Risposta rapida
Non c'è una soglia di legge: decide ogni banca. Di solito conta il periodo di prova superato; oltre a quello, tra le banche con cui lavoriamo si va da nessuna anzianità minima a sei mesi, fino a due o tre anni per le più prudenti. Nei primi mesi il reddito si calcola dalla media delle ultime 2 o 3 buste paga, spesso senza premi e straordinari; alcune banche tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima.
Il motivo per cui ogni banca risponde in modo diverso sta nell'art. 120-undecies del TUB: la legge non indica mesi né buste paga, chiede un giudizio. «Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore svolge una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore», dice la norma, sulla base di informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate». Quante buste paga servano per arrivare a quel giudizio lo decide la politica di rischio della singola banca. Il quadro per tutti i contratti, dal tempo determinato alla partita IVA, è nella guida su quanta anzianità lavorativa serve per il mutuo.
Quanti mesi chiedono le banche?
| Situazione | Cosa chiedono di solito le banche |
|---|---|
| Tempo indeterminato, prova superata | Da nessuna anzianità minima a 6 mesi; le più prudenti 2 o 3 anni |
| Tempo indeterminato, ancora in prova | Di solito aspettano la conferma |
| Nuovo lavoro dopo un altro, senza buchi | Ultime 3 buste paga del nuovo lavoro e contratto; alcune sommano l'anzianità con più datori |
| Tempo determinato | Molte banche non lo contano da solo; altre sì, se hai lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni e/o con un cointestatario o un garante con reddito stabile, a volte solo in parte |
| Straordinari, premi, provvigioni | Alcune banche chiedono 6 o 12 buste paga per farli contare, spesso solo in parte |
Sono regole interne delle banche e cambiano dall'una all'altra. Per i contratti a termine requisiti e alternative sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato.
Il periodo di prova
È lo spartiacque, e il motivo è nel codice civile. L'art. 2096 del codice civile stabilisce che «durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o d'indennità», mentre «compiuto il periodo di prova, l'assunzione diviene definitiva». Finché sei in prova la banca non tratta il tuo reddito come stabile: di solito aspetta la conferma e la verifica dal contratto, e se l'assunzione è molto recente può chiedere una dichiarazione del datore che attesti il superamento della prova.
La prova ha un tetto: l'art. 7 del D.Lgs. 104/2022 dice che «non può essere superiore a sei mesi, salva la durata inferiore prevista dalle disposizioni dei contratti collettivi», e la allunga se nel frattempo arrivano malattia, infortunio o congedo di maternità o paternità obbligatori. Se hai una data certa di superamento, pianifica la domanda subito dopo; intanto puoi simulare il mutuo su GoMutuo con il tuo reddito e l'importo che ti serve.
Come calcola lo stipendio la banca se sei assunto da poco?
Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno, per chi lavora da pochi mesi la banca fa la media delle ultime 2 o 3 buste paga, perché una CU che copra l'anno intero ancora non c'è. Spesso da quella media toglie premi e straordinari, e qualche banca applica anche uno sconto prudenziale. Alcune banche tolgono le voci una tantum e aggiungono a parte la quota di tredicesima e quattordicesima. Se la CU dell'anno scorso non copre tutto l'anno, la banca si basa sulle buste paga o sulla retribuzione annua scritta nel contratto.
C'è poi chi tiene il valore più basso fra la media mensile della CU e quella delle ultime buste paga: un aumento appena arrivato, anche per un cambio di lavoro, può non contare subito. Quali cedolini mandare lo spiega la guida alle buste paga per il mutuo.
Con i numeri: 1.700 € netti al mese per 13 mensilità. Con la quota di tredicesima, spalmata sui dodici mesi o aggiunta a parte alla media dei cedolini, il reddito mensile è di 1.842 €. Per capire quanto pesa la tredicesima: senza, resterebbero 1.700 €. Con la rata al 33% del reddito, la soglia di prassi, la rata sostenibile sarebbe di circa 561 € invece di 608 €. A 25 anni, con un TAN fisso stimato del 3,66% (IRS a 25 anni al 3,364% del 25 ottobre 2026 più uno spread stimato dello 0,30%), il mutuo possibile sarebbe di circa 110.163 € invece di 119.343 €: la tredicesima vale circa 9.180 € di mutuo. Con uno stipendio d'ingresso più basso, un mutuo da 70.000 euro resta alla portata allungando la durata. Quanto si chiede con il primo stipendio prima dei 36 anni, anche senza anticipo con la garanzia Consap, lo trovi nella guida al mutuo under 36.
Hai cambiato lavoro da poco?
Se passi da un lavoro all'altro senza interruzioni, di solito la banca vuole le ultime 3 buste paga del nuovo lavoro e il contratto, per vedere che la prova è superata. L'estratto contributivo INPS mostra che fra i due impieghi non ci sono buchi, e alcune banche sommano l'anzianità maturata con più datori. Se hai meno di tre cedolini, la banca può chiederti di aspettare il terzo.
Se invece cambi quando la pratica è già aperta, dillo subito alla banca: la valutazione si basa sul lavoro che avevi quando hai fatto domanda. Cosa succede alla pratica lo spiega la guida sul cambio di lavoro durante l'istruttoria.
Come compensare poca anzianità
- Anticipo più alto: chiedere una quota più bassa del prezzo, cioè abbassare l'LTV, riduce il rischio per la banca.
- Garante o cointestatario con reddito stabile: vedi come funziona il garante.
- Rata prudente: tieni il rapporto rata/reddito vicino al 30%, la soglia prudenziale.
- Qualche mese di pazienza: con sei mesi di buste paga rientri nelle richieste di più banche.
Cosa preparare
- Le ultime 2 o 3 buste paga, di fila, e l'ultima CU se ce l'hai.
- Il contratto di assunzione e, se l'assunzione è molto recente, una dichiarazione del datore sul superamento della prova.
- Se hai cambiato lavoro, l'estratto contributivo INPS.
- Gli estratti conto ufficiali, di solito degli ultimi 3 mesi, di tutti i conti su cui passano entrate e spese: vedi quanti ne servono.
- Il resto dell'elenco è nei documenti per dipendenti a tempo indeterminato.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria. Le soglie indicate sono prassi delle banche e cambiano da una all'altra.
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