Ipoteca sulla casa: cos'è, come funziona, tipi e durata (2026)

L'ipoteca sulla casa è una garanzia reale che il debitore concede al creditore (di solito la banca che eroga il mutuo) su un immobile, iscritta nei Registri Immobiliari della Conservatoria. Dà al creditore il diritto di espropriare e vendere l'immobile in caso di mancato pagamento del debito, con precedenza sugli altri creditori (art. 2808 c.c.). Dura 20 anni dall'iscrizione (rinnovabili) e viene iscritta per un importo pari al 150-300% del mutuo erogato per coprire capitale, interessi e spese. Esistono tre tipi: volontaria (mutuo), giudiziale (sentenza), legale (venditore non pagato). Si cancella gratuitamente con la Legge Bersani dopo l'estinzione del mutuo.

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Illustrazione editoriale di atto notarile con ipoteca su casa italiana, timbro e penna stilografica — guida ipoteca casa 2026

L'ipoteca sulla casa è una garanzia reale che il debitore concede al creditore su un immobile: dà alla banca il diritto di espropriare e vendere la casa in caso di mancato pagamento del mutuo, con precedenza sugli altri creditori (art. 2808 c.c.). Dura 20 anni dall'iscrizione, viene iscritta per il 150-300% dell'importo mutuato e si cancella gratuitamente con la Legge Bersani dopo l'estinzione del debito.

Nel diritto italiano esistono tre tipi di ipoteca: volontaria (nasce dal contratto di mutuo), giudiziale (da sentenza) e legale (prevista dalla legge). Nella quasi totalità dei casi, quando si parla di "ipoteca sulla casa" si intende quella volontaria iscritta dalla banca sul mutuo.

Cos'è l'ipoteca

L'ipoteca è disciplinata dagli articoli 2808-2899 del Codice Civile italiano. È un diritto reale di garanzia: "reale" perché grava sulla cosa (l'immobile) e non sulla persona, e "di garanzia" perché tutela il creditore assicurandogli la possibilità di recuperare il credito attraverso l'immobile ipotecato.

A differenza del pegno, che grava su beni mobili e ne richiede la consegna al creditore, l'ipoteca lascia il bene nella disponibilità del debitore. Il proprietario può continuare ad abitare la casa, affittarla o venderla — ma l'ipoteca segue l'immobile e resta a carico del nuovo acquirente se non viene cancellata.

Come funziona

L'ipoteca si costituisce attraverso l'iscrizione nei Registri Immobiliari tenuti dall'Agenzia delle Entrate (l'ex Conservatoria). Nel caso di mutuo, la procedura è:

  1. Firma dell'atto di mutuo davanti al notaio.
  2. Il notaio invia telematicamente la nota di iscrizione all'Agenzia delle Entrate.
  3. L'iscrizione avviene di norma nelle 24-48 ore successive al rogito.
  4. La banca eroga il mutuo solo dopo la conferma dell'iscrizione (consolidamento dopo 10 giorni per fallibili, art. 39 TUB).

Per approfondire i costi e i tempi collegati al rogito consulta la nostra guida ai costi del notaio per l'acquisto della prima casa.

Tipi di ipoteca

Il Codice Civile prevede tre tipi di ipoteca, con presupposti e funzioni diverse:

TipoFonteQuando si usa
VolontariaContratto (mutuo)Erogazione mutuo, finanziamento ipotecario
GiudizialeSentenza di condannaCreditore ottiene sentenza esecutiva
LegaleLeggeVenditore non pagato, coeredi, Stato per tributi

Oltre il 98% delle ipoteche italiane iscritte ogni anno è di tipo volontario, legato all'erogazione di un mutuo. Le ipoteche giudiziali sono lo strumento con cui un creditore (fornitore, ex coniuge, banca creditrice per altro debito) tutela una sentenza di condanna.

Durata, grado e importo

Durata: l'iscrizione ipotecaria dura 20 anni (art. 2847 c.c.). Se il debito non è ancora estinto, la banca chiede il rinnovo. Se il mutuo ha durata 25-30 anni, il rinnovo è obbligatorio prima della scadenza dei 20 anni per evitare la perdita della garanzia.

Grado: identifica l'ordine cronologico di iscrizione. In caso di vendita forzata dell'immobile, il ricavato soddisfa prima il creditore di primo grado, poi quello di secondo, e così via. Le banche accettano di erogare mutui solo con ipoteca di primo grado: è la condizione base.

Importo: l'ipoteca viene iscritta per un importo superiore al capitale mutuato, di solito il 150-300% (media 200%). Copre capitale, interessi contrattuali (12 mensilità + biennio successivo, art. 2855 c.c.), interessi di mora, spese legali ed oneri di recupero. Su un mutuo di 200.000 € l'ipoteca tipica è iscritta per 400.000 €.

