Documenti per richiesta mutuo: la lista completa (aggiornata 2026)

GoMutuoAggiornato il 11 min di lettura

In breve

Per chiedere un mutuo servono tre gruppi di documenti: anagrafici (documento d'identità, codice fiscale, stato di famiglia), di reddito e sull'immobile (compromesso o proposta accettata, planimetria e visura catastale, atto di provenienza, APE). Un dipendente porta di solito le ultime 2 o 3 buste paga, l'ultima CU e gli estratti conto ufficiali degli ultimi 3 mesi di tutti i conti; un autonomo le dichiarazioni dei redditi, gli F24 e 6 mesi di estratti conto, anche dei conti dell'attività. I documenti di reddito servono già per la pre-delibera. Quanti mesi servono non lo dice la legge: lo decide la banca.

Documenti italiani per la richiesta di un mutuo casa: busta paga, Certificazione Unica, carta d'identità, tessera del codice fiscale, contratto preliminare di compravendita (compromesso) e planimetria catastale su fondo di lino beige
Indice della guida · 8 sezioni

Per la richiesta di un mutuo servono tre pacchetti di documenti: anagrafici (identità, codice fiscale, stato di famiglia), di reddito (buste paga o dichiarazione dei redditi, Certificazione Unica, estratti conto) e sull'immobile (compromesso registrato o proposta accettata, planimetria catastale, visura, atto di provenienza, APE). La lista è simile in tutte le banche: cambia soprattutto quanti mesi, o quanti anni, di reddito ciascuna vuole vedere.

I documenti di reddito servono già per la pre-delibera, cioè la valutazione del tuo profilo prima di avere la casa; quelli sull'immobile arrivano dopo, con il compromesso, quando la banca ordina la perizia. Sapere in anticipo cosa serve ti evita settimane di andirivieni.

Documenti anagrafici (per tutti)

Sono i documenti che identificano te e il tuo nucleo familiare. Vanno presentati sia dall'intestatario che dall'eventuale coniuge o cointestatario del mutuo.

  • Carta d'identità in corso di validità (fronte-retro). Deve valere anche il giorno del rogito: se scade nei prossimi mesi, rinnovala subito.
  • Codice fiscale (tessera sanitaria o certificato).
  • Stato di famiglia o autocertificazione. Il certificato per il mutuo costa 16 € di bollo; ANPR lo dà valido 3 mesi, l'art. 41 del D.P.R. 445/2000 dice 6: tieni buono il più corto. La banca lo usa anche per contare i componenti del nucleo e capire quanto ti resta dopo la rata.
  • Certificato di residenza o autocertificazione. Residenza, stato di famiglia e stato civile si scaricano anche in un solo certificato contestuale da ANPR.
  • Estratto dell'atto di matrimonio con indicazione del regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni), oppure certificato di stato libero. Se siete sposati in comunione dei beni, di solito all'atto deve intervenire anche l'altro coniuge.
  • Permesso di soggiorno valido, se sei cittadino extra UE. Gli anni di residenza richiesti cambiano da banca a banca e si contano dal primo permesso (per i cittadini UE dall'attestazione di soggiorno); per gli stranieri la banca di solito vuole anche l'estratto contributivo INPS.
  • Verbale di separazione omologato o sentenza definitiva, se sei separato o divorziato: l'assegno di mantenimento che paghi entra fra i tuoi impegni.

Documenti di reddito: lavoratori dipendenti

Per un dipendente la banca vuole vedere quanto guadagni oggi, da quanto tempo lavori e quanto ti resta dopo la rata. Ecco cosa preparare.

  • Ultime buste paga, di solito 2 o 3, consecutive e le più recenti al momento della domanda; per far contare straordinari e premi alcune banche ne chiedono 6 o anche 12. Ecco quali mesi contano e dove recuperarle.
  • Certificazione Unica (CU): l'ultima, che il datore di lavoro consegna entro il 16 marzo; alcune banche chiedono anche quella dell'anno prima. Se non la trovi, si scarica dal cassetto fiscale.
  • Modello 730 o Modello Redditi PF, se lo presenti, con la ricevuta di trasmissione telematica: mostra gli altri redditi e gli oneri.
  • Contratto di lavoro, se sei assunto da poco o hai cambiato lavoro: la banca controlla che il periodo di prova sia superato e, con un'assunzione molto recente, può chiedere una dichiarazione del datore che lo confermi.
  • Estratti conto ufficiali degli ultimi 3 mesi di tutti i conti su cui passano entrate e spese, non solo quello dello stipendio: quelli emessi dalla banca, non la lista movimenti scaricata dall'app.
  • Estratto contributivo INPS, se hai cambiato lavoro da poco, hai avuto contratti a termine o sei straniero: mostra da quanto lavori e se ci sono buchi. Come si scarica e come si legge.
  • Documentazione debiti in corso: piani di ammortamento di prestiti, finanziamenti auto, cessione del quinto, carte revolving. La banca li trova comunque: negli estratti conto (dove compaiono anche le rate di Klarna o Scalapay pagate con carta di debito), nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia, che registra i debiti sopra i 30.000 euro, e nelle banche dati come CRIF. Per le carte revolving alcune banche contano un impegno anche se la carta è ferma.

