Mutuo a 15 anni: quanto è la rata e quando conviene?

Consulente GoMutuo12 min di lettura

In breve

Con i tassi di oggi un mutuo a 15 anni da 100.000 € a tasso fisso ha una rata di circa 742 € al mese (371 € per 50.000 €) e chiede circa 2.249 € netti di stipendio, con la rata al 33% del reddito. Rispetto a 20 anni la rata sale di 135 € ma si risparmiano 11.967 € di interessi; rispetto a 10 anni scende di 270 €, con 12.101 € di interessi in più. Conviene a chi regge la rata più alta e vuole finire presto, per esempio prima della pensione. È una stima: la simulazione gratuita di GoMutuo ti dice in 6 minuti se il tuo mutuo è fattibile e con che rata.

Un uomo seduto sui gradini di un cortile con i vasi di limoni legge un foglio e tiene in mano un telefono lime: il calcolo della rata del mutuo
Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Con i tassi di oggi, un mutuo a 15 anni a tasso fisso costa circa 742 € di rata al mese ogni 100.000 € presi in prestito: 371 € per 50.000 €, 1.113 € per 150.000 €. Perché la rata resti entro il 33% del netto, la soglia di prassi delle banche, per 100.000 € servono circa 2.249 € di stipendio al mese.

Rispetto a 20 anni la rata sale di 135 € e si risparmiano 11.967 € di interessi; rispetto a 10 anni scende di 270 €, con 12.101 € di interessi in più. È la durata di chi regge una rata alta e vuole chiudere presto. Per le durate lunghe c'è il confronto fra un mutuo a 20, 25 o 30 anni, e all'altro estremo il mutuo a 40 anni.

Quanto è la rata di un mutuo a 15 anni per 50.000, 70.000 o 100.000 €?

Per ogni importo: rata a tasso fisso e variabile, interessi pagati in 15 anni (180 rate) con il fisso e stipendio netto minimo perché la rata resti entro il 33% del reddito.

ImportoRata fissa (TAN 4,05%)Rata variabile (TAN 3,12%)Interessi in 15 anni, fissoStipendio netto minimo
40.000 €297 €279 €13.438 €900 €
50.000 €371 €348 €16.798 €1.125 €
60.000 €445 €418 €20.157 €1.349 €
70.000 €520 €487 €23.517 €1.574 €
80.000 €594 €557 €26.876 €1.799 €
90.000 €668 €627 €30.236 €2.024 €
100.000 €742 €696 €33.595 €2.249 €
120.000 €891 €836 €40.314 €2.699 €
150.000 €1.113 €1.045 €50.393 €3.374 €
200.000 €1.484 €1.393 €67.191 €4.498 €

Tassi del 29 settembre 2026. Il TAN fisso è l'IRS a 15 anni (3,751%, fonte ICE Swap Rate) più uno spread stimato di 0,30%; il variabile è l'Euribor a 3 mesi del 29 settembre 2026 (2,617%, fonte EMMI) più 0,50%. Lo spread, il margine della banca, è una nostra stima su dati ABI e Banca d'Italia, e la rata variabile vale finché l'Euribor resta dov'è.

Il calcolo, passo per passo

Il caso: 100.000 € a tasso fisso in 15 anni, per un dipendente senza altri finanziamenti.

  1. Tasso. L'IRS a 15 anni è al 3,751% (rilevazione del 29 settembre 2026); con lo spread stimato di 0,30% il TAN è del 4,05%, cioè 0,3375% al mese.
  2. Rata. Con l'ammortamento alla francese, rata = capitale × i ÷ (1 − (1 + i)−n), con i il tasso mensile e n = 180: fa 742,20 € al mese. In Excel, =RATA(4,05%/12; 180; -100000).
  3. Stipendio. 742 € ÷ 33% = 2.249 € netti al mese: è la soglia di prassi delle banche. La guida della Banca d'Italia sul mutuo è più prudente: «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile», cioè del reddito al netto delle spese fisse.
  4. Interessi. 180 rate da 742,20 € fanno 133.595 €: tolto il capitale, 33.595 € di interessi, di cui 3.959 € nel primo anno, quando il debito è più alto.

Accorciare non vuol dire per forza pagare un tasso più basso: dipende dalla curva dell'IRS. Il 29 settembre 2026 l'IRS a 10 anni era al 3,701%, a 15 al 3,751% e a 20 al 3,715%: con questi valori il tasso a 15 anni è il più alto dei tre. Formule e limiti delle stime sono in come facciamo i calcoli.

15 anni contro 10 e 20: quanto costano 5 anni in più?

Su 100.000 € a tasso fisso, passare da 10 a 15 anni abbassa la rata di 270 € e alza gli interessi di 12.101 €. Da 15 a 20 la rata scende solo di 135 €, e gli interessi salgono ancora di 11.967 €. Ogni 5 anni in più aggiungono interessi, ma alleggeriscono la rata sempre meno: la seconda volta, circa la metà.

