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Per il mutuo serve l'estratto conto ufficiale in PDF, emesso dalla banca per un periodo chiuso. La lista movimenti scaricata dall'app va bene solo per un pezzo: i giorni fra la chiusura dell'ultimo estratto e la data in cui presenti la domanda. Il resto del periodo richiesto va coperto con estratti veri, uno dopo l'altro, senza buchi.
Nell'estratto chi istruisce la pratica cerca l'accredito dello stipendio o della pensione, le rate che paghi e la provenienza dell'anticipo, e deve trovarli su un conto intestato a te. Quanti mesi coprire lo decide ogni banca: i numeri sono in quanti estratti conto servono per il mutuo.
Che differenza c'è fra estratto conto e lista movimenti?
La Banca d'Italia, nella sua guida al conto corrente, definisce così l'estratto conto: «È il documento che la banca elabora con una determinata periodicità e che elenca i movimenti del conto corrente in ordine cronologico». La periodicità la scegli tu: l'art. 119 del Testo unico bancario prevede l'invio annuale oppure, a scelta del cliente, semestrale, trimestrale o mensile.
La lista movimenti è un'esportazione che l'app genera al momento: spesso senza intestatario, con l'IBAN abbreviato e senza saldi. La lista movimenti con saldo, cioè con il saldo iniziale e finale, è la più utile per coprire i giorni dopo l'ultimo estratto, ma non ne prende il posto se mancano il tuo nome e l'IBAN completo.
| Estratto conto ufficiale | Lista movimenti | |
|---|---|---|
| Periodo | Chiuso: mese, trimestre, semestre o anno | Quello che scegli |
| Intestatario e IBAN | In intestazione | Spesso assenti o parziali |
| Saldo iniziale e finale | Sì | Solo nella versione "con saldo" |
| Uso per il mutuo | Copre il periodo richiesto | Solo i giorni dopo l'ultimo estratto |
La banca vuole l'estratto perché l'art. 120-undecies del TUB le chiede di valutare il merito creditizio su informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate». Nelle pratiche che seguiamo, mandare la lista o uno screenshot al posto dell'estratto è l'errore più frequente. Cosa cerca chi lo legge è spiegato in cosa controlla la banca nell'estratto conto.
Dove si scarica l'estratto conto?
Nell'home banking, in un archivio separato dalla schermata dei movimenti.
- Cerca la sezione dei documenti: può chiamarsi "Documenti", "Rendicontazione", "Comunicazioni" o "Archivio".
- Filtra per "estratto conto" e scegli il conto giusto.
- Scarica il PDF originale, uno per conto e per periodo, con tutte le pagine: il saldo finale sta nell'ultima.
Nello stesso archivio trovi anche documenti che non sostituiscono l'estratto: il documento di sintesi, il riepilogo annuale delle spese e l'estratto conto scalare, che ha saldi e interessi ma non i movimenti. L'"estratto conto del mutuo" che si cerca per il 730 o l'ISEE è un'altra cosa ancora: la certificazione degli interessi pagati (per il 730) o del debito residuo (per l'ISEE) di un mutuo che hai già.
Scaricarlo non costa niente. L'art. 127-bis del TUB vieta di addebitare spese per le comunicazioni previste dalla legge quando arrivano per via telematica, e l'estratto conto periodico è una di queste.
Conti online e carte conto: dove si trova l'estratto?
Anche per un conto online o una carta conto serve il documento con nome, IBAN e saldi: nell'app cerca "estratto conto" o "rendiconto" in PDF, fra i documenti o nelle impostazioni. Ecco dove lo mettono quattro servizi molto usati, secondo le loro pagine di aiuto (consultate il 23 settembre 2026):
- Revolut: dalla Home tocca "Conti" e la valuta, poi "Altro (...)" ed "Estratto conto"; scegli periodo e PDF e tocca "Genera". Riporta nome, IBAN e riepilogo del saldo (guida di Revolut).
- N26: in "Finanze" scegli il conto, poi l'ingranaggio ed "Estratti conto". Sono mensili, in PDF, con nome, IBAN e saldo (supporto N26).
- Postepay Evolution: il rendiconto è annuale e resta 13 mesi in "Documenti e Contratti" su poste.it; per i mesi dopo, in fondo alla lista movimenti scarichi in PDF le operazioni dall'attivazione della carta in uso (FAQ Postepay). Controlla che ci siano nome e IBAN.
- Conto BancoPosta: con l'estratto conto online, gratuito, il PDF resta 36 mesi in "Documenti e Contratti", sezione "Documenti", area "Rendicontazioni" (Poste Italiane).
Se un'app mostra solo i movimenti, prova dal sito o scrivi all'assistenza: l'estratto la banca deve fornirlo almeno una volta l'anno.
