TAN e TAEG sono due indicatori diversi del costo di un mutuo. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale: serve a calcolare la quota interessi di ogni rata. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è invece il costo totale del mutuo su base annua e include, oltre agli interessi, anche spese di istruttoria, perizia, incasso rata e le polizze che la banca chiede per concedere il mutuo. Il TAEG è sempre uguale o superiore al TAN. Per confrontare due offerte devi guardare il TAEG: è l'unico dato che rende comparabili mutui di banche diverse.
Molti chiedono il mutuo pensando che "il tasso più basso" vinca. È un errore: nell'esempio svolto più sotto, la banca con il TAN più basso (3,10%) ha il TAEG più alto (3,72%), e due banche con lo stesso TAN arrivano a TAEG diversi di 0,17 punti.
Cos'è il TAN (Tasso Annuo Nominale)
Il TAN è il tasso di interesse annuo che la banca applica al capitale del mutuo. È il valore "puro": rappresenta solo il costo del denaro, non i costi accessori. Su un mutuo a tasso fisso il TAN è definito alla stipula e non cambia per tutta la durata; su un mutuo a tasso variabile il TAN è dato da Euribor + spread e cambia nel tempo seguendo l'indice interbancario.
Il TAN serve a calcolare quanti interessi paghi ogni mese. Su un mutuo di 150.000 € a 25 anni con TAN 3,20% la quota interessi della prima rata è di circa 400 € (si riduce col tempo perché il capitale residuo cala secondo il piano di ammortamento alla francese). Come si calcola la rata intera è spiegato nella guida al calcolo della rata del mutuo.
Cos'è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
Il TAEG è il costo totale del mutuo espresso in percentuale annua. Per i mutui ai consumatori lo regola la Direttiva UE 2014/17 (Mutui Casa), recepita in Italia nel Testo Unico Bancario, con lo scopo preciso di rendere comparabili offerte di banche diverse. La definizione sta nell'art. 120-quinquies, lettera m) del TUB, dove si legge che il «Tasso annuo effettivo globale» o «TAEG» «indica il costo totale del credito per il consumatore espresso in percentuale annua dell'importo totale del credito». È il dato che trovi nel PIES, il prospetto che la banca ti consegna prima della firma. La sigla ISC, che a volte compare ancora, è spiegata nella guida all'ISC del mutuo.
Il TAEG comprende:
- Il TAN (interessi puri sul capitale).
- Spese di istruttoria, pagate una volta all'inizio.
- Spese di perizia, quando la valutazione dell'immobile serve per avere il mutuo.
- Spese di incasso rata, se la banca le applica.
- Spese per le comunicazioni periodiche.
- Premi delle polizze, incendio compresa, quando la banca le chiede per concedere il mutuo: il comma 2 dello stesso articolo include nel costo totale del credito «i premi assicurativi, se la conclusione di un contratto avente ad oggetto tali servizi è un requisito per ottenere il credito, o per ottenerlo alle condizioni offerte».
Gli importi di queste voci cambiano da banca a banca: li trovi nel foglio informativo e nel PIES.
Come si calcola il TAEG: esempio svolto
Il TAEG è il tasso annuo che rende uguali due cose: la somma che ricevi e il valore di oggi di tutto quello che pagherai, rate e spese comprese. L'equazione è fissata dall'allegato 5C delle disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia, che la descrive così: «L'equazione di base, da cui risulta il tasso annuo effettivo globale (TAEG), esprime su base annua l'eguaglianza tra, da un lato, la somma dei valori attualizzati di tutti i prelievi e, dall'altro, la somma dei valori attualizzati dei rimborsi e dei pagamenti delle spese». L'anno si conta come 12 mesi uguali.
Prendiamo un mutuo prima casa da 150.000 € in 25 anni, a tasso fisso, e tre offerte d'esempio (non sono banche vere). In tutte e tre l'imposta sostitutiva dello 0,25% vale 375 € e viene trattenuta all'erogazione; la polizza incendio chiesta dalla banca si paga una volta l'anno, la prima alla firma.
| Voce | Banca A | Banca B | Banca C |
|---|---|---|---|
| TAN | 3,20% | 3,20% | 3,10% |
| Istruttoria e perizia (all'inizio) | 800 € | 550 € | 2.200 € |
| Incasso rata (al mese) | 3 € | 0 € | 4 € |
| Polizza incendio (all'anno) | 250 € | 150 € | 320 € |
| Rata mensile (capitale e interessi) | 727 € | 727 € | 719 € |
| TAEG | 3,64% | 3,47% | 3,72% |
| Interessi e spese in 25 anni | 76.431 € | 72.781 € | 77.518 € |
Il calcolo, per la Banca A, si fa in quattro passi:
- La rata: con il TAN del 3,20% sono 727 € al mese, a cui si aggiungono 3 € di incasso.
- Quello che ricevi davvero: 150.000 € meno istruttoria e perizia (800 €), imposta sostitutiva (375 €) e primo premio della polizza (250 €), cioè 148.575 €.
- Quello che paghi dopo: 300 rate da 730 € e altri 24 premi annuali della polizza.
- Il tasso che pareggia: si cerca il tasso annuo che, scontando ogni pagamento alla data di oggi, porta il totale esattamente a 148.575 €. Per tentativi si arriva al 3,64%.