Se sei in pensione, al posto delle buste paga contano i cedolini della pensione o la CU; se manca la CU dell'anno, alcune banche accettano il prospetto annuale di liquidazione. Pensioni di invalidità e rendite INAIL alcune banche non le contano.

Contratti a tempo determinato e in somministrazione: servono anche il contratto, il 730 e l'estratto contributivo: la banca guarda quanti mesi hai lavorato negli ultimi due o tre anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante con reddito stabile. Requisiti e alternative sono nella guida al mutuo con contratto a tempo determinato. L'apprendistato invece per legge è un contratto a tempo indeterminato (art. 41 del D.Lgs. 81/2015), ma non tutte le banche lo contano così. Alcune non contano lo stipendio da apprendista; altre lo contano dopo circa due anni nella stessa azienda, o se con te firma un cointestatario o un garante a tempo indeterminato. I casi sono nella guida al mutuo con apprendistato.

Con buste paga e CU in mano puoi già simulare quanto può prestarti la banca, prima di raccogliere il resto.

Documenti di reddito: autonomi, liberi professionisti e partite IVA

Il pacchetto è più corposo perché la banca deve ricostruire un reddito che non arriva come stipendio fisso. La banca vuole vedere stabilità: di solito servono alcuni anni di attività, spesso tre.

  • Ultimi 2 Modelli Redditi Persone Fisiche completi di quadri (LM per regime forfetario, RE per professionisti, RF/RG per imprese individuali) e ricevute di trasmissione.
  • F24 pagati degli ultimi 2 anni (imposte, contributi INPS o cassa previdenza).
  • Visura camerale aggiornata, se sei iscritto al Registro delle Imprese.
  • Iscrizione all'albo professionale e attestato di iscrizione alla cassa previdenza (avvocati, ingegneri, architetti, medici, commercialisti, ecc.).
  • Estratti conto ufficiali degli ultimi 6 mesi di tutti i conti, personali e dell'attività; in casi particolari alcune banche ne chiedono di più. Le entrate devono confermare il reddito dichiarato: se sul conto entra molto meno, la banca può ridurre il reddito che considera.
  • Ultimi 2 bilanci depositati se titolare o socio di SRL con partecipazione rilevante.

Per chi è in regime forfetario la banca parte dal reddito del quadro LM, cioè il fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività della propria attività, e non dal fatturato lordo. Il conto completo, con i coefficienti per attività, è nella guida al mutuo per partita IVA forfettario.

Documenti sull'immobile

Sono i documenti che permettono alla banca di ordinare la perizia e di iscrivere l'ipoteca. La maggior parte li fornisce il venditore o l'agenzia immobiliare, ma sei tu che devi assicurarti che siano completi e in regola prima di consegnarli.

  • Compromesso registrato (contratto preliminare di compravendita) o proposta d'acquisto accettata e controfirmata.
  • Planimetria catastale aggiornata e conforme allo stato di fatto (verifica firmata da un tecnico se ci sono state modifiche interne).
  • Visura catastale (rilasciata dall'Agenzia delle Entrate).
  • Atto di provenienza: il rogito con cui il venditore ha acquistato o l'atto di successione/donazione.
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità: vale al massimo 10 anni e va aggiornato dopo lavori che cambiano la classe energetica.
  • Regolamento condominiale (se in condominio) e liberatoria del pagamento delle spese condominiali.
  • Titoli edilizi (licenza, concessione o permesso di costruire ed eventuali sanatorie): per gli edifici iniziati dal 1° settembre 1967 il rogito ne deve riportare gli estremi, per quelli più vecchi basta una dichiarazione sostitutiva del proprietario.

Quando (e come) consegnarli alla banca

L'ordine di solito è questo: 1) simulazione o primo appuntamento, con pochi documenti di sintesi (documento d'identità, CU, ultima busta paga); 2) pre-delibera sui documenti di reddito e sugli estratti conto; 3) compromesso e documenti sull'immobile; 4) perizia sull'immobile; 5) delibera definitiva; 6) stipula dal notaio.

La lista precisa, e il tempo che hai per consegnarla, li trovi nei documenti della banca. La guida al mutuo della Banca d'Italia lo spiega così: «Il Foglio contenente le Informazioni generali indica le informazioni e le evidenze documentali che il consumatore deve fornire per la valutazione del merito di credito nonché il termine entro il quale fornirle».

Se la banca accetta i documenti online, dal portale o dall'app, mandali in PDF a colori, ben leggibili, un file per tipo di documento: è il modo più veloce.

