Quanti estratti conto servono per il mutuo?

GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

Di solito la banca chiede gli estratti conto degli ultimi 3 mesi a dipendenti e pensionati e degli ultimi 6 mesi ad autonomi e soci, compresi i conti dell'attività; alcune banche ne chiedono di più in casi particolari. Servono gli estratti di tutti i conti su cui passano entrate e spese, non solo di quello dello stipendio, e l'ultimo deve essere recente: di solito chiuso da non più di un mese quando consegni i documenti. Nessuna legge fissa il numero di mesi: l'art. 120-undecies del TUB chiede alla banca di valutare il merito creditizio su informazioni verificate, e ogni banca decide come farlo.

Cartella di documenti bancari, foglio bianco e calcolatrice su una scrivania in legno
Indice della guida · 8 sezioni

Risposta rapida

Di solito la banca chiede gli estratti conto degli ultimi 3 mesi a dipendenti e pensionati e degli ultimi 6 mesi ad autonomi e soci, compresi i conti dell'attività. Li vuole di tutti i conti su cui passano entrate e spese, non solo di quello dello stipendio, e aggiornati: l'ultimo, di solito, chiuso da non più di un mese quando consegni i documenti. Alcune banche ne chiedono di più in casi particolari.

Nessuna legge fissa il numero: è prassi, e decide ogni banca. Serve l'estratto conto ufficiale in PDF, con intestatario, IBAN e saldi; la lista movimenti dell'app copre solo i giorni dopo l'ultimo estratto, come spiegato in estratto conto o lista movimenti.

Quanti mesi di estratto conto chiede la banca?

Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno il numero dipende soprattutto da come guadagni. A un dipendente l'estratto serve per vedere arrivare lo stipendio che buste paga e CU già documentano; per un autonomo i flussi del conto sono una delle prove del reddito, e i mesi richiesti sono di più.

Chi chiede il mutuoMesi di solito richiestiQuali conti
DipendenteUltimi 3Tutti quelli su cui passano entrate e spese
PensionatoUltimi 3Tutti, compreso quello dove arriva la pensione
Autonomo o libero professionistaUltimi 6Anche i conti dell'attività
Socio di una societàUltimi 6Anche i conti della società
Cointestatario del mutuo o garanteCome per il suo profiloI suoi conti, con le stesse regole

Se la tua banca ne chiede di più, chiedi subito quali mesi e quali conti vuole: mandare i documenti due volte allunga l'istruttoria.

Quanto devono essere recenti gli estratti conto?

Di solito l'ultimo estratto non deve essere più vecchio di un mese quando consegni i documenti. Con l'estratto mensile ci si arriva senza fatica; con quello trimestrale no, perché fra una chiusura e l'altra passano tre mesi.

La periodicità la scegli tu: l'art. 119 del Testo unico bancario prevede che l'estratto conto sia inviato «con periodicità annuale o, a scelta del cliente, con periodicità semestrale, trimestrale o mensile». Se sai che chiederai un mutuo, passa al mensile appena puoi.

Se hai aperto il conto da poco e non arrivi ai mesi richiesti, consegna anche gli estratti del conto precedente; se l'hai chiuso, parti dal rendiconto di chiusura. E se in istruttoria ti chiedono documenti aggiornati, tieni pronti gli estratti che si chiudono nel frattempo.

Esempio: quanti estratti conto consegnare

Ipotizziamo di consegnare i documenti il 23 settembre 2026, con estratti conto mensili. L'ultimo chiuso è quello di agosto, al 31 agosto: 23 giorni prima della consegna, quindi dentro il mese.

Chi chiede il mutuoContiMesi da consegnareEstratti in tutto
Dipendente con un solo conto1Giugno, luglio, agosto3
Dipendente con conto stipendio e conto online dei risparmi2Giugno-agosto, per ogni conto6
Coppia di dipendenti: due conti personali e uno cointestato3Giugno-agosto, per ogni conto9
Autonomo con conto personale e conto dell'attività2Marzo-agosto, per ogni conto12

Con l'estratto trimestrale i conti tornano peggio: l'ultimo chiuso è quello al 30 giugno, 85 giorni prima della consegna. Luglio, agosto e settembre li copri con la lista movimenti con saldo, ma a una banca che vuole l'ultimo estratto chiuso da non più di un mese potrebbe non bastare: chiedi prima, oppure fatti dare in filiale un elenco dei movimenti con intestatario e IBAN.

Intanto che raccogli gli estratti puoi simulare il mutuo con il tuo reddito e le rate che paghi già.

Quando servono più mesi o più conti?

Nei casi particolari decide ogni banca, ma le richieste che vediamo nelle pratiche si somigliano.

Autonomi, professionisti e soci

Di solito servono gli ultimi 6 mesi di tutti i conti, personali e dell'attività, o della società se sei socio. La banca confronta quello che entra con il reddito della dichiarazione: se sul conto arriva molto meno di quanto dichiari, può considerare un reddito più basso. Come si legge il reddito di chi ha la partita IVA è spiegato in mutuo con partita IVA.

Conti cointestati

Il conto cointestato va consegnato anche se l'altro intestatario non firma il mutuo, quando ci passano stipendio, risparmi o spese tuoi, e per gli stessi mesi del tuo profilo. Cosa succede se il cointestatario ha debiti o segnalazioni è spiegato in conto cointestato e mutuo.

