Proposta di acquisto casa: come funziona, caparra, preliminare e legame con il mutuo (2026)

GoMutuoAggiornato il 10 min di lettura

In breve

La proposta di acquisto casa è la dichiarazione scritta con cui il compratore si impegna ad acquistare un immobile a un prezzo definito, versando una somma che si concorda con il venditore (la legge non fissa un importo) come caparra o deposito cauzionale. Diventa vincolante solo dopo l'accettazione firmata del venditore: da quel momento entrambe le parti sono obbligate a firmare il preliminare (compromesso) e poi il rogito notarile. È fondamentale inserire la clausola sospensiva per la concessione del mutuo, così se la banca rifiuta il finanziamento la proposta si scioglie senza perdere la caparra.

Illustrazione editoriale di stretta di mano tra venditore e acquirente davanti a casa italiana con proposta di acquisto firmata e chiavi sul tavolo
Indice della guida · 10 sezioni

La proposta di acquisto casa è la dichiarazione scritta con cui il compratore si impegna ad acquistare un immobile a un prezzo definito, versando un deposito cauzionale, di importo libero, che diventa caparra confirmatoria all'accettazione del venditore. Da quel momento entrambe le parti sono vincolate a firmare il preliminare e poi il rogito notarile.

La clausola più importante da inserire è la sospensiva per la concessione del mutuo: senza, se la banca rifiuta il finanziamento perdi la caparra. Con la sospensiva corretta, invece, la caparra torna indietro per intero. Prima di scrivere una cifra nella proposta, controlla in simulazione quanto puoi chiedere e con che rata: è da lì che parte l'importo da scrivere nella clausola.

Cos'è la proposta di acquisto casa

La proposta di acquisto immobiliare è un atto scritto con cui il potenziale compratore dichiara di voler acquistare un determinato immobile a un prezzo e a condizioni precise. È regolata dagli articoli 1326-1335 del codice civile in materia di formazione del contratto: l'art. 1326 dice che il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta viene a conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. È il motivo per cui la data che conta non è quella della firma del venditore, ma quella in cui l'accettazione ti viene comunicata.

Nella prassi italiana viene quasi sempre presentata tramite l'agenzia immobiliare, che raccoglie l'assegno di deposito e lo custodisce fino all'accettazione. Se il venditore accetta e firma, di solito la proposta diventa un contratto preliminare: entrambe le parti sono obbligate a portare avanti la compravendita. Non sempre, però: se la proposta accettata rinvia a un preliminare ancora da scrivere, per la Cassazione può essere solo un «preliminare di preliminare» (ordinanza n. 680/2024), un accordo che non basta, per esempio, a far nascere la provvigione dell'agenzia.

Come funziona passo passo

  1. Compilazione: il compratore firma il modulo di proposta (spesso predisposto dall'agenzia) indicando prezzo, tempi e condizioni.
  2. Versamento del deposito: l'importo si concorda (la legge non lo fissa), tramite assegno intestato al venditore, ma trattenuto dall'agenzia fino all'accettazione.
  3. Attesa dell'accettazione: il venditore ha il tempo scritto nella proposta per decidere (la legge non fissa giorni). In questa finestra il compratore è vincolato: non può revocare la proposta (art. 1329 c.c.).
  4. Accettazione firmata: quando il venditore firma e l'agenzia comunica l'accettazione al compratore, il deposito diventa caparra confirmatoria e nasce l'obbligo reciproco.
  5. Registrazione: se la proposta accettata vale già come preliminare, va registrata all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (vedi quanto costa registrare il preliminare).
  6. Preliminare (eventuale) e rogito: si stipula il compromesso (o si va direttamente al rogito) entro i termini concordati.

