Si può chiedere il mutuo durante la maternità?

Sì, si può chiedere il mutuo durante il congedo di maternità: il contratto di lavoro non è sospeso né cessato, quindi la banca valuta il reddito da lavoro dipendente come continuativo. Durante il congedo obbligatorio la busta paga mostra l'indennità INPS (di norma l'80% della retribuzione, spesso integrata dal contratto collettivo al 100%), quindi conviene affiancare le buste paga precedenti al congedo e l'ultimo CUD/CU per far leggere il reddito ordinario.

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Risposta rapida

Sì, il mutuo si può chiedere anche in maternità. Il congedo non chiude né sospende il contratto: sei sempre dipendente a tempo indeterminato (o determinato) e la banca legge il reddito come continuativo. L'unico punto delicato è il netto mensile dei cedolini nel periodo di congedo.

Come legge la banca la busta paga

Durante il congedo obbligatorio la retribuzione è sostituita dall'indennità INPS, pari di norma all'80% della retribuzione media giornaliera, anticipata dal datore in busta paga. Molti contratti collettivi prevedono un'integrazione fino al 100%: in quel caso il netto resta praticamente invariato e l'istruttoria non cambia.

SituazioneEffetto sull'istruttoria
Congedo obbligatorio con integrazione al 100%Nessun impatto pratico
Congedo obbligatorio all'80%Netto più basso: serve mostrare i cedolini precedenti
Congedo parentaleNetto ridotto, valutazione sul reddito contrattuale
Rientro già avvenutoLettura ordinaria della busta paga

Documenti da preparare

  • Ultime tre buste paga (anche se in congedo).
  • Due o tre buste paga precedenti all'inizio del congedo.
  • Ultima Certificazione Unica.
  • Estratti conto degli ultimi tre-sei mesi.
  • Eventuale nota con la data prevista di rientro al lavoro.

L'elenco completo è nella guida ai documenti per il mutuo.

Congedo parentale: cosa cambia

Il congedo parentale è indennizzato in misura inferiore rispetto alla retribuzione piena per gran parte dei mesi fruibili, quindi il cedolino mostra un netto più basso. La banca però ragiona sul reddito strutturale: contratto, anzianità e retribuzione ordinaria contano più del singolo mese. Se la rata è al limite del rapporto rata/reddito, conviene comunque riequilibrare la richiesta.

Come rafforzare la pratica

  1. Allunga la durata per abbassare la rata sotto il 30-35% del netto.
  2. Valuta la cointestazione con il partner: i redditi si sommano.
  3. Chiudi finanziamenti brevi che erodono capacità di rata.
  4. Se hai meno del 20% di anticipo, verifica le soluzioni al 100% con garanzia pubblica.

Per vedere subito quale rata è sostenibile con il tuo netto attuale, usa la simulazione mutuo GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria. Importi e percentuali dell'indennità dipendono dal CCNL applicato e dalla normativa INPS vigente.

Domande frequenti

La banca può rifiutare il mutuo perché sono in maternità?

Non può basare il rifiuto sullo stato di gravidanza in sé, perché il rapporto di lavoro prosegue. Può però valutare negativamente un reddito netto temporaneamente troppo basso rispetto alla rata richiesta.

Quanto percepisco durante il congedo obbligatorio?

L'indennità INPS di maternità è pari all'80% della retribuzione media giornaliera; molti contratti collettivi prevedono un'integrazione da parte del datore che porta il netto al 100%. Verifica il tuo CCNL sulla busta paga.

Meglio aspettare il rientro al lavoro?

Se il netto in congedo è molto più basso e la rata è al limite, attendere due o tre buste paga dopo il rientro rende la lettura più semplice. Se invece l'integrazione porta al 100% non c'è motivo di aspettare.

Il congedo parentale peggiora la valutazione?

Può ridurre il netto, perché è indennizzato in misura inferiore rispetto alla retribuzione piena per la maggior parte dei mesi. La banca guarda comunque il reddito strutturale del contratto, non solo l'ultimo cedolino.

Serve dichiarare che sono in maternità?

Non serve una dichiarazione a parte: la voce compare direttamente in busta paga. Una nota che spieghi la data prevista di rientro aiuta comunque l'analista a inquadrare i cedolini.

Con partita IVA in maternità come funziona?

Per le libere professioniste la banca valuta le ultime due dichiarazioni dei redditi, non il singolo mese, quindi un periodo di minore attività pesa meno se la media resta solida.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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