Risposta rapida
Possono far bocciare il mutuo soprattutto i movimenti che mostrano impegni nascosti o soldi che non bastano: scoperti ricorrenti, rate respinte, rate di prestiti o carte revolving che non hai dichiarato. Pesano anche versamenti in contanti e bonifici senza una causale spiegabile. Un episodio isolato e spiegato di norma non blocca nulla: è la ripetizione a creare il problema.
Il controllo dei movimenti nasce da un obbligo di legge. L'art. 120-undecies del TUB le chiede una «valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore», fatta su informazioni «opportunamente verificate», e le permette di «chiedere chiarimenti al consumatore sulle informazioni ricevute». Gli estratti conto sono il modo più diretto per verificarle. Se la domanda viene respinta, lo stesso articolo le chiede di informarti «senza indugio».
Cosa cerca la banca nei movimenti del conto?
Nelle politiche di credito che vediamo ogni giorno, le voci cercate negli estratti sono quasi sempre le stesse:
- l'accredito dello stipendio o della pensione, regolare e coerente con buste paga, CU o dichiarazione dei redditi;
- le rate di prestiti e finanziamenti, anche quelle che non hai indicato nella domanda;
- le carte revolving: alcune banche contano un impegno anche se la carta non la usi (vedi carta revolving e mutuo);
- le rateizzazioni con il fisco, per esempio le rate di una cartella;
- l'assegno di mantenimento che versi all'ex coniuge o per i figli, che entra fra gli impegni;
- il saldo e quanto riesci a mettere da parte ogni mese;
- da dove arrivano i soldi dell'anticipo.
Il metodo con cui l'analista incrocia queste voci con il reddito e con le banche dati è spiegato in cosa controlla la banca nell'estratto conto.
Quali movimenti pesano di più?
Pesano soprattutto la ripetizione e gli impegni che non avevi dichiarato, e per quasi ogni voce c'è un rimedio da preparare prima della domanda.
| Movimento | Perché pesa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Rata di un prestito respinta | Segnala che i soldi non bastano; i ritardi compaiono anche nelle banche dati come CRIF | Regolarizzare e allegare la prova del rientro |
| Scoperti ricorrenti | Il reddito non copre le spese del mese | Qualche mese con il saldo sempre positivo prima di chiedere |
| Rata di un prestito o di una revolving non dichiarata | Riduce la rata di mutuo sostenibile, e la banca la scopre comunque | Dichiararla; se è piccola, valutare di chiuderla prima |
| Rateizzazione con il fisco | È una rata mensile come le altre | Indicarla nella domanda, con il piano di rientro |
| Assegno di mantenimento versato | Entra fra gli impegni mensili | Allegare sentenza o verbale con l'importo |
| Scommesse e gioco online frequenti | Riducono il risparmio e fanno scattare domande | Smettere per tempo, prima dei mesi che la banca guarderà |
| Versamenti in contanti rilevanti | Non si capisce da dove arrivano i soldi | Spiegarli con un documento |
| Bonifici in entrata senza causale | Stesso problema di provenienza | Nota scritta con la spiegazione |
Le rate si vedono anche da altre strade: i prestiti risultano nei sistemi di informazione creditizia come CRIF, che registrano anche le carte revolving e quelle a saldo. Per i prestiti l'estratto conto conferma quello che la banca trova già altrove; rateizzazioni con il fisco e assegni di mantenimento, invece, si vedono soprattutto dai movimenti del conto.
Scommesse e casinò online: cosa vede la banca
La banca vede le scommesse e il gioco d'azzardo online: negli estratti conto le ricariche dei conti di gioco e i pagamenti verso siti di scommesse e casinò si riconoscono dalla causale e dal nome del beneficiario. Una giocata occasionale di rado cambia la valutazione. Puntate frequenti o alte invece si mangiano il risparmio e fanno scattare domande, perché molte banche controllano anche che dopo la rata resti una somma minima per vivere.
- Le ricariche pesano come una spesa: abbassano il saldo e quello che riesci a mettere da parte ogni mese, che la banca guarda per capire quanto risparmi.
