

DurataTassoTAN stimatoRata mensileInteressi totaliStipendio netto minimo
10 anniFisso3,95%303 €6.363 €918 €
10 anniVariabile3,11%291 €4.945 €882 €
15 anniFisso3,94%221 €9.781 €670 €
15 anniVariabile3,11%209 €7.578 €633 €
20 anniFisso3,91%180 €13.290 €547 €
20 anniVariabile3,11%168 €10.329 €509 €
25 anniFisso3,82%155 €16.615 €471 €
25 anniVariabile3,11%144 €13.196 €436 €
30 anniFisso3,71%138 €19.772 €419 €
30 anniVariabile3,11%128 €16.176 €389 €

Tassi rilevati il 24 settembre 2026. Fisso: IRS della stessa durata (ICE Swap Rate) più 0,30%. Variabile: Euribor a 3 mesi (2,614% secondo l'EMMI) più 0,50%, con l'indice supposto fermo. Lo spread è una stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia.

Per 30.000 € contano 10 e 15 anni: da 15 a 30 anni la rata del fisso scende di appena 83 € e gli interessi crescono di 9.991 €. Nel mutuo da 200.000 euro il limite è lo stipendio; qui quasi mai. Con un netto intorno ai 1.200 € vedi con 1.200 euro quanto mutuo posso chiedere.

Il calcolo, passo per passo

Esempio: 30.000 € a tasso fisso in 10 anni, cioè 120 rate mensili.

  1. Il tasso. IRS a 10 anni al 3,65% (ICE Swap Rate, 24 settembre 2026) più lo spread stimato di 0,30%: TAN 3,95%.
  2. Il tasso mensile. 3,95% ÷ 12, cioè i = 0,003292.
  3. La rata. Con l'ammortamento alla francese: capitale × i ÷ (1 − (1 + i)−n) = 30.000 × 0,003292 ÷ (1 − (1 + 0,003292)−120) = 303,02 €.
  4. Lo stipendio. 303,02 ÷ 0,33 = 918 € netti. La misura viene dalla guida della Banca d'Italia al mutuo ipotecario: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile».
  5. Gli interessi. 303,02 € × 120 − 30.000 € = 6.363 €.

È lo stesso metodo delle pagine per stipendio: formule, fonti dei tassi e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli.

Le banche fanno mutui da 30.000 euro?

Sì, ma 30.000 € è vicino al minimo che molte banche accettano. Non c'è una regola di legge: decide ogni banca. Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno il minimo per l'acquisto va di solito da 25.000 a 50.000 €; sotto, alcune banche valutano solo in deroga, altre non finanziano. Una parte delle banche esce dal confronto prima ancora di guardare il reddito.

Chi chiede 30.000 € di solito compra un box (il mutuo per un box comprato da solo ha regole sue), una casa molto economica, oppure gli manca l'ultima parte del prezzo: lì il mutuo copre poco del valore, ma il minimo vale lo stesso. La perizia si fa sempre, qualunque sia l'importo.

Perché su 30.000 euro le spese pesano di più

Le spese per accendere un mutuo non scendono in proporzione all'importo. Per l'istruttoria la guida della Banca d'Italia scrive che «possono consistere sia in un importo fisso sia in una percentuale calcolata sull'ammontare del finanziamento». Perizia e notaio hanno una parte che non cala con l'importo, e la polizza incendio e scoppio dipende dal valore di ricostruzione della casa, non dal mutuo.

Segue sempre l'importo l'imposta sostitutiva: lo 0,25% per la prima casa, cioè 75 €. Se il mutuo serve a comprare una casa che non è la prima, l'art. 18 del D.P.R. 601/1973 stabilisce che «l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento»: 600 €. Per il resto facciamo un'ipotesi tonda, non una tariffa: 1.000 € fra perizia, istruttoria e atto di mutuo.

