Con 1.100 euro al mese quanto mutuo posso chiedere?

Consulente GoMutuo10 min di lettura

In breve

Con 1.100 euro netti al mese puoi chiedere di mutuo circa 69.205 € in 25 anni (77.430 € in 30), con una rata di 363 €, il 33% del netto, ai tassi fissi rilevati il 29 settembre 2026: basta per una casa da circa 86.506 € con il 20% di anticipo. A questo reddito però decide spesso quanto resta dopo la rata, 737 €: se lo stipendio mantiene due persone, la banca può chiedere una rata più bassa. Un cointestatario alza la cifra, il Fondo Consap, per gli under 36 e le altre categorie di legge, toglie l'anticipo. È una stima: per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

Uomo con giacca blu e borsa di tela a tracolla che esce sorridendo da un palazzo in una piazza al sole, mentre pensa a quanto mutuo chiedere con 1.100 euro al mese
Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Con 1.100 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 69.205 € di mutuo in 25 anni, o 77.430 € in 30, con una rata di circa 363 €. È il conto della prassi rata/reddito, il 33% del netto, con i tassi fissi rilevati il 29 settembre 2026. Con l'anticipo standard del 20% basta per una casa da circa 86.506 €.

A questo stipendio, però, il limite vero spesso non è il terzo del reddito. Dopo la rata restano 737 € al mese, e molte banche controllano che bastino a chi vive di quello stipendio: a una persona sola possono bastare, a due spesso no, e allora la rata scende. Da dove viene il terzo lo spiega la guida al rapporto fra rata e reddito.

Le stime per 1.100 € netti valgono per un caso medio: dipendente, nessun altro prestito, tasso fisso. Età, contratto e finanziamenti in corso le spostano, e a questo reddito basta poco. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, se il mutuo è fattibile e con che rata.

Quanto mutuo con 1.100 euro in 10, 15, 20, 25 e 30 anni?

Con la stessa rata di 363 €, a tasso fisso si va da 35.854 € in 10 anni a 77.430 € in 30.

DurataTAN fisso stimatoMutuo a tasso fissoInteressi totali (fisso)Mutuo a tasso variabile
10 anni4,00%35.854 €7.706 €37.378 €
15 anni4,05%48.909 €16.431 €52.128 €
20 anni4,01%59.851 €27.269 €64.749 €
25 anni3,94%69.205 €39.695 €75.550 €
30 anni3,85%77.430 €53.250 €84.793 €

Tassi del 29 settembre 2026. Il fisso è l'IRS della durata più uno spread stimato dello 0,30%; il variabile, oggi al 3,12%, è l'Euribor a 3 mesi (2,617%) più lo 0,50% e segue l'indice.

Il calcolo, passo per passo

  1. Rata. 1.100 € × 33% = 363 € al mese.
  2. Tasso. L'IRS a 25 anni (3,637%, fonte ICE Swap Rate) più lo spread stimato (0,30%) dà un TAN fisso stimato del 3,94%.
  3. Capitale. Con l'ammortamento alla francese, 300 rate da 363 € al 3,94% ripagano 69.205 €.

Nessuna legge fissa il 33%: al 30% il mutuo a 25 anni scende a 62.914 €, al 35% sale a 73.399 €, e oltre di solito la banca chiede garanzie in più o rifiuta. La guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario è più prudente: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile», cioè di quello che resta «una volta sottratte le spese ordinarie». Il metodo è in come facciamo i calcoli.

Per quale casa bastano e quanto serve da parte?

Di norma la banca finanzia fino all'80% del valore. Con 69.205 € di mutuo la casa può costare circa 86.506 € e l'anticipo è di 17.301 €. Con spese ipotizzate al 5-6% del prezzo (notaio, imposte, perizia), servono in tutto circa 21.627-22.492 € già da parte. A 30 anni si arriva a una casa da 96.788 €; rata e stipendio per ogni durata sono nella pagina sul mutuo da 70.000 euro.

Molti prodotti hanno anche un importo minimo, di qualche decina di migliaia di euro: se un prestito in corso porta il mutuo a 40.608 €, le banche fra cui scegliere possono essere poche.

Il terzo dello stipendio o quanto ti resta: cosa decide?