- Le vincite di solito non contano come reddito: la rata si misura sul reddito documentato da buste paga, CU o dichiarazione dei redditi, e un accredito da un sito di gioco non lo aumenta.
- Conta il periodo degli estratti che consegni: di solito gli ultimi 3 mesi per dipendenti e pensionati e gli ultimi 6 per autonomi e soci. Se giochi spesso, conviene smettere prima di quei mesi; un conto nuovo non serve, perché la banca chiede anche gli estratti di quello vecchio.
Se il mutuo è già stato rifiutato per le scommesse, chiedi alla banca quali movimenti hanno pesato e ripresenta la domanda dopo alcuni mesi puliti, con gli estratti di tutti i conti.
Cosa succede se non dichiari una rata?
Di solito la banca la trova lo stesso: nell'estratto conto, come addebito ricorrente, o nelle banche dati. A quel punto la rata si sottrae dal reddito disponibile come le altre, e in più devi spiegare perché mancava nella domanda. Vale anche per la cessione del quinto: non compare fra gli addebiti perché è trattenuta dallo stipendio, ma la banca la legge nella busta paga.
C'è poi un rischio che dura dopo la firma. L'art. 120-undecies del TUB protegge chi ha dato informazioni incomplete: la banca non può risolvere il contratto, né cambiarlo in peggio, perché mancava qualcosa. La tutela cade però nel caso in cui il consumatore «abbia intenzionalmente omesso di fornire tali informazioni o abbia fornito informazioni false»: una rata taciuta di proposito te la fa perdere. Quanto pesa ogni rata sul mutuo che puoi ottenere lo vedi nel rapporto rata/reddito.
TFR e regali contano come risparmio?
No. Nelle politiche di credito che vediamo, la capacità di risparmio si misura sul saldo e su quanto metti da parte con regolarità ogni mese: le entrate straordinarie, come il TFR o un regalo, non contano. Possono pagare l'anticipo, se ne documenti la provenienza, ma per la banca non dicono quanto riesci a risparmiare tu.
Ipotizziamo un conto che in sei mesi passa da 3.000 a 14.000 euro, con dentro un bonifico dei genitori da 10.000 euro. Il saldo è cresciuto di 11.000 euro, ma il risparmio che conta è di 1.000 euro in sei mesi, circa 167 euro al mese. I 10.000 euro servono all'anticipo, se il bonifico ha una causale chiara (vedi il bonifico dei genitori per l'anticipo).
Se il risparmio mensile è basso, prima di presentare la domanda prova una simulazione con una rata più bassa e guarda quanto mutuo ne esce.
Come presentare il conto
- Consegna gli estratti conto ufficiali e completi (non la lista movimenti dell'app) di tutti i conti su cui passano entrate e spese, senza pagine mancanti: i buchi generano richieste di integrazione e allungano i tempi.
- Allega una nota di una pagina che spiega i movimenti fuori standard: un rimborso spese, un bonifico della famiglia, la vendita dell'auto.
- Se ci sono stati insoluti, spiega la causa e allega la prova del rientro.
- Per versamenti in contanti e bonifici senza causale dai la spiegazione per iscritto: l'art. 22 del D.Lgs. 231/2007 chiede al cliente di fornire «per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate» per l'adeguata verifica antiriciclaggio.
- Prepara tutto insieme agli altri documenti per la richiesta.
Quanti mesi di movimenti guarda la banca?
Di solito gli ultimi 3 mesi per dipendenti e pensionati e gli ultimi 6 per autonomi e soci, anche dei conti dell'attività; alcune banche ne chiedono di più in casi particolari. Il dettaglio, con gli esempi, è in quanti estratti conto servono per il mutuo. Se sai di avere qualche mese debole, conviene aspettare e presentare un periodo pulito.
Se la domanda è già stata respinta, le strade possibili sono in mutuo rifiutato: cause e cosa fare; se in passato hai avuto ritardi segnalati, leggi anche mutuo con segnalazioni CRIF.
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