Risposta rapida
Sì. L'art. 2120 del Codice civile consente al lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di chiedere un anticipo del TFR fino al 70% di quanto maturato, anche per l'acquisto della prima casa per sé o per i figli. Serve l'atto notarile a documentazione, e le richieste sono soggette a limiti annuali di contingentamento, salvo condizioni migliorative del contratto collettivo.
I requisiti di legge
| Requisito | Contenuto |
|---|---|
| Anzianità | Almeno 8 anni presso lo stesso datore |
| Causale | Acquisto prima casa per sé o per i figli |
| Misura | Massimo 70% del maturato |
| Frequenza | Una sola volta nel rapporto di lavoro |
Quanto si può ottenere
| TFR maturato | Anticipo massimo (70%) |
|---|---|
| 12.000 € | 8.400 € |
| 20.000 € | 14.000 € |
| 35.000 € | 24.500 € |
Documenti e tempi
- Richiesta scritta al datore di lavoro con indicazione della causale.
- Atto notarile di acquisto, o preliminare seguito dall'atto secondo la prassi aziendale.
- Documentazione che attesti il requisito di prima casa.
- Verifica del CCNL: molti contratti prevedono condizioni migliorative.
Come si combina con il mutuo
L'anticipo del TFR arriva di norma a ridosso o dopo il rogito, perché la documentazione richiesta è l'atto: non è quindi liquidità disponibile per la caparra. Serve piuttosto a coprire spese notarili, imposte o lavori subito dopo l'acquisto, o a ridurre l'importo del mutuo se i tempi lo consentono. Per una stima delle voci vedi costo totale del mutuo e valuta l'impatto sull'LTV. Se il TFR ti serve invece per ridurre il debito già in corso, guarda estinzione del mutuo con il TFR. Per capire quanto mutuo ti serve davvero, parti dalla simulazione GoMutuo.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza fiscale né del lavoro. Verifica il tuo CCNL e la tassazione applicabile con il consulente del lavoro o l'ufficio del personale. Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.



