Quante buste paga servono per il mutuo? Quali mesi e dove trovarle

GoMutuo10 min di lettura

In breve

Di solito la banca chiede 2 o 3 buste paga, le ultime prima della domanda e in mesi consecutivi: a fine settembre, se lo stipendio arriva a inizio mese, sono agosto e luglio, più giugno se ne vuole tre. Nessuna legge fissa il numero, che decide la banca: la guida della Banca d'Italia parla di «almeno l'ultimo cedolino dello stipendio». Per far contare straordinari e premi alcune banche ne chiedono 6 o anche 12, e i documenti cambiano se sei assunto da poco, a termine o in pensione. Se ti mancano, chiedile all'ufficio del personale; gli statali le scaricano da NoiPA, i pensionati da MyINPS.

Una donna fa i conti con la calcolatrice sul piano della cucina, con il telefono accanto, mentre verifica lo stipendio da mettere nella domanda di mutuo
Indice della guida · 9 sezioni

Risposta rapida

Di solito servono 2 o 3 buste paga, le ultime prima della domanda e di fila: a fine settembre, se lo stipendio arriva a inizio mese, sono agosto e luglio, più giugno se la banca ne vuole tre. In casi precisi ne servono di più: alcune banche arrivano a 6 o 12 per far contare straordinari e premi.

I mesi recenti servono a misurare il reddito di adesso. Gli altri documenti sono nella lista completa per la richiesta di mutuo.

Quali mesi contano come ultime buste paga?

Si parte dall'ultimo cedolino ricevuto e si va indietro un mese alla volta, senza salti. Quando arriva l'ultimo dipende da quando ti pagano: l'art. 1 della legge 4/1953 obbliga il datore a consegnare il prospetto paga «all'atto della corresponsione della retribuzione», cioè con lo stipendio.

Il numero non sta in nessuna norma. La guida della Banca d'Italia sul mutuo cita, fra i documenti del dipendente, «almeno l'ultimo cedolino dello stipendio». Quanti ne vuole lo decide la banca, che deve scriverlo nelle informazioni generali sul mutuo con il termine per consegnarli (art. 120-novies del TUB).

Esempio: chi manda cosa il 25 settembre

L'ultimo cedolino dipende dal giorno dello stipendio. Se la banca ne chiede due, togli il mese più vecchio.

Chi seiQuando arriva lo stipendioUltimi tre cedolini
Dipendente privato pagato a inizio meseAgosto arriva nei primi giorni di settembreAgosto, luglio, giugno
Dipendente privato pagato a fine meseSettembre arriva negli ultimi giorni del meseAgosto, luglio, giugno; poi settembre, se la pratica è aperta
Personale della scuola pagato da NoiPAIl 23 dello stesso mese (a dicembre il 15)Settembre, agosto, luglio
Pensionato INPSIl primo giorno bancabile del meseSettembre, agosto, luglio
Docente con supplenza fino al 30 giugnoNiente stipendio a luglio e agostoGiugno, maggio, aprile e il nuovo contratto

Per il personale della scuola pagato da NoiPA la Ragioneria dello Stato indica l'accredito il 23 di ogni mese, anticipato al venerdì se cade nel fine settimana, e il 15 dicembre per la rata con la tredicesima. L'INPS paga le pensioni «il primo giorno del mese bancabile», gennaio escluso (INPS, cedolino di settembre 2026).

Quando la banca chiede più buste paga o altri documenti?

Più cedolini, o documenti diversi, servono quando due o tre mesi non bastano a capire quanto guadagni di solito. La legge impone alla banca di valutare il merito creditizio, cioè se puoi rimborsare, su informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate» (art. 120-undecies del TUB).

Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno, alcune banche vogliono anche le ultime due Certificazioni Uniche e altre tengono il valore più basso fra la media mensile della CU e quella delle ultime buste paga: un aumento recente può non contare subito.

Straordinari, trasferte e premi

Per far contare straordinari, trasferte e premi, certe banche chiedono 6 cedolini o anche 12: devono vedere che si ripetono. Spesso li contano solo in parte, e c'è chi lascia fuori del tutto rimborsi spese, trasferte e premi di produzione. Come si calcola la media lo trovi in quanto contano straordinari e premi.

