Risposta rapida
Con 1.400 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 89.198 € in 25 anni e 100.250 € in 30, con una rata di circa 462 €. È il 33% dello stipendio, la quota che nella prassi delle banche si considera sostenibile; i tassi fissi sono quelli rilevati il 24 settembre 2026. Vale per un caso medio: nessun altro prestito, un'età che permette la durata lunga e un contratto che la banca considera stabile.
Se 1.400 € è lo stipendio del tuo primo impiego, il contratto pesa quanto la cifra. Con un apprendistato o un tempo determinato il conto sulla rata non cambia, ma la banca guarda anche da quanto lavori e quanto è probabile che quello stipendio continui. Per chi è in apprendistato c'è la guida al mutuo con apprendistato.
Il calcolo, passo per passo
La cifra viene da quattro passaggi, che puoi rifare con una calcolatrice.
- Rata sostenibile. 1.400 € × 33% = 462 € al mese. È una prassi, non una legge: la guida della Banca d'Italia sul mutuo dice che «è ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile», cioè di quello che resta tolte le spese fisse: se ne hai molte, la rata giusta per te è più bassa.
- Tasso. Il TAN fisso a 25 anni è l'IRS a 25 anni (3,515%, fonte ICE Swap Rate) più uno spread medio stimato dello 0,30%: 3,82%, con i tassi rilevati il 24 settembre 2026.
- Capitale. Con l'ammortamento alla francese, cioè a rata costante, 300 rate da 462 € ripagano un mutuo di circa 89.198 €.
- Casa. Se la banca finanzia l'80% del valore, con quel mutuo arrivi a una casa da circa 111.497 € e devi avere da parte circa 22.299 € di anticipo, più imposte, notaio e perizia.
Formula, fonti dei tassi e limiti delle stime sono spiegati in come facciamo i calcoli.
Apprendistato, tempo determinato o prova: cosa guarda la banca?
La formula è la stessa con qualunque contratto. A cambiare è quanto la banca si fida di quel reddito negli anni: la stessa guida della Banca d'Italia spiega che la banca può chiedere garanzie oltre all'ipoteca, per esempio «quando il cliente ha un reddito basso rispetto alle rate, non ha un lavoro stabile o chiede un mutuo per un ammontare superiore all'80% del valore dell'immobile».
Tempo indeterminato appena firmato. Di solito basta aver superato il periodo di prova, che per legge dura al massimo sei mesi, più le assenze per malattia, infortunio o congedo obbligatorio (art. 7 del D.Lgs. 104/2022), ma secondo la banca si va da nessuna anzianità minima a 6 mesi, fino a 2 o 3 anni. Nei primi mesi la banca fa la media delle ultime 2 o 3 buste paga e guarda il contratto.
Apprendistato. Per la legge non è un contratto a termine: l'art. 41 del D.Lgs. 81/2015 lo definisce «un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani». Al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere con preavviso (art. 42, comma 4), e finché quel momento non è passato la banca può essere più prudente. Lo stesso art. 42 consente ai contratti collettivi di inquadrare l'apprendista «fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante» a chi fa lo stesso lavoro con la qualifica: lo stipendio di oggi può crescere, ma la banca conta le buste paga che hai adesso.
Tempo determinato. Nessuna legge fissa i requisiti: di solito la banca vuole vedere che hai lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, anche con datori diversi, e spesso chiede un cointestatario o un garante (documenti e alternative nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato). Con un reddito a termine la pratica è più solida se non chiedi il massimo: con la rata al 30% del netto, cioè 420 €, la cifra a 25 anni è di circa 81.089 €.
Quanto pesa la durata?
Con la stessa rata di 462 € al mese, allungare il mutuo alza la cifra ma alza di più gli interessi. Ai tassi fissi di oggi:
| Durata | TAN fisso stimato | Mutuo possibile | Interessi totali |
|---|---|---|---|
| 10 anni | 3,95% | 45.739 € | 9.701 € |
| 15 anni | 3,94% | 62.713 € | 20.447 € |
| 20 anni | 3,91% | 76.840 € | 34.040 € |
| 25 anni | 3,82% | 89.198 € | 49.402 € |
| 30 anni | 3,71% | 100.250 € | 66.070 € |
Da 20 a 30 anni la cifra sale di 23.410 €, mentre gli interessi passano da 34.040 € a 66.070 €. Al primo impiego la durata lunga ha comunque un senso: dà la cifra che serve oggi, e se lo stipendio cresce puoi restituire una parte del debito prima. Per i mutui casa delle persone fisiche la legge rende nulla ogni penale per l'estinzione anticipata, anche parziale (art. 120-ter del TUB).
