Posso affittare la casa con mutuo prima casa?

Sì, puoi affittare una casa acquistata con mutuo prima casa e non esiste un numero minimo di anni da attendere: le agevolazioni sull'imposta di registro (Nota II-bis, art. 1 Tariffa Parte I, DPR 131/1986) richiedono la residenza nel Comune, non che l'immobile resti a tua disposizione, e non decadono per il solo fatto della locazione. Cambia però il quadro fiscale: se cedi tutta la casa e perdi la dimora abituale, perdi la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi del mutuo (art. 15 TUIR), salvo trasferimento per motivi di lavoro, e l'IMU torna dovuta con aliquota ordinaria. Il contratto di mutuo può inoltre richiedere il consenso preventivo della banca.

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Soggiorno luminoso con chiavi sul tavolo e un contratto arrotolato — affittare la casa acquistata con mutuo prima casa

Si può? Risposta rapida

Sì, puoi affittare la casa acquistata con le agevolazioni prima casa e con un mutuo prima casa, e non c'è un numero minimo di anni da attendere. Nessuna norma impone di abitare personalmente l'immobile per un certo periodo prima di locarlo.

Cambia però il quadro fiscale: se l'immobile non è più la tua abitazione principale perdi la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi del mutuo e l'IMU torna dovuta. E il contratto di mutuo può richiedere il consenso preventivo della banca.

Le agevolazioni prima casa decadono?

No, non per la locazione. La Nota II-bis all'art. 1 della Tariffa Parte I del DPR 131/1986 chiede, in sintesi:

  • che l'immobile sia in un Comune in cui hai (o trasferisci entro 18 mesi) la residenza;
  • che non sia di categoria di lusso (A/1, A/8, A/9);
  • che non tu sia titolare di altra abitazione nello stesso Comune né di altra prima casa agevolata in Italia (salve le regole sul riacquisto).

Il requisito è la residenza nel Comune, non l'uso esclusivo dell'immobile: per questo la locazione, di per sé, non fa decadere l'imposta di registro agevolata. Il vero vincolo temporale è il quinquennio sulla rivendita: vendere prima di 5 anni senza riacquistare un'altra prima casa entro 12 mesi comporta recupero delle imposte, sanzione del 30% e interessi. Dettagli in decadenza delle agevolazioni prima casa: conseguenze e rimedi.

Tabella: cosa cambia se affitti

AspettoCi abiti tuLa affitti interamente
Agevolazione imposta di registroValidaValida (non decade)
Detrazione interessi 19% (art. 15 TUIR)SpettantePersa, salvo trasferimento per lavoro
IMUEsente (abitazione principale)Dovuta con aliquota ordinaria comunale
Tassazione del canoneIRPEF ordinaria o cedolare secca 21% / 10%
TARIA tuo caricoDi norma a carico dell'inquilino
Contratto di mutuoNessun adempimentoPossibile consenso della banca richiesto

La detrazione degli interessi del mutuo

È il punto che pesa più spesso in termini economici. L'art. 15 TUIR consente di detrarre il 19% degli interessi passivi su un massimo di 4.000 € annui (fino a 760 € di detrazione) per il mutuo contratto per l'acquisto dell'unità immobiliare da destinare ad abitazione principale. Se l'immobile viene locato integralmente e vi perdi la dimora abituale, la detrazione non spetta più per gli anni successivi.

Due situazioni da conoscere:

  1. Trasferimento per motivi di lavoro: la norma tutela chi deve spostare la dimora per esigenze lavorative, consentendo di continuare a fruire della detrazione.
  2. Locazione parziale (una o più stanze) con mantenimento della dimora abituale nello stesso immobile: l'unità resta la tua abitazione principale, quindi la detrazione può continuare a spettare. Verifica il caso concreto con un CAF o un commercialista: l'Agenzia delle Entrate non pubblica una regola generale di calcolo proporzionale. Vedi detrazione interessi con casa affittata parzialmente.

