Se il venditore non si presenta al rogito, devi inviargli una diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. e farti rilasciare il verbale di mancata comparizione dal notaio. L'acquirente può scegliere tra la risoluzione del contratto (con diritto al doppio della caparra) o l'azione giudiziale per ottenere il trasferimento forzoso dell'immobile (art. 2932 c.c.).
Perché il venditore non si presenta al rogito
Il mancato rogito da parte del venditore, dopo un compromesso o una proposta di acquisto accettata, può dipendere da vari fattori:
- Ripensamento economico: il venditore ha ricevuto un'offerta più alta e spera di liberarsi dal tuo vincolo.
- Difficoltà tecniche: presenza di abusi edilizi non sanabili o mancato rilascio di documenti necessari.
- Problemi sull'immobile: pignoramenti o ipoteche sopravvenute che il venditore non riesce a cancellare.
Il primo passo: diffida e verbale notarile
Non basta che il venditore "non ci sia". Per poter agire legalmente, devi precostituire la prova del suo inadempimento attraverso due passaggi fondamentali: Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.
- Verbale di mancata comparizione: il giorno e l'ora fissati per il rogito, devi comunque recarti dal notaio. Se il venditore non si presenta, il notaio redigerà un verbale che attesta ufficialmente la sua assenza. Questo documento è la tua prova regina in tribunale.
- Diffida ad adempiere (Art. 1454 c.c.): invia una PEC o raccomandata A/R intimando al venditore di presentarsi per la stipula entro un termine (di solito 15 giorni), avvertendolo che, decorso tale termine, il contratto si intenderà risolto.
Attenzione: La giurisprudenza della Cassazione (es. Cass. civ. n. 15243/2023) chiarisce che il termine della diffida deve essere congruo e che la volontà di risolvere il contratto deve essere espressa chiaramente per produrre l'effetto risolutivo automatico.
Le due strade: caparra o sentenza
Una volta accertato l'inadempimento, hai due opzioni che si escludono a vicenda:
1. Risoluzione e doppio della caparra (Art. 1385 c.c.)
Se hai versato una caparra confirmatoria, puoi recedere dal contratto e chiedere il doppio della cifra versata. È la strada più veloce se non ti interessa più quella specifica casa e vuoi recuperare liquidità per un altro acquisto.
2. Esecuzione in forma specifica (Art. 2932 c.c.)
Se vuoi assolutamente quell'immobile, puoi chiedere al giudice una sentenza che sostituisca il rogito. In questo caso, dovrai però offrire il pagamento del prezzo (nei modi e tempi stabiliti dal preliminare o dal giudice).
Esecuzione in forma specifica: tempi e costi
Questa strada è efficace ma tortuosa. La causa civile in Italia ha tempi medi di 3-5 anni per il primo grado di giudizio.
Costi medi indicativi:
- Contributo Unificato: da 500€ a 1.200€ (in base al valore dell'immobile).
- Spese Legali: dai 3.000€ ai 7.000€ per il primo grado.
- Trascrizione domanda giudiziale: fondamentale per impedire che il venditore venda a terzi durante il processo.
Il problema della delibera mutuo in scadenza
Se avevi già ottenuto la delibera di mutuo, questa ha solitamente validità di 60-90 giorni. Se la causa dura anni, la delibera scadrà inevitabilmente.
Dovrai quindi informare la banca. Al momento della sentenza definitiva, sarà necessaria una nuova istruttoria reddituale e tecnica (perizia). Ricorda che i tassi applicati saranno quelli del momento del rogito effettivo o della sentenza, non quelli "bloccati" anni prima.
Tabella riepilogativa degli scenari
| Azione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Doppio della Caparra | Velocità, ristoro economico immediato | Perdi la casa dei tuoi sogni |
| Art. 2932 c.c. | Ottieni la proprietà dell'immobile | Tempi lunghi (anni), costi legali elevati |
| Risoluzione con Danni | Risarcimento potenzialmente superiore | Devi provare il danno subito in giudizio |
Come prevenire queste situazioni
- Trascrizione del preliminare: ex art. 2645-bis c.c., rende il tuo acquisto "prenotato" e intoccabile da terzi per un anno dalla data del rogito o max 3 anni.
- Clausola penale: inserire una penale giornaliera per ogni giorno di ritardo nella stipula.
- Verifiche preliminari: assicurarsi tramite il notaio della libertà dell'immobile da pesi e vincoli prima del compromesso.



