Quanti mesi di lavoro servono per chiedere il mutuo?

GoMutuoAggiornato il 8 min di lettura

In breve

Con un contratto a tempo indeterminato di solito serve almeno aver superato il periodo di prova, e alcune banche chiedono un'anzianità minima, da 6 mesi fino a 3 anni: nessuna legge fissa i mesi, decide ogni banca. Il superamento della prova la banca lo verifica dal contratto o, con un'assunzione molto recente, da una dichiarazione del datore. Nei primi mesi il reddito è la media delle ultime 2 o 3 buste paga, spesso senza premi e straordinari; alcune banche tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima. Dopo un cambio di lavoro senza interruzioni di solito bastano le ultime 3 buste paga del nuovo lavoro e il contratto.

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Indice della guida · 8 sezioni

Risposta rapida

Non c'è una soglia di legge: decide ogni banca. Di solito conta il periodo di prova superato; oltre a quello, tra le banche con cui lavoriamo si va da nessuna anzianità minima a sei mesi, fino a due o tre anni per le più prudenti. Nei primi mesi il reddito si calcola dalla media delle ultime 2 o 3 buste paga, spesso senza premi e straordinari; alcune banche tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima.

Il motivo per cui ogni banca risponde in modo diverso sta nell'art. 120-undecies del TUB: la legge non indica mesi né buste paga, chiede un giudizio. «Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore svolge una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore», dice la norma, sulla base di informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate». Quante buste paga servano per arrivare a quel giudizio lo decide la politica di rischio della singola banca. Il quadro per tutti i contratti, dal tempo determinato alla partita IVA, è nella guida su quanta anzianità lavorativa serve per il mutuo.

Quanti mesi chiedono le banche?

SituazioneCosa chiedono di solito le banche
Tempo indeterminato, prova superataDa nessuna anzianità minima a 6 mesi; le più prudenti 2 o 3 anni
Tempo indeterminato, ancora in provaDi solito aspettano la conferma
Nuovo lavoro dopo un altro, senza buchiUltime 3 buste paga del nuovo lavoro e contratto; alcune sommano l'anzianità con più datori
Tempo determinatoMolte banche non lo contano da solo; altre sì, se hai lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni e/o con un cointestatario o un garante con reddito stabile, a volte solo in parte
Straordinari, premi, provvigioniAlcune banche chiedono 6 o 12 buste paga per farli contare, spesso solo in parte

Sono regole interne delle banche e cambiano dall'una all'altra. Per i contratti a termine requisiti e alternative sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato.

Il periodo di prova

È lo spartiacque, e il motivo è nel codice civile. L'art. 2096 del codice civile stabilisce che «durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o d'indennità», mentre «compiuto il periodo di prova, l'assunzione diviene definitiva». Finché sei in prova la banca non tratta il tuo reddito come stabile: di solito aspetta la conferma e la verifica dal contratto, e se l'assunzione è molto recente può chiedere una dichiarazione del datore che attesti il superamento della prova.

La prova ha un tetto: l'art. 7 del D.Lgs. 104/2022 dice che «non può essere superiore a sei mesi, salva la durata inferiore prevista dalle disposizioni dei contratti collettivi», e la allunga se nel frattempo arrivano malattia, infortunio o congedo di maternità o paternità obbligatori. Se hai una data certa di superamento, pianifica la domanda subito dopo; intanto puoi simulare il mutuo su GoMutuo con il tuo reddito e l'importo che ti serve.

Come calcola lo stipendio la banca se sei assunto da poco?

Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno, per chi lavora da pochi mesi la banca fa la media delle ultime 2 o 3 buste paga, perché una CU che copra l'anno intero ancora non c'è. Spesso da quella media toglie premi e straordinari, e qualche banca applica anche uno sconto prudenziale. Alcune banche tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima. Se la CU dell'anno scorso non copre tutto l'anno, la banca si basa sulle buste paga o sulla retribuzione annua scritta nel contratto.

C'è poi chi tiene il valore più basso fra la media mensile della CU e quella delle ultime buste paga: un aumento appena arrivato, anche per un cambio di lavoro, può non contare subito. Quali cedolini mandare lo spiega la guida alle buste paga per il mutuo.

Con i numeri: 1.700 € netti al mese per 13 mensilità. Con la quota di tredicesima, spalmata sui dodici mesi o aggiunta a parte alla media dei cedolini, il reddito mensile è di 1.842 €. Per capire quanto pesa la tredicesima: senza, resterebbero 1.700 €. Con la rata al 33% del reddito, la soglia di prassi, la rata sostenibile sarebbe di circa 561 € invece di 608 €. A 25 anni, con un TAN fisso stimato del 3,66% (IRS a 25 anni al 3,364% del 25 ottobre 2026 più uno spread stimato dello 0,30%), il mutuo possibile sarebbe di circa 110.163 € invece di 119.343 €: la tredicesima vale circa 9.180 € di mutuo. Con uno stipendio d'ingresso più basso, un mutuo da 70.000 euro resta alla portata allungando la durata. Quanto si chiede con il primo stipendio prima dei 36 anni, anche senza anticipo con la garanzia Consap, lo trovi nella guida al mutuo under 36.

