Risposta rapida
Contano, ma solo se ricorrenti. La base è la retribuzione fissa (tredicesima e quattordicesima incluse, se previste). Straordinari, premi e provvigioni entrano nel calcolo solo se documentati su più annualità e, in quel caso, con una media prudenziale sugli ultimi due anni.
Cosa conta e quanto
| Voce | Valutazione tipica |
|---|---|
| Stipendio fisso | Considerato per intero |
| Tredicesima / quattordicesima | Spalmate sui 12 mesi |
| Straordinari ricorrenti | Media su 2 anni |
| Premi e provvigioni | Media prudenziale, se continuativi |
| Rimborsi spese / trasferte | Di norma esclusi |
Come si calcola il netto mensile
La prassi più diffusa è prendere il netto annuo complessivo e dividerlo per dodici. Su questo importo si applica il rapporto rata/reddito, dopo aver sottratto le rate di finanziamenti in corso.
Esempio numerico
Fisso netto 1.500 € per 13 mensilità (19.500 € annui) più 2.400 € di straordinari ricorrenti: netto annuo 21.900 €, cioè circa 1.825 € al mese. Se la banca includesse solo il fisso il riferimento scenderebbe a circa 1.625 €: una differenza che vale decine di migliaia di euro di importo finanziabile. Fai la prova con la simulazione GoMutuo.
Come documentarlo
- Buste paga degli ultimi 12 mesi.
- Certificazioni uniche degli ultimi 2 anni.
- Lettera aziendale che attesti la ricorrenza delle voci variabili.
- Se sei stato assunto di recente, vedi quanti mesi servono.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza del lavoro né fiscale. Le modalità di valutazione del reddito variabile variano da banca a banca. Se preferisci un confronto ragionato, puoi parlarne con un consulente GoMutuo senza costi.



