Risposta rapida
Di solito la banca chiede gli estratti conto degli ultimi 3 mesi a dipendenti e pensionati e degli ultimi 6 mesi ad autonomi e soci, compresi i conti dell'attività. Li vuole di tutti i conti su cui passano entrate e spese, non solo di quello dello stipendio, e aggiornati: l'ultimo, di solito, chiuso da non più di un mese quando consegni i documenti. Alcune banche ne chiedono di più in casi particolari.
Nessuna legge fissa il numero: è prassi, e decide ogni banca. Serve l'estratto conto ufficiale in PDF, con intestatario, IBAN e saldi; la lista movimenti dell'app copre solo i giorni dopo l'ultimo estratto, come spiegato in estratto conto o lista movimenti.
Quanti mesi di estratto conto chiede la banca?
Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno il numero dipende soprattutto da come guadagni. A un dipendente l'estratto serve per vedere arrivare lo stipendio che buste paga e CU già documentano; per un autonomo i flussi del conto sono una delle prove del reddito, e i mesi richiesti sono di più.
| Chi chiede il mutuo | Mesi di solito richiesti | Quali conti |
|---|---|---|
| Dipendente | Ultimi 3 | Tutti quelli su cui passano entrate e spese |
| Pensionato | Ultimi 3 | Tutti, compreso quello dove arriva la pensione |
| Autonomo o libero professionista | Ultimi 6 | Anche i conti dell'attività |
| Socio di una società | Ultimi 6 | Anche i conti della società |
| Cointestatario del mutuo o garante | Come per il suo profilo | I suoi conti, con le stesse regole |
Se la tua banca ne chiede di più, chiedi subito quali mesi e quali conti vuole: mandare i documenti due volte allunga l'istruttoria.
Quanto devono essere recenti gli estratti conto?
Di solito l'ultimo estratto non deve essere più vecchio di un mese quando consegni i documenti. Con l'estratto mensile ci si arriva senza fatica; con quello trimestrale no, perché fra una chiusura e l'altra passano tre mesi.
La periodicità la scegli tu: l'art. 119 del Testo unico bancario prevede che l'estratto conto sia inviato «con periodicità annuale o, a scelta del cliente, con periodicità semestrale, trimestrale o mensile». Se sai che chiederai un mutuo, passa al mensile appena puoi.
Se hai aperto il conto da poco e non arrivi ai mesi richiesti, consegna anche gli estratti del conto precedente; se l'hai chiuso, parti dal rendiconto di chiusura. E se in istruttoria ti chiedono documenti aggiornati, tieni pronti gli estratti che si chiudono nel frattempo.
Esempio: quanti estratti conto consegnare
Ipotizziamo di consegnare i documenti il 23 settembre 2026, con estratti conto mensili. L'ultimo chiuso è quello di agosto, al 31 agosto: 23 giorni prima della consegna, quindi dentro il mese.
| Chi chiede il mutuo | Conti | Mesi da consegnare | Estratti in tutto |
|---|---|---|---|
| Dipendente con un solo conto | 1 | Giugno, luglio, agosto | 3 |
| Dipendente con conto stipendio e conto online dei risparmi | 2 | Giugno-agosto, per ogni conto | 6 |
| Coppia di dipendenti: due conti personali e uno cointestato | 3 | Giugno-agosto, per ogni conto | 9 |
| Autonomo con conto personale e conto dell'attività | 2 | Marzo-agosto, per ogni conto | 12 |
Con l'estratto trimestrale i conti tornano peggio: l'ultimo chiuso è quello al 30 giugno, 85 giorni prima della consegna. Luglio, agosto e settembre li copri con la lista movimenti con saldo, ma a una banca che vuole l'ultimo estratto chiuso da non più di un mese potrebbe non bastare: chiedi prima, oppure fatti dare in filiale un elenco dei movimenti con intestatario e IBAN.
Intanto che raccogli gli estratti puoi simulare il mutuo con il tuo reddito e le rate che paghi già.
Quando servono più mesi o più conti?
Nei casi particolari decide ogni banca, ma le richieste che vediamo nelle pratiche si somigliano.
Autonomi, professionisti e soci
Di solito servono gli ultimi 6 mesi di tutti i conti, personali e dell'attività, o della società se sei socio. La banca confronta quello che entra con il reddito della dichiarazione: se sul conto arriva molto meno di quanto dichiari, può considerare un reddito più basso. Come si legge il reddito di chi ha la partita IVA è spiegato in mutuo con partita IVA.
Conti cointestati
Il conto cointestato va consegnato anche se l'altro intestatario non firma il mutuo, quando ci passano stipendio, risparmi o spese tuoi, e per gli stessi mesi del tuo profilo. Cosa succede se il cointestatario ha debiti o segnalazioni è spiegato in conto cointestato e mutuo.
L'anticipo da documentare
Se i soldi dell'anticipo stanno su un conto deposito o su un altro conto, serve anche il suo estratto. Se arrivano da fuori, per esempio da un bonifico dei genitori, dalla vendita di un'altra casa o da un anticipo del TFR, la banca vuole ricostruirne la provenienza. Alcune chiedono i documenti già in istruttoria, quando il mutuo copre gran parte del prezzo. Come si prepara il bonifico dei genitori per l'anticipo è spiegato a parte.
Se fai da garante a qualcun altro
Se hai firmato una garanzia per il prestito o il mutuo di un'altra persona, alcune banche vogliono vedere dagli estratti conto che quelle rate le paga da solo chi ha chiesto il finanziamento. Se partono dal tuo conto, rischiano di essere contate come un impegno tuo.
Assegno di mantenimento
Per contare nel reddito l'assegno che ricevi, alcune banche vogliono vedere sul conto accrediti regolari, di solito almeno tre, e chiedono la sentenza o il verbale omologato. L'assegno che paghi, invece, entra fra i tuoi impegni. I dettagli sono in l'assegno di mantenimento come reddito.
Perché nessuna legge fissa il numero di mesi?
Le norme dicono alla banca che cosa verificare, non con quali documenti. L'art. 120-undecies del TUB chiede una valutazione del merito creditizio basata su informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate». L'art. 18 del D.Lgs. 231/2007, la legge antiriciclaggio, aggiunge il controllo costante del rapporto con il cliente e, quando il rischio lo richiede, la «verifica della provenienza dei fondi e delle risorse nella disponibilità del cliente»: è da lì che nasce la domanda sui soldi dell'anticipo.
Con quanti mesi di estratti fare queste verifiche lo decide ogni banca. La guida della Banca d'Italia sul mutuo lo dice in poche parole: «Ogni intermediario ha le sue procedure». E aggiunge che il foglio con le informazioni generali sul mutuo «indica le informazioni e le evidenze documentali che il consumatore deve fornire». Per questo due banche possono chiedere un numero di mesi diverso allo stesso cliente, e dopo un no cambiare banca può portare a un esito diverso.
Cosa guarda la banca in quei mesi?
Negli estratti chi istruisce la pratica cerca l'accredito dello stipendio o della pensione, le rate che paghi, anche quelle non dichiarate (come gli acquisti a rate con Klarna o Scalapay), quanto riesci a mettere da parte e da dove arriva l'anticipo. Il metodo, controllo per controllo, è in cosa controlla la banca nell'estratto conto; i movimenti che possono costare il mutuo sono in quali movimenti del conto fanno bocciare il mutuo.
Gli estratti sono solo una parte della pratica: l'elenco completo è nella guida ai documenti per la richiesta di mutuo.
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