Risposta rapida
Con 1.000 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 63.713 € di mutuo in 25 anni, o 71.607 € in 30, con una rata di circa 330 €. È la cifra che esce dalla prassi del rapporto rata/reddito, il 33% del netto, con i tassi fissi rilevati il 24 settembre 2026. Con l'anticipo standard del 20% basta per una casa da circa 79.641 €.
Il mutuo si può fare, ma con poco margine: basta un prestito in corso per far scendere la cifra, o un contratto a termine perché la banca chieda un garante o dica di no. Un reddito minimo per il mutuo fissato per legge non c'è: conta se la rata regge.
Con 1.000 euro il mutuo si può fare?
Sì, se la rata regge. La guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario lo dice così: «Chiunque può richiedere un mutuo, purché possa dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma avuta in prestito». La legge chiede alla banca una «valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore» (art. 120-undecies del Testo unico bancario), ma non fissa uno stipendio minimo.
Il punto vero è quanto ti resta. Con 330 € di rata restano 670 € al mese per tutto il resto, e la guida della Banca d'Italia spiega che la rata non dovrebbe superare un terzo del reddito disponibile proprio «per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito». Per reddito disponibile la guida intende quello «al netto delle spese fisse», non lo stipendio intero: il 33% del netto che usano le banche è quindi un tetto, non un obiettivo. A 1.000 € di stipendio il cuscinetto che resta è piccolo.
Per questo la cifra onesta è una forchetta: con la soglia prudenziale del 30% il mutuo a 25 anni scende a circa 57.921 €, al 35% arriva a 67.574 €. Oltre quella soglia di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta.
Il calcolo, passo per passo
La cifra si ricava in quattro passaggi, che puoi rifare con i tuoi numeri.
- Rata sostenibile. 1.000 € netti × 33% = 330 € al mese.
- Tasso. Il TAN fisso a 25 anni è l'IRS a 25 anni (3,515%) più uno spread medio stimato (0,30%): fa 3,82%, con i tassi rilevati il 24 settembre 2026. È una stima, non l'offerta di una banca.
- Capitale. Con l'ammortamento alla francese, a rata costante, 330 € al mese per 300 mesi ripagano un mutuo di 63.713 €.
- Casa e anticipo. Con l'LTV standard la banca finanzia fino all'80% del valore: il mutuo copre una casa da circa 79.641 €, e i 15.928 € che mancano sono l'anticipo. Per notaio, imposte e perizia ipotizziamo il 5-6% del prezzo: in tutto servono circa 19.910-20.707 € già da parte.
La stessa rata su durate diverse, a tasso fisso e al variabile stimato di oggi (3,11%):
| Durata | TAN fisso stimato | Mutuo a tasso fisso | Mutuo a tasso variabile |
|---|---|---|---|
| 10 anni | 3,95% | 32.671 € | 33.996 € |
| 15 anni | 3,94% | 44.795 € | 47.422 € |
| 20 anni | 3,91% | 54.886 € | 58.916 € |
| 25 anni | 3,82% | 63.713 € | 68.757 € |
| 30 anni | 3,71% | 71.607 € | 77.182 € |
Il metodo completo, con la formula e i limiti di queste stime, è nella pagina come facciamo i calcoli.
Cosa guarda la banca oltre la rata
La rata al 33% è solo il primo filtro, e con 1.000 € netti il resto pesa di più.
- Quanto ti resta ogni mese. 670 € dopo la rata possono bastare a chi vive da solo; con un figlio, o con un affitto da pagare fino al rogito, il margine si assottiglia, e la banca lo vede dagli estratti conto (di solito gli ultimi 3 mesi, di tutti i conti su cui passano entrate e spese).
- Quanto è stabile lo stipendio. Per un part-time a tempo indeterminato le regole sono le stesse: contano il netto e il contratto, non le ore. Nessuna legge fissa un'anzianità minima: di solito basta aver superato il periodo di prova, ma secondo la banca si va da nessun minimo a 6 mesi, fino a 2 o 3 anni. Di buste paga di solito servono le ultime 2 o 3, consecutive (la guida della Banca d'Italia dice «almeno l'ultimo cedolino»), più l'ultima CU.
- Come hai pagato finora. Le rate in corso si sommano a quella del mutuo, e nelle banche dati del credito che la banca può consultare compaiono anche i ritardi nei pagamenti.
- Le garanzie. Secondo la guida della Banca d'Italia la banca «potrebbe richiedere altre garanzie oltre all'ipoteca, per esempio quando il cliente ha un reddito basso rispetto alle rate, non ha un lavoro stabile o chiede un mutuo per un ammontare superiore all'80% del valore dell'immobile». Con 1.000 € netti ci si arriva in fretta: basta una rata oltre il 35% o un contratto a termine.
Cosa cambia la cifra
I 63.713 € valgono per un caso medio: dipendente, nessun altro finanziamento, 25 anni, tasso fisso. Ogni voce qui sotto la sposta, con il suo numero.
