Mutuo di sostituzione: come funziona, costi, differenze con la surroga e quando conviene (2026)

Il mutuo di sostituzione è un nuovo mutuo che estingue quello esistente, presso la stessa banca o una diversa, permettendo di modificare durata, tasso e — a differenza della surroga — anche l'importo residuo, aggiungendo liquidità. Comporta costi di istruttoria, perizia, notaio e imposta sostitutiva (0,25% prima casa) perché è un contratto ex novo con nuova iscrizione ipotecaria. Nel 2026 conviene quando serve liquidità aggiuntiva (ristrutturazione, cambio casa, consolidamento debiti) oppure quando la banca non accetta la surroga: se si vuole solo cambiare tasso senza toccare l'importo, la surroga è gratuita e più conveniente.

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Illustrazione editoriale di due contratti di mutuo che si sovrappongono con freccia di scambio — mutuo di sostituzione 2026

Il mutuo di sostituzione è un nuovo mutuo che estingue quello esistente, presso la stessa banca o una diversa, permettendo di modificare durata, tasso e — a differenza della surroga — anche l'importo residuo, aggiungendo liquidità. Comporta costi di istruttoria, perizia, notaio e imposta sostitutiva perché è un contratto ex novo con nuova iscrizione ipotecaria.

Nel 2026 conviene quando serve liquidità aggiuntiva (ristrutturazione, cambio casa, consolidamento debiti) o quando la surroga non è ammessa. Se invece si vuole solo cambiare tasso senza toccare l'importo, la surroga è gratuita e più conveniente.

Come funziona il mutuo di sostituzione

La sostituzione è tecnicamente un nuovo contratto di mutuo. La nuova banca eroga la somma necessaria a estinguere il finanziamento in essere e, se richiesto, un importo aggiuntivo. In cambio iscrive una nuova ipoteca di primo grado sull'immobile e chiude quella precedente.

Le variabili che si possono modificare sono tutte:

  • Importo: si può richiedere una somma superiore al capitale residuo (entro l'80% del valore casa).
  • Durata: si può accorciare o allungare, fino a 30-40 anni. Vedi la guida al mutuo a 40 anni.
  • Tasso: passaggio libero tra fisso, variabile, misto e variabile con CAP.
  • Banca: si può cambiare istituto (come nella surroga).

Differenza con la surroga

La surroga (Legge Bersani 40/2007, art. 8) è il trasferimento del mutuo esistente a un'altra banca, mantenendo l'importo residuo. È totalmente gratuita per il cliente: nessun costo di notaio, imposta o istruttoria.

La sostituzione è un mutuo nuovo. Differenze chiave:

  • Importo: surroga = solo capitale residuo; sostituzione = importo libero (in aumento).
  • Costi: surroga = 0 €; sostituzione = 2.500-4.500 € medi.
  • Notaio: surroga = pagato dalla nuova banca; sostituzione = a carico del cliente.
  • Imposta sostitutiva: surroga = esente; sostituzione = 0,25% prima casa (vedi imposta sostitutiva mutuo).
  • Ipoteca: surroga = si trasferisce (art. 1202 c.c.); sostituzione = si cancella la vecchia e se ne iscrive una nuova.

Costi reali della sostituzione

Riepilogo dei costi tipici di una sostituzione mutuo nel 2026:

  • Imposta sostitutiva: 0,25% del capitale erogato (prima casa) o 2% (seconda casa). Su 150.000 € di prima casa = 375 €.
  • Notaio: 1.500-3.000 € tra onorario e imposte accessorie. Vedi la guida ai costi del notaio.
  • Perizia: 250-350 € (obbligatoria per la nuova banca).
  • Istruttoria: 500-1.200 €, alcune banche la azzerano in campagne promo.
  • Cancellazione ipoteca vecchio mutuo: 0 € (procedura automatica ex D.L. 7/2007 Bersani-bis).
  • Assicurazione incendio e scoppio: rinnovo o voltura, 150-400 € annui (vedi assicurazioni obbligatorie mutuo).

Costo totale medio: 2.500-4.500 € per una prima casa con capitale erogato di 150.000-200.000 €.

Quando conviene la sostituzione

La sostituzione conviene in scenari specifici:

  • Servono soldi extra per ristrutturare, consolidare debiti o acquistare un altro bene. Approfondimenti nella guida al mutuo liquidità e nel mutuo consolidamento debiti.
  • Ristrutturazione importante: la sostituzione con erogazione aggiuntiva è alternativa al mutuo ristrutturazione dedicato.
  • La banca destinataria rifiuta la surroga: profili peggiorati, reddito ridotto, età alta. La sostituzione ha criteri più flessibili quando l'importo è superiore.
  • Sostituzione interna: la banca attuale rifiuta la rinegoziazione ma offre condizioni migliori con un nuovo contratto.
  • Cambio casa: si vende l'immobile ipotecato e si compra un altro (paragrafo dedicato sotto).

Non conviene invece quando l'obiettivo è solo cambiare tasso o banca mantenendo l'importo: in quel caso la surroga è sempre l'opzione migliore.