Cosa cambia la cifra
La cifra della risposta, 89.198 €, vale per una persona sola, senza altri prestiti, a tasso fisso per 25 anni.
- Altri finanziamenti. La banca somma alla rata del mutuo quelle che paghi già. Un prestito da 150 € al mese, per l'auto o per un acquisto a rate, porta la cifra a 25 anni a 60.238 €: 28.960 € in meno. Se al prestito mancano poche rate, estinguerlo prima della domanda ti restituisce quella cifra.
- Durata ed età. Con la stessa rata ottieni 76.840 € in 20 anni e 100.250 € in 30. Molte banche vogliono che il mutuo finisca entro una certa età: più sei avanti con gli anni, più corta è la durata e più bassa la cifra.
- Lo stipendio. La banca parte dal netto delle ultime buste paga, e ogni 100 € al mese in più o in meno sposta la cifra a 25 anni di circa 6.371 €. Con 1.200 € netti si scende a circa 76.455 €; con 1.500 € si sale a circa 95.569 € e con 1.700 € a circa 108.312 €. È il conto da fare se un aumento, come la fine dell'apprendistato, è vicino.
- Fisso o variabile. Al tasso variabile stimato di oggi (3,11%: Euribor a 3 mesi al 2,614% del 24 settembre 2026 più uno spread stimato dello 0,50%) la stessa rata ripaga circa 96.260 € in 25 anni, 7.062 € più del fisso. La rata del variabile però segue l'Euribor, e con 938 € al mese che restano dopo la rata un rialzo si sente subito.
- Anticipo. Con l'LTV standard dell'80% servono circa 22.299 € da parte, più le spese di acquisto; con più risparmi la casa può costare di più a parità di mutuo.
- Contratto e coppia. Con la partita IVA conta il reddito delle ultime dichiarazioni, non l'incasso del mese: vedi il mutuo per partita IVA forfettaria. In coppia la banca somma i redditi: con due stipendi da 1.400 € il mutuo a 25 anni arriva a circa 178.396 €, come spiega la guida al mutuo con due stipendi; il caso di due stipendi da 2.000 € è nella guida alla coppia con due stipendi.
- Under 36 e garanzia Consap. Se non hai compiuto 36 anni, o rientri nelle altre categorie di legge, e alla domanda non possiedi altre abitazioni, nemmeno all'estero (salvo alcune case ereditate), puoi chiedere la garanzia del Fondo prima casa gestito da Consap: vale per mutui fino a 250.000 € e copre il 50% della quota capitale; per le categorie prioritarie con ISEE fino a 40.000 € sale all'80% se il mutuo supera l'80% del prezzo. Non alza la cifra che il tuo stipendio regge, ma permette alla banca di finanziare fino al 100% del prezzo: con quel mutuo compri senza anticipo una casa da circa 89.198 € (imposte e notaio a parte), invece di una da 111.497 € con 22.299 € da parte. La concessione del mutuo, scrive Consap, resta soggetta «alle autonome ed esclusive valutazioni della banca o dell'intermediario finanziario».
Questi numeri valgono per un caso medio. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età, il tuo contratto e i finanziamenti che hai già, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata.
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 140.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,82%).
Vedi le offerte vere per teStima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.
Alcuni casi particolari
- Con un garante. In genere è un genitore con reddito stabile, che si impegna a pagare se tu non paghi. Rafforza la pratica di chi ha un contratto a termine o un apprendistato appena iniziato, ma impegna anche la sua capacità di chiedere prestiti. Se invece il mutuo ha la garanzia del Fondo Consap, le banche aderenti si impegnano a non chiedere altre garanzie oltre all'ipoteca, salvo quelle assicurative.
- Genitore separato. Se paghi un assegno di mantenimento, la banca lo mette fra gli impegni, come la rata di un prestito: con un assegno ipotetico di 250 € al mese la cifra a 25 anni scende a circa 40.931 €.
- Straniero. Il calcolo sul reddito non cambia. Se non sei cittadino UE la banca guarda anche il permesso di soggiorno, e gli anni di residenza o di lavoro in Italia che servono li decide ogni banca.
- Pensione da 1.400 €. La formula è la stessa, ma l'età accorcia la durata: in 10 anni la stessa rata ripaga circa 45.739 €.
- Asta o casa da affittare. Il conto sullo stipendio non cambia. Una casa da affittare, però, non è la tua abitazione principale: niente garanzia Consap e imposta sostitutiva sul mutuo al 2% invece dello 0,25%.




