Contributo regionale prima casa FVG: requisiti, importi e mutuo

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In breve

Il contributo regionale prima casa in Friuli Venezia Giulia (FVG) vale 10.500 € per l'acquisto, 15.500 € nei Comuni interamente montani, più 4.500 € sotto i 36 anni, ma la Regione lo dà solo se l'acquisto è finanziato con un mutuo di almeno 10 anni pari ad almeno metà del costo (regolamento DPReg 144/2016, art. 3): per una casa da 150.000 € servono almeno 75.000 € di mutuo. Bisogna avere anche un ISEE fino a 30.000 €, 5 anni di residenza in regione negli ultimi 8 e nessun'altra casa. La domanda si fa online prima del rogito; il contributo arriva dopo, a pratica chiusa. Secondo l'aggiornamento di ottobre 2026, le domande presentate dopo il 30 giugno 2026 aspettano in lista.

Un ragazzo al tavolo della cucina compila dei moduli con la matita, accanto a una calcolatrice e a una scatola di documenti: i conti della domanda di contributo e del mutuo
Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Se compri la prima casa in Friuli Venezia Giulia con un mutuo e hai i requisiti, la Regione può darti 10.500 €, 15.500 € in un Comune interamente montano, più 4.500 € sotto i 36 anni. La condizione che quasi nessuno spiega è proprio il mutuo: almeno 10 anni e almeno metà del costo dell'acquisto (su una casa da 150.000 €, almeno 75.000 €).

È il contributo di edilizia agevolata dell'articolo 18 della legge regionale 1/2016, regolato dal regolamento DPReg 144/2016. La domanda va fatta online prima del rogito; i soldi arrivano dopo, in un'unica soluzione. Le agevolazioni fiscali dello Stato restano: sono nella guida alle agevolazioni sul mutuo prima casa.

Che mutuo serve per avere il contributo?

Il regolamento (art. 3, comma 2-bis) chiede un'operazione di credito di almeno 10 anni, fatta con una banca, un ente di previdenza o un ente assicurativo-assistenziale, per almeno metà del costo dell'iniziativa. Le risposte della Regione alle domande frequenti precisano: «per un importo non inferiore alla metà del costo dell'iniziativa (e non della spesa che sarà sostenuta)». Per una casa finita il costo è il prezzo del contratto, come nell'esempio delle linee guida per la domanda. Però nella spesa la Regione conta anche IVA, imposta di registro e provvigione dell'agenzia, e il costo non può essere più basso della spesa: per non rischiare, chiedi un mutuo un po' sopra la metà del prezzo, o fatti confermare la cifra dalla Regione prima del rogito.

Vanno bene un mutuo di 25 o 30 anni e un mutuo dell'INPS, che è un ente di previdenza (vedi i mutui INPS per i dipendenti pubblici); un prestito dei genitori no. Il mutuo può avere un cointestatario che non fa la domanda, come un genitore (vedi il mutuo cointestato con la casa intestata a uno solo), ma per la spesa minima la Regione conta solo la tua quota.

Per chi chiede un mutuo all'80% del valore, il massimo che di solito concede la banca, la soglia non è un problema. Pesa su chi pagherebbe quasi tutto con i risparmi o vuole meno di 10 anni. E il contributo non aiuta con l'anticipo: arriva solo dopo il rogito. Se il mutuo che ti serve è fattibile, e con che rata, lo dice la simulazione gratuita di GoMutuo in 6 minuti.

Chi può chiederlo: i requisiti

Contano alla data della domanda (art. 9 del regolamento):

  • residenza in regione per 5 anni, anche non di seguito, negli ultimi 8 (in coppia basta uno dei due); a chi non è cittadino europeo serve un permesso di soggiorno di lungo periodo o di almeno un anno;
  • ISEE del nucleo fino a 30.000 € e un ISE con almeno 5.000 € di redditi propri; chi lascia la famiglia d'origine usa l'ISEE dei genitori ridotto del 20%, o del 30% sotto i 36 anni;
  • nessuna casa da almeno due anni, nemmeno in quota o all'estero, per tutto il nucleo (con eccezioni come le quote ereditate o la casa assegnata all'ex nella separazione o nel divorzio); se esci dalla famiglia dei genitori la regola vale solo per chi esce, quindi la casa dei genitori non conta. E nessun contributo prima casa negli ultimi 15 anni;
  • la casa: non di lusso, al massimo 120 m² di superficie catastale, costo fino a 200.000 € (per prudenza, IVA, imposte e agenzia comprese), almeno 35.000 € di spesa a tuo carico (notaio escluso), non comprata da coniuge, genitori o altri parenti e affini fino al secondo grado. E deve diventare tutta tua (o vostra, in coppia): niente sole quote o nuda proprietà, e nessun altro comproprietario, nemmeno un genitore.