Assunto da poco o appena cambiato lavoro

Se lavori da pochi mesi, o la CU non copre l'anno intero, la banca fa la media delle ultime 2 o 3 buste paga, spesso senza tredicesima, quattordicesima, premi e straordinari. Vuole il contratto, per vedere se la prova è superata, e con un'assunzione molto recente una dichiarazione del datore che lo confermi. Dopo quante buste paga si può fare domanda lo spiega la guida sui mesi di lavoro che chiede la banca.

Dopo un cambio di lavoro servono di solito tre cedolini del nuovo datore e il nuovo contratto. Se ne hai meno, la banca può chiederti di aspettare il terzo; intanto i cedolini del lavoro precedente e l'estratto contributivo INPS mostrano che fra un lavoro e l'altro non ci sono buchi.

Contratto a termine, somministrato o supplenza

Con un contratto a tempo determinato o in somministrazione, cioè tramite agenzia, la banca di solito vuole anche contratto, 730 ed estratto contributivo, e spesso un cointestatario o un garante con reddito stabile. Requisiti e alternative sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato.

Una supplenza fino al termine delle attività didattiche scade il 30 giugno (circolare del Ministero dell'istruzione sulle supplenze 2026/2027), quindi a luglio e agosto non c'è cedolino NoiPA. La NASpI di quei mesi spetta con i requisiti anche ai dipendenti pubblici a termine (art. 2 del D.Lgs. 22/2015), ma non tutte le banche la contano. Al nuovo contratto aggiungi il primo cedolino dell'anno scolastico appena esce.

Pensionati

Al posto delle buste paga contano i cedolini della pensione o la CU; se la CU dell'anno manca, c'è chi accetta il prospetto annuale di liquidazione. Pensioni di invalidità e rendite INAIL per certe banche non contano, e la reversibilità a volte vale solo se non è l'unico reddito.

Cassa integrazione, malattia o maternità

Nei mesi di cassa integrazione il netto di solito scende: alcune banche non contano quel reddito, altre escludono chi è in cassa oltre una certa quota dell'orario. Cosa conviene fare è spiegato in mutuo in cassa integrazione.

Se un mese è più basso per malattia, maternità o un congedo, segnalalo e allega gli ultimi due o tre cedolini pieni di prima, così la banca vede lo stipendio normale. Per il congedo c'è la guida al mutuo in maternità.

Due lavori o lavoro all'estero

Con due rapporti di lavoro servono cedolini e CU di entrambi, perché la banca somma solo i redditi documentati: i dettagli sono in mutuo con due contratti part-time.

I frontalieri, che vivono in Italia e lavorano oltre confine, mandano le buste paga del datore estero e gli estratti dei conti in Italia e all'estero. Chi lavora in Svizzera aggiunge il certificato di salario che rilascia il datore.

Perché in certi mesi il netto cambia?

  • La tredicesima arriva a dicembre: per gli statali con la rata del 15, nel privato secondo il contratto collettivo. Per il terziario la scheda di Confcommercio indica dicembre, e giugno per la quattordicesima.
  • La quattordicesima c'è solo nei contratti che la prevedono. Ai pensionati con almeno 64 anni e redditi entro i limiti l'INPS la paga con la pensione di luglio.
  • Il conguaglio del 730, rimborso o trattenuta, entra «nella busta paga o nella rata di pensione a partire, rispettivamente, da luglio e agosto/settembre» (Agenzia delle Entrate).

Chi manda i cedolini a settembre manda proprio i mesi della quattordicesima e del 730: va bene, purché la serie sia completa. Molte banche partono dal netto dell'anno, mensilità aggiuntive comprese quando il contratto le prevede.

Con i numeri: netto di 1.800 € al mese. Se dividi per dodici il netto dell'anno, con tredici mensilità ottieni 1.950 € al mese, con quattordici 2.100 €. Con la rata al 33% del reddito, la soglia di prassi, la rata sostenibile passa da circa 644 € a 693 €. A 25 anni, con un TAN fisso stimato del 3,77% (IRS a 25 anni al 3,469% del 22 settembre 2026 più uno spread stimato dello 0,30%), il mutuo possibile va da circa 124.898 € a 134.506 €. Il conto è semplificato, perché tratta ogni mensilità aggiuntiva come uno stipendio netto normale. Sul tuo netto lo rifai con una simulazione su GoMutuo.

