Compromesso scaduto: cosa succede se il rogito slitta oltre la data?

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In breve

Se il compromesso è scaduto perché la data del rogito è passata senza atto, il contratto resta valido: quella data di solito non è un termine essenziale e, per la Cassazione, la sola scadenza non estingue il preliminare. Per scioglierlo senza accordo serve di norma una diffida ad adempiere con almeno 15 giorni (art. 1454 c.c.) o una causa, salvo una clausola risolutiva espressa (art. 1456 c.c.), e la caparra si perde o si raddoppia solo per un inadempimento colpevole e non di scarsa importanza. Se tarda il mutuo, firmate una proroga che sposti anche la scadenza della clausola sul mutuo. La simulazione gratuita di GoMutuo ti dice in 6 minuti se il mutuo è fattibile e con che rata.

Illustrazione con una casa verde, un contratto con la penna appoggiata sopra e una bilancia stilizzata: il compromesso firmato che aspetta il rogito
Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Se la data del rogito scritta nel compromesso passa senza atto, il compromesso non si scioglie da solo: quella data di solito non è un termine essenziale e il contratto continua a obbligare tutti e due. La Corte di cassazione lo dice in modo netto: «la mera scadenza del termine concordato per la stipula del definitivo e la prescrizione del diritto ex art. 2932 c.c. non costituiscono cause di automatica estinzione del preliminare» (ordinanza n. 31369 del 24 ottobre 2022, seconda sezione civile). Per chiudere il contratto senza accordo serve, di norma, una diffida con almeno 15 giorni di tempo; per andare avanti, se tarda il mutuo, una proroga scritta.

Succede spesso per il mutuo: perizia in ritardo, delibera non pronta. Più della data superata pesa come scrivi la proroga. Cos'è il preliminare lo spiega la guida al compromesso per la casa.

Il compromesso scaduto è ancora valido?

Sì: finché nessuno lo scioglie, il compromesso scaduto resta valido, perché la data del rogito di solito non è un termine essenziale. Essenziale vuol dire che, passata quella data, l'affare non interessa più a una delle parti, e deve risultare in modo inequivocabile dal contratto: «Tale volontà non può desumersi solo dall'uso dell'espressione “entro e non oltre”» (Cassazione, sentenza n. 9529 dell'11 aprile 2025).

  • Data non essenziale (il caso normale): il contratto resta in piedi. Per scioglierlo di solito serve una diffida ad adempiere, e per l'art. 1454 del codice civile «Il termine non può essere inferiore a quindici giorni», salvo patto diverso o un termine minore giustificato dalla natura del contratto o dagli usi; passato il termine senza rogito, il contratto è risolto. Oppure si va dal giudice, che non lo risolve per un inadempimento di scarsa importanza (art. 1455 c.c.).
  • Data essenziale (il caso raro): il contratto si risolve da solo, salvo che la parte per cui la data era essenziale (non quella in ritardo) si muova subito. Per l'art. 1457 c.c., «se vuole esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne notizia all'altra parte entro tre giorni».
  • Clausola risolutiva espressa (il compromesso dice che, senza rogito entro la data, il contratto è risolto): la diffida non serve, basta che la parte interessata dichiari all'altra di volersene valere (art. 1456 c.c.).

Se nessuno fa niente, per chiedere al giudice una sentenza che sostituisca il rogito (art. 2932 c.c.) ci sono dieci anni, la prescrizione ordinaria dell'art. 2946 c.c., che per la Cassazione partono dalla data fissata per il rogito (ordinanza 31369/2022): con un rogito previsto per il 15 dicembre 2026, fino al 15 dicembre 2036, salvo interruzioni.

Chi perde la caparra se la data del rogito passa?

