Risposta rapida
Sì, se hai almeno 8 anni di servizio con lo stesso datore di lavoro: puoi chiedere fino al 70% del TFR maturato per comprare la prima casa, per te o per un figlio. Lo prevede l'art. 2120 del Codice civile, che parla di «una anticipazione non superiore al 70 per cento sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta». Con 18.650 € maturati sono al massimo 13.055 € lordi. Si ottiene una sola volta, e il contratto collettivo può darti condizioni migliori.
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Chi può chiedere l'anticipo del TFR per la casa?
Servono quattro condizioni, tutte scritte nell'art. 2120:
| Requisito | Contenuto |
|---|---|
| Anzianità | Almeno 8 anni presso lo stesso datore di lavoro |
| Causale | Acquisto della prima casa per sé o per i figli (oppure spese sanitarie straordinarie) |
| Misura | Fino al 70% del TFR maturato alla data della domanda |
| Frequenza | Una sola volta nel rapporto di lavoro |
L'acquisto deve essere, dice la norma, «documentato con atto notarile». Ogni anno l'azienda deve accogliere le domande fino a due tetti: «entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo», cioè di chi ha almeno otto anni di servizio, «e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti». Con 50 dipendenti, 20 dei quali con l'anzianità richiesta, l'azienda deve accogliere fino a 2 domande l'anno: il 10% di 20 e il 4% di 50 fanno entrambi 2.
L'ultimo comma apre la porta ai contratti: «Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali». Vuol dire meno anni, una percentuale più alta, altre causali o un secondo anticipo, se il tuo CCNL o un accordo con l'azienda li prevedono. Gli stessi contratti possono anche fissare l'ordine con cui si accolgono le domande quando sono più dei posti disponibili.
Quanto TFR puoi chiedere?
Il TFR cresce ogni anno di una quota pari alla retribuzione annua «divisa per 13,5», meno un contributo dello 0,50% dello stipendio lordo che il datore versa all'INPS (art. 3 della legge 297/1982). In più c'è una rivalutazione fatta dall'1,5% fisso e dal 75% dell'aumento dei prezzi misurato dall'ISTAT. L'anticipo si calcola sul TFR maturato al giorno della domanda, al lordo delle tasse.
Esempio, con numeri ipotetici: retribuzione di 30.000 € lordi l'anno. La quota annua è circa 2.072 € (2.222 € meno 150 € di contributo); dopo 9 anni, senza contare la rivalutazione, il TFR maturato è circa 18.650 € e l'anticipo massimo 13.055 € lordi.
| TFR maturato | Anticipo massimo (70%) |
|---|---|
| 12.000 € | 8.400 € |
| 18.650 € (esempio sopra) | 13.055 € |
| 35.000 € | 24.500 € |
La cifra esatta la conosce l'ufficio del personale: chiedi un prospetto del TFR maturato prima di fare i conti con la banca.
Si può chiedere prima del rogito?
Sì, se provi che l'acquisto è in corso. La legge parla di un acquisto «documentato con atto notarile», ma la Corte costituzionale, con la sentenza n. 142 del 1991 (Normattiva la riporta in nota all'art. 2120), ha ammesso l'anticipazione anche «in ipotesi di acquisto in itinere comprovato con mezzi idonei a dimostrarne l'effettività». La sentenza fa tre esempi: il preliminare di compravendita, la cooperativa edilizia e la costruzione su un terreno tuo. Quali documenti accetta l'azienda, ed entro quando vuole il rogito, fattelo dire per iscritto dall'ufficio del personale. Se poi l'acquisto non si fa, l'anticipo può dover essere restituito, secondo i patti presi con l'azienda o la decisione di un giudice.
Conta il calendario, perché la legge non dice entro quando l'azienda paga. Se il TFR deve servire per i soldi propri, fai la domanda appena firmi il preliminare: il saldo del prezzo di solito si paga al rogito. Se arriva dopo, i soldi sono comunque tuoi e puoi usarli per le spese o versarli sul mutuo. Chiedere l'anticipo per rimborsare un mutuo che hai già è un caso diverso: lo trovi in estinzione del mutuo con il TFR.
Come si chiede: domanda, documenti e tempi
- Domanda scritta al datore di lavoro, con la causale «acquisto prima casa» e l'importo, fino al 70%.