100.000 € a tasso fisso10 anni15 anni20 anni
TAN stimato4,00%4,05%4,01%
Rata mensile1.012 €742 €607 €
Stipendio netto minimo3.068 €2.249 €1.838 €
Interessi totali21.494 €33.595 €45.562 €
Debito che resta dopo 5 anni54.975 €73.135 €81.940 €
Debito che resta dopo 10 anni0 €40.251 €59.877 €

La guida della Banca d'Italia (versione di febbraio 2026) lo riassume così, a parità di importo e di tasso: «quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate, ma più basso è l'importo dovuto per gli interessi». I 15 anni stanno nel mezzo: rispetto ai 10 chiedono 819 € di stipendio in meno, rispetto ai 20 fanno risparmiare 11.967 €.

Quando conviene un mutuo a 15 anni, e chi lo sceglie?

Conviene quando la rata sta sotto la soglia della banca con un po' di margine. Con almeno 2.474 € netti al mese, per 100.000 € la rata a 15 anni resta entro il 30% del reddito, la misura prudente, e rispetto a 20 anni si risparmiano 11.967 €. Conta anche l'orizzonte: se pensi di cambiare casa fra una decina d'anni, a quel punto con 15 anni avrai ancora 40.251 € di debito, con 20 anni 59.877 €.

Se la rata a 15 anni ti porta al limite, o il reddito è variabile, 20 anni lasciano respiro e si possono accorciare dopo con estinzioni parziali, che sui mutui per la casa non hanno penali (art. 120-ter del Testo unico bancario). Un esempio con i numeri, 20 anni accorciati con estinzioni parziali, è nella pagina sul mutuo a 10 anni.

Per età o per reddito, i 15 anni sono la durata tipica di due situazioni.

  • Fra i 45 e i 60 anni. Ogni banca fissa un'età massima per l'ultima rata: a 60 anni di solito si arriva a 15-20 anni, oltre i 60 le durate di 10 o 15 anni diventano la norma, e le banche che offrono solo scaglioni di 5 anni, se l'età ne lascia 18, si fermano a 15. Prima dei 60, 15 anni servono a finire intorno alla pensione: chi firma a 52 anni paga l'ultima rata a 67, e l'INPS ha comunicato il 17 marzo 2026 che «La pensione di vecchiaia slitterà a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028». I conti per età sono nelle guide al mutuo a 50 anni e al mutuo a 60 anni.
  • Un importo medio con un buon reddito. Con 2.000 € netti la rata sostenibile è di 660 € e a 15 anni finanzia circa 88.925 €; per 150.000 € servono 3.374 € netti al mese, di solito due stipendi.

Fisso o variabile su 15 anni?

Con i tassi di oggi il variabile parte più basso: su 100.000 € in 15 anni 696 € al mese contro 742 € del fisso. Con l'Euribor fermo per 15 anni, il variabile costerebbe 8.249 € di interessi in meno; costerebbe quanto il fisso se l'Euribor a 3 mesi salisse subito al 3,55% e ci restasse. Un rialzo che arriva più tardi pesa meno, perché colpisce un debito già in parte restituito.

Sui 15 anni un rialzo dei tassi pesa meno che sui 20. Con un punto di Euribor in più dalla prima rata, su 100.000 € la rata variabile a 15 anni passerebbe da 696 € a 746 € e gli interessi crescerebbero di 8.883 €; a 20 anni da 561 € a 612 €, con 12.408 € di interessi in più.

Il variabile su 15 anni può avere senso per chi reggerebbe anche quella rata più alta; il fisso, per chi vuole sapere da oggi quanto pagherà fino all'ultima rata. Nelle politiche di credito che vediamo, però, alcune banche per il variabile calcolano la rata a un tasso più prudente o usano una soglia rata/reddito più bassa.

Quanto deve valere la casa e quanto ti serve da parte?

La durata non cambia l'anticipo. Di norma la banca presta fino all'80% del valore della casa: con 100.000 € di mutuo la casa deve valere almeno 125.000 € e servono almeno 25.000 € di anticipo, più le spese. Il conto completo, spese comprese, è nella pagina sul mutuo da 100.000 euro.

Cosa cambia la cifra

  • Un finanziamento in corso. La banca somma tutte le rate. Con 2.000 € netti a 15 anni si chiedono circa 88.925 €; se paghi già la rata di un'auto da 300 € al mese, circa 48.505 €.
  • La soglia della banca. Il 33% è la prassi, e il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca. Al 30% prudenziale, per 100.000 € a 15 anni servono 2.474 € netti invece di 2.249 €.
  • Quanto resta per vivere. Con una rata alta conta anche il reddito che avanza: molte banche vogliono che dopo la rata resti un minimo, per una persona sola di solito da 600 a 1.000 € al mese secondo la banca, di più per ogni persona in casa.