La caparra la perde solo chi è inadempiente, e solo se il suo inadempimento è colpevole e serio: la data passata, da sola, non basta. Per l'art. 1385 del codice civile, se è inadempiente chi ha dato la caparra l'altro può recedere e tenerla; se è inadempiente chi l'ha ricevuta, l'altro può recedere e chiederne il doppio. La Cassazione precisa che la norma «consente il recesso di una parte solo quando l'inadempimento della controparte sia colpevole e di non scarsa importanza» (ordinanza n. 9439 del 10 aprile 2025). Il recesso si fa con una semplice comunicazione, senza diffida, ma regge solo se l'inadempimento è grave: il giudice lo valuta guardando il comportamento di tutti e due.

Chi ha causato il ritardoCosa può fare l'altra parteCosa succede a una caparra di 25.000 €
L'acquirente: soldi non pronti, mutuo chiesto tardiDiffida di almeno 15 giorni, poi recessoSe il venditore recede, la tiene: l'acquirente perde 25.000 €
Il venditore: documenti, sanatoria, casa non liberaDiffida, poi recesso o sentenza (art. 2932 c.c.)Se l'acquirente recede, il venditore restituisce il doppio: 50.000 €
La banca, con la clausola sul mutuo ancora validaDecide la clausola: se il mutuo non arriva in tempo senza colpa tua, il contratto perde efficaciaTorna all'acquirente
La banca, senza clausola o con la clausola scadutaPer il venditore ritardi tu: può mandarti la diffidaA rischio, se il ritardo diventa grave
Nessuno: rinvio concordatoNuova data, per iscrittoResta ferma e al rogito si scala dal prezzo

Regole degli artt. 1385, 1454 e 2932 del codice civile; caparra del 10% su una casa da 250.000 €, cifre di esempio.

Conta anche il ritardo accettato: nel caso della sentenza 9529/2025 il rogito previsto entro maggio 2009 è arrivato a luglio 2010, gli acquirenti (delibera del mutuo arrivata a gennaio 2010) avevano accettato i rinvii e la Cassazione ha escluso l'inadempimento della venditrice. Se è il venditore a sparire, vedi cosa fare se il venditore non si presenta al rogito.

Cosa succede se il rogito slitta per colpa della banca?

La banca non ha firmato il compromesso: per il venditore il ritardo della perizia o della delibera è un ritardo tuo, a meno che il contratto non leghi il rogito al mutuo. La prima cosa da guardare è quindi la clausola sul mutuo, cioè la condizione sospensiva, e la sua scadenza.

  • Con la clausola: conta come è scritta, e se scade con la data del rogito scadono insieme. Nell'attesa chi ha firmato sotto condizione deve «comportarsi secondo buona fede per conservare integre le ragioni dell'altra parte» (art. 1358 c.c.): se il compromesso ti impegna a presentare la domanda entro una data, una domanda presentata tardi o documenti consegnati a rate tolgono forza alla clausola; senza quell'impegno, per la Cassazione, di regola la sola mancata domanda non basta a fartela perdere (ordinanza n. 18953 del 10 luglio 2024, seconda sezione civile). Come scriverla bene: guida alla clausola sospensiva sul mutuo.
  • Senza clausola, o con la clausola scaduta: il venditore può mandarti la diffida e, se il ritardo diventa grave, sciogliere il contratto tenendo la caparra. Una nota scritta della banca non sposta la data, ma aiuta a ottenere la proroga.

Attenzione alla proroga scritta in fretta. Nel caso deciso con la sentenza n. 428 dell'8 gennaio 2026 l'acquirente aveva versato 430.000 € fra caparra e acconti su un prezzo di 1.130.000 €, e una scrittura del 28 febbraio 2007 aveva spostato il rogito al 30 aprile 2007 senza più nominare il mutuo. Così «la stipulazione del rogito era stata del tutto svincolata dall'erogazione del mutuo»: l'acquirente, che entro quella data aveva pagato solo in parte una rata di 500.000 € e a novembre 2007 non aveva ancora fissato il notaio, è stato giudicato gravemente inadempiente e il venditore ha potuto trattenere la caparra, salvo ricalcolarne l'importo in appello.

