Risposta rapida
Sì, ed è la norma. Quasi tutti compriamo la prima casa mentre paghiamo un affitto. Il canone non è un debito finanziario, non risulta nelle banche dati del credito e molte banche non lo sottraggono dal reddito perché è destinato a sparire.
Come la banca valuta il canone
| Situazione | Trattamento tipico |
|---|---|
| Affitto che cessa con il trasloco | Di norma non sottratto dal reddito |
| Affitto che continua (es. lavoro fuori sede) | Considerato come spesa ricorrente |
| Acquisto di casa da mettere a reddito | Valutazione su entrambe le voci |
Il calcolo di riferimento resta quello del rapporto rata/reddito.
La sovrapposizione dei mesi
- Ultimo mese di canone più eventuale preavviso non goduto.
- Prima rata del mutuo, di norma dal mese dopo l'erogazione.
- Spese di trasloco e allacciamenti.
- Eventuali piccoli lavori prima di entrare.
Su quando parte il conteggio delle rate, vedi quando la banca eroga i soldi.
Quando dare la disdetta
Il momento giusto è dopo la delibera e con una data di rogito ragionevolmente certa, tenendo conto del preavviso contrattuale. Dare la disdetta troppo presto, quando la pratica non è ancora deliberata, espone al rischio di restare senza casa se i tempi si allungano: il cronoprogramma della compravendita aiuta a scegliere la data.
Il vantaggio nascosto dell'affitto
Chi paga un canone da anni ha una prova concreta: riesce a sostenere un'uscita fissa mensile e nel frattempo ha accantonato l'anticipo. È un argomento che vale la pena esplicitare all'analista, soprattutto se la rata richiesta è vicina al canone attuale. Il confronto tra le due strade è in affitto con riscatto o mutuo.
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Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria o fiscale. Le policy di valutazione del canone variano da banca a banca.



