Il tariffario notarile 2026 per la prima casa, cioè quanto costa davvero il notaio, non è un listino fisso: ogni notaio applica il proprio onorario, ma le imposte sono uguali ovunque. Per un immobile fino a 200.000 € il preventivo notaio prima casa va da circa 2.500 € a 4.500 €. Il dato importante — che quasi nessuno spiega chiaramente — è che solo 1.500-2.500 € è l'onorario vero e proprio del notaio: tutto il resto sono imposte (di registro, ipotecaria, catastale) che il notaio incassa dal cliente e versa allo Stato entro pochi giorni dal rogito. Se compri con il mutuo, aggiungi 1.000-1.800 € per il secondo atto (l'atto di mutuo ipotecario).
Tariffario notarile 2026: cosa comprende il preventivo
Non esiste un vero e proprio "tariffario notarile" pubblico e uguale per tutti: dal 2006 gli onorari sono liberi e ogni notaio fa il proprio preventivo. Quando ti arriva il preventivo notaio prima casa ti trovi davanti una cifra unica, ma in realtà quella cifra è la somma di quattro voci molto diverse tra loro:
- Onorario del notaio: il compenso professionale. È l'unica voce su cui il notaio può fare uno sconto o applicare tariffe diverse. Range tipico: 1.500-2.500 € per un rogito di compravendita prima casa.
- Imposte all'Erario: imposta di registro, ipotecaria e catastale. Sono identiche presso qualunque notaio d'Italia perché le stabilisce la legge, non il professionista.
- Spese vive e visure: visure ipotecarie, catastali, bolli, tasse d'archivio, marche. Circa 300-500 €.
- IVA e Cassa Nazionale del Notariato: 22% di IVA + 4% di contributo cassa, applicati solo sull'onorario.
Quando qualcuno ti dice "il notaio X è caro", nel 90% dei casi si riferisce alla prima voce. Le altre tre sono uguali ovunque. Ecco perché avere due o tre preventivi scritti e dettagliati è l'unico modo per confrontare davvero i costi.
Quanto costa il notaio per il rogito nel 2026
Per rispondere in sintesi alla domanda "quanto costa il notaio per il rogito": il solo onorario per l'atto di compravendita prima casa è mediamente 1.500-2.500 €. Sommando le imposte obbligatorie (registro, ipotecaria, catastale), spese vive e Cassa Notariato, il preventivo notaio prima casa completo sale a 2.500-4.500 € senza mutuo; con il mutuo abbinato la spesa arriva a 3.500-6.900 €, sostitutiva compresa, che però trattiene la banca.
I prezzi notaio non sono quindi un dato unico: dipendono da quanto chiede il singolo professionista per l'onorario (unica voce negoziabile) e dal valore catastale dell'immobile, che determina l'imposta di registro. Due notai diversi possono avere un onorario diverso anche di 500-800 €, mentre le imposte restano identiche a parità di immobile e prezzo.
Tre esempi con i numeri reali
Vediamo tre casi concreti di acquisto prima casa da privato (che è la casistica più comune). Le imposte sono calcolate sul valore catastale, non sul prezzo di vendita, grazie al cosiddetto "prezzo-valore": il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita rivalutata del 5% per il coefficiente 110, cioè rendita × 115,5.
Esempio 1 — Bilocale a 150.000 €, senza mutuo
- Rendita catastale: 500 € → valore catastale 57.750 €
- Imposta di registro (2%): 1.155 € (è sopra il minimo di 1.000 €, quindi si paga questa)
- Imposta ipotecaria e catastale: 100 € (50 € + 50 € fissi)
- Onorario notaio + spese + IVA: circa 2.200 €
- Totale al notaio: ~3.450 €
Esempio 2 — Trilocale a 220.000 €, con mutuo di 180.000 €
- Rendita catastale: 750 € → valore catastale 86.625 €
- Imposta di registro (2%): 1.732 €
- Imposta ipotecaria e catastale: 100 €
- Onorario notaio compravendita + spese + IVA: circa 2.400 €
- Atto di mutuo (onorario + imposta sostitutiva 0,25% × 180.000 = 450 €, trattenuti dalla banca): circa 1.300 €
- Totale: ~5.500 €, di cui ~5.050 € al notaio
Esempio 3 — Casa a 300.000 €, con mutuo di 240.000 €
- Rendita catastale: 1.100 € → valore catastale 127.050 €
- Imposta di registro (2%): 2.541 €
- Imposta ipotecaria e catastale: 100 €
- Onorario notaio compravendita + spese + IVA: circa 2.700 €
- Atto di mutuo (onorario + imposta sostitutiva 0,25% × 240.000 = 600 €, trattenuti dalla banca): circa 1.600 €
- Totale: ~6.900 €, di cui ~6.300 € al notaio
La cifra che sorprende quasi tutti: su un acquisto da 300.000 € finanziato con mutuo, dei 6.900 € totali solo circa 3.700 € sono onorari, spese e IVA dei due atti. Il resto sono imposte, sostitutiva compresa.
Comprare da privato o da impresa cambia tutto
Un dettaglio che pesa migliaia di euro: la tassazione della prima casa dipende da chi vende. La differenza è radicale.
Acquisto da privato (o da impresa dopo 5 anni dalla costruzione)
Le cifre non sono opinabili: la guida dell'Agenzia delle Entrate sull'acquisto con i benefici «prima casa» elenca «imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (anziché del 9%), imposta ipotecaria fissa di 50 euro, imposta catastale fissa di 50 euro», e avverte che «in ogni caso, l'imposta di registro proporzionale (2%) non può essere di importo inferiore a 1.000 euro».