Mutuo1.000 € di spese valgonoTAN stimatoTasso con le spese (stima)
30.000 € in 10 anni3,3% del mutuo3,95%4,68%
30.000 € in 15 anni3,3% del mutuo3,94%4,44%
150.000 € in 20 anni0,7% del mutuo3,91%3,99%

Il "tasso con le spese" è quello a cui le rate ripagano i soldi incassati davvero, il mutuo meno le spese: un conto semplificato, non il TAEG. Il TAEG del foglio informativo, ricorda la stessa guida, «non comprende le spese notarili»: su un mutuo piccolo racconta meno del costo vero.

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte

Di solito la banca presta fino all'80% del valore, calcolato sul più basso fra prezzo e perizia (vedi l'LTV del mutuo). Per avere 30.000 € la casa deve valere almeno 37.500 €, con almeno 7.500 € di anticipo. Per notaio, imposte, perizia ed eventuale agenzia ipotizziamo il 5-6% del prezzo, 1.875-2.250 €: in tutto servono circa 9.375-9.750 €.

Su una casa così economica quel 5-6% rischia di essere poco. Se compri da un privato, l'art. 10 del D.Lgs. 23/2011 stabilisce che l'imposta di registro «non può essere inferiore a 1.000 euro», e ipotecaria e catastale costano 50 € l'una: almeno 1.100 € di sole imposte, il 2,9% del prezzo. Se compri da un'impresa con IVA questo minimo non si applica: paghi l'IVA e le imposte in misura fissa.

Cosa cambia la cifra

Un finanziamento già in corso

La banca somma alla rata del mutuo tutte quelle che paghi già. Con 200 € di rata in corso, per il fisso a 10 anni lo stipendio che serve passa da 918 € a 1.524 €; a parità di stipendio, il mutuo possibile scende a circa 10.200 €.

L'età

Decide ogni banca: nelle politiche di credito che vediamo il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni. A 65 anni vuol dire 10 anni con una banca che si ferma a 75 (rata 303 €, reddito 918 €) e 15 con una che arriva a 80 (221 € e 670 €).

Il contratto di lavoro

Con un contratto a tempo determinato la banca di solito vuole vedere lavorata gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, spesso con un cointestatario o un garante. Per le partite IVA conta il reddito dichiarato, non il fatturato.

La soglia della singola banca

Il 33% è la prassi, il 30% la lettura prudente; oltre il 35% di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta, anche se alcune arrivano al 40%. Su 30.000 € il rapporto pesa poco: con 1.200 € netti la rata a 10 anni è il 25% dello stipendio. Conta di più quanto resta per vivere dopo la rata, in base alle persone in famiglia (vedi come si calcola il rapporto rata/reddito).

Under 36 e garanzia Consap

Con il Fondo di garanzia per la prima casa la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, senza esserne obbligata. La legge 147/2013 concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», ai conduttori di case popolari e agli under 36, più alcune categorie aggiunte da norme successive. Su 30.000 € c'è un ostacolo in più: alcune banche fanno mutui Consap solo sopra un minimo più alto, anche 100.000 €.

Fisso o variabile

Oggi a 10 anni il variabile costa 291 € al mese, il fisso 303 €. Con l'Euribor più alto di un punto (ipotesi, non previsione) il variabile passerebbe a 305 €. Pesa di più il dopo: per una surroga alcune banche chiedono almeno 50.000 € di debito residuo, altre di più, quindi cambiare tasso più avanti è difficile.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 140.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,82%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Mutuo o prestito personale per 30.000 euro?

Il prestito personale non ha ipoteca, perizia né notaio e arriva in pochi giorni, ma di norma ha tassi più alti e durate più brevi (non li stimiamo: cambiano troppo da un'offerta all'altra). Il mutuo costa meno di interessi, ma porta con sé le spese fisse viste sopra.

