Risposta rapida
Comprare conviene più dell'affitto se resti nella casa abbastanza anni da ripagare le spese d'acquisto con quello che risparmi ogni anno. Il risparmio è il canone meno i costi che non tornano (interessi, manutenzione, rendimento perso dell'anticipo), non il canone meno la rata: la quota capitale della rata resta tua. Con i tassi di oggi, nell'esempio di Torino più sotto il pareggio arriva dopo 4 anni e 7 mesi.
Prima del conto serve sapere se la banca ti presta i soldi: con la simulazione gratuita vedi quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito, in 6 minuti. Come la banca guarda l'affitto che paghi oggi lo spieghiamo in comprare casa mentre si paga un affitto.
Rata o canone: che cosa è un costo e che cosa no?
La rata non è tutta spesa. Prendiamo l'esempio che seguiamo in tutta la pagina: 80 m² a Torino, ai valori medi del 2025, costano 179.000 € da comprare o 755 € al mese in affitto; con il mutuo all'80% a 25 anni la rata è 730 €. Nelle prime 12 rate ci sono circa 5.196 € di interessi e 3.564 € di capitale, che riduce il debito e ritrovi quando vendi o finisci di pagare. Il canone invece è tutto costo.
| Voce | Chi compra con il mutuo | Chi resta in affitto |
|---|---|---|
| Ogni mese | Rata: interessi (costo) più quota capitale (resta tua) | Canone (costo) |
| All'inizio | Anticipo (resta tuo, ma non rende); imposte, notaio, agenzia, perizia e istruttoria (costi) | Eventuale deposito cauzionale, che di regola torna a fine contratto |
| Manutenzione | Straordinaria e lavori condominiali straordinari a tuo carico | Del proprietario, tranne la piccola manutenzione |
| Spese condominiali ordinarie | Tue | Salvo patto contrario, quelle dei servizi comuni (pulizia, ascensore, acqua, luce, riscaldamento); della portineria il 90%, o una quota più bassa se concordata (art. 9 L. 392/1978) |
| Fisco | Niente IMU sull'abitazione principale non di lusso; detrazione del 19% degli interessi | Detrazione per il canone solo con redditi bassi |
In affitto le riparazioni importanti non sono tue: l'art. 1576 del codice civile dice che «Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore». Da proprietario caldaia, impianti e lavori straordinari del condominio sono tuoi: negli esempi valgono lo 0,5% del prezzo l'anno, polizza incendio e scoppio compresa. È un'ipotesi: non c'è una cifra ufficiale, e con l'1%, più prudente, il pareggio si allunga (lo mostriamo più sotto). L'IMU non si paga sull'abitazione principale, salvo le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Quanto costa comprare con i tassi di oggi?
Il tasso. Per un mutuo a tasso fisso a 25 anni il TAN stimato di oggi è 3,67%: l'IRS a 25 anni (3,37%, fonte ICE Swap Rate, rilevazione: 26 ottobre 2026) più uno spread medio stimato da noi dello 0,30%. Su 100.000 € la rata è di 510 € al mese. Il TAN vero lo decide la banca sul tuo profilo.
Quanto presta la banca. Di norma fino all'80% del valore della casa, fino al 100% con la garanzia del Fondo Consap, se la banca lo concede: il resto è l'anticipo. Poi guarda la rata rispetto al reddito: il 30% è la soglia prudenziale e il 33% la prassi (la guida della Banca d'Italia, più prudente, parla di «un terzo» del reddito disponibile, cioè al netto delle spese fisse); il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del reddito netto, per alcune di più con redditi alti.
Le imposte di legge, con i requisiti prima casa (guida dell'Agenzia delle Entrate, art. 10 del D.Lgs. 23/2011):
- da un privato: registro al 2% del valore catastale (rendita × 1,05 × 110) se nell'atto chiedi il prezzo-valore, con un minimo di 1.000 €, più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale;
- da un'impresa che applica l'IVA: IVA al 4% del prezzo, più 200 € di registro, 200 € di ipotecaria e 200 € di catastale;
- sul mutuo: imposta sostitutiva dello 0,25% dell'importo (2% per le case senza i requisiti prima casa, o con i requisiti non dichiarati nell'atto di mutuo).
Le spese senza tariffa. Il notaio non ha più una tariffa (l'art. 9 del D.L. 1/2012 ha abrogato le tariffe dei professionisti e vuole un preventivo scritto), la provvigione dell'agenzia si concorda (art. 1755 c.c.), perizia e istruttoria stanno nel foglio informativo della banca: negli esempi sono le altre spese, da sostituire con i tuoi preventivi.
Ogni anno. Chi ha il mutuo per l'abitazione principale detrae il 19% degli interessi su massimo 4.000 € complessivi (art. 15, comma 1, lett. b) TUIR), cioè fino a 760 € l'anno: il tetto resta uno anche con più intestatari.
Dopo quanti anni comprare conviene?
