Una coppia con due stipendi netti da 2.000 € ciascuno (4.000 € netti totali al mese) può sostenere una rata fino a circa 1.333 €, pari a 1/3 del reddito complessivo. A luglio 2026, con un tasso fisso medio di profilo standard intorno al 3,20%, questo importo di rata corrisponde a un mutuo di circa 275.000 € su 25 anni o 308.000 € su 30 anni. Con le migliori offerte disponibili sul mercato (intorno al 3,05-3,10% TAN, in linea con l'IRS 10 anni di metà luglio 2026) si arriva fino a circa 280.000-314.000 €; usando invece il tasso medio rilevato da ABI sui nuovi mutui casa (3,49%a maggio 2026, ultimo dato pubblico disponibile), l'importo scende a circa 267.000-297.000 €.
Questi numeri partono dalla stessa regola prudenziale che le banche italiane applicano a qualsiasi richiedente, singolo o cointestatario: la rata non deve superare circa un terzo del reddito netto mensile. In questa guida vedi il calcolo passo passo, i tassi correnti verificati e una tabella con gli importi ottenibili a diverse durate.
Come si calcola la rata sostenibile in due
Quando il mutuo è cointestato, la banca somma i redditi netti mensili dei due richiedenti (comprensivi di 13ª e 14ª ripartite su 12 mesi) e applica la stessa soglia prudenziale che userebbe per un singolo reddito: il 30-35% del netto disponibile, soglia prudenziale di prassi comune nel settore bancario italiano (non fissata da un provvedimento specifico di Banca d'Italia). Per il calcolo completo del rapporto rata/reddito vedi la guida dedicata al rapporto rata/reddito mutuo.
Con due stipendi da 2.000 € netti: 2.000 € + 2.000 € = 4.000 € netti mensili totali. Applicando il 33%: 4.000 € × 0,33 = circa 1.333 € di rata massima sostenibile. Da questa rata, applicando la formula dell'ammortamento alla francese ai tassi correnti, si ricava l'importo massimo di mutuo erogabile.
Tassi di riferimento a luglio 2026
A luglio 2026 lo scenario tassi è così composto (dati verificati sul web con fonte e data):
- Tasso medio ABI sui nuovi mutui casa: 3,49% (dato di maggio 2026, in lieve rialzo rispetto ai mesi precedenti).
- Migliori offerte di mercato a metà luglio 2026: circa 3,05-3,10% TAN per mutui fissi su profili buoni (LTV ≤80%), in linea con l'IRS 10 anni rilevato al 9 luglio 2026 (~3,05%).
- Tasso BCE sui depositi: 2,25%, dopo il rialzo di 25 punti base deciso dal Consiglio direttivo BCE l'11 giugno 2026, in vigore dal 17 giugno 2026.
Per un profilo standard (buon merito creditizio, LTV intorno al 70-80%), un valore realistico di riferimento a luglio 2026 è un tasso fisso intorno al 3,20%, compreso tra le migliori offerte di mercato e la media ABI. Per l'evoluzione dello scenario Euribor/IRS nei mesi successivi vedi anche previsioni tassi mutuo 2026 e spread reali applicati dalle banche nel 2026.
Tabella: importo mutuo per durata e tasso
Calcolo con rata fissa di 1.333 €/mese (33% di 4.000 € netti totali), ammortamento alla francese, nessun altro finanziamento in corso:
| Tasso TAN | Scenario | 20 anni | 25 anni | 30 anni |
|---|---|---|---|---|
| 3,05% | Migliori offerte metà luglio 2026 (IRS 10Y) | ~239.000 € | ~280.000 € | ~314.000 € |
| 3,20% | Profilo standard di riferimento luglio 2026 | ~236.000 € | ~275.000 € | ~308.000 € |
| 3,49% | Media ABI nuovi mutui casa (maggio 2026) | ~230.000 € | ~267.000 € | ~297.000 € |
Per un confronto con la capacità di indebitamento a diverse fasce di reddito (anche per singoli richiedenti) vedi la tabella completa nella guida quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio.
