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Per il mutuo la banca chiede di solito una sola assicurazione: la polizza incendio e scoppio sulla casa che va in ipoteca, per tutta la durata del mutuo. È obbligatoria nel senso che senza polizza il mutuo non viene erogato, ma non è una legge a imporla a chi chiede il mutuo: l'obbligo sta nel contratto. La guida IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti la descrive come «tipicamente richiesta dalla banca a garanzia dell'immobile che hai dato in ipoteca».
Le altre polizze, vita e CPI, la legge non le impone. La banca può chiederle come condizione del mutuo o di un tasso migliore, ma non può imporre le sue: deve accettare una polizza equivalente che trovi da un'altra compagnia. Cosa copre e quanto pesa la polizza sul credito lo spiega la guida alla polizza CPI del mutuo.
Quali polizze chiede la banca per il mutuo?
La polizza sulla casa la chiede di solito ogni banca; quelle sulla persona dipendono dalla banca e dal tuo profilo. Lo trovi scritto nel PIES, il prospetto europeo che ricevi prima di firmare, nella sezione «Obblighi supplementari»: il modello della direttiva europea sui mutui (2014/17/UE, allegato II) chiede alla banca di menzionare lì «obblighi quali l'obbligo di assicurare il bene immobile, di acquistare un'assicurazione sulla vita».
| Polizza | La chiede la banca? | Cosa copre |
|---|---|---|
| Incendio e scoppio | Di solito sì, per tutta la durata del mutuo | I danni all'edificio; l'indennizzo è vincolato a favore della banca |
| Vita (temporanea caso morte) | A volte, come condizione o per un tasso migliore | Il debito residuo se muori |
| CPI (protezione del credito) | A volte, come condizione o per un tasso migliore | Rate o debito per morte, invalidità, inabilità o perdita del lavoro |
Nei mutui oltre l'80% del valore della casa alcune banche aggiungono una polizza fra le condizioni. Se una polizza serve per avere il mutuo, o per averlo a quel tasso, il suo costo entra nel TAEG: come si legge l'indicatore lo spiega la guida su TAN e TAEG del mutuo.
Polizza incendio e scoppio: cosa copre e perché la banca la vuole
Copre la casa quando viene danneggiata, scrive l'IVASS, «da un incendio, un'esplosione, uno scoppio causati dalla perdita di gas, oppure da un fulmine». Alcune polizze aggiungono altre voci, come le spese di demolizione e sgombero o l'albergo mentre la casa è inagibile.
La banca la vuole sempre per una ragione precisa. Per le regole europee sul capitale delle banche, un immobile conta come garanzia del prestito solo se «è adeguatamente assicurato contro il rischio di danni» (art. 208, paragrafo 5, del regolamento UE n. 575/2013). Una legge italiana che la imponeva c'era, quella sul credito fondiario: «Gli immobili da ipotecare a garanzia dei prestiti devono essere assicurati contro i danni dell'incendio» (art. 19 della legge 175/1991). Il Testo unico bancario l'ha abrogata dal 1° gennaio 1994.
- Quanto assicurare: queste polizze risarciscono il costo di ricostruzione a nuovo, non il valore di mercato, fino al massimale. Il capitale da assicurare è quindi il valore di ricostruzione della casa, diverso dal prezzo pagato: chiedi alla banca quale importo vuole assicurato.
- Il vincolo: se la casa brucia, l'indennizzo va prima a garanzia del mutuo. Lo prevede anche il codice civile: per l'art. 2742 c.c. le somme dovute dagli assicuratori per un immobile ipotecato distrutto o danneggiato «sono vincolate al pagamento dei crediti privilegiati, pignoratizi o ipotecari», salvo che servano a ripararlo.
- La durata: le banche la chiedono per tutto il mutuo, con un premio unico pagato alla firma o con premi annui.
- Le esclusioni: per l'IVASS l'indennizzo può non essere pagato per danni da sabotaggio o terrorismo, o causati con dolo o colpa grave di chi è assicurato.
Coperture, massimali e come si confrontano i preventivi sono nella guida alla polizza incendio e scoppio.
Polizza vita e CPI: quando la banca può chiederle
La legge non obbliga a sottoscriverle, ma la banca può metterle fra le condizioni del mutuo o legarle a uno sconto sullo spread. In quel caso sono obbligatorie per quel mutuo, ma solo come copertura: la compagnia la scegli tu.