Con 1.100 € netti la rata di prassi, 363 €, lascia 737 € al mese. Molte banche controllano anche un reddito residuo minimo, cioè quanto deve restare dopo la rata a chi vive di quello stipendio. La soglia cresce con le persone del nucleo e di solito vale qualche centinaio di euro a persona. Se la soglia che la banca applica al tuo nucleo supera 737 €, è quella, e non il 33%, a fissare la rata.

La legge chiede alla banca una «valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore» (art. 120-undecies del Testo unico bancario). Gli orientamenti dell'Autorità bancaria europea sulla concessione dei prestiti, che la Banca d'Italia applica con la nota n. 13 del 20 luglio 2021, dicono di guardare anche la «composizione della famiglia e persone a carico» e le spese «di sostentamento» del cliente.

Le soglie vere sono interne e cambiano da banca a banca. Per vedere quando scattano con 1.100 € netti ne ipotizziamo tre, solo come esempio.

Ipotesi: se alla banca devono restarti almenoRata possibileMutuo a 25 anniCosa limita la rata
700 € al mese363 €69.205 €il 33% del netto
800 € al mese300 €57.194 €quanto ti resta
900 € al mese200 €38.129 €quanto ti resta

A una persona sola 737 € possono bastare. Se con 1.100 € vivete in due restano 369 € a testa, in tre 246 €: è lì che la banca chiede più spesso una rata più bassa, un cointestatario o un garante. Le strade per chi compra da solo sono nella guida al mutuo con un solo stipendio.

Cointestatario, garante o Fondo Consap: cosa cambia davvero?

Un cointestatario alza la cifra

Nel mutuo cointestato la banca somma redditi e rate: gli orientamenti EBA le chiedono di valutare il merito creditizio «sulla base della capacità di rimborso congiunta dei clienti». In due con 1.100 € a testa la rata sale a 726 € e il mutuo a 25 anni a circa 138.410 €, il doppio, e dopo la rata restano 737 € a testa invece di 369 €. Con un part-time da 600 € netti si arriva a 106.953 €, abbastanza per un mutuo da 100.000 €. Per un mutuo da 160.000 € invece due stipendi da 1.100 € non bastano nemmeno in 30 anni (154.861 €).

Un garante rende più solida la pratica

Il garante firma una fideiussione e risponde del debito se tu non paghi, anche se la casa resta tua. La guida della Banca d'Italia lo dice chiaro: «Con la fideiussione il garante risponde della restituzione dell'intero finanziamento con tutto il suo patrimonio», e la banca può chiedere garanzie in più «quando il cliente ha un reddito basso rispetto alle rate, non ha un lavoro stabile». Il garante però non è un secondo intestatario: per gli orientamenti EBA la banca dovrebbe «valutare il livello di protezione fornito dalla garanzia», e se questo alzi la cifra lo decide ogni banca.

Il Fondo Consap toglie l'anticipo, non alza il mutuo

Il Fondo di garanzia per la prima casa non è per tutti: la legge 147/2013 (art. 1, comma 48, lett. c) lo riserva «esclusivamente» ad alcune categorie, fra cui chi non ha compiuto 36 anni e le giovani coppie. Non alza la rata che lo stipendio regge, ma permette alla banca di finanziare fino al 100% del prezzo: con 69.205 € compri una casa da 69.205 € invece di una da 86.506 € con 17.301 € tuoi, spese a parte. Con un mutuo oltre l'80% del prezzo e ISEE fino a 40.000 €, la garanzia può salire dal 50% all'80% della quota capitale (art. 64, comma 3, D.L. 73/2021, regola prorogata al 31 dicembre 2027).

Secondo la scheda Consap, «Le banche aderenti si impegnano a non richiedere al mutuatario garanzie aggiuntive non assicurative, oltre all'ipoteca sull'immobile e alla garanzia pubblica del Fondo»: di norma, niente garante. Il mutuo però resta soggetto «alle autonome ed esclusive valutazioni della banca», e il reddito residuo resta un filtro. Servono anche una casa da abitazione principale non di lusso, un mutuo fino a 250.000 € e nessun'altra casa di proprietà, salvo alcune ereditate.

Cosa cambia la cifra

I 69.205 € valgono per un dipendente senza altri prestiti, a 25 anni e tasso fisso.