L'anticipo da documentare

Se i soldi dell'anticipo stanno su un conto deposito o su un altro conto, serve anche il suo estratto. Se arrivano da fuori, per esempio da un bonifico dei genitori, dalla vendita di un'altra casa o da un anticipo del TFR, la banca vuole ricostruirne la provenienza. Alcune chiedono i documenti già in istruttoria, quando il mutuo copre gran parte del prezzo. Come si prepara il bonifico dei genitori per l'anticipo è spiegato a parte.

Se fai da garante a qualcun altro

Se hai firmato una garanzia per il prestito o il mutuo di un'altra persona, alcune banche vogliono vedere dagli estratti conto che quelle rate le paga da solo chi ha chiesto il finanziamento. Se partono dal tuo conto, rischiano di essere contate come un impegno tuo.

Assegno di mantenimento

Per contare nel reddito l'assegno che ricevi, alcune banche vogliono vedere sul conto accrediti regolari, di solito almeno tre, e chiedono la sentenza o il verbale omologato. L'assegno che paghi, invece, entra fra i tuoi impegni. I dettagli sono in l'assegno di mantenimento come reddito.

Perché nessuna legge fissa il numero di mesi?

Le norme dicono alla banca che cosa verificare, non con quali documenti. L'art. 120-undecies del TUB chiede una valutazione del merito creditizio basata su informazioni «necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate». L'art. 18 del D.Lgs. 231/2007, la legge antiriciclaggio, aggiunge il controllo costante del rapporto con il cliente e, quando il rischio lo richiede, la «verifica della provenienza dei fondi e delle risorse nella disponibilità del cliente»: è da lì che nasce la domanda sui soldi dell'anticipo.

Con quanti mesi di estratti fare queste verifiche lo decide ogni banca. La guida della Banca d'Italia sul mutuo lo dice in poche parole: «Ogni intermediario ha le sue procedure». E aggiunge che il foglio con le informazioni generali sul mutuo «indica le informazioni e le evidenze documentali che il consumatore deve fornire». Per questo due banche possono chiedere un numero di mesi diverso allo stesso cliente, e dopo un no cambiare banca può portare a un esito diverso.

Cosa guarda la banca in quei mesi?

Negli estratti chi istruisce la pratica cerca l'accredito dello stipendio o della pensione, le rate che paghi, anche quelle non dichiarate (come gli acquisti a rate con Klarna o Scalapay), quanto riesci a mettere da parte e da dove arriva l'anticipo. Il metodo, controllo per controllo, è in cosa controlla la banca nell'estratto conto; i movimenti che possono costare il mutuo sono in quali movimenti del conto fanno bocciare il mutuo.

Gli estratti sono solo una parte della pratica: l'elenco completo è nella guida ai documenti per la richiesta di mutuo.

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Le domande che ci fanno tutti

C'è una banca che non chiede gli estratti conto per il mutuo?

Di norma no. Nessuna legge fissa il numero di mesi, ma l'art. 120-undecies del TUB chiede alla banca di valutare il merito creditizio su informazioni verificate, e l'estratto conto è il documento che mostra le entrate vere. Fra una banca e l'altra cambia quanti mesi chiede, di solito 3 o 6, non il fatto di chiederli.

L'estratto conto trimestrale va bene per il mutuo?

Sì, se copre i mesi richiesti, ma l'ultimo estratto chiuso può essere troppo vecchio: di solito la banca lo vuole chiuso da non più di un mese. Per i mesi successivi aggiungi la lista movimenti con saldo, con nome e IBAN, e chiedi prima se la accettano. Se sai che chiederai un mutuo, passa all'estratto mensile: l'art. 119 del TUB ti lascia scegliere la periodicità.

La banca controlla anche i conti cointestati con altre persone?

Sì, se ci passano entrate o spese tue: il conto cointestato va consegnato anche quando l'altro intestatario non firma il mutuo, per gli stessi mesi richiesti al tuo profilo. Serve a ricostruire tutti i tuoi flussi e a vedere le rate addebitate lì. Avere un cointestatario estraneo al mutuo non ti esonera dal consegnarlo.

Quanti estratti conto servono se ho aperto il conto da poco?

Gli stessi mesi richiesti a tutti: se il conto nuovo non ci arriva, consegna anche gli estratti del conto precedente fino a coprire il periodo, di solito 3 mesi per dipendenti e pensionati e 6 per autonomi e soci. Se il vecchio conto è chiuso parti dal rendiconto di chiusura; gli estratti che non hai più puoi chiederli alla banca, che ha fino a 90 giorni per darteli.

I bonifici ricevuti da parenti creano problemi?

Non di per sé, ma la banca vuole capire da dove vengono i soldi, per le regole antiriciclaggio e, se pagano l'anticipo, anche per la pratica: alcune banche chiedono i documenti già in istruttoria. Meglio un bonifico con una causale chiara, e al rogito, se glielo dici, il notaio può indicare nell'atto da dove arrivano le somme.

Gli estratti conto servono anche per la surroga del mutuo?

Sì. Nella surroga la nuova banca rifà l'istruttoria e chiede documenti di reddito e bancari aggiornati, compresi gli estratti conto recenti. Da quelli vede anche che le rate del mutuo in corso sono state pagate con regolarità, qualunque sia la storia del finanziamento originario.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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