Risposta rapida
Non c'è un numero fissato dalla legge. Nella prassi le banche italiane chiedono le ultime 6-12 mensilità di estratto conto, con la soglia più alta per lavoratori autonomi e partite IVA. Servono per due ragioni: tracciare la provenienza dei fondi ai fini dell'adeguata verifica antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e valutare il merito creditizio come impone l'art. 120-undecies del Testo Unico Bancario.
Quante mensilità chiede la banca
I numeri che seguono sono prassi di mercato, non soglie normative: variano da istituto a istituto e possono aumentare se l'istruttoria evidenzia elementi da approfondire.
| Profilo del richiedente | Mensilità tipicamente richieste |
|---|---|
| Dipendente a tempo indeterminato | 6 mesi |
| Lavoratore autonomo o partita IVA | 12 mesi |
| Cointestatario o garante | 6 mesi |
| Pensionato | 3-6 mesi |
L'elenco completo della documentazione richiesta è nella guida ai documenti per la richiesta di mutuo, con le specificità del dipendente a tempo indeterminato.
Perché non è un numero di legge
Il legislatore fissa obiettivi, non liste di documenti: la banca deve conoscere il cliente e verificarne la capacità di rimborso, e sceglie autonomamente gli strumenti per farlo. Per questo due istituti possono chiedere 6 e 12 mensilità sullo stesso profilo senza che nessuno dei due violi una regola. È anche il motivo per cui, di fronte a un diniego, cambiare banca può portare a un esito diverso: le policy interne non sono uniformi.
Adeguata verifica e antiriciclaggio
Il D.Lgs. 231/2007 impone agli intermediari di identificare il cliente, individuare il titolare effettivo e acquisire informazioni su scopo e natura dell'operazione, con un controllo costante nel corso del rapporto. Nel mutuo questo si traduce nella verifica della provenienza dell'anticipo: se una parte del prezzo è pagata con mezzi propri, la banca vuole vedere da dove arrivano quei fondi.
La valutazione del merito creditizio
L'art. 120-undecies del TUB obbliga il finanziatore a valutare in modo approfondito la capacità del consumatore di rimborsare il credito, sulla base di informazioni sufficienti, verificabili e proporzionate. Gli estratti conto sono uno degli input più informativi, perché mostrano insieme redditi effettivamente accreditati, uscite ricorrenti e rate di altri finanziamenti che compaiono anche nelle banche dati creditizie. Il percorso completo dell'analisi è descritto in come funziona l'istruttoria del mutuo.
Cosa cerca davvero l'analista
- Regolarità degli accrediti: stipendio o compensi con cadenza e importo coerenti con la documentazione reddituale.
- Addebiti di altri finanziamenti: rate di prestiti, cessioni del quinto e leasing non dichiarati in domanda.
- Saldo medio e scoperti: quanto margine resta a fine mese e quante volte il conto va in negativo.
- Accrediti non tracciabili o versamenti di contante ripetuti, che richiedono una giustificazione documentata.
- Insoluti e storni di addebiti diretti, che segnalano tensione di liquidità.
Il quadro va sempre letto insieme al calcolo di fattibilità del mutuo: puoi farti un'idea preliminare con una simulazione su GoMutuo prima di raccogliere i documenti.
Dipendenti, autonomi e forfettari
Per il dipendente l'estratto conto serve soprattutto a confermare l'accredito dello stipendio indicato in busta paga. Per il lavoratore autonomo il ruolo è più centrale: i flussi del conto integrano la dichiarazione dei redditi e mostrano la continuità degli incassi, motivo per cui vengono chiesti dodici mesi e talvolta anche il conto dedicato all'attività. Chi è in regime forfettario ha in dichiarazione un reddito determinato con coefficienti, quindi la banca guarda ancora più attentamente gli incassi reali: il tema è approfondito in mutuo con partita IVA.
Se ci sono scoperti o movimenti anomali
- Anticipa la spiegazione: allega una nota che descriva la causa dello scoperto o del bonifico rilevante, con la documentazione di supporto.
- Documenta le donazioni familiari destinate all'anticipo, con dichiarazione del donante o atto notarile per importi significativi.
- Chiudi le linee di credito inutilizzate e i piccoli finanziamenti in corso, se possibile, prima della domanda.
- Non spostare somme tra conti senza motivo nei mesi precedenti: i giri interni generano richieste di chiarimento.
Se la domanda è già stata respinta, le strade praticabili sono illustrate in mutuo rifiutato: cause e cosa fare.
Contenuto informativo di carattere generale. Le mensilità indicate sono prassi di mercato e non requisiti di legge: la documentazione effettivamente richiesta dipende dalla policy della singola banca. Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.