Sostituzione per cambio casa

Quando si vende la casa attuale ancora ipotecata per acquistarne un'altra, ci sono tre strade principali:

  • Estinzione + nuovo mutuo: si estingue il vecchio mutuo con il ricavato della vendita e si accende un nuovo finanziamento sulla casa nuova. Iter più lineare ma serve sincronizzare vendita e acquisto.
  • Sostituzione con trasferimento ipoteca: alcune banche (Intesa, UniCredit, BPM, gruppo Iccrea) permettono di trasferire il mutuo sull'immobile nuovo. Si cancella l'ipoteca sulla vecchia casa contestualmente al rogito e si iscrive quella nuova.
  • Accollo mutuo da parte dell'acquirente della vecchia casa (vedi guida all'accollo del mutuo), combinato con nuovo mutuo per la casa nuova.

La sostituzione con trasferimento ipoteca è ideale quando si vuole mantenere le condizioni contrattuali già ottenute e si passa a un immobile di valore simile o superiore.

Esempio pratico di calcolo

Caso tipico: Marco ha un mutuo residuo di 120.000 € a 18 anni al 4,10% fisso. Vuole ristrutturare per 40.000 € e sfruttare tassi più bassi. Simulazione sostituzione a 20 anni al 3,40% fisso su 160.000 €:

  • Rata attuale: 790 € (residuo 120.000 € a 18 anni al 4,10%).
  • Rata nuova: 921 € (160.000 € a 20 anni al 3,40%).
  • Extra liquidità: 40.000 € per la ristrutturazione.
  • Costi una tantum sostituzione: circa 3.200 € (notaio 2.100 €, perizia 300 €, istruttoria 400 €, imposta sostitutiva 400 €).
  • Interessi totali risparmiati sul residuo 120.000 €: circa 8.500 € in 20 anni rispetto a mantenere il vecchio tasso.

Marco ottiene i 40.000 € per ristrutturare, la rata sale di 130 € ma risparmia migliaia di euro di interessi rispetto a chiedere un secondo prestito personale al 8-10%.

Iter e tempi

La sostituzione mutuo segue l'iter standard di un nuovo mutuo:

  • Richiesta e istruttoria: 15-30 giorni per la valutazione del profilo e la delibera. Vedi tempi di delibera mutuo.
  • Perizia sull'immobile: 5-10 giorni.
  • Offerta vincolante: 15 giorni di validità (vedi offerta vincolante mutuo).
  • Rogito notarile: entro 30-45 giorni dall'offerta, con estinzione contestuale del vecchio mutuo.

Tempo totale medio: 45-70 giorni dalla domanda al rogito.

Domande frequenti

Per approfondire la disciplina della surroga, sostituzione e mobilità del credito consulta la Guida al mutuo di Banca d'Italia.

Se invece vuoi restare con la stessa banca ma modificare solo tasso o durata, valuta la rinegoziazione del mutuo: nessun costo notarile, ma margine di trattativa più ridotto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra surroga e sostituzione del mutuo?

La surroga (Legge Bersani 40/2007) è il trasferimento del mutuo esistente a un'altra banca senza costi per il cliente, mantenendo l'importo residuo. La sostituzione è un mutuo nuovo che estingue quello vecchio: consente di modificare importo, durata e tasso, ma ha costi pieni (notaio, imposta sostitutiva, istruttoria, perizia). Si sceglie la sostituzione quando serve liquidità extra o quando la surroga non è possibile.

Quanto costa un mutuo di sostituzione nel 2026?

I costi tipici di una sostituzione mutuo nel 2026 sono: imposta sostitutiva 0,25% (prima casa) o 2% (seconda casa) sul capitale erogato, notaio 1.500-3.000 €, perizia 250-350 €, istruttoria 500-1.200 €, cancellazione ipoteca vecchio mutuo (0 € se automatica ex Bersani). Totale medio: 2.500-4.500 € su una prima casa.

Posso aumentare l'importo del mutuo con la sostituzione?

Sì, la sostituzione consente di erogare un importo superiore al capitale residuo del vecchio mutuo, per finanziare ristrutturazioni, consolidamento debiti, spese personali o l'acquisto di un secondo immobile. L'importo aggiuntivo è limitato dall'LTV massimo (80% del valore dell'immobile, salvo casi speciali) e dalla sostenibilità del reddito.

Quando conviene la sostituzione rispetto alla surroga?

La sostituzione conviene in tre casi: 1) serve liquidità aggiuntiva rispetto al capitale residuo; 2) si sta cambiando casa e serve trasferire il finanziamento su un nuovo immobile; 3) la banca di destinazione rifiuta la surroga (es. profilo peggiorato). In tutti gli altri casi in cui si vuole solo cambiare tasso o banca, la surroga è più conveniente.

La sostituzione del mutuo richiede il notaio?

Sì, la sostituzione richiede l'atto notarile perché si tratta di un nuovo contratto di mutuo con nuova iscrizione dell'ipoteca sull'immobile. I costi del notaio (1.500-3.000 €) sono a carico del cliente, a differenza della surroga in cui il notaio è pagato dalla nuova banca.

Posso fare la sostituzione con la stessa banca?

Sì, si chiama sostituzione interna o rinegoziazione integrale. La banca eroga un nuovo mutuo che estingue il precedente, permettendo di cambiare tasso, durata e importo. Non ci sono costi di cancellazione ipoteca ma restano i costi di istruttoria, perizia e imposta sostitutiva. In alternativa si può valutare una semplice rinegoziazione (senza nuovo atto) se la banca la accetta.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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