- Altri finanziamenti. Una rata da 150 € al mese, per un'auto o un acquisto a rate, si toglie da quella del mutuo: restano 180 € e il mutuo scende a 34.752 €, cioè 28.960 € in meno. A questo reddito è quasi metà della cifra: se puoi, chiudi i piccoli prestiti prima della domanda.
- Lo stipendio. Ogni 100 € netti in più al mese valgono circa 6.371 € di mutuo in 25 anni. Per far contare straordinari e premi, però, alcune banche chiedono 6 o 12 buste paga, e spesso li contano solo in parte.
- Tredicesima e quattordicesima. Se il contratto le prevede, molte banche dividono per dodici il netto dell'anno: con 13 mensilità da 1.000 € il reddito mensile sale a circa 1.083 € e il mutuo a 25 anni a circa 69.022 €. Altre guardano solo la busta paga del mese, e la cifra resta di 63.713 €.
- Durata ed età. In 20 anni la stessa rata ripaga 54.886 €, in 30 anni 71.607 €: 16.721 € di differenza. La durata lunga costa però più interessi (47.193 € in 30 anni, contro 35.287 € in 25), e te la concedono solo se hai l'età per finire di pagare entro il limite della banca.
- Fisso o variabile. Al tasso variabile stimato di oggi (3,11%) la stessa rata ripaga 68.757 € in 25 anni, 5.044 € più del fisso. Quella rata però non è bloccata: se il tasso salisse di un punto passerebbe a circa 367 €, e con 670 € di margine si sente.
- Anticipo. Con meno dei 15.928 € di anticipo che servono, più imposte e notaio, scendi di prezzo o ti serve una garanzia in più. Il risparmio frena anche chi guadagna di più, come mostriamo per 2.500 euro netti.
- Un cointestatario. In due, con 1.000 € netti a testa, il mutuo arriva a circa 127.426 € in 25 anni: è la leva che sposta di più la cifra. I conti per una coppia sono nella guida al mutuo con due stipendi da 2.000 €.
- Un garante. Firma una fideiussione, senza diventare intestatario del mutuo né proprietario della casa, e risponde se tu non paghi: per la Banca d'Italia «con la fideiussione il garante risponde della restituzione dell'intero finanziamento con tutto il suo patrimonio». Rende più solida la pratica; se e quanto faccia salire la cifra dipende dalla banca (mutuo con garante).
- Il contratto. Con un tempo determinato di solito la banca vuole che tu abbia lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante (mutuo con contratto a tempo determinato). Con una partita IVA il reddito si legge nelle ultime dichiarazioni dei redditi, non negli incassi del mese (mutuo con partita IVA).
- Under 36 e Fondo Consap. Se non hai ancora compiuto 36 anni, una delle categorie a cui la legge riserva il Fondo, puoi chiedere che sul mutuo intervenga il Fondo di garanzia per la prima casa, gestito da Consap: la garanzia copre il 50% della quota capitale; per le categorie prioritarie, come gli under 36, con ISEE fino a 40.000 € sale all'80% se il mutuo supera l'80% del prezzo. Non alza la cifra, che resta quella che la rata permette, ma con la garanzia la banca può finanziare fino al 100% del prezzo. Servono però altri requisiti: la casa deve essere la tua abitazione principale e non di lusso, il mutuo non può superare 250.000 € e alla domanda non devi possedere altre abitazioni, nemmeno all'estero (salvo alcune case ereditate). Se li hai e la banca accetta, con 63.713 € puoi comprare una casa dello stesso prezzo senza anticipo: di tasca tua restano le spese. La banca resta libera di dire no: Consap precisa che «la concessione del mutuo e il ricorso alla garanzia del Fondo restano soggetti alle autonome ed esclusive valutazioni della banca o dell'intermediario finanziario». Requisiti e limiti in come funziona il Fondo Consap.
Questi numeri valgono per un caso medio. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età, il tuo contratto e i finanziamenti che hai già, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata.
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 140.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,82%).
Vedi le offerte vere per teStima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.
Alcuni casi particolari
- Pensionati. Una pensione da 1.000 € è un reddito stabile, ma l'età accorcia la durata e quindi la cifra: in 10 anni la stessa rata ripaga 32.671 € (mutuo con una pensione bassa).
- Separati. Se versi un assegno di mantenimento, contalo come la rata di un finanziamento: toglie margine al mutuo.
- Casa da affittare o seconda casa. Il Fondo Consap vale solo per l'abitazione principale di chi non ha già un'altra casa di proprietà: per un'altra casa serve un anticipo di almeno il 20%, e alcune banche su una seconda casa finanziano una quota più bassa.
- Stranieri residenti in Italia. Il calcolo della cifra è lo stesso, con il 33% del netto. Cambiano i requisiti: ai cittadini extra UE serve un titolo di soggiorno valido, e alcune banche chiedono qualche anno di residenza o di lavoro in Italia, che nessuna legge fissa.