Alla banca chiedi per iscritto a che punto è la perizia, quando arriva la delibera, fino a quando vale e fino a quando restano ferme le condizioni. La guida della Banca d'Italia Il mutuo ipotecario in parole semplici (febbraio 2026) invita a controllare i «tempi per la concessione (devono essere compatibili con quelli necessari per l'acquisto dell'immobile)». Nelle politiche di credito delle banche con cui lavoriamo, molte vogliono sempre la perizia, alcune prima della delibera, e molte chiedono in istruttoria la prova dei soldi per la parte non finanziata: mettili nel conto dei tempi.

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Come si scrive la proroga del compromesso?

La proroga è una scrittura firmata da tutte le parti del compromesso che fissa la nuova data del rogito e, se c'è un mutuo, sposta anche la scadenza della clausola sul mutuo. Meglio firmarla prima che la data passi: un rinvio a voce è difficile da dimostrare. Deve contenere:

  1. Chi firma (tutti i firmatari del compromesso) e quale contratto si modifica, con gli estremi della registrazione.
  2. La nuova data del rogito, con margine per perizia, delibera e notaio.
  3. La clausola sul mutuo riscritta con nuova scadenza, importo e durata: è ciò che mancava nel caso della sentenza 428/2026.
  4. La conferma della caparra e delle altre clausole.
  5. Se volete, la natura della nuova data: con la proroga le parti possono intervenire «non solo sulla decorrenza del termine, ma anche sulla sua natura giuridica» (ordinanza 9439/2025). Una data essenziale protegge chi aspetta, ma toglie margine a chi è in ritardo.

Un modello di partenza, da adattare con l'agenzia o il notaio

I sottoscritti [venditore] e [acquirente], parti del contratto preliminare firmato il 15 settembre 2026 e registrato il [data] presso [ufficio], convengono di spostare al 15 febbraio 2027 il termine per la stipula del contratto definitivo. La condizione sulla concessione del mutuo di 200.000 euro, prevista all'articolo [numero] del preliminare, si intende riferita al nuovo termine del 31 gennaio 2027. Restano ferme tutte le altre pattuizioni, compresa la caparra confirmatoria di 25.000 euro. Luogo, data, firme.

Se il preliminare è trascritto, la scrittura privata vale fra voi ma non verso i terzi: per la Cassazione la proroga è opponibile solo se arriva «prima della scadenza del termine annuale previsto dal terzo comma dell'art. 2645 bis c.c. e mediante atto debitamente trascritto» (sentenza n. 7634 del 22 marzo 2025). Quanto alla registrazione, per la guida dell'Agenzia delle Entrate il compromesso «deve essere registrato entro 30 giorni dalla sottoscrizione»; per la proroga chiedi a chi l'ha registrato.

Esempio con i numeri: caparra, diffida e tasso

In un caso tipico, un rogito che slitta mette in gioco la caparra intera e, se la delibera scade, un tasso rifatto. Ipotesi: casa da 250.000 €, caparra del 10% (25.000 €), mutuo di 200.000 € in 25 anni (l'80% del prezzo, il massimo di norma), rogito entro il 15 dicembre 2026, delibera attesa a metà gennaio 2027.

Cosa succedeQuandoConseguenza
La data del rogito passa senza proroga15 dicembre 2026Il compromesso resta valido
Ricevi una diffida dal venditore21 dicembre 2026Il termine per firmare non può scadere prima del 5 gennaio 2027
Il termine passa senza rogito6 gennaio 2027Se il ritardo è colpevole e grave, contratto risolto e il venditore tiene 25.000 €
Proroga firmata in tempoEntro il 15 dicembre 2026Rogito al 15 febbraio 2027, clausola sul mutuo al 31 gennaio 2027, caparra ferma

Date di esempio; termine minimo della diffida: art. 1454 c.c.

