La cessione del quinto (CQS) non è un mutuo e non può sostituirlo: è un prestito personale rimborsato con trattenuta in busta paga o pensione, fino a 1/5 del netto mensile. Nel 2026 può affiancare il mutuo per coprire l'anticipo o consolidare debiti pre-istruttoria, ma la banca la considera un debito già in essere che riduce la capacità di indebitamento.
Cos'è la cessione del quinto
La cessione del quinto dello stipendio (CQS) è un prestito personale regolato dal D.P.R. 180/1950, rimborsato tramite trattenuta diretta operata dal datore di lavoro (o INPS per i pensionati). La rata non può superare 1/5 del reddito netto mensile.
- Durata: fino a 120 mesi (10 anni).
- Importo: tipicamente 5.000 – 80.000 €.
- Assicurazione obbligatoria: vita e perdita impiego (a carico del cliente).
- Beneficiari: dipendenti privati, statali e pensionati INPS.
- TAEG 2026: 6-11% privati, 4-7% statali e pensionati.
Differenze con il mutuo ipotecario
- Garanzia: la CQS è garantita dallo stipendio, il mutuo dall'ipoteca sull'immobile.
- Finalità: la CQS è libera (senza obbligo di destinazione); il mutuo prima casa è vincolato all'acquisto immobile.
- Tassi: mutuo 2,5-3,5%; CQS 4-11% (molto più cara).
- Durata: mutuo fino a 40 anni; CQS max 10 anni.
- Importi: mutuo fino a 500.000 € e oltre; CQS tipicamente sotto 80.000 €.
- Notaio e ipoteca: presenti nel mutuo, assenti nella CQS.
Per capire meglio il costo effettivo di un mutuo, vedi la guida differenza tra TAN e TAEG.
Cessione del quinto e mutuo insieme: si può?
Sì, ma con vincoli precisi. La banca somma la rata della CQS a quella del mutuo per calcolare il rapporto rata/reddito. Il tetto complessivo accettato è tipicamente il 33-35% del reddito netto (35% per statali e pensionati, 30% per lavoratori a tempo determinato).
Esempio. Reddito netto 2.000 €/mese, rata CQS 400 € (20%). Rata mutuo massima = 35% × 2.000 − 400 = 300 €. A tasso fisso 3,20% su 30 anni ≈ 70.000 € di capitale mutuo. Senza CQS la stessa persona otterrebbe circa 165.000 €.
Usare la CQS per l'anticipo del mutuo
Configurazione tecnicamente possibile ma rischiosa: la banca vede che l'acquirente non ha risparmi propri e sta prendendo a prestito anche l'anticipo. Alcune banche (Intesa Sanpaolo, UniCredit) chiedono esplicitamente in istruttoria l'origine dell'anticipo e possono rifiutare se proviene da CQS o altri finanziamenti.
Alternative migliori per l'anticipo:
- Fondo di Garanzia Prima Casa Consap — copre fino all'80% (100% under 36) e permette LTV fino al 100%.
- Mutuo al 100% — con perizia buona e reddito stabile alcune banche coprono l'intero prezzo.
- Donazione familiare formalizzata — bonifico documentato dai genitori, esente da imposta fino a 1 milione.
Consolidare debiti con CQS prima del mutuo
Uso strategico della CQS: prima di richiedere il mutuo, si accorpano piccoli prestiti (auto, elettronica, carte revolving) in un'unica CQS a rata più bassa. Questo libera reddito utile al calcolo della rata mutuo e migliora il profilo in Centrale Rischi.
Approfondimento completo nella guida mutuo consolidamento debiti.
Cessione del quinto per pensionati e mutuo
I pensionati INPS accedono a CQS con condizioni molto favorevoli (TAEG 4-7%) grazie alla convenzione INPS. Possono affiancarla a un mutuo entro i limiti anagrafici bancari (età fine mutuo tipicamente 75-85 anni). La banca applica queste regole:
- Rata totale (mutuo + CQS) sotto il 40% della pensione netta.
- Polizza vita obbligatoria (spesso premio unico anticipato).
- Riduzione della durata mutuo per rientrare nell'età limite.
Vedi anche la guida al mutuo per pensionati.
Rischi e cosa valuta la banca
- Sovraindebitamento: CQS + mutuo insieme riducono il reddito disponibile di oltre il 40%.
- Segnalazione in Centrale Rischi: la CQS compare nell'estratto conto della Centrale Rischi di Banca d'Italia e viene sempre vista dalla banca del mutuo.
- Impossibilità di rinegoziare: la CQS non si può rinegoziare, solo estinguere anticipatamente (con oneri di rimborso).
- Costo assicurazioni: le polizze vita e impiego incidono fortemente sul TAEG.
- Rischio per il datore di lavoro: la trattenuta è obbligatoria e visibile sulla busta paga.
Alternative migliori nel 2026
- Mutuo liquidità — per importi oltre 30.000 € con casa già di proprietà: tassi molto più bassi (2,8-4%) e durata fino a 20-30 anni.
- Prestito personale bancario — se il datore di lavoro non consente CQS: fino a 30.000 € con TAEG 6-10%, senza trattenuta in busta.
- Surroga del mutuo — se il mutuo è già attivo: si sposta a costo zero con TAN più basso.
- Rinegoziazione mutuo — stessa banca, senza notaio, per ottenere durata più lunga e rata più leggera.



