Quanto costa la visura catastale nel 2026
Online la visura catastale è gratis per tutti, anche per un immobile che non è tuo; allo sportello costa 3 € per immobile, ed è gratis per i propri immobili. Lo scrive l'Agenzia delle Entrate nella guida «La visura catastale» (novembre 2025): «dal 1° gennaio 2025 sono rilasciate in esenzione dei tributi anche le visure catastali online su immobili dei quali il richiedente non risulti titolare in catasto». Per un immobile non tuo chiesto allo sportello si paga invece il tributo della tabella allegata al D.Lgs. 139/2024, «pari a 3 euro».
Per la visura online serve solo l'accesso all'area riservata del sito dell'Agenzia con SPID, CIE o CNS. Per sapere chi è davvero il proprietario e se sulla casa ci sono ipoteche o pignoramenti serve un'altra consultazione, la visura ipotecaria, che per gli immobili di altri si paga anche online.
Visura, planimetria e mappa: quanto costano nel 2026
Gli importi sono quelli della «Tabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali», l'allegato 2 del D.Lgs. 139/2024, in vigore dal 1° gennaio 2025. L'Agenzia li chiama ancora tributi speciali catastali, ma per visure, certificati e aggiornamenti del catasto le voci della vecchia tabella sono state assorbite da questa. Online le visure del catasto non costano niente: si paga allo sportello, per i documenti rilasciati come copia o estratto e per consultare quelli che esistono solo su carta.
| Servizio | Costo nel 2026 | Chi può chiederlo |
|---|---|---|
| Visura catastale online (attuale o storica per immobile, attuale per soggetto) | Gratis | Chiunque, con SPID, CIE o CNS |
| Visura allo sportello dell'Ufficio provinciale - Territorio | 3 € per immobile, particella o soggetto; gratis per i propri immobili | Chiunque |
| Planimetria catastale, online o in ufficio | Gratis | Solo titolari, loro delegati e chi è legittimato |
| Copia di una planimetria superata che esiste solo su carta | 30 € più bollo | Con una richiesta motivata |
| Visura della mappa («estratto di mappa» da consultazione) | Gratis online e negli sportelli catastali dei Comuni; 3 € per particella all'Ufficio provinciale (gratis per le proprie) | Chiunque |
| Estratto di mappa digitale per aggiornamento (Pregeo) | 30 € più bollo | Tecnici incaricati, su Sister |
| Certificato catastale, copia o estratto | 30 € più bollo (15 € per i certificati chiesti per lavoro, previdenza o scuola) | Chiunque |
| Consultazione di documenti solo cartacei | 5 € per documento | Chiunque |
Fonti: la tabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali (voci 5.1, 5.1.1 e 6.1) e le schede dell'Agenzia sulla planimetria e sull'estratto di mappa digitale, che per l'estratto ricorda il versamento «dei tributi speciali catastali e dell'imposta di bollo». La stessa tabella fissa 70 € per ogni unità dichiarata con una pratica DOCFA e per ogni tipo mappale o di frazionamento: se cerchi quanto costa presentare una planimetria nuova, è il costo del DOCFA, non quello della visura. I portali privati che vendono visure applicano un loro prezzo, libero: il documento ufficiale online resta gratuito.
Perché la visura online è gratis anche per una casa non tua
Perché dal 2025 la consultazione telematica del catasto è aperta a tutti senza tributi. L'art. 7 del D.Lgs. 139/2024 ha riscritto la regola d'accesso: «L'accesso ai servizi di consultazione telematica ipotecaria e catastale è consentito a chiunque, anche su base convenzionale, secondo le modalità definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate». Lo stesso articolo chiede all'Agenzia di rendere disponibili i fogli di mappa catastale a titolo gratuito e solo per via telematica. Il provvedimento del 30 dicembre 2024 (prot. 460187) parla della «gratuità delle consultazioni catastali telematiche introdotta a decorrere dal 1° gennaio 2025».
Prima la visura gratuita era solo quella dei propri immobili, con la consultazione personale riservata a chi ne è titolare anche per quota. Oggi il servizio dell'Agenzia per gli immobili di altri, si legge nella scheda sulla visura catastale online, «consente l'accesso telematico gratuito alle banche dati catastali anche se il richiedente non è titolare neanche in parte dell'immobile». Con due limiti: la visura storica per soggetto online non è prevista, e le province di Trento e Bolzano gestiscono il catasto per conto loro.
Come si richiede la visura: online, allo sportello o con un tecnico
- Online, per i tuoi immobili. Nell'area riservata, categoria «Fabbricati e terreni», il servizio «Visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili» dà gratis la visura attuale (con gli intestatari) o storica, la mappa, la planimetria e l'ispezione ipotecaria degli immobili di cui sei titolare.
- Online, per gli immobili di altri. Il servizio «Visure catastali di immobili non di proprietà» cerca per soggetto (nome e codice fiscale) o per immobile, con gli identificativi catastali; il risultato arriva in un file PDF.
- Allo sportello. In qualsiasi Ufficio provinciale - Territorio, con il modulo di richiesta: la visura si ritira in giornata e costa 3 € per immobile se non ne sei titolare. In alcuni Comuni c'è anche uno sportello catastale decentrato.
- Sister. È la piattaforma per notai, geometri e altri professionisti convenzionati con l'Agenzia, che possono avere le visure anche in formato elaborabile.
- Tramite un tecnico o un portale privato. Utile se non hai un'identità digitale: paghi il loro compenso, non la visura.