  • Altri finanziamenti. Una rata da 150 € per un'auto o un acquisto a rate lascia 213 € per il mutuo, che a 25 anni scende a 40.608 €: 28.597 € in meno, il 41% della cifra. Le carte revolving contano anche se non le usi.
  • Età e durata. Di solito il mutuo deve finire fra i 75 e gli 80 anni: a 55 anni, con un limite di 75, la durata scende a 20 anni e il mutuo a 59.851 €. Da 25 a 30 anni si guadagnano 8.226 € di mutuo, ma con 13.554 € di interessi in più.
  • Tredicesima. Di solito la banca usa la media mensile del netto, da CU e buste paga: con 13 mensilità da 1.100 € la media sale a 1.192 € e il mutuo a 25 anni a 74.972 €.
  • Fisso o variabile. Al variabile stimato di oggi (3,12%) la stessa rata ripaga 75.550 €, 6.345 € più del fisso; con un punto di tasso in più, però, la rata salirebbe a circa 404 €.
  • Contratto. In un part-time a tempo indeterminato contano il netto e il contratto, non le ore. Con un tempo determinato di solito la banca vuole che tu abbia lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, spesso con un cointestatario o un garante.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 138.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,94%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Alcuni casi particolari

  • Pensionati. La pensione conta come uno stipendio, ma l'età accorcia la durata: in 15 anni la stessa rata ripaga 48.909 €. Invalidità e rendite INAIL spesso non si contano, o solo in parte.
  • Partita IVA e forfettari. Conta il reddito dichiarato, di norma su almeno due anni, non l'incasso del mese.
  • Separati. Un assegno di mantenimento che versi pesa come una rata: toglie margine al mutuo e a quanto ti resta.
  • Stranieri residenti. Il conto è lo stesso; cambiano i documenti e gli anni di residenza in Italia che alcune banche chiedono.
  • Seconda casa o casa da affittare. Niente Fondo Consap, che vale solo per l'abitazione principale di chi non ha altre case; di solito la banca finanzia fra il 75 e l'80% del valore, secondo la banca, e meno se la casa è un investimento.

Dalla stima al tuo caso

Con 1.100 € netti al mese basta poco per spostare le cifre di questa pagina: un prestito da 150 €, un contratto a termine, qualche anno in più. Una simulazione gratuita su GoMutuo ti dice in 6 minuti se il mutuo è fattibile con il tuo reddito e con che rata. Per confrontare altri redditi c'è la tabella con tutti gli stipendi.

Le domande che ci fanno tutti

Con uno stipendio di 1.100 euro la banca mi dà il mutuo?

Può dartelo: nessuna legge fissa uno stipendio minimo. La rata di prassi, 363 €, ripaga circa 69.205 € in 25 anni; la banca guarda anche contratto, altri debiti, età e quanto ti resta dopo la rata. Di solito chiede le ultime 2 o 3 buste paga consecutive e l'ultima CU.

In due con 1.100 euro a testa quanto mutuo possiamo chiedere?

Con il mutuo cointestato la banca somma i redditi: 2.200 € netti reggono una rata di 726 € e un mutuo di circa 138.410 € in 25 anni, il doppio di uno solo. Dopo la rata a ciascuno restano 737 €, contro i 369 € a testa di una coppia che vive di un solo stipendio da 1.100 €.

Con 1.100 euro al mese posso comprare casa senza anticipo?

Di norma serve la garanzia del Fondo prima casa di Consap, riservata per legge a categorie come gli under 36 e le giovani coppie senza altre case: la banca può finanziare fino al 100% del prezzo. Il mutuo resta di circa 69.205 € in 25 anni, quindi compri una casa di quel prezzo, spese a parte.

Con 1.100 euro e un prestito in corso posso chiedere il mutuo?

Sì, ma la rata del prestito si toglie da quella del mutuo. Con 150 € al mese di prestito restano 213 € di rata e il mutuo a 25 anni scende da 69.205 a circa 40.608 €. Se al prestito mancano pochi mesi, alcune banche non lo contano.

Con una pensione di 1.100 euro posso avere un mutuo?

Sì, la pensione conta come uno stipendio, ma di solito il mutuo deve finire entro i 75-80 anni e la durata si accorcia. Con la stessa rata di 363 € e i tassi fissi di oggi, in 10 anni si ripagano circa 35.854 € e in 15 anni circa 48.909 €.

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Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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