5 errori comuni che bloccano la pratica

  1. Planimetria catastale non conforme. Se hai spostato un tramezzo o abbattuto un muro non dichiarato, la banca sospende finché non regolarizzi con una variazione catastale (DOCFA), che fa un tecnico.
  2. APE mancante o scaduto. Il venditore è obbligato a fornirlo prima della vendita: chiediglielo appena firmi la proposta.
  3. Documenti reddituali incoerenti. Se sul 730 dichiari 25.000 € ma sull'estratto conto entrano bonifici mensili extra non giustificati, l'istruttore chiede spiegazioni scritte.
  4. Debiti non dichiarati. La banca li cerca negli estratti conto e nelle banche dati del credito: una rata che salta fuori e che non avevi dichiarato toglie credibilità alla pratica e può costarti il no.
  5. Documento d'identità in scadenza. Se scade prima del rogito, rinnovalo per tempo: dal notaio serve un documento valido.

Se sei incerto su un tuo documento o su una situazione atipica (contratto atipico, secondo mutuo, comproprietà con parente), meglio farlo vedere prima a un consulente: un dubbio chiarito all'inizio evita settimane di stop.

Ti è stata utile?

Le domande che ci fanno tutti

Quali documenti servono per richiedere un mutuo?

Tre gruppi: anagrafici (carta d'identità, codice fiscale, stato di famiglia), di reddito (di solito le ultime 2 o 3 buste paga e l'ultima CU, o le dichiarazioni dei redditi per gli autonomi, più gli estratti conto ufficiali di tutti i conti: 3 mesi per dipendenti e pensionati, 6 per autonomi) e sull'immobile (compromesso o proposta accettata, planimetria e visura catastale, atto di provenienza, APE). Il pacchetto cambia poco da banca a banca.

Che documenti servono per il mutuo prima casa?

Gli stessi di un mutuo ordinario, più una dichiarazione. Il registro al 2% invece del 9% lo chiedi nell'atto di acquisto; per pagare lo 0,25% di imposta sostitutiva sul mutuo, e non il 2%, i requisiti prima casa vanno dichiarati nell'atto di mutuo o in un allegato (art. 18 del D.P.R. 601/1973). Fra i requisiti: casa non di lusso, residenza nel Comune o trasferimento entro 18 mesi, nessun'altra casa nello stesso Comune né, in tutta Italia, una comprata con le stesse agevolazioni, salvo venderla entro due anni.

Quali buste paga servono per il mutuo?

Di solito le ultime 2 o 3, consecutive, prima della domanda: nessuna legge fissa il numero e ogni banca decide. Per far contare straordinari, premi e trasferte alcune banche ne chiedono 6 o anche 12, e spesso li contano solo in parte. Insieme alle buste paga serve l'ultima CU e, se sei assunto da poco, il contratto di lavoro.

Quali documenti servono per il mutuo se sono un lavoratore autonomo?

Serve una storia di reddito più lunga: gli ultimi 2 Modelli Redditi Persone Fisiche completi con le ricevute di trasmissione, gli F24 pagati, la visura camerale aggiornata se sei iscritto e gli estratti conto ufficiali degli ultimi 6 mesi di tutti i conti, personali e dell'attività. Se sei socio di una società, la banca può chiedere anche gli ultimi bilanci depositati.

Quali documenti sull'immobile richiede la banca?

Compromesso registrato o proposta d'acquisto accettata, planimetria catastale aggiornata e conforme allo stato di fatto, visura catastale, atto di provenienza del venditore (il rogito con cui lui ha acquistato), Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità e, se c'è, il regolamento condominiale.

Che documenti servono per il mutuo con garanzia Consap?

Gli stessi del mutuo, più la domanda di garanzia: si compila sul modulo di Consap e si consegna alla banca insieme alla richiesta di mutuo, non a Consap. Va allegato un documento d'identità valido; i cittadini extra UE allegano il passaporto e il permesso di soggiorno. Se chiedi la garanzia più alta, conta anche l'ISEE, che deve restare nei limiti.

Quanto tempo ci vuole per raccogliere i documenti del mutuo?

Per un dipendente con i documenti in ordine bastano pochi giorni. Per un autonomo serve di più, perché molti documenti passano dal commercialista. Quelli sull'immobile dipendono dal venditore: una planimetria da aggiornare o un APE da rifare sono i due punti che più spesso allungano i tempi.

I documenti del mutuo hanno una scadenza?

In pratica sì. Buste paga ed estratti conto devono essere gli ultimi: di solito l'estratto conto non deve avere più di un mese quando lo consegni. Lo stato di famiglia scaricato da ANPR vale 3 mesi. L'APE vale al massimo 10 anni, va aggiornato dopo lavori che cambiano la classe energetica e decade se non si fanno i controlli dell'impianto termico. Se l'istruttoria si allunga, la banca chiede i documenti aggiornati.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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