Le Banche A e B hanno lo stesso TAN e la stessa rata, ma la B costa meno: il suo TAEG è il 3,47% contro il 3,64%, e in 25 anni fra interessi e spese si spendono 3.650 € in meno. La Banca C ha il TAN più basso, quindi la rata più leggera, ma con le sue spese arriva al TAEG più alto dei tre: chi avesse guardato solo il TAN avrebbe scelto l'offerta più cara. Anche senza nessuna spesa, con le rate mensili il TAEG resta un po' sopra il TAN: con il 3,20% sarebbe il 3,25%.
Con Excel. Se tutte le spese periodiche sono mensili, basta la formula =(1+TASSO(numero_rate; -rata_con_spese; somma_ricevuta))^12-1, che trasforma il tasso mensile in annuo come fa l'equazione. Con spese annuali, come la polizza dell'esempio, serve la funzione TIR.X, con la data di ogni pagamento.
A tasso variabile. Il TAEG si calcola con il valore dell'Euribor del giorno, quindi è un esempio: per la guida della Banca d'Italia, «Se il tasso del mutuo è variabile o misto il TAEG è riportato in via meramente esemplificativa». Per questo il PIES dei mutui variabili ne aggiunge un secondo, calcolato con il tasso massimo previsto dal contratto o, se un tetto non c'è, con il tasso più alto degli ultimi vent'anni.
Quale confrontare per scegliere il mutuo
A parità di importo e durata si guarda prima il TAEG, poi la rata. L'ordine giusto quando confronti offerte diverse:
- TAEG: è il primo dato da guardare. Se il TAEG è più basso, il mutuo è più conveniente a parità di importo e durata.
- Rata mensile in euro: verifica che regga il tuo reddito. Il 30% del netto è la soglia prudenziale e il 33% la prassi; il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca, di solito fra un terzo e il 35-40% del reddito netto.
- TAN: utile per capire come si compone la rata (quota capitale + quota interessi) e per stimare l'impatto di eventuali variazioni dell'Euribor sul tasso variabile.
- Spese aggiuntive facoltative: polizza vita, CPI, polizza scoppio non richiesta dalla banca. Non entrano nel TAEG ma pesano sul budget.
Cosa include (e cosa NON include) il TAEG
Il TAEG comprende i costi del credito che conosce la banca, tranne il notaio; restano fuori anche le spese facoltative. Sapere cosa lascia fuori è importante quanto sapere cosa include: molte spese reali vanno sommate a parte.
Incluso nel TAEG: TAN, istruttoria, perizia, incasso rata, comunicazioni periodiche, polizza incendio se la banca la chiede per concedere il mutuo, imposta sostitutiva (0,25% del capitale; 2% solo se il mutuo serve a comprare, costruire o ristrutturare una casa senza i requisiti prima casa o con i requisiti non dichiarati nell'atto di mutuo, per l'art. 18 del D.P.R. 601/1973) e i costi del conto corrente, quando aprirlo o mantenerlo serve per avere il mutuo alle condizioni offerte. La banca, però, non può imporre di aprire un conto presso di sé come condizione per il mutuo: l'art. 21, comma 3-bis, del Codice del consumo la considera una pratica commerciale scorretta.
NON incluso nel TAEG: spese notarili per l'atto di mutuo (vedi guida ai costi del notaio), imposte di registro, ipotecarie e catastali legate alla compravendita, polizza vita facoltativa (CPI), polizza scoppio se non richiesta dalla banca, penali di estinzione anticipata (vietate dall'art. 120-ter TUB sui mutui delle persone fisiche per comprare o ristrutturare casa), interessi di mora per rate in ritardo.
Errori comuni nel leggere TAN e TAEG
- Guardare solo il TAN. È l'errore n. 1: banche con TAN vetrina più basso caricano poi tutto sulle spese accessorie.
- Confrontare TAEG di mutui con durate diverse. Il TAEG di un mutuo 20 anni non è direttamente confrontabile con uno a 30 anni: le spese fisse si distribuiscono su periodi diversi. Confronta sempre stessa durata + stesso importo.
- Dimenticare le polizze facoltative. Le polizze vita "consigliate" non entrano nel TAEG se non sono richieste per avere il mutuo, ma sono un costo reale. Chiedi sempre se sono obbligatorie o facoltative.
- Non leggere il TAEG nel PIES. La consegna del prospetto è un obbligo di legge: l'art. 120-novies, comma 2 del TUB impone che le informazioni personalizzate siano fornite al consumatore «attraverso la consegna del modulo denominato "Prospetto informativo europeo standardizzato"», prima che sia vincolato dal contratto o dall'offerta. Se una banca non te lo mostra chiaramente, hai diritto di chiederlo prima di firmare.
- Confondere TAEG e tasso variabile. Su un mutuo a tasso variabile il TAEG in contratto è indicativo: proietta l'Euribor attuale sull'intera durata. Se l'Euribor sale, il costo effettivo salirà anche lui.
Se stai valutando due o tre proposte concrete, mettile una accanto all'altra a parità di importo e durata e confronta TAEG, rata e polizze richieste. Se invece sei all'inizio, la simulazione gratuita di GoMutuo ti dice in 6 minuti quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito.
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