L'assegno di mantenimento conta come reddito per il mutuo?

Dipende dalla posizione. Se ricevi l'assegno, molte banche lo considerano solo parzialmente o come reddito accessorio, perché non è una retribuzione da lavoro e può cessare: serve un provvedimento del giudice o l'accordo omologato più la prova dei versamenti effettivi. Se invece paghi l'assegno, l'importo viene sottratto dal reddito disponibile e riduce direttamente la rata sostenibile, esattamente come una rata di finanziamento in corso.

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Piccola bilancia in ottone su una scrivania in legno con fondo beige

Risposta rapida

Dipende dalla posizione. Se lo ricevi, di norma viene valutato solo in parte, perché non è reddito da lavoro e può cessare. Se lo paghi, viene sottratto dal reddito disponibile e riduce direttamente la rata sostenibile, come una rata di finanziamento.

Se ricevi l'assegno

  • Serve il provvedimento del giudice o l'accordo omologato.
  • Servono estratti conto con versamenti regolari e tracciati.
  • L'assegno per i figli è pesato con più prudenza: è legato all'autonomia futura dei figli.

Se paghi l'assegno

L'importo esce ogni mese dal tuo reddito disponibile: la banca lo tratta come un impegno fisso e ricalcola il rapporto rata/reddito al netto.

Esempio numerico

VoceSenza assegnoCon assegno 400 €
Reddito netto mensile2.000 €2.000 €
Reddito considerato2.000 €1.600 €
Rata massima indicativa (1/3)circa 660 €circa 530 €

Sono importi indicativi: la soglia di un terzo è una prassi diffusa, non una regola di legge. Puoi verificare il tuo caso con la simulazione GoMutuo.

Documenti da preparare

  1. Provvedimento del giudice o accordo omologato.
  2. Estratti conto degli ultimi mesi: vedi quanti ne servono.
  3. Ultima dichiarazione dei redditi e buste paga recenti.
  4. Se serve rafforzare la pratica, valuta un garante.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale o fiscale. Le politiche di valutazione del reddito variano da banca a banca.

Domande frequenti

L'assegno ricevuto viene contato al 100%?

Raramente. Molte banche lo pesano in misura ridotta o lo trattano come reddito accessorio, soprattutto quando è destinato ai figli e quindi tendenzialmente temporaneo. Le politiche variano da istituto a istituto: conviene confrontare più banche.

Che documenti servono per farlo valere?

Il provvedimento del giudice o l'accordo omologato che stabilisce l'importo, insieme agli estratti conto che dimostrano i versamenti ricevuti con regolarità, in genere degli ultimi sei o dodici mesi. Versamenti in contanti non tracciati non sono utilizzabili.

Se pago l'assegno posso comunque ottenere il mutuo?

Sì, purché il reddito residuo sostenga la rata. La banca calcola il rapporto rata/reddito dopo aver sottratto l'assegno: con un reddito medio e un assegno significativo la rata massima si abbassa sensibilmente, ma non c'è alcuna preclusione automatica.

L'assegno per i figli conta come quello per l'ex coniuge?

Sull'uscita l'effetto è identico, perché è un esborso mensile certo. Sull'entrata invece l'assegno per i figli è spesso valutato con maggiore prudenza, essendo legato all'età e all'autonomia economica dei figli.

Come recuperare capacità di credito?

Le leve sono le solite: aumentare l'anticipo, allungare la durata entro i limiti d'età, chiudere altri finanziamenti in corso oppure aggiungere un cointestatario o un garante con reddito stabile.

Devo dichiararlo se non risulta dalla busta paga?

Sì. L'assegno pagato emerge comunque dagli estratti conto e dalla dichiarazione dei redditi, dove è deducibile la parte destinata all'ex coniuge. Non dichiararlo comprometterebbe l'attendibilità della pratica.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

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