Si può usare il mutuo per pagare la caparra?

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In breve

No: il mutuo si firma al rogito e di solito viene erogato alcuni giorni dopo, mentre la caparra si versa alla firma della proposta o del preliminare, cioè settimane o mesi prima. Serve quindi liquidità propria. Al rogito la caparra si scala dal prezzo (art. 1385 c.c.: in caso di adempimento è «restituita o imputata alla prestazione dovuta») e riduce il saldo, ma nell'immediato deve uscire dalle tue tasche o da fonti alternative come un anticipo del TFR o un aiuto familiare documentato.

Banconote in euro accanto a chiavi di casa in ottone e un contratto piegato su fondo beige
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

No, il mutuo non paga la caparra. Il mutuo si firma al rogito, davanti al notaio, e di solito le somme arrivano alcuni giorni dopo. La caparra invece si versa alla proposta o al preliminare, cioè settimane o mesi prima: serve liquidità tua, tracciata e dimostrabile.

Perché il mutuo non arriva in tempo

Il denaro della banca segue la garanzia: l'ipoteca si iscrive sull'immobile solo con l'atto notarile. Prima di quel momento non esiste nulla da garantire, quindi non c'è erogazione — anzi, la guida al mutuo ipotecario della Banca d'Italia avverte che «il mutuo di solito non viene erogato il giorno della firma del contratto ma solo dopo alcuni giorni, quando secondo la legge l'ipoteca ha normalmente raggiunto un maggior grado di sicurezza». Tra proposta accettata e rogito passano in media 60-90 giorni, come spiegato nella guida sui tempi totali dal mutuo al rogito.

Quanto serve di caparra

Prezzo casaCaparra 5%Caparra 10%
150.000 €7.500 €15.000 €
200.000 €10.000 €20.000 €
300.000 €15.000 €30.000 €

L'importo si negozia: non c'è una percentuale obbligatoria. Il conto però si lega a quanto mette la banca: sempre la Banca d'Italia ricorda che di regola l'importo concesso «non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia», e il resto lo devi avere tu. Il Consiglio Nazionale del Notariato aggiunge un avvertimento sul documento con cui la caparra si versa: «la proposta d'acquisto impegna solo la parte che l'ha firmata». Approfondisci la differenza tra acconto e caparra confirmatoria.

Alternative per trovare la somma

  • Risparmi personali: la via più semplice, purché i movimenti siano tracciati (vedi quanti estratti conto servono).
  • Anticipo del TFR per l'acquisto della prima casa.
  • Donazione o aiuto familiare, purché formalizzato e con causale chiara nel bonifico.
  • Caparra ridotta concordata con il venditore, la soluzione più economica in assoluto.

Da evitare i prestiti personali: la rata riduce il rapporto rata/reddito e può far bocciare il mutuo.

Come proteggersi

  1. Chiedi una pre-delibera prima di versare somme.
  2. Inserisci una clausola sospensiva legata all'ottenimento del mutuo.
  3. Paga sempre con bonifico o assegno, mai in contanti: l'art. 49 del D.Lgs. 231/2007 vieta il trasferimento di contante fra soggetti diversi «quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro», anche se frazionato ad arte in più pagamenti.
  4. Fissa nel preliminare un termine chiaro per la risposta della banca.

Vuoi capire quanto anticipo ti serve davvero? Fai la simulazione mutuo GoMutuo e verifica quale quota del prezzo può coprire la banca.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale o finanziaria. Le prassi commerciali e le percentuali di caparra variano da trattativa a trattativa.

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Le domande che ci fanno tutti

Il mutuo può coprire la caparra già versata?

Indirettamente. Al rogito il notaio calcola il saldo dovuto al venditore sottraendo la caparra già pagata: se il mutuo copre una quota alta del prezzo, la somma erogata può risultare superiore al saldo residuo, ma le banche di norma erogano solo l'importo necessario al pagamento e non ti rimborsano in contanti la caparra.

Quanto si versa di solito come caparra?

Nella prassi tra il 5% e il 15% del prezzo. Su un immobile da 200.000 euro significa tra 10.000 e 30.000 euro. Non esiste un obbligo di legge: l'importo si negozia e più è basso, minore è il rischio economico in caso di problemi.

Posso versare la caparra prima di avere la delibera?

È sconsigliato senza tutele. Meglio ottenere prima una pre-delibera e inserire nella proposta una clausola sospensiva legata all'ottenimento del mutuo, così se la banca rifiuta la caparra torna indietro.

Posso usare un prestito personale per la caparra?

Tecnicamente sì, ma è una scelta rischiosa: la nuova rata entra nel calcolo del rapporto rata/reddito e può far scendere l'importo di mutuo concedibile o portare al rifiuto della pratica.

La caparra può essere pagata in contanti?

No oltre i limiti di legge sull'uso del contante, e in ogni caso è una pessima idea: la banca chiede la tracciabilità dell'anticipo. Usa bonifico o assegno, così il pagamento risulta dagli estratti conto.

Se il mutuo viene rifiutato perdo la caparra?

Non se il preliminare contiene una clausola sospensiva ben scritta, che lega l'efficacia del contratto all'erogazione del finanziamento. Senza quella clausola il venditore può trattenere la caparra confirmatoria.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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