Costi di iscrizione

I costi dell'iscrizione ipotecaria sono compresi nella parcella del notaio e si dividono in imposte e onorario:

  • Imposta ipotecaria: 2% dell'importo iscritto per mutuo su seconda casa; per la prima casa si applica l'imposta sostitutiva dello 0,25% sul mutuo erogato (art. 15 D.P.R. 601/1973).
  • Tassa di trascrizione: fissa di 35 €.
  • Onorario notaio: la parte per l'iscrizione ipotecaria è di solito 400-800 € in aggiunta all'atto di mutuo.

Ipoteca sulla prima casa

Una delle domande più frequenti è: la mia prima casa può essere ipotecata? La risposta è , con un'importante distinzione:

  • La banca può iscrivere ipoteca sulla prima casa senza limiti: è la garanzia base del mutuo prima casa.
  • Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) non può iscrivere ipoteca né pignorare la prima casa se è l'unico immobile del debitore, è non di lusso e vi è residenza anagrafica (art. 76 D.P.R. 602/1973). Su altri immobili sì, per debiti fiscali oltre 20.000 €.
  • Altri creditori (fornitori, ex coniuge) possono ottenere ipoteca giudiziale e successivo pignoramento anche sulla prima casa.

Per la specifica interazione con il mutuo prima casa e le tutele per giovani coppie, vedi anche mutuo prima casa e agevolazioni 2026 e Fondo di Garanzia Consap.

Come si cancella l'ipoteca

Dopo l'estinzione totale del mutuo, la cancellazione dell'ipoteca avviene tramite Legge Bersani (D.L. 7/2007 convertito in L. 40/2007):

  • La banca comunica all'Agenzia delle Entrate l'avvenuta estinzione entro 30 giorni.
  • La cancellazione è automatica, gratuita e senza notaio.
  • Nel giro di 30-60 giorni l'ipoteca risulta cancellata nei Registri Immobiliari.

Solo in casi eccezionali (ipoteche giudiziali, mutui pre-2007, contestazioni) serve la cancellazione giudiziale a pagamento con intervento del notaio. Per la procedura dettagliata leggi la nostra guida su cancellazione ipoteca: tempi, costi e procedura.

Domande frequenti

Per approfondire il quadro normativo consulta la Guida al mutuo di Banca d'Italia e il portale del Consiglio Nazionale del Notariato.

Domande frequenti

Cos'è esattamente l'ipoteca sulla casa?

L'ipoteca è un diritto reale di garanzia (artt. 2808-2899 c.c.) che il debitore concede al creditore su un immobile. Il creditore acquisisce il diritto di espropriare e vendere l'immobile in caso di inadempimento, con precedenza sugli altri creditori. Viene iscritta nei Registri Immobiliari tenuti dall'Agenzia delle Entrate (Conservatoria).

Per quanti anni dura l'ipoteca?

L'ipoteca dura 20 anni dalla data di iscrizione (art. 2847 c.c.). Prima della scadenza può essere rinnovata se il debito non è ancora estinto. Se il mutuo dura 25 o 30 anni, la banca chiede il rinnovo dell'ipoteca prima dei 20 anni per mantenere la garanzia attiva.

Per quale importo viene iscritta l'ipoteca?

L'ipoteca viene iscritta per un importo pari al 150-300% del capitale mutuato (in media 200%). Su un mutuo di 150.000 € l'ipoteca è iscritta tipicamente per 300.000 €. Questo importo copre capitale, interessi contrattuali, interessi di mora, spese legali ed eventuali oneri di recupero.

Che differenza c'è tra ipoteca volontaria, giudiziale e legale?

L'ipoteca volontaria nasce da un contratto (tipicamente il mutuo notarile). L'ipoteca giudiziale deriva da una sentenza di condanna al pagamento. L'ipoteca legale è prevista dalla legge a favore di specifici soggetti (venditore non ancora pagato, coeredi per la divisione, Stato per crediti fiscali).

Cosa vuol dire grado dell'ipoteca?

Il grado indica l'ordine di iscrizione (primo grado, secondo grado, ecc.). In caso di vendita forzata, il creditore di primo grado viene soddisfatto per primo, poi quelli di grado successivo. Le banche accettano di erogare mutui solo con ipoteca di primo grado, perché è l'unica realmente tutelante.

La banca può ipotecare la mia prima casa?

Sì. Il divieto di pignoramento della prima casa (art. 76 D.P.R. 602/1973) vale solo per Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia), non per le banche che erogano mutui. Anzi, l'ipoteca sulla prima casa è la normalità: senza di essa la banca non eroga il mutuo.

Come si cancella l'ipoteca dopo aver estinto il mutuo?

Dopo l'estinzione del mutuo, con la Legge Bersani (D.L. 7/2007) la banca deve comunicare l'estinzione all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni e la cancellazione è automatica, gratuita e senza intervento del notaio. Solo in casi eccezionali serve la cancellazione giudiziale a pagamento.

Si può avere un mutuo senza ipoteca?

Tecnicamente no: il mutuo ipotecario per definizione è garantito da ipoteca. Esistono però prestiti personali per la casa (fino a 75.000 € senza garanzia reale) e la cessione del quinto, ma hanno tassi molto più alti e durate massime più brevi (10 anni) rispetto a un vero mutuo.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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