Come si legge la visura catastale
La visura si legge dall'alto: prima chi l'ha rilasciata e quando, poi gli identificativi dell'immobile, l'indirizzo, i dati di classamento, la superficie e infine gli intestatari con il loro diritto e la loro quota. Il significato dei campi principali, secondo la scheda «Come leggere la visura» dell'Agenzia delle Entrate:
| Campo | Che cosa indica |
|---|---|
| Comune e sezione | Il comune catastale (di solito coincide con quello amministrativo); la sezione c'è solo in alcuni comuni |
| Foglio | La porzione di territorio comunale disegnata in una mappa del catasto |
| Particella (o mappale) | Il terreno o il fabbricato, con la sua area, dentro il foglio |
| Subalterno | La singola unità sulla particella: l'appartamento, il box, la cantina |
| Zona censuaria | La parte di comune in cui la redditività degli immobili è considerata uniforme |
| Categoria | Il tipo di immobile: A/2 abitazione civile, A/3 economica, C/6 box, A/10 ufficio… |
| Classe | Il grado di redditività dentro la categoria: «U» se è unica, altrimenti da 1 in su |
| Consistenza | La dimensione: vani per le abitazioni, metri quadrati per negozi e box, metri cubi per il gruppo B |
| Rendita | Il reddito convenzionale: consistenza per la tariffa del comune, della zona, della categoria e della classe |
| Superficie catastale | I metri quadrati calcolati con le regole del catasto, totali ed escluse le aree scoperte |
| Intestazione | Chi risulta in catasto, con il diritto (proprietà, usufrutto…) e la quota |
Due campi pesano più degli altri quando compri casa. La categoria: le agevolazioni prima casa non valgono per le categorie A/1, A/8 e A/9, cioè abitazioni signorili, ville e castelli, come ricorda la guida dell'Agenzia sull'acquisto della casa. E la rendita, da cui si ricava il valore catastale: rendita × 1,05 × 110 per la prima casa, × 120 per le altre abitazioni. Con una rendita di 600 € il valore catastale è 69.300 € con i benefici prima casa e 75.600 € senza. Come si usa nei calcoli di imposte e IMU lo spiega la guida alla rendita catastale.
Gli intestatari catastali vanno letti con prudenza: la visura ha una funzione soprattutto fiscale e non prova la proprietà, che si ricostruisce dagli atti trascritti nei registri immobiliari. Se in visura c'è un nome diverso da quello del venditore, prima di firmare va capito il perché con il notaio.
Visura attuale o storica, per immobile o per soggetto: quale chiedere
La visura attuale fotografa la situazione di oggi; la storica riporta tutte le situazioni del periodo richiesto: cambi di categoria, frazionamenti, fusioni, passaggi di intestazione. La ricerca per immobile parte dagli identificativi (o dall'indirizzo, per i fabbricati); quella per soggetto parte da nome e codice fiscale e mostra gli immobili intestati a quella persona o società. Esiste anche la ricerca per partita, ormai in disuso.
- Per una compravendita o un mutuo basta di solito la visura attuale per immobile; la storica serve se l'immobile è stato frazionato, fuso o ha cambiato categoria.
- Per una successione o una separazione è utile la visura per soggetto, che elenca gli immobili intestati alla persona.
- Per i tuoi immobili la consultazione personale dà la storica senza intestatari; per gli immobili di altri, online, la storica si chiede solo per immobile.
La visura esce in due formati: analitico, con il layout del nuovo Sistema Integrato del Territorio, e sintetico, in forma di tabella.
Visura, planimetria e mappa: tre documenti diversi
- Visura catastale: i dati dell'immobile (identificativi, classamento, rendita, intestatari). È pubblica e online è gratuita per chiunque.
- Planimetria: il disegno dell'unità, di norma in scala 1:200, con la divisione e l'uso dei locali. La consultazione è «riservata esclusivamente ai titolari di diritti sull'immobile, ai loro delegati ed in genere a chi è legittimato ad accedervi»: un agente immobiliare la può vedere solo con una delega dell'intestatario, valida 30 giorni.
- Mappa catastale: il disegno del terreno, di norma in scala 1:2000, con le particelle, le sagome dei fabbricati, le strade e le acque. La visura della mappa online è gratuita per tutti; l'estratto digitale per gli aggiornamenti è un'altra cosa e si paga.
Quando serve: mutuo, rogito, ISEE e successione
- Mutuo: la banca e il perito agganciano la stima agli identificativi catastali, e se i dati in visura non corrispondono all'immobile la banca può fermare la pratica finché non vengono corretti (vedi come funziona la perizia per il mutuo).
- Rogito: l'atto di vendita di una casa, per il comma 1-bis dell'art. 29 della legge 52/1985, aggiunto dall'art. 19, comma 14, del D.L. 78/2010, deve contenere «a pena di nullità, oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie». Se la planimetria non corrisponde, va aggiornata prima: vedi la conformità catastale.
- ISEE: nella DSU gli immobili si indicano con il valore «quale definito ai fini IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU» (DPCM 159/2013, art. 5), che per le case si calcola dalla rendita della visura. Dallo stesso valore si toglie il debito residuo del mutuo per l'acquisto o la costruzione: vedi come si inserisce il mutuo nell'ISEE.
- Successione: gli immobili si indicano con i dati catastali, e la visura per soggetto aiuta a trovarli tutti; i costi sono nella guida alla successione di un immobile.
Se stai comprando con un mutuo, prima della perizia conviene sapere quanto puoi chiedere e con che rata: con una simulazione gratuita lo vedi in 6 minuti, mentre recuperi visura e planimetria della casa.
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