Cosa cambia rispetto a un solo reddito
Un singolo richiedente con 2.000 € netti al mese può sostenere una rata di circa 600-700 € e ottenere un mutuo di circa 140.000-160.000 € a 25 anni (approfondisci in mutuo con un solo stipendio). Cointestando il mutuo con il partner, anch'esso con 2.000 € netti, la coppia non ottiene semplicemente il doppio a spanne: il calcolo si fa sul reddito complessivo (4.000 €) e la rata sostenibile sale a circa 1.333 €, che porta l'importo ottenibile a circa 275.000 € a 25 anni (tasso 3,20%) — quasi il doppio rispetto ai 140.000-160.000 € di un singolo reddito.
Questo è il motivo per cui, per le coppie, la cointestazione è quasi sempre la scelta più efficiente in termini di capacità di acquisto, a patto che entrambi i redditi siano stabili e documentabili.
Anticipo, LTV e spese da mettere in conto
Le banche italiane erogano di norma fino all'80% del valore dell'immobile (LTV 80%). Per un mutuo di 275.000 € serve quindi un immobile di circa 344.000 € e un anticipo di almeno 69.000 €, a cui si aggiungono le spese accessorie (notaio, imposte, istruttoria, perizia), che per la prima casa incidono in genere per l' 8-12% del prezzo. Per il dettaglio dei costi vedi costo notaio acquisto prima casa e spese di istruttoria mutuo.
Se la coppia non dispone di un anticipo sufficiente, esistono percorsi dedicati per arrivare fino al 100% del valore dell'immobile: vedi mutuo al 100%.
Agevolazioni per la coppia: Consap e Under 36
Se almeno uno dei due partner ha meno di 36 anni e l'ISEE della coppia non supera 40.000 €, si può accedere alla garanzia statale del Fondo Consap Prima Casa (consap.it), che copre fino all'80% del capitale e permette di ottenere mutui fino al 100% del valore dell'immobile. Attenzione: il bonus fiscale under 36 sull'acquisto (esenzione da imposta di registro/IVA e credito d'imposta) non è più applicabile in via generalizzata ai rogiti 2026; resta invece attiva l'esenzione dall'imposta sostitutiva dello 0,25% sul mutuo per gli under 36 con i requisiti ISEE, cumulabile con la garanzia Consap. Il dettaglio dei requisiti è nella guida mutuo prima casa giovani coppie 2026.
Come aumentare l'importo ottenibile
- Estinguere prestiti in corso prima della richiesta: ogni rata attiva (auto, prestito personale) riduce il reddito disponibile su cui si calcola il 33%.
- Aumentare l'anticipo: abbassa l'LTV e può aprire a spread più bassi.
- Valutare la durata più lunga compatibile con l'età dei richiedenti (fino a 30 anni standard, 35 per Under 36): abbassa la rata mensile e alza l'importo massimo, a costo di interessi totali più alti.
- Verificare l'accesso al Fondo Consap se si rientra nei requisiti ISEE e anagrafici: riduce o azzera l'anticipo necessario.
- Confrontare più istituti: lo spread applicato varia sensibilmente da banca a banca a parità di profilo, come mostrato in spread reali applicati dalle banche.
Errori comuni da evitare
Errore 1: calcolare la rata sommando lo stipendio lordo dei due partner invece del netto in busta paga. Le banche usano sempre il netto.
Errore 2: dimenticare le rate di altri finanziamenti attivi di uno dei due partner (auto, prestito personale, cessione del quinto): vengono sottratte dal reddito disponibile complessivo prima del calcolo del 33%.
Errore 3: non considerare il tasso reale applicabile al proprio profilo. Le simulazioni con i tassi migliori di mercato (~3,05% TAN a metà luglio 2026) non sono garantite a tutti: dipendono da LTV, tipo di immobile e merito creditizio. Per una stima realistica, verifica sempre il TAEG effettivo offerto dalla banca.
Fonti
- Banca d'Italia — rilevazioni statistiche sui tassi di interesse dei mutui alle famiglie.
- ABI - Associazione Bancaria Italiana — comunicato mensile "ABI Monthly Outlook" (dato tasso medio nuovi mutui casa 3,49% riferito a maggio 2026, pubblicato il 20 giugno 2026).
- BCE — decisione di politica monetaria dell'11 giugno 2026 (deposit facility rate al 2,25%, in vigore dal 17 giugno 2026).
- Consap — Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, requisiti aggiornati e proroga al 31/12/2027.