Cosa deve contenere la proposta

Una proposta di acquisto ben scritta contiene almeno:

  • Dati delle parti: compratore e venditore (nome, codice fiscale, residenza).
  • Identificazione dell'immobile: indirizzo completo, dati catastali (foglio, particella, subalterno), classe energetica da APE.
  • Prezzo offerto e modalità di pagamento (contante, mutuo, permuta).
  • Importo del deposito e forma (assegno bancario, bonifico).
  • Durata della proposta: entro quando il venditore deve accettare. La decidi tu: la legge non fissa un numero di giorni.
  • Data del preliminare e del rogito (di solito 30-60 giorni per il preliminare, 90-120 per il rogito).
  • Clausola sospensiva mutuo: quanto tempo hai per ottenere la delibera bancaria (60-90 giorni).
  • Provvigione agenzia: percentuale e a chi spetta.
  • Dichiarazione conformità urbanistica e catastale a carico del venditore.

Caparra confirmatoria e deposito: le differenze

Il tema più frainteso della proposta è la natura giuridica della somma versata. Fai attenzione a queste tre categorie:

  • Deposito cauzionale: somma trattenuta dall'agenzia finché il venditore non accetta. Se non accetta, torna al compratore senza penalità per nessuno.
  • Caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.): all'accettazione il deposito diventa caparra. Se il compratore non rispetta l'accordo, il venditore può recedere e tenerla. Se invece è il venditore a non rispettarlo, il compratore può recedere e chiedere il doppio.
  • Caparra penitenziale (art. 1386 c.c.): concede esplicitamente il diritto di recesso, e chi recede perde la caparra che ha dato o restituisce il doppio di quella che ha ricevuto. Molto più rara nella pratica immobiliare.

Nei moduli delle agenzie la somma è di solito qualificata come caparra confirmatoria. Verifica sempre nel modulo quale delle tre categorie viene applicata.

La clausola sospensiva per il mutuo (la più importante)

Se compri con un mutuo, senza clausola sospensiva mutuo stai giocando alla roulette russa: se la banca rifiuta la delibera, il venditore può trattenerti la caparra o, in alternativa, chiederti i danni.

Una clausola ben scritta stabilisce:

  • Importo del mutuo richiesto (es. 150.000 €) e durata (es. 25 anni).
  • Termine per ottenere la delibera: di solito 60-90 giorni dall'accettazione.
  • Effetti del rifiuto: se entro il termine non arriva la delibera positiva, la proposta si scioglie e la caparra viene restituita per intero.
  • Obbligo del compratore: presentare la richiesta di mutuo entro X giorni e fornire prova documentale del rifiuto.

Prima di firmare una proposta è saggio avere già una pre-delibera bancaria o almeno una simulazione seria: eviti di firmare per un importo che poi la banca non ti approva. Il rischio più frequente è essere rifiutati per motivi che si potevano prevedere (rata troppo alta rispetto al reddito, protesti, contratti a tempo determinato).

Proposta, preliminare, compromesso: differenze reali

Nella prassi italiana i tre termini si mescolano. Ecco la distinzione corretta:

AttoNaturaChi vincola
Proposta di acquistoAtto unilaterale del compratoreSolo compratore, fino all'accettazione
Proposta accettataDi solito un contratto preliminare (se contiene tutti gli accordi essenziali)Entrambe le parti
Preliminare (compromesso)Contratto bilaterale con dettaglio pienoEntrambe le parti, con obbligo del rogito
Rogito notarileContratto definitivo di compravenditaTrasferisce la proprietà

Preliminare e compromesso sono sinonimi. Se la proposta accettata contiene già tutti gli accordi essenziali, la differenza con il preliminare formale è di dettaglio: il preliminare tipicamente rielabora e amplia la proposta con clausole più articolate, ma giuridicamente hanno lo stesso valore vincolante.

Costi e registrazione

La proposta accettata che vale già come preliminare va registrata all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni: la guida dell'Agenzia delle Entrate sull'acquisto della casa (ottobre 2025) scrive che «Il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro 30 giorni dalla sottoscrizione», e precisa che fino al decreto legge n. 73/2022 il termine era di 20 giorni. La stessa guida esclude dalla registrazione la semplice proposta e l'accettazione che non basta a concludere un preliminare. I costi:

  • Imposta di registro fissa: 200 €.
  • Imposta di bollo: 16 € ogni 4 facciate.
  • Imposta proporzionale sulla caparra: 0,50% dell'importo (recuperabile a scomputo dell'imposta di registro del rogito).
  • Provvigione agenzia: solitamente 2-4% + IVA sul prezzo di vendita, a carico di ciascuna parte.