Poi c'è il tasso. Il TAN fisso stimato a 25 anni è del 3,84%: IRS a 25 anni al 3,541% (rilevazione del 12 ottobre 2026, fonte ICE Swap Rate) più uno spread stimato dello 0,30%. La rata è di circa 1.038 € al mese. Se la delibera scade e la banca rifà l'offerta con un tasso più alto di 0,25 punti (ipotesi), la rata sale a circa 1.066 €: 28 € in più al mese, circa 8.266 € in 25 anni. La nuova data va scelta guardando anche la scadenza della delibera.

Delibera, tasso e garanzie: cosa scade se il rogito slitta?

Quando il rogito si sposta, il compromesso resta valido ma possono scadere la delibera, le condizioni dell'offerta, la perizia e, per chi ce l'ha, l'ammissione alla garanzia Consap. Vanno controllate prima di scegliere la nuova data.

Cosa può scadereChi fissa il termineCosa fare prima della nuova data
Delibera del mutuoLa banca, nella deliberaChiedere fino a quando vale; dopo, documenti aggiornati o nuova valutazione
Offerta e tassoLa banca; l'offerta vincolante resta ferma almeno 7 giorniChiedere fino a quando restano ferme le condizioni
PeriziaLa bancaChiedere se va aggiornata
Garanzia del Fondo prima casaD.M. 31 luglio 2014: 90 giorni dall'ammissioneOltre, l'ammissione decade: serve una nuova domanda, con i requisiti (età, ISEE) verificati a quella data

Fonti: guida Banca d'Italia sul mutuo (febbraio 2026) per i 7 giorni; D.M. 31 luglio 2014, art. 6. Per il preliminare trascritto vedi i casi particolari.

Per delibera e tasso vale quello che scrive la tua banca: vedi quanto resta valida la delibera del mutuo. Per il Fondo prima casa, il decreto del Ministero dell'economia del 31 luglio 2014, art. 6, dà alla banca 90 giorni dall'ammissione per comunicare la stipula, e la mancata comunicazione «comporta la decadenza della ammissione alla garanzia del Fondo» (gli stessi 90 giorni sono sulla pagina Consap del Fondo). Con un'ammissione del 10 novembre 2026 il limite è l'8 febbraio 2027: con un rogito al 15 febbraio l'ammissione decade e la domanda va ripresentata, quindi la nuova data va decisa con la banca.

Alcuni casi particolari

Le regole viste sopra cambiano in alcune situazioni, per esempio se il preliminare è trascritto, se il ritardo viene dal venditore o se la banca dice no invece di tardare.

  • Preliminare trascritto dal notaio: con trascrizione del 18 settembre 2026 e rogito al 15 dicembre 2026, la protezione verso i terzi dura fino al 15 dicembre 2027 e comunque non oltre il 18 settembre 2029 (art. 2645-bis c.c., terzo comma). Per andare oltre il 15 dicembre 2027 serve una proroga notarile trascritta prima di quella data oppure, se il venditore non collabora, la trascrizione della domanda al giudice per il trasferimento (art. 2652 c.c.). Quando conviene trascrivere lo spiega la guida alla trascrizione del preliminare.
  • Casa in costruzione comprata dal costruttore: il preliminare si firma dal notaio (D.Lgs. 122/2005, art. 6) e la fideiussione sulle somme versate resta valida finché il garante non riceve copia del rogito (art. 3, comma 7), anche se il rogito slitta. Rimborsa però solo in casi precisi, come il pignoramento della casa o il fallimento del costruttore, non per il semplice ritardo del cantiere.
  • Il ritardo viene dal venditore, per una sanatoria o una successione da completare. Nelle politiche di credito che vediamo, le difformità gravi vanno regolarizzate prima dell'atto e per una casa ereditata serve la trascrizione dell'accettazione dell'eredità: se il compromesso impegnava il venditore a sistemarle, il ritardo è suo.
  • La banca dice no invece di tardare: le regole cambiano, e le trovi in mutuo rifiutato dopo il compromesso.
  • La provvigione dell'agenzia: se il compromesso dipende dal mutuo con una condizione sospensiva, il diritto alla provvigione nasce solo quando la condizione si verifica (art. 1757 c.c.). Gli altri casi sono in chi paga la provvigione se il rogito salta.