In due possono chiederlo solo coniugi, uniti civilmente e conviventi di fatto, anche futuri: non due fratelli, né genitore e figlio. Per comprare con un fratello c'è la guida su casa e mutuo con un fratello o un amico.

Quanto vale il contributo?

È in conto capitale, pagato una volta sola a fine pratica (artt. 7 e 8 del regolamento):

Che cosa compriComune non montanoComune interamente montano
Casa finita10.500 €15.500 €
Casa da recuperare con i lavori12.000 €17.500 €
In più sotto i 36 anni4.500 €4.500 €
In più per altre categorie2.500 €2.500 €

La maggiorazione giovani spetta se chi chiede, o tutti e due in coppia, non ha compiuto 36 anni il giorno della domanda. Quella da 2.500 € va, fra gli altri, a over 65, genitori soli con figli minori, persone con disabilità, nuclei con un solo reddito o con almeno tre figli, sfrattati e chi deve lasciare la casa familiare con la separazione o il divorzio. Non si sommano, e l'importo scritto nella domanda non può più salire. I Comuni interamente montani sono quelli della legge regionale 33/2002. La riga della casa da recuperare vale anche per una casa che chi vende ha ristrutturato, con lavori iniziati da oltre un anno o finiti da non più di due alla data della domanda; in questi casi il limite è di 150 m² e non c'è un costo massimo.

Esempio: casa da 150.000 € a Udine

Giulia e Marco, 31 e 33 anni, conviventi, comprano a Udine, che non è un Comune montano, un appartamento finito di 85 m² da 150.000 €. Contributo: 10.500 € più 4.500 €, cioè 15.000 €. Mutuo: almeno 75.000 €, metà del prezzo, per almeno 10 anni (qualcosa in più se la Regione conta nel costo anche imposte e agenzia).

MutuoDurataRata mensileInteressi in tutto
75.000 € (metà del prezzo)10 anni749 €14.843 €
75.000 €25 anni382 €39.458 €
120.000 € (80% del prezzo)25 anni610 €63.134 €

Tasso fisso stimato: IRS a 10 e a 25 anni (3,40% e 3,35%; fonte ICE Swap Rate, rilevazione 2 novembre 2026) più uno spread medio stimato dello 0,30%, cioè un TAN del 3,70% e del 3,65%.

Tutte e tre le strade rispettano la condizione sul mutuo, le prime due al limite; cambia la rata. Con il mutuo all'80% servono comunque 30.000 € di anticipo più imposte e notaio, perché i 15.000 € arrivano dopo il rogito: a quel punto valgono circa 25 rate. Quale rata regge il vostro reddito lo vedete con la simulazione di GoMutuo.

Quando si fa la domanda e quanto si aspetta?

Si fa solo online, su Istanze OnLine della Regione, con SPID, CIE o CNS, prima del rogito; all'asta, prima del decreto di trasferimento del giudice, mentre l'aggiudicazione può venire prima (vedi il mutuo per la casa all'asta). Servono l'ISEE (o la DSU già presentata), il bollo da 16 € e i dati catastali: la casa va quindi già scelta. Il preliminare si può firmare prima, ma per la spesa minima contano i pagamenti fatti dopo la domanda.

Poi si aspetta: le domande sono ammesse in ordine di data, quando arrivano i fondi. Nell'aggiornamento di ottobre 2026 della pagina della Regione risultano ammesse «le domande presentate fino al giorno 30 giugno 2026». Per quelle presentate dal 1° maggio 2026 a quella data, le richieste dei documenti arrivano un po' alla volta, in ordine di data, «a partire dal mese di ottobre 2026». Intanto si può comprare: «Nell'attesa di essere ammessi a finanziamento gli interessati possono comunque realizzare le iniziative per cui hanno presentato la domanda». La domanda però non dà diritto al contributo (art. 13 del regolamento).

Dopo l'ammissione la pratica passa a FVG Plus, la società della Regione che dal 1° dicembre 2025 gestisce i contributi casa; la legge del 2016 permetteva di affidarli a Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia. FVG Plus chiede i documenti, concede il contributo e lo paga dopo che le hai mandato rogito, contratto di mutuo e dichiarazione di residenza. Se cambi casa prima del rogito serve una domanda nuova, con la data nuova; se compri una casa diversa da quella della domanda, la domanda viene archiviata.

