Risposta rapida
Un mutuo da 110.000 € a tasso fisso costa circa 667 € al mese in 20 anni, 577 € in 25 e 516 € in 30. Con la rata entro il 33% del netto, la prassi delle banche, servono circa 2.022 € di stipendio al mese a 20 anni, 1.748 € a 25 e 1.563 € a 30. Sono stime sui tassi del 29 settembre 2026.
110.000 € è una cifra di confine per due stipendi tondi: 1.500 € netti a 30 anni e 2.000 € a 20. Il conto dal lato dello stipendio è nelle pagine su quanto mutuo si ottiene con 1.500 € netti e con 2.000 € netti.
Per un mutuo da 110.000 € le cifre di questa pagina sono stime su indici di mercato: la rata vera, e se la banca ti concede quella somma, dipendono da età, durata, altri finanziamenti, contratto e anticipo. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.
Quanto costa al mese un mutuo da 110.000 euro?
| Durata | Tasso | TAN stimato | Rata mensile | Interessi totali | Stipendio netto minimo |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 anni | Fisso | 4,00% | 1.114 € | 23.644 € | 3.375 € |
| 10 anni | Variabile | 3,12% | 1.068 € | 18.193 € | 3.237 € |
| 15 anni | Fisso | 4,05% | 816 € | 36.955 € | 2.474 € |
| 15 anni | Variabile | 3,12% | 766 € | 27.881 € | 2.321 € |
| 20 anni | Fisso | 4,01% | 667 € | 50.118 € | 2.022 € |
| 20 anni | Variabile | 3,12% | 617 € | 38.005 € | 1.869 € |
| 25 anni | Fisso | 3,94% | 577 € | 63.095 € | 1.748 € |
| 25 anni | Variabile | 3,12% | 529 € | 48.557 € | 1.602 € |
| 30 anni | Fisso | 3,85% | 516 € | 75.648 € | 1.563 € |
| 30 anni | Variabile | 3,12% | 471 € | 59.529 € | 1.427 € |
Tassi del 29 settembre 2026: per il fisso l'IRS della stessa durata (ICE Swap Rate), per il variabile l'Euribor a 3 mesi al 2,617% (EMMI). A ogni indice si somma uno spread medio, 0,30% sul fisso e 0,50% sul variabile, stimato da noi su dati ABI e Banca d'Italia.
Rispetto a un mutuo da 100.000 €, i 10.000 € in più costano 47 € al mese a 30 anni e 61 € a 20, e alzano lo stipendio richiesto di 142 € e 184 €. Le stesse tabelle per gli importi vicini: mutuo da 100.000 € e mutuo da 120.000 €.
Il calcolo, passo per passo
Il caso di mezzo, 110.000 € a tasso fisso in 25 anni; per le altre righe cambiano durata e IRS.
- Tasso: IRS a 25 anni al 3,637% (rilevazione del 29 settembre 2026) più lo spread stimato di 0,30%: TAN 3,94%, cioè 0,3283% al mese.
- Rata: con l'ammortamento alla francese R = C × i ÷ (1 − (1 + i)−n), con C = 110.000 e n = 300 rate, fa 576,98 € al mese. In un foglio di calcolo:
=RATA(3,94%/12;300;-110000). - Stipendio: 577 € diviso 33% = 1.748 € netti al mese, senza altri finanziamenti.
Formule, fonti e limiti delle stime sono nella pagina su come facciamo i calcoli. Il 33% è prassi, non legge, e la guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario è più prudente, perché calcola il terzo sul reddito che resta dopo le spese fisse: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile». Quali entrate contano lo spiega come si calcola il rapporto rata/reddito.
Con 1.500 o 2.000 euro netti si arriva a 110.000 euro?
Con 1.500 € netti, 110.000 € sono al limite, e solo a 30 anni. La rata di 516 € vale il 34,4% dello stipendio: alla prassi del 33% quel netto finanzia 105.587 €, con una banca che accetta il 35% si sale a 111.986 €.
Con 2.000 € netti il confine è a 20 anni. La rata di 667 € vale il 33,4% del netto, che al 33% finanzia 108.820 €. A 25 anni la rata scende al 28,8%, ma basta un prestito da 200 € al mese per fermarsi a circa 98.121 € anche a 30 anni.
Chi vuole finire prima deve guadagnare di più: 2.474 € netti a 15 anni, 3.375 € a 10. Con 2.200 € netti si finanziano 119.702 € a 20 anni ma solo 97.818 € a 15; con 2.300 € a 15 anni si arriva a 102.264 €. Con 3.000 € netti bastano 15 anni, mentre in 10 ci si ferma a 97.782 €.
Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte?
Con l'LTV standard dell'80%, 110.000 € di mutuo bastano per una casa da 137.500 €, con 27.500 € di anticipo. La guida della Banca d'Italia spiega che la banca concede un importo che «non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia». Se la casa costa 125.000 €, il mutuo arriva all'88% del prezzo e servono garanzie in più. Il meccanismo è in come si calcola l'LTV.
