Visura ipocatastale: cos'è e come si richiede?

La visura ipocatastale non è un documento unico previsto dalla legge: è il termine commerciale che indica l'insieme di due consultazioni distinte, l'ispezione ipotecaria nei registri di pubblicità immobiliare (art. 2673 c.c.) e la visura catastale negli atti del Catasto. La prima mostra ipoteche, pignoramenti, sequestri e trascrizioni di proprietà; la seconda i dati identificativi, la rendita e l'intestazione catastale. Si richiedono all'Agenzia delle Entrate tramite SISTER, area riservata o sportelli territoriali, gratuitamente se si è titolari dell'immobile. Non sostituisce la relazione notarile preliminare richiesta dalla banca.

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Documenti catastali e ipotecari con planimetria su una scrivania, immagine che richiama la visura ipocatastale

La visura ipocatastale non è un documento previsto dalla legge: è il nome commerciale della richiesta congiunta di ispezione ipotecaria (registri di pubblicità immobiliare, art. 2673 c.c.) e visura catastale (atti del Catasto). Servono a due cose diverse e insieme danno la fotografia giuridica e fiscale dell'immobile.

Se ti interessa una sola delle due, le schede dedicate sono visura catastale e visura ipotecaria.

I due documenti che la compongono

ConsultazioneBanca datiValore
Ispezione ipotecariaRegistri di pubblicità immobiliare (ex Conservatoria)Dichiarativo: proprietà, ipoteche, pignoramenti, sequestri
Visura catastaleCatastoFiscale e descrittivo: identificativi, rendita, intestazione

L'ispezione ipotecaria copre tutto il territorio nazionale tranne le zone a sistema tavolare (libro fondiario), come Bolzano, Trento, Gorizia, Trieste e alcuni comuni di Belluno, Brescia, Udine e Vicenza, dove la pubblicità immobiliare funziona in modo diverso.

Cosa contiene e cosa non contiene

Contiene:

  • intestazione catastale e dati identificativi (foglio, particella, subalterno, categoria);
  • rendita catastale, base di calcolo di imposte e valore catastale;
  • elenco delle formalità pregiudizievoli e delle trascrizioni riferite all'immobile o al soggetto nel periodo richiesto.

Non contiene, e questo è il punto che genera più equivoci:

  • la verifica della continuità delle trascrizioni, cioè che ogni passaggio di proprietà sia stato regolarmente trascritto: è una ricostruzione da fare attivamente, non un dato che il documento certifica;
  • la conformità edilizia e urbanistica dell'immobile, che si accerta con altri controlli: vedi conformità urbanistica;
  • la conformità catastale oggettiva, cioè la corrispondenza tra planimetria depositata e stato di fatto;
  • una garanzia di aggiornamento in tempo reale: formalità iscritte da pochissimi giorni possono non risultare ancora.

Come si richiede

  1. Consultazione personale nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate: per i soli immobili di cui sei titolare, anche per quota, di un diritto reale.
  2. SISTER: l'applicativo per professionisti abilitati (notai, tecnici, agenzie) convenzionati con l'Agenzia.
  3. Fisconline / Entratel: consultazione telematica per cittadini e intermediari.
  4. Uffici Provinciali - Territorio dell'Agenzia delle Entrate, per l'ispezione ipotecaria allo sportello.

Per la richiesta servono i dati catastali completi dell'immobile oppure i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto su cui si vogliono verificare le formalità.

Costi e gratuità per il titolare

La consultazione personale è gratuita e in esenzione da tributi per gli immobili di cui il richiedente è titolare, anche per quota, del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento. Vale sia per le persone fisiche sia per società ed enti.

Per gli immobili di terzi si applicano invece i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie della tabella ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, che nella voce sui servizi ipotecari prevede 35,00 € per ogni nota di trascrizione, iscrizione o domanda di annotazione. Gli importi delle singole voci di visura vanno verificati sulla tabella vigente pubblicata dall'Agenzia, perché non tutte le voci hanno un unico importo forfettario. Sui costi delle visure online c'è il confronto in quanto costa una visura catastale online.

A cosa serve nel mutuo (e perché non basta)

Prima di erogare, la banca non si accontenta di una visura: chiede al notaio la relazione notarile preliminare, che ricostruisce la storia proprietaria degli ultimi vent'anni, verifica la continuità delle trascrizioni e certifica l'assenza di formalità pregiudizievoli, con la responsabilità professionale del notaio. La visura ipocatastale è invece uno strumento tuo, utile prima di firmare una proposta: ti dice se sull'immobile c'è un'ipoteca da cancellare o un pignoramento in corso, quando sei ancora in tempo per trattare o rinunciare.

Il confronto tra i due strumenti, con i casi in cui serve l'uno o l'altro, è in RNP o visura ipotecaria. Se stai ancora valutando l'importo da chiedere, parti da una simulazione su GoMutuo.

Fonti pubbliche: Agenzia delle Entrate - Ispezione ipotecaria, Consultazione personale.

Disclaimer: guida informativa, non consulenza legale o notarile personalizzata. Tariffe e modalità di accesso ai servizi ipotecari e catastali sono stabilite dall'Agenzia delle Entrate e possono variare: fa fede la documentazione ufficiale.

Domande frequenti

La visura ipocatastale esiste come documento ufficiale?

No. È un'espressione commerciale che indica la richiesta congiunta di ispezione ipotecaria e visura catastale. L'Agenzia delle Entrate eroga i due servizi separatamente.

La visura catastale dimostra che sono proprietario?

Non da sola. Il Catasto ha valore descrittivo e fiscale: la titolarità e i pesi risultano dai registri di pubblicità immobiliare, cioè dall'ispezione ipotecaria.

Posso richiederla gratis?

Sì, tramite il servizio di consultazione personale nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, ma solo per gli immobili di cui sei titolare anche per quota di un diritto reale. Per immobili di terzi si pagano i tributi ordinari.

Mostra sempre tutte le ipoteche?

Mostra le formalità registrate. Iscrizioni o trascrizioni molto recenti possono non risultare per i tempi tecnici di allineamento della banca dati: per questo il controllo definitivo prima del rogito lo fa il notaio.

Serve anche per un terreno?

Sì, ma per i terreni la compravendita richiede anche il certificato di destinazione urbanistica. Sono verifiche cumulative, non alternative.

Basta per ottenere il mutuo?

No. La banca chiede al notaio la relazione notarile preliminare, che ricostruisce la storia ventennale dell'immobile e verifica la continuità delle trascrizioni assumendone la responsabilità professionale.

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Redazione GoMutuo

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