Quando il risparmio di ogni anno ha ripagato le spese d'acquisto. La regola ha due passi.
- Il conto di ogni anno. Il canone annuo contro i costi che non tornano a chi compra (interessi meno detrazione, manutenzione, rendimento perso dell'anticipo): a Torino 9.060 € contro 6.047 €. Comprando risparmi 3.013 € l'anno. Con i tassi di oggi questi costi valgono circa il 3,4% del prezzo l'anno: ogni anno da proprietario costa meno di un anno in affitto finché la casa vale meno di circa 30 anni di canone.
- Il conto delle spese d'acquisto. Imposte, notaio, agenzia, perizia e istruttoria non tornano mai. Gli anni di pareggio sono circa le spese divise per il risparmio annuo: a Torino 12.306 € ÷ 3.013 € = circa 4,1 anni. Il conto mese per mese, che tiene conto degli interessi che scendono e dei risparmi che rendono, dà 4 anni e 7 mesi.
Se pensi di restare meno anni del pareggio costa meno l'affitto, se pensi di restarne di più costa meno comprare. Nel pareggio non ci sono le spese per rivendere, a cominciare dall'agenzia: se poi vendi, aggiungile alle spese d'acquisto e il pareggio si allunga. Con la prima casa c'è anche un limite di legge: per l'Agenzia delle Entrate si perdono le agevolazioni «se l'abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquista un altro immobile», e si pagano differenza d'imposta, sanzione del 30% e interessi. I rimedi sono in decadenza dalle agevolazioni prima casa.
Esempio: 80 m² a Torino, anno per anno
Le ipotesi, oltre a prezzo e canone medi: mutuo di 143.200 € a 25 anni al 3,67%, quindi 35.800 € di anticipo; rendita catastale di 800 €, che porta 1.948 € di imposte sull'atto e 358 € di imposta sostitutiva; 10.000 € di altre spese (un'ipotesi, non una tariffa); manutenzione allo 0,5% del prezzo l'anno; detrazione degli interessi incassata con il 730 dell'anno dopo, da luglio; i soldi che non vanno nella casa rendono il 2% netto l'anno; prezzo della casa e canone fermi; spese di vendita escluse.
| Dopo | Chi compra: casa meno debito, più risparmi | Chi resta in affitto: risparmi | Chi è avanti |
|---|---|---|---|
| 1 anno | 39.364 € | 49.669 € | chi affitta, di 10.304 € |
| 3 anni | 48.344 € | 52.788 € | chi affitta, di 4.444 € |
| 5 anni | 57.955 € | 56.032 € | chi compra, di 1.922 € |
| 10 anni | 85.050 € | 64.730 € | chi compra, di 20.320 € |
| 15 anni | 116.634 € | 74.332 € | chi compra, di 42.302 € |
- Se resti 10 anni, alla fine è avanti chi compra, di 20.320 €.
- Se ti trasferisci dopo 3 anni, è avanti chi affitta, di 4.444 €; e il conto non contiene ancora l'agenzia per vendere né, sotto i 5 anni, le imposte da restituire se non ricompri entro un anno.
- Con le sole imposte, cioè se notaio, agenzia e banca non costassero niente, il pareggio arriverebbe dopo 1 anno e 1 mese: per questo i preventivi si chiedono prima di decidere.
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Il conto in otto città, con i dati del 2025
Il numero che pesa di più è quanti anni di canone vale la casa: prezzo diviso canone annuo. Nel 2025 un metro quadro nelle grandi città valeva da 17,2 anni di canone a Firenze a 26,5 a Milano (fonte: Agenzia delle Entrate, Osservatorio del mercato immobiliare, Rapporto immobiliare 2026, tabelle 38, 39 e 54). In tabella, 80 m² ai valori medi di ogni città, mutuo all'80% a 25 anni al TAN di oggi e le ipotesi dell'esempio di Torino. Mettiamo la stessa rendita catastale, 800 €, in tutte le città: quella vera cambia da casa a casa, e con lei l'imposta di registro. Il pareggio conta solo le imposte di legge: notaio, agenzia e banca lo allungano.
| Città | Anni di canone | Prezzo di 80 m² | Canone al mese | Rata al mese | Pareggio, solo imposte |
|---|---|---|---|---|---|
| Firenze | 17,2 | 230.000 € | 1.113 € | 938 € | 7 mesi |
| Roma | 17,8 | 231.000 € | 1.081 € | 942 € | 8 mesi |
| Palermo | 18,0 | 99.000 € | 457 € | 404 € | 1 anno e 4 mesi |
| Bologna | 19,6 | 245.000 € | 1.042 € | 999 € | 10 mesi |
| Torino | 19,8 | 179.000 € | 755 € | 730 € | 1 anno e 1 mese |
| Genova | 22,1 | 154.000 € | 581 € | 628 € | 1 anno e 7 mesi |
| Napoli | 23,0 | 169.000 € | 612 € | 689 € | 1 anno e 9 mesi |
| Milano | 26,5 | 437.000 € | 1.373 € | 1.782 € | 4 anni e 7 mesi |
Le altre spese allungano il pareggio, e di più dove il risparmio di ogni anno è piccolo: ogni 5.000 € aggiungono circa 1 anno a Roma, 1 anno e 7 mesi a Torino e 3 anni e 11 mesi a Milano. Pesa molto anche la manutenzione: con l'1% del prezzo invece dello 0,5% il pareggio passa da 1 anno e 1 mese a 1 anno e 7 mesi a Torino e da 4 anni e 7 mesi a 21 anni e 8 mesi a Milano.
