Delibera mutuo: quanto tempo ci vuole e cosa fare se ritarda (2026)

GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

Per la delibera definitiva di un mutuo nessuna legge fissa un numero di giorni: i tempi fra la consegna dei documenti e l'erogazione li indica ogni banca nel suo Foglio informativo, come spiega la guida della Banca d'Italia. Di solito servono alcune settimane dalla domanda completa. Prima arriva spesso la delibera reddituale (o pre-delibera), che guarda solo reddito e affidabilità del richiedente; la delibera definitiva aggiunge la perizia dell'immobile e le verifiche ipocatastali. Se la banca supera i tempi che ha dichiarato senza spiegazioni, conviene un sollecito scritto e, se non basta, un reclamo, preparando intanto una pratica con un'altra banca.

Calendario con date evidenziate e orologio analogico — illustrazione editoriale sui tempi di delibera mutuo in Italia nel 2026
Indice della guida · 8 sezioni

Per la delibera definitiva di un mutuo nessuna legge fissa un numero di giorni: i tempi li dichiara ogni banca nel suo foglio informativo, e di solito servono alcune settimane dalla domanda completa. Il processo si articola in due fasi: la delibera reddituale (o pre-delibera), che valuta solo la sostenibilità economica del richiedente e arriva prima, e la delibera finale, che aggiunge perizia immobile e verifiche ipocatastali. Se la banca supera i tempi che ha dichiarato senza spiegazioni, è il momento di muoversi per iscritto.

In questa guida vediamo le singole fasi del processo, dove trovare i tempi della tua banca, i fattori che allungano l'iter, come velocizzare la pratica e cosa fare concretamente se la delibera non arriva in tempo per il rogito.

Le fasi della delibera: dalla domanda al rogito

Il percorso di un mutuo ipotecario dalla richiesta al rogito si scompone in cinque fasi tecniche. Prima di avviarle puoi simulare il tuo mutuo per capire quanto puoi chiedere e con che rata. Le fasi sono queste:

  1. Raccolta e invio documenti: a carico del cliente, ed è la fase che dipende di più da te. Vedi la checklist completa nella guida ai documenti per la richiesta mutuo.
  2. Pre-delibera (delibera reddituale): la banca analizza reddito, storia creditizia CRIF, rapporto rata/reddito (cos'è e quanto vale la delibera reddituale lo trovi nella sua guida).
  3. Perizia immobile: sopralluogo di un perito incaricato dalla banca e redazione della stima.
  4. Delibera finale: il comitato crediti integra perizia e verifiche ipocatastali.
  5. Predisposizione atto e rogito: coordinamento con il notaio scelto dal cliente; quanto può passare al massimo è in delibera e rogito.

Quanto ci vuole in tutto, dalla domanda alla firma dal notaio, lo vediamo fase per fase nella guida ai tempi dalla richiesta del mutuo al rogito.

Quanto ci mette la banca a deliberare

I tempi della tua banca sono scritti nel suo foglio informativo: nessuna legge fissa un numero di giorni. La guida della Banca d'Italia sul mutuo lo dice in chiaro: «I tempi per ottenere il mutuo, cioè quelli che intercorrono tra la presentazione della documentazione e l'effettiva erogazione della somma sono indicati nel Foglio contenente le Informazioni generali». Leggilo prima di firmare il preliminare, e fissa la data del rogito di conseguenza.

Fra un istituto e l'altro i tempi variano, e non esistono statistiche ufficiali che li mettano a confronto: per farlo, guarda i fogli informativi delle banche che ti interessano. Contano soprattutto l'organizzazione della banca (le pratiche gestite online seguono flussi più standard, i comitati crediti collegiali si riuniscono a date fisse) e la complessità della tua pratica.

Cosa rallenta la delibera del mutuo

I fattori che allungano i tempi in modo prevedibile sono pochi e ricorrenti. Riconoscerli in anticipo permette di gestirli:

  • Documenti reddituali incompleti: manca l'ultima busta paga, la CU o il modello Redditi, o i dati non quadrano con l'estratto conto.
  • Lavoratori autonomi: la banca richiede spesso 3 anni di dichiarazioni + F24 pagati e la verifica incrociata con Agenzia delle Entrate richiede tempo.
  • Perizia immobile complessa: immobili in condominio con difformità catastali, condoni pendenti, provenienza da successione o donazione recente.
  • Ipoteca preesistente: se l'immobile ha già un mutuo attivo (caso tipico: surroga o vendita da chi ha ancora il mutuo).
  • Comitato crediti: molte banche riuniscono il comitato una o due volte a settimana. Un giorno di slittamento diventa 7.
  • Periodo dell'anno: agosto e dicembre sono strutturalmente più lenti per ferie e chiusure di bilancio.

Come velocizzare la delibera

  1. Fascicolo completo al primo invio. Ogni integrazione documentale chiesta dopo fa perdere giorni.
  2. Comparare in parallelo. Presentare la stessa pratica a più banche via mediatore permette di scegliere la più rapida a delibera arrivata.
  3. Verificare l'immobile in anticipo. Chiedere al venditore visura catastale aggiornata, agibilità e conformità urbanistica prima di firmare il compromesso.
  4. Notaio pronto. Sceglierlo e informarlo contestualmente alla richiesta di mutuo, non dopo.
  5. Evitare periodi di picco. Chi ha flessibilità sulla data di rogito evita agosto e dicembre.