Hai cambiato lavoro da poco?

Se passi da un lavoro all'altro senza interruzioni, di solito la banca vuole le ultime 3 buste paga del nuovo lavoro e il contratto, per vedere che la prova è superata. L'estratto contributivo INPS mostra che fra i due impieghi non ci sono buchi, e alcune banche sommano l'anzianità maturata con più datori. Se hai meno di tre cedolini, la banca può chiederti di aspettare il terzo.

Se invece cambi quando la pratica è già aperta, dillo subito alla banca: la valutazione si basa sul lavoro che avevi quando hai fatto domanda. Cosa succede alla pratica lo spiega la guida sul cambio di lavoro durante l'istruttoria.

Come compensare poca anzianità

  1. Anticipo più alto: chiedere una quota più bassa del prezzo, cioè abbassare l'LTV, riduce il rischio per la banca.
  2. Garante o cointestatario con reddito stabile: vedi come funziona il garante.
  3. Rata prudente: tieni il rapporto rata/reddito vicino al 30%, la soglia prudenziale.
  4. Qualche mese di pazienza: con sei mesi di buste paga rientri nelle richieste di più banche.

Cosa preparare

  • Le ultime 2 o 3 buste paga, di fila, e l'ultima CU se ce l'hai.
  • Il contratto di assunzione e, se l'assunzione è molto recente, una dichiarazione del datore sul superamento della prova.
  • Se hai cambiato lavoro, l'estratto contributivo INPS.
  • Gli estratti conto ufficiali, di solito degli ultimi 3 mesi, di tutti i conti su cui passano entrate e spese: vedi quanti ne servono.
  • Il resto dell'elenco è nei documenti per dipendenti a tempo indeterminato.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria. Le soglie indicate sono prassi delle banche e cambiano da una all'altra.

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Le domande che ci fanno tutti

Esiste una legge sull'anzianità minima per il mutuo?

No. La legge chiede alla banca di valutare il merito creditizio con informazioni verificate (art. 120-undecies del TUB), ma non fissa mesi né buste paga. Le soglie che senti citare sono regole interne delle banche: si va da nessuna anzianità minima, con la sola prova superata, fino a due o tre anni.

Dopo quanti mesi di indeterminato posso chiedere un mutuo?

Con alcune banche già dopo il periodo di prova, che per legge dura al massimo sei mesi, salvo durate più brevi dei contratti collettivi. Altre chiedono sei mesi di anzianità, le più prudenti due o tre anni, e alcune contano anche i lavori precedenti se non ci sono buchi. Nei primi mesi il reddito vale come media delle ultime buste paga.

Bastano tre buste paga?

Con diverse banche sì, se il periodo di prova è superato: il reddito si calcola dalla media delle ultime 2 o 3 buste paga. Altre chiedono sei mesi di anzianità e le più prudenti due o tre anni. Per far contare straordinari o premi alcune banche ne chiedono 6 o 12, e spesso li contano solo in parte.

Posso chiedere il mutuo durante il periodo di prova?

Puoi presentare la domanda, ma di solito la banca aspetta che la prova sia superata, perché fino a quel momento ciascuna delle parti può recedere senza preavviso (art. 2096 del codice civile). Conviene far coincidere la richiesta con la conferma, oppure rafforzare la pratica con un garante o un cointestatario con reddito stabile.

Se ho appena cambiato lavoro posso chiedere il mutuo?

Sì, se fra un lavoro e l'altro non ci sono buchi. Di solito la banca vuole le ultime 3 buste paga del nuovo lavoro e il contratto, per vedere che la prova è superata; l'estratto contributivo INPS mostra la continuità, e alcune banche sommano l'anzianità maturata con più datori. Se hai meno di tre cedolini, può chiederti di aspettare.

Come faccio se ho appena iniziato a lavorare?

Le leve sono tre: un anticipo più alto, così la banca finanzia una quota più bassa del prezzo; un garante o un cointestatario con reddito stabile; oppure aspettare qualche mese e presentare una pratica più forte, con più buste paga. Spesso la terza costa meno delle altre.

Serve una lettera del datore di lavoro?

Con un'assunzione molto recente alcune banche la chiedono: una dichiarazione che attesti il superamento del periodo di prova. Anche la guida della Banca d'Italia cita, fra i documenti del dipendente, la dichiarazione del datore sull'anzianità di servizio. Va allegata alle buste paga e alla CU.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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