Se vendi o affitti la casa prima di 5 anni

Per 5 anni dalla determinazione del contributo devi risiedere nella casa e non puoi affittarla né venderla (art. 20 del regolamento; un vincolo simile ha il contributo dei piccoli Comuni della Sardegna); altrimenti lo restituisci con gli interessi legali. Le eccezioni sono poche e precise: chi si separa può andarsene, o vendere la sua quota all'ex che resta nella casa, nei dodici mesi prima o dopo la separazione; per gravi motivi di salute si può spostare la residenza, ma non affittare né vendere; per studio o lavoro all'estero si può stare fuori fino a tre anni, sempre senza affittare né vendere; con una nascita, un'adozione o un affido, se in famiglia ci sono almeno due figli minori, si può vendere e trasferirsi tutti.

È più severo del vincolo fiscale. Per lo Stato i cinque anni partono dal rogito, e chi ricompra entro un anno salva le imposte prima casa (vedi la decadenza dalle agevolazioni prima casa). Per la Regione partono dalla determinazione, e il riacquisto non è fra le eccezioni.

Si somma con Consap e con gli altri aiuti della Regione?

  • Garanzia Consap: il regolamento non la vieta, e fra i benefici già avuti non conta le garanzie pubbliche sul mutuo. Il Fondo prima casa però è riservato «esclusivamente» alle categorie della legge 147/2013 e delle norme che le hanno ampliate, under 36 compresi (vedi il Fondo di garanzia Consap e il mutuo under 36).
  • Giovani madri: alle madri con meno di 30 anni alla nascita o all'adozione di un figlio arrivato dal 2026 (limite valido per il 2026 e il 2027) la Regione dà il 50% del prezzo, o della sua quota se la casa è cointestata, fino a 40.000 € (casa fino a 200.000 € comprata nei 9 mesi prima o nei 12 dopo l'arrivo del figlio, ISEE fino a 35.000 €, Carta famiglia, pagina della Regione). Però «La misura non è cumulabile con i benefici pubblici regionali previsti dalla legge regionale 19 febbraio 2016, n. 1»: per lo stesso acquisto si sceglie.
  • Terzo figlio: con la Carta famiglia e ISEE fino a 35.000 €, chi ha almeno tre figli, uno nato o adottato dal 2024, può avere fino a 20.000 € per ogni figlio dopo il secondo arrivato da allora, per abbattere il mutuo della prima casa (pagina della Regione).

Le regole cambieranno: la legge regionale del 2026

La legge regionale 6/2026, in vigore dal 30 giugno 2026, ha abrogato quella del 2016. L'articolo 34 però la tiene in vita per questo contributo: finché non entrano in vigore i nuovi regolamenti «continuano ad applicarsi gli articoli 16, 17, 18, 19 e 34 della legge regionale 1/2016 e i relativi regolamenti attuativi». Le domande presentate prima di quei regolamenti restano con le vecchie regole. Importi, ISEE, condizione sul mutuo e che cosa resterà per chi costruisce o ristruttura (l'articolo 14 della nuova legge parla solo di acquisto) li fisserà il nuovo regolamento, che al 2 novembre 2026 non risulta ancora.

Ti è stata utile?

Le domande che ci fanno tutti

Il contributo prima casa FVG si può avere senza mutuo?

No. Serve un finanziamento di almeno 10 anni, concesso da una banca, da un ente di previdenza o da un ente assicurativo-assistenziale, pari ad almeno metà del costo dell'acquisto. Chi paga tutto con i risparmi, o con un prestito dei genitori, non lo ottiene; un genitore può però essere cointestatario del mutuo.

C'è una graduatoria per il contributo regionale prima casa FVG?

No: c'è una lista d'attesa in ordine di data, che scorre quando la Regione assegna i fondi. Nell'aggiornamento di ottobre 2026 risultano ammesse le domande presentate fino al 30 giugno 2026; le ammissioni successive la Regione le annuncia sulla sua pagina. Chi cambia casa prima del rogito deve rifare la domanda e riparte dalla data nuova.

Quando arriva il contributo regionale prima casa?

A pratica chiusa, con un bonifico unico. Dopo l'ammissione hai 30 giorni per i primi documenti e FVG Plus concede il contributo entro 60; poi hai 180 giorni per mandare rogito, contratto di mutuo e dichiarazione di residenza, e il contributo si determina entro altri 60. Arriva quindi solo dopo il rogito.

Contributo prima casa FVG under 36: quanto spetta e con quale ISEE?

10.500 € più 4.500 €, cioè 15.000 € (20.000 € in un Comune interamente montano), se chi fa la domanda, o tutti e due in coppia, non ha compiuto 36 anni quel giorno. L'ISEE non deve superare 30.000 €; chi esce dalla famiglia dei genitori usa il loro ISEE ridotto del 30%.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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