Cosa fare se la delibera ritarda

Escalation ragionevole a fronte di ritardi:

  • Appena superi i tempi del foglio informativo: sollecito informale al gestore della pratica per identificare lo stato (perizia? comitato? integrazioni?).
  • Se non arriva una risposta chiara: richiesta scritta per email al responsabile della filiale, con un termine per la risposta.
  • Se la pratica resta ferma: PEC formale all'ufficio reclami della banca. In parallelo, presentare la pratica a un secondo istituto, anche tramite un mediatore creditizio iscritto OAM.
  • Ritardo con danno (perdita di caparra, proroga negata dal venditore): reclamo formale e, se la banca non risponde entro 60 giorni o la risposta non ti soddisfa, ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Delibera e tempi del compromesso

Il compromesso (contratto preliminare di compravendita) fissa la data del rogito. È l'atto in cui l'acquirente si impegna a versare la caparra confirmatoria. Regole pratiche per non rischiare di perderla:

  • Data del rogito con margine sui tempi del foglio informativo, ma entro la validità della delibera.
  • Clausola sospensiva mutuo: prevedere espressamente che il contratto si scioglie senza penali se entro X giorni l'acquirente non ottiene la delibera per il capitale indicato.
  • Mai basarsi solo sulla pre-delibera: la reddituale non è vincolante e la banca può rifiutare la finale.
  • Perizia in tempo utile: fissare l'accesso del perito appena firmato il compromesso, non dopo.

Fonti autorevoli: Banca d'Italia — Guida al mutuo; Arbitro Bancario Finanziario; OAM — Organismo Agenti e Mediatori.

Approfondimenti correlati: cosa fare se la delibera è in ritardo e delibera condizionata e documenti integrativi.

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Le domande che ci fanno tutti

Dove trovo i tempi di delibera della mia banca?

Nel foglio informativo del mutuo, cioè le Informazioni generali: la guida della Banca d'Italia spiega che lì la banca indica i tempi fra la consegna dei documenti e l'erogazione. È il riferimento da usare se la pratica si allunga: se lo superi senza spiegazioni, chiedi per iscritto a che punto è la pratica.

Che differenza c'è tra delibera reddituale e delibera finale?

La delibera reddituale (o pre-delibera) è la prima valutazione della banca che analizza esclusivamente la sostenibilità economica del richiedente: reddito, rata sostenibile, storia creditizia in CRIF, rapporto rata/reddito. Non è vincolante e non richiede l'immobile individuato. La delibera finale è quella definitiva e comprende anche la perizia sull'immobile, le verifiche ipocatastali (assenza di ipoteche pregresse, conformità urbanistica) e la valutazione complessiva del rischio. Solo la delibera finale abilita al rogito e all'erogazione.

Quanto tempo passa dalla delibera al rogito?

Dipende dalla banca e dal notaio. Dopo la delibera la banca ti consegna l'offerta vincolante, che puoi accettare in qualunque momento durante il periodo di riflessione di almeno sette giorni (art. 120-novies TUB), predispone il contratto di mutuo e coordina la data con il notaio scelto dal cliente, che intanto fa le sue verifiche (visure catastali, ipoteche, provenienza dell'immobile). Se il compromesso fissa una data di rogito troppo ravvicinata rispetto alla delibera, si rischia di dover chiedere una proroga al venditore.

Perché la banca ci mette così tanto a deliberare il mutuo?

I fattori che allungano i tempi sono: documentazione reddituale incompleta o poco chiara (specie per lavoratori autonomi), difficoltà a incrociare i dati fiscali con Agenzia delle Entrate, perizia immobile che richiede tempo per la disponibilità del perito e del venditore, verifiche ipocatastali complesse (immobili con condoni pendenti, comproprietari multipli, provenienza da successione), tempi interni di comitato crediti della banca (settimanali o quindicinali), e periodo dell'anno (agosto e dicembre sono strutturalmente più lenti).

Cosa fare se la delibera del mutuo ritarda oltre i tempi?

Appena superi i tempi del foglio informativo conviene un primo sollecito al gestore della pratica per capire dove è bloccata. Se non si sblocca serve un sollecito scritto (PEC o raccomandata) al responsabile della filiale e poi un reclamo all'ufficio reclami della banca. Se il ritardo mette a rischio la data di rogito, conviene presentare la pratica anche a un'altra banca, da solo o tramite un mediatore creditizio iscritto all'OAM. All'Arbitro Bancario Finanziario si arriva solo dopo il reclamo, se la banca non risponde entro 60 giorni o la risposta non ti soddisfa.

Quanti giorni servono per il mutuo dalla domanda al rogito?

Dipende dalla banca e dall'immobile. Ai tempi della delibera, che la banca dichiara nel foglio informativo, si aggiungono almeno sette giorni di riflessione sull'offerta vincolante, se non decidi prima, e il tempo del notaio per verifiche e atto. Per questo un compromesso ben scritto fissa il rogito con margine e contiene la clausola sospensiva mutuo.

Le banche online sono più veloci nella delibera?

Possono esserlo, perché lavorano con documenti caricati online, firma digitale e flussi standardizzati, mentre nelle banche con comitati crediti collegiali la pratica aspetta la riunione. Non ci sono però statistiche ufficiali sui tempi: confronta quelli scritti nei fogli informativi. Il vantaggio si riduce sulle pratiche complesse (autonomi, ristrutturazioni pesanti, immobili con anomalie), dove la valutazione umana torna determinante.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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