- Imposta di registro: 2% sul valore catastale (minimo 1.000 €).
- Imposta ipotecaria: 50 € fissi.
- Imposta catastale: 50 € fissi.
- Nessuna IVA sulla compravendita.
Il vantaggio è enorme perché il valore catastale è quasi sempre 2-4 volte inferiore al prezzo di vendita reale. Su una casa da 200.000 € reali con valore catastale di 80.000 €, paghi il 2% su 80.000, non su 200.000. Senza i benefici prima casa l'aliquota sale al 9%: i conti completi sono nella guida su quanto costa il notaio per la seconda casa.
Acquisto da impresa costruttrice (entro 5 anni dalla fine lavori)
- IVA 4% sul prezzo di vendita (non sul catastale).
- Imposta di registro: 200 € fissi.
- Imposta ipotecaria: 200 € fissi.
- Imposta catastale: 200 € fissi.
Su una casa nuova da 200.000 €, l'IVA vale 8.000 € — molto di più del 2% di registro su un usato equivalente. Ecco perché il "nuovo di cantiere" costa fiscalmente più del "vecchio ristrutturato".
Quanto costa il notaio con il mutuo prima casa
Se acquisti con un mutuo, al rogito il notaio stipula due atti distinti: la compravendita e l'atto di mutuo (con iscrizione dell'ipoteca sulla casa a favore della banca). Questo comporta:
- Onorario aggiuntivo del notaio per il secondo atto: 700-1.000 €.
- Imposta sostitutiva: 0,25% dell'importo del mutuo per la prima casa (0,25% × 200.000 € = 500 €). Questa imposta sostituisce registro, bollo, ipotecarie e catastali sull'atto di mutuo — un grande vantaggio. Non passa dal notaio: la versa la banca (art. 20 del D.P.R. 601/1973), e la guida della Banca d'Italia conferma: «L'imposta è trattenuta direttamente dalla banca».
- Spese ipotecarie e visure aggiuntive: circa 200-300 €.
Totale extra per il mutuo, sostitutiva compresa: 1.000-1.800 € a seconda dell'importo finanziato e del notaio scelto.
Nota importante: alcune spese notarili del mutuo sono detraibili al 19% dall'IRPEF, insieme agli interessi passivi (approfondisci nella guida alla detrazione delle spese notarili nel 730), fino al limite di 4.000 € annui di spese complessive. Non recuperi tutto, ma qualcosa sì.
Come risparmiare (legalmente) sul costo del notaio
Le imposte sono fisse, ma sull'onorario puoi risparmiare fino a 500-800 € seguendo poche regole pratiche:
- Chiedi 2-3 preventivi scritti. Il notaio lo scegli tu: il Consiglio Nazionale del Notariato scrive che «la scelta del notaio è assolutamente libera (non deve essere imposta dall'agenzia immobiliare o dalla banca alla quale si è richiesto un mutuo), e spetta all'acquirente». Il preventivo deve essere dettagliato, distinguendo onorario, imposte, spese vive e IVA.
- Verifica di poter usare il prezzo-valore. Va richiesto espressamente al notaio con dichiarazione in atto: senza dichiarazione le imposte si calcolano sul prezzo di vendita, non sul catastale.
- Sfrutta le agevolazioni prima casa: residenza nel comune entro 18 mesi, non essere proprietario di altra abitazione nello stesso comune, non avere un'altra casa comprata con l'agevolazione (se ce l'hai, devi impegnarti nell'atto a venderla entro due anni dal nuovo acquisto).
- Consulta un mediatore creditizio iscritto OAM per il mutuo: molte banche offrono formule "chiavi in mano" con notaio convenzionato a onorario ridotto.
Come ottenere un preventivo del notaio corretto
Il preventivo scritto deve contenere sempre queste sei voci:
- Onorario del notaio (compenso professionale).
- Imposta di registro, ipotecaria, catastale.
- Spese vive: visure ipocatastali, visure Agenzia delle Entrate, bolli, marche.
- Contributo Cassa Nazionale del Notariato (4% sull'onorario).
- IVA 22% sull'onorario e sulle spese di rappresentanza.
- Totale generale distinto in "somme al notaio" e "somme allo Stato".
La sostitutiva sul mutuo non c'è: la trattiene la banca. Se il preventivo che ti arriva non separa queste voci, chiedine uno dettagliato. È il tuo diritto e ti serve per confrontarlo con altri.
Regola d'oro: quando ti dicono "il notaio costa X", chiedi sempre "di cui quanto va allo Stato e quanto al notaio?". La risposta ti dice subito se stai parlando con qualcuno che conosce davvero l'argomento.
In sintesi
- Spesa per notaio e imposte, prima casa 2026: 2.500-4.500 € senza mutuo; 3.500-6.900 € con mutuo, sostitutiva compresa (la trattiene la banca).
- Solo 1.500-2.500 € è l'onorario reale del notaio: il resto sono tasse.
- Compra da privato quando puoi: le imposte si calcolano sul valore catastale, non sul prezzo.
- Chiedi sempre 2-3 preventivi scritti prima di firmare.
- Un mutuo scelto bene ti fa risparmiare molto più del notaio: fatti una simulazione gratuita con GoMutuo prima di scegliere la banca.
Fonti normative: testo unico delle imposte sui redditi (detrazione degli interessi passivi), D.Lgs. 347/1990 (imposte ipotecarie e catastali), legge notarile 89/1913, guida dell'Agenzia delle Entrate sull'acquisto con i benefici prima casa.
Se stai facendo un mutuo, considera anche il costo della Relazione Notarile Preliminare: quanto costa la RNP e chi la paga.
Ti è stata utile?