- Polizza vita (temporanea caso morte): se muori, la compagnia paga il debito residuo e la tua famiglia non eredita il mutuo. Quando conviene lo spiega la guida alla polizza vita sul mutuo.
- CPI: un pacchetto di coperture, che per alcuni eventi paga solo un certo numero di rate. La copertura per la perdita del lavoro di solito vale solo per chi ha un contratto a tempo indeterminato.
Polizza della banca o di un'altra compagnia?
Puoi sempre scegliere la compagnia, anche per la incendio e scoppio. L'art. 28 del D.L. 1/2012 obbliga la banca che chiede una polizza ad accettare, «senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato». Dal 10 gennaio 2026 la polizza del cliente deve offrire «un livello di garanzia equivalente a quella proposta dal finanziatore» (prima la legge parlava di contenuti minimi); le banche hanno tempo per adeguarsi fino al 20 novembre 2026 o, se è più tardi, fino a novanta giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia.
In pratica: chiedi alla banca per iscritto quali caratteristiche deve avere la polizza (capitale, durata, coperture, vincolo); le caratteristiche minime di una polizza presa altrove vanno descritte nel PIES, nella sezione sugli obblighi supplementari. Poi confronta i preventivi: la guida della Banca d'Italia sul mutuo avverte che la polizza proposta dalla banca «potrebbe essere più costosa di altre offerte sul mercato». Se firmi quella della banca per non rallentare il rogito, hai sessanta giorni per recedere e sostituirla con una equivalente (art. 28, comma 2-bis).
Quanto costa l'assicurazione del mutuo e come si paga
Non esiste una tariffa unica. Per la incendio e scoppio il premio dipende dal valore di ricostruzione assicurato, dalla durata e dalle coperture; per vita e CPI da età, importo, durata e coperture. Si paga in due modi: con un premio unico alla firma, che la banca può aggiungere al mutuo, oppure con premi annui.
Il premio unico aggiunto al mutuo sembra comodo, ma si rimborsa con gli interessi. Ogni 1.000 € di premio aggiunti a un mutuo di 150.000 € a 25 anni, al tasso fisso di oggi del 3,66%, costano circa 528 € di interessi in tutta la durata (IRS a 25 anni al 3,36%, ICE Swap Rate, 25 ottobre 2026, più lo spread medio dello 0,30%, una stima GoMutuo). Se puoi, paga il premio a parte. Per vedere quale rata regge il tuo reddito prima di aggiungere le polizze, c'è la simulazione gratuita di GoMutuo: 6 minuti.
Se chiudi il mutuo in anticipo o fai la surroga, la parte di premio unico non goduta ti torna: come si calcola e la lettera da mandare sono nella guida al rimborso dell'assicurazione del mutuo.
Assicurazione alla stipula del mutuo: tre cose diverse con lo stesso nome
Quando ci si avvicina al rogito, “assicurazione alla stipula” si dice di tre cose che hanno obblighi e costi diversi:
- La polizza incendio e scoppio sulla casa, che la banca chiede di solito come condizione per erogare il mutuo.
- Una polizza sulla persona, vita o CPI, che protegge te e la tua famiglia: la legge non la impone, la banca a volte la chiede.
- L'assistenza alla stipula, cioè il servizio di un mediatore o di un consulente che raccoglie i documenti, controlla perizia e condizioni e coordina banca e notaio fino alla firma. Cosa fa e come si paga lo spiega la guida al broker del mutuo.
Cosa la banca non può fare
- Obbligarti a prendere la sua polizza: per l'art. 21, comma 3-bis, del Codice del consumo è scorretta la pratica della banca che, per il mutuo, «obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario».
- Cambiare tasso o condizioni perché porti una polizza equivalente di un'altra compagnia (art. 28, comma 1, D.L. 1/2012).
- Tenerti all'oscuro delle provvigioni: deve dirti quanto incassa sulla polizza che ti propone, «in termini sia assoluti che percentuali» (art. 28, comma 3-bis).
- Lasciare fuori dal TAEG il costo di una polizza che chiede come condizione, se lo conosce (art. 120-quinquies TUB).
Se succede, scrivi un reclamo alla banca e, se la risposta non arriva o non ti convince, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario: come si fa è nella guida al reclamo ABF sul mutuo. Per una lite con la compagnia, per esempio su un indennizzo, dal 15 gennaio 2026 c'è anche l'Arbitro Assicurativo, dopo un reclamo all'impresa: per le polizze danni, come la incendio e scoppio, la somma chiesta non deve superare 25.000 €.
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