Rogito notarile: cos'è, come funziona, costi e tempi (2026)

Il rogito notarile è l'atto pubblico di compravendita immobiliare stipulato davanti a un notaio (art. 2699 c.c.), con cui la proprietà dell'immobile passa dal venditore al compratore. È obbligatorio per legge (art. 1350 c.c.) e chiude la compravendita già impegnata con il preliminare. Il costo per il compratore è di 2.000-4.000 € per la prima casa (parcella notaio + imposte agevolate al 2%) e 4.000-8.000 € per la seconda casa (imposte al 9%). Si stipula 60-90 giorni dopo il preliminare e nello stesso giorno viene firmato anche l'atto di mutuo. Le imposte sono pagate dal compratore, insieme all'onorario del notaio che lui stesso sceglie.

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Illustrazione editoriale di notaio italiano che firma il rogito di compravendita casa con chiavi sulla scrivania — guida rogito notarile 2026

Il rogito notarile è l'atto pubblico di compravendita immobiliare stipulato davanti a un notaio (art. 2699 c.c.) con cui la proprietà passa dal venditore al compratore. È obbligatorio per legge (art. 1350 c.c.) e chiude la compravendita già impegnata con il preliminare. Il costo tipico è di 2.000-4.000 € per la prima casa e 4.000-8.000 € per la seconda casa, pagato interamente dal compratore che sceglie anche il notaio.

Si stipula in media 60-90 giorni dopo il preliminare e nello stesso giorno si firma anche l'atto di mutuo con la banca, con iscrizione contestuale dell'ipoteca.

Cos'è il rogito notarile

Il rogito (dal latino rogitare, "chiedere formalmente") è l'atto pubblico redatto da un notaio nell'esercizio delle sue funzioni. Fa piena prova, fino a querela di falso, di quanto attestato al suo cospetto (art. 2700 c.c.).

Nel linguaggio comune "rogito" indica specificamente l'atto di compravendita immobiliare, che per legge deve avere forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata (art. 1350 c.c.). Senza rogito notarile la vendita di un immobile è nulla e la proprietà non si trasferisce.

Come funziona il giorno del rogito

Il giorno del rogito è la conclusione di un percorso partito con la proposta di acquisto e il preliminare. Ecco cosa succede in studio, in ordine:

  1. Presentazione: notaio, compratore, venditore, funzionario banca (per il mutuo).
  2. Lettura integrale dell'atto: il notaio legge parola per parola l'atto di compravendita.
  3. Verifica documenti: identità delle parti, provenienza, APE, planimetria catastale.
  4. Consegna assegni circolari: saldo prezzo al venditore, imposte al notaio.
  5. Firma dell'atto di mutuo: contestuale, con iscrizione ipotecaria.
  6. Consegna chiavi: il compratore diventa proprietario.

La durata media in studio è di 1,5-2,5 ore. Al termine il notaio rilascia copia autentica dell'atto (originale resta nei suoi registri) e provvede in autonomia alla trascrizione nei Registri Immobiliari entro pochi giorni.

Chi paga il rogito e chi sceglie il notaio

In Italia la prassi (confermata dall'art. 1475 c.c.) è chiara: paga il compratore, sceglie il compratore. Le eccezioni sono rare e devono essere pattuite espressamente nel preliminare.

Il compratore paga:

  • Onorario notaio: variabile, di solito 1.500-3.500 € in base a valore e complessità.
  • Imposta di registro (o IVA se si acquista da costruttore).
  • Imposta ipotecaria e imposta catastale.
  • Tassa di trascrizione fissa (35 €) e bolli (~500 €).
  • Costi di iscrizione dell'ipoteca del mutuo.

Per confrontare notai chiedi almeno 3 preventivi scritti specificando prezzo dichiarato, valore catastale e importo del mutuo: gli onorari possono variare del 30-40% tra studi diversi.

Quanto costa: prima e seconda casa

La differenza tra prima e seconda casa è enorme, perché cambiano le aliquote applicate dal fisco (D.P.R. 131/1986 - TUR):

VocePrima casa (da privato)Seconda casa (da privato)
Imposta di registro2% valore catastale (min 1.000 €)9% valore catastale (min 1.000 €)
Imposta ipotecaria50 € fissi50 € fissi
Imposta catastale50 € fissi50 € fissi
Onorario notaio1.500-2.500 €2.000-3.500 €
Totale indicativo (200k)2.500-4.000 €5.500-8.000 €

Esempio prima casa: appartamento 200.000 € prezzo dichiarato, valore catastale 80.000 €. Imposta di registro 2% × 80.000 = 1.600 €, ipotecaria 50 €, catastale 50 €, onorario notaio 2.200 €. Totale: 3.900 €.

Per approfondire vedi anche costi del notaio per l'acquisto della prima casa con esempi dettagliati per fascia di prezzo.