- Atto notarile di acquisto, oppure il preliminare se l'acquisto è in corso, e il rogito appena c'è.
- Documentazione che attesti il requisito di prima casa.
- Il tuo CCNL, che può prevedere condizioni migliori: leggilo prima di fare la domanda.
La legge non fissa i tempi di risposta e di pagamento. Se in quell'anno l'azienda ha già raggiunto i tetti del 10% e del 4%, può non accogliere la domanda fino all'anno dopo: per questo conviene muoversi presto e farsi dire per iscritto quando arriva il bonifico.
Quante tasse si pagano sull'anticipo del TFR?
L'anticipo è tassato come il TFR, con la tassazione separata: non si somma allo stipendio dell'anno. L'aliquota si ricava dal TFR accumulato, diviso per gli anni di servizio e moltiplicato per 12, con gli scaglioni dell'IRPEF (art. 19 TUIR). Per le anticipazioni il comma 4 si apre così: «Salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva». Quando lasci l'azienda, quindi, il conto si rifà su tutto il TFR. Poi l'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta con l'aliquota media dei tuoi cinque anni precedenti (comma 1): la differenza può essere a tuo favore o a tuo carico.
Nell'esempio, 18.650 € in 9 anni danno un reddito di riferimento di circa 24.867 €, dentro il primo scaglione, che arriva a 28.000 € con l'aliquota del 23% (art. 11 TUIR). Sull'anticipo di 13.055 € il datore trattiene circa 3.003 € e te ne restano circa 10.052 €.
TFR in azienda o nel fondo pensione: cosa cambia
Dove sta il tuo TFR decide le regole. Se è rimasto in azienda valgono l'art. 2120 e tutto quello che hai letto finora. Se l'hai versato a un fondo pensione vale l'art. 11, comma 7 del D.Lgs. 252/2005, che consente l'anticipazione «decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75 per cento, per l'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile».
| Regola | TFR in azienda | Fondo pensione |
|---|---|---|
| Chi paga | Il datore di lavoro | Il fondo |
| Anzianità | 8 anni con lo stesso datore | 8 anni di iscrizione (valgono anche i fondi precedenti non riscattati) |
| Quanto | Fino al 70% del TFR maturato | Fino al 75% della posizione |
| Per la casa | Acquisto della prima casa, tua o di un figlio | Acquisto, oppure lavori di manutenzione, restauro o ristrutturazione della prima casa |
| Quante volte | Una, salvo contratto collettivo più favorevole | Più d'una, fino al 75% dei versamenti in tutto |
| Tasse | Aliquota del TFR, con conguaglio finale | Ritenuta del 23% sulla parte non già tassata |
Chi è assunto per la prima volta nel settore privato dal 1° luglio 2026 (lavoratori domestici esclusi) aderisce in automatico a un fondo pensione, salvo rinuncia entro sessanta giorni (art. 8, commi 7 e 7-quater, D.Lgs. 252/2005): se sei in questo caso, per la casa varranno le regole del fondo.
Come si usa con il mutuo: soldi propri o mutuo più basso
Restiamo sull'esempio: casa da 200.000 €, mutuo all'80% del prezzo, cioè 160.000 € a 25 anni. Al TAN fisso stimato di oggi (3,66%: IRS a 25 anni più lo spread medio, tassi del 25 ottobre 2026) la rata è circa 815 € al mese, e i soldi propri per il prezzo sono 40.000 €, più imposte e notaio. Con i circa 10.052 € netti del TFR hai due strade:
- Soldi propri. Il TFR copre circa il 25% dei 40.000 €: il mutuo non cambia e i tuoi risparmi bastano più facilmente anche per imposte e notaio.
- Mutuo più basso. Se i soldi propri li hai già, chiedi 149.948 €: la rata scende a circa 764 €, 51 € in meno al mese, e in 25 anni paghi circa 5.300 € di interessi in meno. L'LTV scende dall'80% a circa il 75%.
Per una stima di tutte le voci vedi il costo totale del mutuo; se il problema è la caparra del preliminare, leggi se si può fare un mutuo per pagare la caparra. Per sapere quanto puoi chiedere e con che rata, parti dalla simulazione gratuita di GoMutuo.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza fiscale né del lavoro. Verifica il tuo CCNL e la tassazione applicabile con il consulente del lavoro o l'ufficio del personale.
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