Poi le spese una tantum: notaio, imposte, perizia e istruttoria; l'eventuale agenzia si aggiunge a parte. Ipotizziamo il 5-6% del prezzo, cioè 6.875-8.250 €: in tutto servono da parte circa 34.375-35.750 €. Dentro c'è l'imposta sostitutiva sul mutuo: lo 0,25% per la prima casa (275 €), mentre l'art. 18 del D.P.R. 601/1973 la porta al 2% «Qualora il finanziamento stesso non si riferisca all'acquisto della prima casa di abitazione» (2.200 €).
Gli interessi del primo anno superano il tetto della detrazione?
Con 110.000 € gli interessi delle prime 12 rate arrivano al tetto della detrazione: circa 4.200 € a 30 anni e 4.344 € a 20. Se il mutuo è ipotecario e serve a comprare la casa in cui vai a vivere entro un anno, il 19% degli interessi torna come detrazione IRPEF (art. 15, comma 1, lett. b) TUIR), ma la guida dell'Agenzia delle Entrate sugli interessi passivi fissa un limite: «La detrazione spetta su un importo massimo degli interessi passivi e relativi oneri accessori pari a euro 4.000».
Con i tassi di oggi il tetto dei 4.000 € si tocca da circa 104.758 € di mutuo a 30 anni e da 101.285 € a 20. Per 110.000 € la parte oltre il tetto pesa poco: sui soli interessi al massimo 67 € di detrazione persa l'anno, e solo nei primi anni, perché gli interessi calano a ogni rata. Nell'anno del rogito, però, nello stesso tetto entrano anche sostitutiva, notaio del mutuo, istruttoria e perizia: se il rogito cade nei primi mesi dell'anno, quell'anno la parte oltre il tetto può essere più alta. La detrazione torna solo se paghi abbastanza IRPEF; e con un reddito complessivo sopra i 75.000 €, per i mutui firmati dal 2025, gli interessi rientrano nel limite complessivo alle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024).
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 138.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,94%).
Vedi le offerte vere per teStima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.
Cosa cambia la cifra
- Un finanziamento in corso. La banca somma le rate in corso, carte revolving comprese anche se non le usi; un prestito che finisce entro pochi mesi spesso non si conta. Un prestito da 200 € al mese alza lo stipendio necessario di 606 €: a 25 anni da 1.748 € a 2.354 €.
- L'età. Nessuna legge fissa un limite; di solito il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni. Con il limite a 75, a 50 anni restano 25 anni di durata (1.748 € di stipendio), a 55 ne restano 20 (2.022 €).
- La soglia della banca. A 30 anni, al 30% prudenziale servono 1.719 €, al 35% ne bastano 1.473 €, e oltre di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta. Alcune arrivano al 40% (1.289 €), altre sono più strette sul variabile.
- Under 36 e garanzia Consap. Con la garanzia del Fondo prima casa la banca può finanziare, se lo ritiene, fino al 100% del prezzo: 110.000 € comprano una casa da 110.000 € senza anticipo. Il Fondo però non è per tutti: la L. 147/2013, art. 1, comma 48 lo riserva «esclusivamente» a giovani coppie, famiglie monogenitoriali con figli minori, inquilini delle case popolari e under 36, più poche altre categorie elencate sulla pagina del Fondo. La garanzia abbassa l'anticipo, non lo stipendio.
- Fisso o variabile. A 25 anni il variabile parte da 529 € contro 577 € del fisso. Con l'Euribor più alto di 1 punto salirebbe a circa 588 €, e lo stipendio necessario a 1.782 €.
Alcuni casi particolari
- Coppia: i netti si sommano, quindi bastano due stipendi da circa 781 € a 30 anni o da 1.011 € a 20. Sull'età, di solito conta il cointestatario più anziano. Il tetto di 4.000 € della detrazione resta uno per il mutuo e si divide fra i due: 2.000 € di interessi a testa se il mutuo è al 50%.
- Monoreddito: alcune banche usano una soglia più bassa e controllano quanto resta per vivere dopo la rata, in base ai componenti della famiglia.
- Pensionato: la pensione conta come uno stipendio, ma la durata si accorcia. A 65 anni, con una banca che arriva a 80, restano 15 anni: rata di 816 € e pensione netta di circa 2.474 €.
- Autonomo o forfettario: conta il reddito dichiarato, di norma su almeno due anni.
- Tempo determinato: la banca vuole di solito che tu abbia lavorato gran parte degli ultimi due o tre anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante.
- Straniero: il conto è lo stesso; permesso di soggiorno e anni di residenza li valuta ogni banca.
- Seconda casa o casa da affittare: sostitutiva al 2%, niente detrazione e niente garanzia Consap, che vale solo per l'abitazione principale; e il mutuo coprirebbe di solito fra il 75 e l'80% del valore, secondo la banca.
- Chi ha già un mutuo: la sua rata si somma alla nuova, come quella di un prestito.
- Asta, nuda proprietà, società: cambiano perizia, quota finanziabile o tipo di finanziamento, e questa tabella non basta.
Se parti dallo stipendio, la tabella di tutti i netti da 1.000 a 5.000 € è in quanto mutuo posso chiedere con il mio stipendio. Con età, durata e rate vere, la simulazione di GoMutuo ti dice quale rata regge il tuo reddito.