Il costo del rogito notarile e del mutuo arriva dopo: se vuoi una stima realistica, leggi la guida al costo del notaio per l'acquisto della prima casa.

Errori da non fare (mai)

  • Firmare senza clausola sospensiva mutuo se compri con finanziamento: è l'errore più costoso possibile.
  • Versare una caparra troppo alta prima dell'accettazione: il deposito iniziale conviene che sia contenuto, perché all'accettazione diventa caparra e la perdi se poi ti tiri indietro senza un motivo previsto.
  • Non verificare la conformità catastale e urbanistica: se l'immobile ha abusi la banca non eroga il mutuo.
  • Dimenticare la trascrizione del preliminare se le tempistiche verso il rogito sono lunghe (oltre 90-120 giorni): proteggerti dall'ipoteca di terzi vale il costo del notaio.
  • Firmare senza pre-delibera del mutuo o senza aver confrontato le banche: leggi come funziona la pre-delibera del mutuo.

Riepilogo qui i punti chiave:

  • Vincolante? Solo dopo l'accettazione scritta del venditore.
  • Deposito? Di importo libero, di solito contenuto (all'accettazione diventa caparra).
  • Se la banca rifiuta il mutuo? Con clausola sospensiva la caparra torna indietro; senza la perdi.
  • Registrazione? Se la proposta accettata vale già come preliminare, entro 30 giorni: 200 € fissi + 0,50% sulla caparra.

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Le domande che ci fanno tutti

La proposta di acquisto è vincolante?

La proposta è irrevocabile per il compratore per il periodo scritto nella proposta (la legge non fissa giorni: art. 1329 c.c.), ma diventa vincolante per entrambe le parti solo quando il venditore la accetta per iscritto e l'accettazione è comunicata al proponente. Da quel momento entrambi sono obbligati a firmare il preliminare e poi il rogito.

Cosa succede se la banca non mi concede il mutuo dopo la proposta?

Se nella proposta hai inserito la clausola sospensiva per la concessione del mutuo, il rifiuto della banca fa decadere l'accordo e la caparra ti viene restituita per intero. Senza questa clausola, invece, il venditore può trattenere la caparra confirmatoria e considerarti inadempiente. È la clausola più importante da negoziare.

Quanto si versa con la proposta di acquisto?

La legge non fissa un importo: si concorda, e di solito con la proposta si versa una somma contenuta, con un assegno intestato al venditore che l'agenzia immobiliare trattiene fino all'accettazione. All'accettazione il deposito diventa caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.): se poi ti tiri indietro senza un motivo previsto nel contratto la perdi, e se si tira indietro il venditore puoi chiedere il doppio.

Qual è la differenza tra proposta, preliminare e compromesso?

Preliminare e compromesso sono la stessa cosa: il contratto con cui le parti si impegnano a stipulare il rogito notarile a una data futura. La proposta di acquisto è l'atto precedente: la dichiarazione unilaterale del compratore che, una volta accettata, di solito si trasforma in un preliminare, se contiene già tutti gli accordi essenziali. Nella prassi immobiliare italiana molte compravendite si chiudono direttamente da proposta accettata + rogito, saltando un preliminare separato.

La proposta di acquisto va registrata?

Sì, se l'accettazione basta a concludere un preliminare, come succede quando la proposta contiene già tutti gli accordi essenziali: allora va registrata presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, pagando 200 € di imposta di registro fissa + 16 € di bollo ogni 4 facciate. Non si registrano la sola proposta e un'accettazione che rinvia tutto a un preliminare da firmare dopo (guida AdE, ottobre 2025). Se prevede il versamento di caparra, si paga anche lo 0,50% dell'importo della caparra (recuperabile dall'imposta di registro finale del rogito).

Posso ritirare la proposta di acquisto?

Prima dell'accettazione del venditore, la proposta è irrevocabile per il periodo dichiarato: non puoi ritirarla, ma se il venditore non accetta entro la scadenza decade automaticamente e il deposito ti viene restituito. Dopo l'accettazione firmata, non puoi più ritirarti unilateralmente senza perdere la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.).

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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