Cosa fare adesso, in ordine

Se il rogito rischia di slittare, metti tutto per iscritto prima della data: tempi della banca, proroga e nuova scadenza della clausola sul mutuo.

  1. Rileggi il compromesso: data, clausola sul mutuo e sua scadenza, caparra, trascrizione.
  2. Chiedi alla banca, per iscritto, le date di perizia e delibera; poi proponi la proroga con PEC.
  3. Firma la proroga con la nuova scadenza della clausola sul mutuo e mandala alla banca e al notaio: fra i documenti la guida della Banca d'Italia indica la copia del preliminare.
  4. Se ricevi una diffida, segna la scadenza e rispondi per iscritto, con l'aiuto di un avvocato.

Le domande che ci fanno tutti

Il compromesso scaduto è ancora valido?

Sì, se la data non era essenziale (il caso normale) e nessuno l'ha sciolto con una diffida, un recesso o una clausola risolutiva espressa: per la Cassazione (ordinanza 31369/2022) la sola scadenza non estingue il preliminare. Il diritto di chiedere al giudice il trasferimento della casa si prescrive in dieci anni dalla data fissata per il rogito: per un rogito previsto il 15 dicembre 2026, fino al 15 dicembre 2036, salvo interruzioni.

Cosa succede se il rogito slitta per colpa della banca?

Dipende dal compromesso. Se lega il rogito al mutuo con una clausola, conta come è scritta e quando scade; se non lo fa, per il venditore il ritardo della banca è un tuo ritardo, anche se per chiudere, di norma, deve mandarti una diffida di almeno 15 giorni. La strada sicura è una proroga scritta che sposti anche la clausola sul mutuo.

Chi perde la caparra se si supera la data del rogito?

Solo chi è inadempiente in modo colpevole e non di scarsa importanza (Cassazione, ordinanza 9439/2025). Quando manca l'acquirente, il venditore può recedere e tenersi la caparra: su 25.000 € l'acquirente li perde tutti. Quando manca il venditore, l'acquirente può recedere e chiedere il doppio, cioè 50.000 €. Chi ha accettato i rinvii difficilmente può poi lamentare un inadempimento grave (sentenza 9529/2025).

Cosa vuol dire «entro e non oltre» nella data del rogito?

Da sola non rende essenziale la data. Per la Cassazione (sentenza 9529/2025) il termine è essenziale solo se dal contratto risulta in modo inequivocabile che, passata quella data, l'affare non interessa più. In quel caso il contratto si risolve di diritto, a meno che la parte per cui la data era essenziale (non quella in ritardo) comunichi all'altra entro tre giorni che vuole comunque il rogito (art. 1457 c.c.).

Come si scrive la proroga del compromesso e va registrata?

Con una scrittura firmata da tutti i firmatari del compromesso: nuova data del rogito, nuova scadenza della clausola sul mutuo, caparra e altre clausole confermate. Il compromesso va registrato entro 30 giorni dalla firma; se va registrata anche la proroga, chiedilo a chi ha registrato il compromesso. Se il preliminare è trascritto, verso i terzi vale solo una proroga notarile trascritta.

Il preliminare trascritto ha una scadenza?

Sì. Gli effetti della trascrizione cessano se il rogito non è trascritto entro un anno dalla data fissata nel preliminare, e comunque entro tre anni dalla trascrizione (art. 2645-bis c.c.). Per la Cassazione (sentenza 7634/2025) una proroga vale verso i terzi solo con atto trascritto prima che scada l'anno, e i tre anni non si allungano.

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