Il mutuo ipotecario per comprare la casa che diventa abitazione principale entro un anno dà la detrazione del 19% sugli interessi, il prestito no (art. 15, comma 1, lett. b) TUIR, nella guida dell'Agenzia delle Entrate). Sul fisso a 10 anni il primo anno pieno di interessi vale circa 1.140 €, cioè circa 217 € di detrazione se hai abbastanza imposte da cui toglierla. Nell'anno della firma si detraggono anche istruttoria, perizia, notaio del mutuo e imposta sostitutiva, dentro lo stesso tetto di 4.000 €; con un reddito sopra i 75.000 € un mutuo firmato dal 2025 entra nel tetto complessivo alle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2025. Si confrontano i TAEG dei due preventivi, più il notaio del mutuo, che nel TAEG non entra.

Alcuni casi particolari

  • Pensionato. La pensione conta come uno stipendio, ma l'età accorcia la durata: a 70 anni, con una banca che arriva a 80, restano 10 anni e servono almeno 918 € netti ; alcune banche però non accettano chi ha già superato i 70 anni all'ingresso (vedi il mutuo per pensionati).
  • Autonomo o forfettario. Conta il reddito dichiarato negli ultimi anni, con gli estratti conto anche dell'attività (vedi il mutuo per partita IVA forfettaria).
  • Straniero. Rata e stipendio non cambiano; cambiano i requisiti su permesso, residenza e anzianità di lavoro.
  • Coppia. La banca somma i due netti; il secondo reddito aiuta se uno dei due ha altre rate.
  • Un solo reddito, o un altro mutuo in corso. Alcune banche usano una soglia più bassa per chi ha un solo reddito; la rata di un mutuo già in corso si somma a quella nuova (vedi il mutuo con un altro mutuo in corso).
  • Seconda casa. Imposta sostitutiva al 2% (600 €) e finanziamento fra il 75% e l'80% secondo la banca: con il 75% la casa deve valere almeno 40.000 €.

Come sapere se il mutuo da 30.000 euro è fattibile per te

Le cifre di questa pagina sono stime su un caso tipo, con i tassi di oggi e spread medi. La cifra vera dipende da età, durata concessa, altri finanziamenti, contratto di lavoro e anticipo. La simulazione di GoMutuo parte dai tuoi dati e ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata, prima di andare in banca.

Gli stessi conti, con un altro taglio, per importi vicini: mutuo da 180.000 €, mutuo da 60.000 € e mutuo da 80.000 €.

Se parti dallo stipendio invece che dall'importo, il conto al contrario è nelle pagine per stipendio: con 2.200 € netti, con 2.500 € netti o con 3.000 € netti al mese.

Le domande che ci fanno tutti

Quanto costa al mese un mutuo di 30.000 euro in 10 anni?

Con i tassi di oggi circa 303 € al mese a tasso fisso (TAN stimato 3,95%) e 291 € a tasso variabile (3,11%). In 120 rate il fisso costa circa 6.363 € di interessi. Per reggere la rata servono almeno 918 € netti al mese, senza altri finanziamenti.

Qual è la rata di un mutuo da 30.000 euro in 20 anni?

A tasso fisso circa 180 € al mese (TAN stimato 3,91%), a tasso variabile circa 168 €. Rispetto ai 10 anni la rata del fisso scende di 123 €, ma gli interessi salgono da 6.363 € a 13.290 €. Lo stipendio netto che serve è di circa 547 €.

Si può fare un mutuo da 30.000 euro in 5 anni?

Alcune banche accettano durate da 5 anni, ma di solito si parte da 10. La rata sale molto, perché il capitale si restituisce in 60 rate invece di 120, e con lei lo stipendio richiesto. Non diamo la cifra: per i 5 anni manca un indice aggiornato su cui stimare il tasso. Qui ha senso confrontare anche un prestito personale.

Si può fare la surroga di un mutuo sotto i 30.000 euro?

La legge non fissa un minimo, ma la banca che deve subentrare può rifiutare. Nelle politiche di credito che vediamo, per la surroga alcune banche partono da 50.000 € di debito residuo, altre da 75.000-80.000 €. Sotto i 30.000 € trovare chi accetti è difficile: il tasso scelto all'inizio pesa per tutta la durata.

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Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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