Esempio: quanti giorni copre la lista movimenti
Ipotizziamo di presentare la domanda il 23 settembre 2026 e che la banca chieda gli ultimi tre mesi, dal 23 giugno in poi, come capita di solito a dipendenti e pensionati (agli autonomi ne chiedono di solito sei, e il numero cambia da banca a banca).
| Periodicità dell'estratto | Ultimo estratto chiuso al | Da coprire con la lista movimenti |
|---|---|---|
| Mensile | 31 agosto 2026 | 1-23 settembre: 23 giorni |
| Trimestrale | 30 giugno 2026 | 1 luglio-23 settembre: 85 giorni |
| Annuale | 31 dicembre 2025 | 1 gennaio-23 settembre: 266 giorni |
Con l'estratto trimestrale mandi quello del secondo trimestre, che ti serve per i giorni dal 23 al 30 giugno, e la lista movimenti da luglio a oggi. La lista deve partire dal giorno dopo la chiusura: se la esporti dal 5 luglio, i primi quattro giorni restano scoperti.
Però 85 giorni di lista sono quasi tutto il periodo, e spesso la banca vuole estratti aggiornati a non più di un mese prima della consegna: chiedi prima se la lista le basta. Se non le basta, fai come con l'estratto annuale qui sotto.
Con l'estratto annuale la lista coprirebbe tutto il periodo, e difficilmente la banca la accetterà da sola. Chiedi in filiale se possono rilasciarti un elenco dei movimenti del periodo con intestatario e IBAN, e passa alla periodicità mensile, che l'art. 119 ti lascia scegliere: se in istruttoria ti chiedono documenti aggiornati, gli estratti li avrai.
Mentre raccogli i documenti puoi già verificare con una simulazione quale rata regge il tuo reddito.
Quali conti vanno consegnati?
Tutti quelli su cui passano i tuoi soldi: stipendio, risparmi per l'anticipo, spese e rate. Se ne manca uno, chi legge vede un bonifico verso un altro conto tuo e lo chiede, e la pratica resta ferma finché non arriva. Quanti mesi servono, e come si trattano i conti cointestati, il conto deposito dell'anticipo e i conti dell'attività, lo trovi in quanti estratti conto servono per il mutuo. Qui restano i conti che si dimenticano più spesso:
- La carta conto con IBAN, se ci passano entrate o spese: ha un suo rendiconto, separato da quello del conto.
- Il conto precedente, se quello attuale è nuovo o hai cambiato banca da poco; se l'hai chiuso, parti dal rendiconto con movimenti e saldo che la banca deve darti alla chiusura.
- Il conto estero dove arriva lo stipendio, se sei frontaliere: servono gli estratti dei due Paesi. Chi vive all'estero trova i documenti in più in mutuo per iscritti AIRE.
Revolving, contanti, assegni: cosa si vede dagli estratti?
Nei casi particolari decide ogni banca, non la legge, ma nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno le richieste si somigliano.
- Prestiti e rateizzazioni con il fisco si vedono dagli addebiti, anche se non li hai dichiarati; per le revolving alcune banche contano una rata anche a carta ferma (vedi carta revolving e mutuo).
- Se lo stipendio ti arriva in contanti, come può capitare a colf e badanti, l'accredito sul conto non si vede: nei mesi prima della domanda fatti pagare con bonifico. Per il lavoro domestico il divieto di pagare lo stipendio in contanti non vale (art. 1, comma 913, L. 205/2017).
- L'assegno di mantenimento che paghi la banca lo conta fra gli impegni; quello che ricevi, e l'anticipo che arriva dai genitori, vanno documentati come spiegato in l'assegno di mantenimento come reddito e in il bonifico dei genitori per l'anticipo.
Come si chiedono alla banca gli estratti vecchi?
Se nell'archivio online non ci sono più, o il conto è chiuso, li chiedi alla banca. L'art. 119, comma 4, del TUB riconosce al cliente il diritto di ottenere, «a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni». La banca può addebitarti solo i costi di produzione dei documenti.
La guida della Banca d'Italia aggiunge che la richiesta si può fare anche dopo la chiusura del conto. In pratica:
- scrivi alla banca, con PEC, raccomandata o modulo in filiale, indicando intestatario, IBAN e periodo;
- chiedi gli estratti in PDF, se la banca può mandarli così;
- tieni la data della richiesta: i 90 giorni si contano da lì.
Novanta giorni sono il termine massimo, e con una proposta d'acquisto firmata sono tanti: muoviti appena sai che quegli estratti ti servono. L'elenco completo dei documenti è in documenti per la richiesta di mutuo.