IMU, TARI e tassazione del canone

Con la casa locata l'IMU torna dovuta con l'aliquota ordinaria del Comune (molti Comuni prevedono aliquote ridotte per i contratti a canone concordato). Il canone si tassa a scelta con IRPEF ordinaria oppure con cedolare secca al 21% (canone libero) o al 10% (canone concordato nei Comuni previsti). Nell'anno in cui subentra la locazione ricordati la ripartizione per mesi di possesso e i conguagli: la logica è la stessa spiegata in chi paga l'IMU tra compromesso e rogito.

Serve il consenso della banca?

L'immobile è tuo e resta tuo, ma è gravato da ipoteca: molti contratti di mutuo prevedono una clausola che richiede il consenso scritto preventivo alla locazione, in particolare per contratti di lunga durata o con canoni incassati in anticipo. Cosa fare, in pratica:

  • Rileggi il contratto alla voce obblighi del mutuatario e destinazione dell'immobile.
  • Invia una comunicazione scritta alla banca prima di registrare il contratto di locazione e conserva la risposta.
  • Verifica la polizza incendio e scoppio: la destinazione locativa può richiedere un adeguamento.
  • Se l'operazione diventa a reddito, valuta anche la convenienza di una rinegoziazione o surroga: confronta le condizioni con una simulazione su GoMutuo.

Se invece stai comprando un immobile già occupato da un inquilino, la situazione è diversa e più delicata: mutuo per acquistare un immobile già locato.

Domande frequenti

Prima di trasformare la prima casa in un immobile a reddito, metti a confronto rata, detrazioni perse e canone atteso: una simulazione mutuo su GoMutuo ti dà il numero di partenza per capire se l'operazione regge.

Domande frequenti

Posso affittare la casa comprata con mutuo prima casa?

Sì. Non esiste una norma che imponga di abitarla per un numero minimo di anni prima di affittarla. L'agevolazione fiscale sull'acquisto richiede la residenza nel Comune dell'immobile (da trasferire entro 18 mesi) e non decade per il solo fatto che l'immobile venga locato.

Dopo quanto tempo posso affittarla senza rischi?

Dal punto di vista dell'imposta di registro non c'è un termine da rispettare per la locazione. Il periodo che conta è il quinquennio dall'acquisto, ma riguarda la rivendita: se vendi prima di cinque anni senza riacquistare entro un anno, le agevolazioni decadono con imposte e sanzioni.

Perdo la detrazione degli interessi del mutuo se affitto?

Se cedi in locazione l'intero immobile e non ci abiti più, sì: la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi (art. 15 TUIR) spetta per l'unità usata come abitazione principale. È prevista un'eccezione se hai dovuto trasferirti per motivi di lavoro. Se affitti solo una stanza e continui a risiedervi, la casa resta la tua abitazione principale e la detrazione può continuare a spettare: verifica il caso specifico con un CAF, perché non esiste una regola generale di calcolo proporzionale pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

L'IMU torna dovuta se affitto la casa?

Sì. L'esenzione IMU vale per l'abitazione principale, cioè dove risiedi e dimori abitualmente. Se l'immobile viene locato e non è più la tua abitazione principale, si applica l'aliquota ordinaria deliberata dal Comune, che in molti casi prevede aliquote agevolate per i contratti concordati.

Devo chiedere il permesso alla banca per affittare l'immobile ipotecato?

Molti contratti di mutuo contengono una clausola che richiede il consenso preventivo scritto della banca alla locazione, soprattutto per contratti di lunga durata o con canone anticipato. La proprietà resta tua, ma è prudente inviare una richiesta formale e conservare la risposta per evitare contestazioni contrattuali.

Come viene tassato il canone di affitto?

Puoi scegliere la tassazione ordinaria IRPEF sul reddito da locazione oppure la cedolare secca, con aliquota del 21% per i contratti a canone libero e del 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni previsti. La cedolare secca esclude l'aumento dell'imponibile IRPEF ma non consente alcune deduzioni.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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