Risposta rapida
Comunicalo subito alla banca. La valutazione si basa sul rapporto di lavoro in corso: se cambia, l'istruttoria viene aggiornata o sospesa. Un nuovo indeterminato senza prova aperta e con retribuzione uguale o superiore allunga solo i tempi; un contratto a termine, in prova o in partita IVA può portare a sospensione o rigetto.
Perché conta il rapporto in corso
La delibera è concessa sulla base dei presupposti verificati in istruttoria. Se quei presupposti cambiano prima dell'erogazione, la banca può riaprire la valutazione: è la stessa logica per cui la perdita del lavoro dopo la delibera blocca l'operazione.
Tacere conviene ancora meno che ritardare. L'art. 120-undecies TUB protegge il consumatore quando la valutazione del merito creditizio è stata fatta male dalla banca, ma la protezione cade «salvo che il consumatore abbia intenzionalmente omesso di fornire tali informazioni o abbia fornito informazioni false». Comunicare il cambio di lavoro, per iscritto, è anche il modo di restare dalla parte giusta di quella frase.
Gli scenari possibili
| Nuovo rapporto | Effetto tipico |
|---|---|
| Indeterminato, prova conclusa | Istruttoria aggiornata, tempi più lunghi |
| Indeterminato in prova | Sospensione fino alla conferma |
| Tempo determinato | Valutazione molto più prudente |
| Partita IVA | Servono annualità di reddito: spesso stop |
Sul primo caso è utile sapere quanti mesi di anzianità servono; sul secondo, leggi il caso del periodo di prova.
Cosa fare, passo per passo
- Informa la banca appena il nuovo contratto è firmato.
- Prepara contratto nuovo, lettera di assunzione e prime buste paga disponibili.
- Chiedi per iscritto quali documenti servono e la nuova tempistica.
- Aggiorna il venditore o l'agenzia sulla possibile nuova data di rogito.
- Ricontrolla la rata sostenibile con il nuovo reddito: rifai la simulazione con la nuova busta paga e confronta il risultato con l'importo già in istruttoria.
Se il rogito è vicino
Se hai già in mano l'offerta vincolante, ricorda che l'art. 120-novies TUB la rende impegnativa per la banca solo durante il periodo di riflessione di almeno sette giorni: passato quello, un presupposto cambiato può riportare la pratica in valutazione.
Con l'atto a poche settimane, le opzioni realistiche sono due: posticipare la data di ingresso nel nuovo lavoro, oppure chiedere al venditore un rinvio del rogito. Se l'operazione rischia di non chiudersi, leggi cosa comporta un rifiuto dopo il compromesso firmato.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né del lavoro. Le politiche di credito e le tempistiche variano da banca a banca.
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