Dove trovo le buste paga che non ho?

Di solito le hai già: il datore deve consegnarle a ogni stipendio. Dove cercarle:

  1. Email di lavoro o portale dei cedolini dell'azienda: scarica il PDF originale, non una foto.
  2. Ufficio del personale o consulente del lavoro dell'azienda: chiedi copia dei mesi che ti mancano.
  3. NoiPA, se lavori per lo Stato, per la scuola o nelle forze armate e di polizia. Dal portale si entra con SPID o CIE di livello 2, oppure con CIE di livello 3 o CNS (la CNS non vale nell'app); codice fiscale e password non valgono più (accesso all'area personale NoiPA). Il servizio Consultazione Cedolino e CU, anche dall'app, apre «un archivio contenente lo storico degli ultimi 5 anni».
  4. MyINPS, se sei in pensione: il servizio Cedolino della pensione mostra e confronta i cedolini mese per mese e scarica la Certificazione Unica.

Cosa legge la banca nel cedolino?

Quasi tutto quello che le serve il cedolino lo deve riportare per legge. La L. 4/1953 vuole qualifica, periodo e voci della retribuzione «nonché, distintamente, le singole trattenute»; il libro unico del lavoro delle aziende private, di cui il cedolino può essere la copia, aggiunge livello, retribuzione base e anzianità di servizio (art. 39 del D.L. 112/2008). Dal 28 giugno 2026 l'art. 1 della L. 4/1953 chiede anche «il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato», indicato con il suo codice alfanumerico unico: sui cedolini emessi da quella data lo trovi scritto, e se manca conviene chiederlo all'ufficio del personale prima di mandare i documenti.

  • Il netto, confrontato con l'accredito dello stipendio sull'estratto conto.
  • Trattenute: cessione del quinto e prestiti con delega sono rate già in corso, un pignoramento pesa sull'affidabilità più che sul netto. Sul cedolino NoiPA c'è anche il quinto cedibile, la quota massima di stipendio che si può cedere (guida NoiPA al cedolino).

Gli errori che rimandano indietro la pratica

Nelle pratiche che seguiamo la busta paga è il documento che arriva incompleto più spesso, quasi sempre per questi motivi:

  • mesi vecchi al posto degli ultimi;
  • manca il mese appena chiuso: mandalo appena arriva;
  • foto storte o solo la prima pagina, invece del PDF intero;
  • un cedolino solo, spesso quello con la tredicesima.

Prima di inviare controlla che i mesi siano consecutivi e che ogni file abbia tutte le pagine.

Le domande che ci fanno tutti

Quante buste paga servono per un mutuo?

Di solito 2 o 3, le più recenti e di fila: con alcune banche ne bastano 2, altre ne vogliono 3, e ognuna lo scrive nelle informazioni generali sul mutuo. Ne servono di più, anche 6 o 12, per far contare straordinari o premi, e alcune banche chiedono pure le ultime due CU.

Dopo quante buste paga si può chiedere un mutuo?

Non c'è una soglia di legge. Conta soprattutto aver superato il periodo di prova; oltre a quello si va da nessuna anzianità minima fino a due o tre anni, a seconda della banca, e si possono contare anche i lavori precedenti se non ci sono buchi. Con poco storico pesano di più anticipo, garante o cointestatario.

Servono le buste paga di entrambi i cointestatari?

Sì, di ogni cointestatario il cui reddito deve entrare nel calcolo: la banca somma solo i redditi documentati con cedolini e CU. Chi firma senza avere un reddito non ha buste paga da mandare, ma consegna comunque i documenti d'identità.

La busta paga con la tredicesima vale per il mutuo?

Sì, se cade nei mesi richiesti, ma non vale come un mese normale: il cedolino di dicembre contiene la tredicesima, quelli estivi a volte la quattordicesima o il conguaglio del 730. Per questo si manda la serie completa; con chi è assunto da poco alcune banche tolgono tredicesima e quattordicesima dalla media.

Con il mutuo under 36 servono più buste paga?

Le stesse degli altri, di solito 2 o 3, perché le chiede la banca. La domanda per la garanzia del Fondo Consap prima casa è un'autocertificazione con allegati il documento d'identità e, per la garanzia all'80%, l'attestazione ISEE. Concedere il mutuo, precisa Consap, resta una valutazione autonoma della banca.

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