Documenti necessari

Il notaio richiede prima del rogito una lista precisa di documenti:

  • Compratore: documento identità, codice fiscale, stato civile, eventuale convenzione matrimoniale, delibera del mutuo.
  • Venditore: atto di provenienza (rogito precedente, donazione, successione), planimetria catastale, APE, visura catastale.
  • Immobile: dichiarazione di conformità urbanistica-catastale, certificato di agibilità, regolamento condominiale (se applicabile).
  • Condominio: dichiarazione dell'amministratore su spese ordinarie e straordinarie pregresse (art. 63 disp. att. c.c.).

Se acquisti tramite mutuo, alla lista si aggiungono i documenti della banca: contratto di mutuo, delibera e piano di ammortamento. Per un elenco completo consulta la guida ai documenti per la richiesta di mutuo.

Tempi dal preliminare al rogito

Il cronoprogramma tipico dal preliminare al rogito con mutuo è di 60-90 giorni:

  • Giorno 0: firma del preliminare (compromesso), versamento caparra 10-20%.
  • Giorni 0-7: invio pratica mutuo alla banca.
  • Giorni 15-30: perizia dell'immobile da parte della banca.
  • Giorni 30-45: delibera del mutuo.
  • Giorni 45-60: offerta vincolante e appuntamento notarile.
  • Giorni 60-90: rogito + firma contestuale del mutuo.

Se compri senza mutuo (contanti) i tempi si accorciano a 30-45 giorni, il tempo che serve al notaio per visure e certificazioni.

Cosa succede dopo il rogito

Il notaio si occupa in autonomia di:

  • Trascrizione dell'atto nei Registri Immobiliari (entro 30 giorni).
  • Registrazione presso l'Agenzia delle Entrate.
  • Voltura catastale a favore del nuovo proprietario.

Il compratore deve invece attivarsi per:

Domande frequenti

Per verificare tariffe e procedure ufficiali consulta il portale del Consiglio Nazionale del Notariato e la sezione compravendite dell' Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Cos'è esattamente il rogito notarile?

Il rogito notarile è l'atto pubblico (art. 2699 c.c.) redatto e autenticato da un notaio con cui si perfeziona la compravendita di un immobile. È obbligatorio per legge (art. 1350 c.c.): un contratto di compravendita immobiliare firmato solo tra le parti, senza notaio, è nullo e non trasferisce la proprietà.

Chi paga il rogito notarile?

Per prassi consolidata in Italia il rogito lo paga interamente il compratore, che ha anche il diritto di scegliere il notaio (art. 1475 c.c. lo prevede espressamente). Il compratore paga: onorario del notaio, imposta di registro (o IVA), imposte ipotecaria e catastale, tassa di trascrizione.

Quanto costa un rogito notarile per la prima casa?

Per l'acquisto della prima casa da privato il costo totale del rogito è tipicamente 2.000-4.000 €, così composto: onorario notaio 1.500-2.500 €, imposta di registro 2% sul valore catastale (min 1.000 €), imposte ipotecaria e catastale fisse 100 €. Se si acquista da costruttore con IVA i costi salgono a 3.500-6.000 € per l'IVA al 4%.

Quanto costa un rogito per la seconda casa?

Per la seconda casa il costo totale del rogito è 4.000-8.000 € su un immobile di 200.000 €. Le imposte sono più alte: imposta di registro 9% sul valore catastale (invece del 2%), imposte ipotecaria e catastale 50 € ciascuna, onorario del notaio 2.000-3.500 €.

Quanto tempo passa tra preliminare e rogito?

In media passano 60-90 giorni tra la firma del preliminare (compromesso) e il rogito notarile. Questo tempo serve per: istruttoria del mutuo (30-45 giorni), perizia della banca, ricerca visure e certificazioni da parte del notaio, verifica urbanistica-catastale dell'immobile.

Cosa succede il giorno del rogito?

Il giorno del rogito il notaio legge integralmente l'atto davanti a compratore, venditore ed eventuale funzionario della banca. Vengono consegnati assegni circolari (saldo del prezzo, imposte, onorario), viene firmato l'atto di mutuo e iscritta l'ipoteca. Il compratore riceve le chiavi e diventa a tutti gli effetti proprietario.

Il notaio del rogito è lo stesso del mutuo?

Sì, per prassi consolidata è lo stesso notaio a stipulare contestualmente atto di compravendita e atto di mutuo nella stessa giornata. Questo permette il consolidamento immediato dell'ipoteca a favore della banca. Il notaio deve essere gradito sia al compratore (che paga) sia alla banca (che eroga).

Cosa devo fare dopo il rogito?

Dopo il rogito il notaio si occupa in autonomia della trascrizione dell'atto e dell'iscrizione ipotecaria. Il compratore deve: attivare le utenze a proprio nome, richiedere il cambio di residenza entro 18 mesi (per mantenere le agevolazioni prima casa) e dichiarare l'immobile nel 730 dell'anno successivo per la detrazione degli interessi passivi.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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