Il valore al metro quadro è quello medio delle case comprate nel 2025 diviso la loro superficie media, il canone quello medio dei contratti ordinari (non agevolati) di lungo periodo dello stesso anno: medie di case diverse, utili per l'ordine di grandezza. Per la tua zona le quotazioni OMI danno, zona per zona, un intervallo di valori di mercato e di locazione al metro quadro.
Cosa sposta il pareggio?
Partendo dall'esempio di Torino (pareggio dopo 4 anni e 7 mesi), ogni riga cambia una sola ipotesi (nella sesta, prezzo della casa e canone insieme).
| Che cosa cambia | Pareggio |
|---|---|
| Tasso più alto di un punto (TAN 4,67%) | 7 anni e 7 mesi |
| Tasso variabile di oggi (TAN 3,14%), se restasse fermo per 25 anni | 3 anni e 7 mesi |
| I risparmi non rendono niente | 3 anni e 6 mesi |
| I risparmi rendono il 4% netto l'anno | 6 anni e 7 mesi |
| Manutenzione e spese del proprietario all'1% del prezzo | 6 anni e 3 mesi |
| Casa e canone crescono del 2% l'anno | 2 anni e 1 mese |
| La casa perde l'1% del valore ogni anno | 8 anni e 7 mesi |
| Compri da un'impresa, con l'IVA al 4% | 6 anni e 6 mesi |
| Mutuo al 100% con la garanzia Consap | 5 anni e 7 mesi |
Tasso, rendimento dei risparmi e prezzi delle case pesano più di tutto, e nessuno dei tre si conosce in anticipo: per questo il pareggio va guardato con più ipotesi, non con una. Il variabile oggi costa meno del fisso ma può salire: i pro e i contro sono in tasso fisso o variabile.
Alcuni casi particolari
- Senza anticipo, con la garanzia Consap. Il Fondo di garanzia prima casa può permettere alla banca di finanziare fino al 100% del prezzo, solo per le categorie previste dalla legge (fra queste under 36, giovani coppie e conduttori di alloggi IACP: l'elenco è in come funziona il Fondo Consap) e se la banca lo concede. A Torino la rata salirebbe a 913 € e il pareggio a 5 anni e 7 mesi: niente anticipo da far rendere, ma più interessi.
- Il lavoro può portarti altrove. Prima dei 5 anni vendere costa le agevolazioni, salvo il riacquisto entro un anno; un'alternativa è tenere la casa e affittarla, con le regole spiegate in affittare la casa comprata con il mutuo prima casa.
- In due senza essere sposati. Ognuno detrae gli interessi della sua quota, ma il tetto di 4.000 € resta uno: la detrazione non raddoppia. I dettagli per il 730 sono in detrazione degli interessi per i conviventi.
- Reddito basso. La detrazione degli interessi riduce l'IRPEF che paghi: se l'imposta è più bassa della detrazione, la parte in più si perde (istruzioni del 730/2026, quadro E). Chi è in affitto con un reddito fino a 30.987,41 € ha invece una detrazione per il canone che in alcuni casi viene rimborsata anche oltre l'imposta. Con un reddito basso il pareggio di chi compra si allunga.
- Reddito oltre 75.000 €. Gli interessi dei mutui firmati dal 2025 entrano nel tetto complessivo delle detrazioni dell'art. 16-ter TUIR: con altre spese detraibili la detrazione può scendere, e il pareggio allungarsi.
- Hai già una casa, o compri per affittare. Senza i requisiti prima casa (per esempio con un'altra casa nello stesso comune) il registro è al 9% (l'IVA al 10%, se compri da un'impresa con IVA) e l'imposta sostitutiva al 2%. Gli interessi si detraggono solo se ne fai la tua abitazione principale. Il conto di chi compra per mettere a reddito è in comprare casa per affittarla.
Quando conviene restare in affitto?
- Quando pensi di restare meno anni del pareggio, o ancora non lo sai.
- Quando la casa vale molti anni di canone, vicino o sopra la soglia della regola: il risparmio annuo è piccolo e il pareggio si allunga.
- Quando non hai da parte anticipo e spese d'acquisto e non rientri nelle categorie del Fondo Consap.
- Quando la rata, sommata alle rate che paghi già, supera la quota di reddito che la banca accetta.
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