Alcuni casi particolari

  • Surroga fra qualche anno. Cambiare banca non costa nulla: l'art. 120-quater del Testo unico bancario trasferisce il mutuo «con esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura». Ma su 100.000 € a 15 anni dopo 8 anni restano 54.207 € di debito, e alcune banche fanno la surroga solo sopra un minimo che va da 40.000 a 80.000 € secondo la banca.
  • Un importo piccolo. Ogni banca ha un importo minimo, di solito fra 40.000 e 50.000 €, in qualche caso più basso: per 40.000 € in 15 anni (rata di 297 €) le banche fra cui scegliere sono meno.
  • Già in pensione. La pensione conta come uno stipendio, ma dopo i 60 anni 15 anni sono spesso il massimo: con 1.500 € netti si chiedono circa 66.694 € in 15 anni e 48.891 € in 10.
  • Under 36 o giovane coppia. Con la garanzia del Fondo prima casa la banca può finanziare fino al 100% del prezzo, ma la rata resta quella dell'importo chiesto: senza anticipo, con 100.000 € di mutuo si compra una casa da 100.000 €, non da 125.000 €. La legge concede la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», oltre che a inquilini delle case popolari e under 36 (L. 147/2013, art. 1, comma 48), più poche altre categorie.
  • In due. I redditi netti si sommano: per 100.000 € in 15 anni bastano per esempio 1.125 € netti a testa, se dopo la rata resta abbastanza per vivere a tutti e due. I conti per coppia sono nella guida al mutuo con due stipendi.
  • Straordinari e premi. Per farli contare alcune banche chiedono 6 o 12 buste paga, e spesso li contano solo in parte: se la rata a 15 anni sta nel 33% solo grazie a quelle voci, rifai il conto sullo stipendio fisso.
  • Partita IVA. La banca parte dal reddito delle dichiarazioni, spesso la media degli ultimi due anni, e di solito chiede gli estratti conto degli ultimi 6 mesi, anche dei conti dell'attività: la rata a 15 anni si misura su quel reddito.

Le cifre di questa pagina sono stime sui tassi del 29 settembre 2026, per chi chiede il mutuo da solo e senza altri debiti. Se i 15 anni reggono con il tuo reddito, e con che rata, te lo dice la simulazione gratuita di GoMutuo: in 6 minuti sai quanto puoi chiedere e se il mutuo che hai in mente è fattibile.

Le domande che ci fanno tutti

15 anni di mutuo quante rate sono?

Sono 180 rate mensili. Su 100.000 € a tasso fisso, con un TAN stimato del 4,05%, ogni rata è di circa 742 € e in tutto si restituiscono 133.595 €, di cui 33.595 € di interessi. Nella prima rata 338 € sono interessi e 405 € capitale; poi la quota di capitale cresce mese dopo mese.

Che tasso ha oggi un mutuo a 15 anni?

A tasso fisso il TAN parte dall'IRS a 15 anni, al 3,751% il 29 settembre 2026: con uno spread medio stimato di 0,30% si arriva intorno al 4,05%. Il variabile parte dall'Euribor a 3 mesi (2,617%) più 0,50%, cioè circa il 3,12%. Lo spread vero lo decide ogni banca sul tuo profilo.

Quanto è la rata di un mutuo di 50.000 euro in 15 anni?

A tasso fisso circa 371 € al mese, a tasso variabile circa 348 € finché l'Euribor resta al livello di oggi. Con la rata al 33% del reddito serve uno stipendio netto di circa 1.125 €. In 15 anni il fisso costa 16.798 € di interessi.

Mutuo di 70.000 euro in 15 anni: che stipendio serve?

Circa 1.574 € netti al mese, perché la rata a tasso fisso è di circa 520 € e la prassi delle banche vuole la rata entro il 33% del reddito. Per 60.000 € bastano circa 1.349 € (rata di 445 €), per 80.000 € ne servono circa 1.799 € (rata di 594 €).

Meglio un mutuo a 15 o a 20 anni?

Su 100.000 € a tasso fisso i 15 anni costano 135 € di rata in più al mese e fanno risparmiare 11.967 € di interessi. Conviene 15 se la rata resta sotto la soglia della banca con un po' di margine; se ti porta al limite, 20 anni lasciano respiro, e l'estinzione anticipata senza penale permette di accorciare dopo.

Mutuo a 15 anni: tasso fisso o variabile?

Oggi il variabile parte più basso: su 100.000 € circa 696 € al mese contro 742 € del fisso. Costerebbe quanto il fisso se l'Euribor a 3 mesi salisse subito al 3,55% e ci restasse. Su 15 anni un rialzo pesa meno che su 20, ma solo il fisso ti dice oggi quanto pagherai fino all'ultima rata.

Si può fare la surroga di un mutuo a 15 anni?

Sì, e senza costi, come per ogni mutuo chiesto da una persona fisica. Su un mutuo corto però il debito scende in fretta: su 100.000 € a 15 anni dopo 8 anni ne restano circa 54.207 €, e alcune banche accettano la surroga solo sopra un debito residuo minimo, da 40.000 a 80.000 € secondo la banca.

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Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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