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La fideiussione bancaria è l'impegno con cui la tua banca garantisce a un terzo che pagherai: se non paghi, paga lei, e poi si fa restituire la somma da te. Per la banca è un credito di firma. Costa una commissione annua in percentuale sulla somma garantita, con un minimo: nei fogli informativi di tre banche va dal 2,57% al 4%.
Per la casa serve soprattutto nell'affitto, al posto del deposito o insieme, e quando compri una casa da costruire. Il garante del mutuo invece è una persona: lo spiega la guida sul mutuo con garante.
Come funziona: le tre parti
Il codice civile, all'art. 1936, dice: «È fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui». Qui il fideiussore è la banca, e le parti sono tre:
- la banca, che firma e incassa la commissione;
- il cliente che la chiede e la paga, per esempio l'inquilino;
- il beneficiario, che può chiedere alla banca di pagare: il padrone di casa o chi compra dal costruttore.
Il foglio informativo di Crédit Agricole del 28 gennaio 2026 la chiama «un credito di firma mediante il quale la banca si impegna nell'interesse del cliente a garantire l'adempimento di un'obbligazione». Siccome rischia di pagare al posto tuo, la banca prima ti valuta come per un prestito.
Se non paghi, il beneficiario escute la garanzia, cioè chiede i soldi alla banca. La banca paga e poi si rivolge a te, perché «il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale» (art. 1950 c.c.). La fideiussione omnibus, con cui una persona garantisce tutti i debiti di un altro verso una banca, è un'altra cosa: ne parliamo nella pagina su nullità della fideiussione e schema ABI.
Fideiussione semplice o a prima richiesta: che cosa cambia?
Nella fideiussione semplice valgono le regole del codice civile. Il beneficiario può chiedere i soldi direttamente alla banca, perché «il fideiussore è obbligato in solido col debitore principale» (art. 1944), salvo che il contratto lo obblighi a rivolgersi prima a te. In cambio la banca può usare le tue difese: per l'art. 1945 può opporre «tutte le eccezioni che spettano al debitore principale», per esempio che il canone era già pagato.
Con la clausola a prima richiesta la banca paga appena il beneficiario glielo chiede per iscritto, e le contestazioni vengono dopo. Le Sezioni Unite della Cassazione, nella sentenza 24825 del 2026, parlano di «un patto negoziale diretto a ottenere un rapido pagamento salva, però, successiva opponibilità delle eccezioni». Tu rischi di rimborsare alla banca una somma che contesti, da recuperare poi dal padrone di casa, se serve in causa.
La garanzia autonoma va oltre: il legame con il contratto garantito manca del tutto. Lo scopo, per la Cassazione (ordinanza 5179 del 2025), è «trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione del contratto principale». Conta il testo che firmi, non il titolo.
Quanto costa una fideiussione bancaria?
Si paga una commissione annua, in anticipo, finché la garanzia è in essere, più le spese del foglio informativo: rilascio, istruttoria, notaio. Il conto è importo garantito × percentuale, ma sotto il minimo si paga il minimo. In tabella tre fogli pubblici letti il 28 ottobre 2026 e il costo del primo anno, per una garanzia di più di un anno con la commissione pagata una volta l'anno.
| Banca e foglio informativo | Commissione annua | Minimo e altre spese | Primo anno su 2.400 € | Primo anno su 12.000 € |
|---|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia, Fideiussione Italia, aggiornato al 28 gennaio 2026 | 4% | minimo 100 €; spese notarili, se servono, da 100 € | 100 € | 480 € |
| Banca del Piemonte, Crediti di firma, aggiornato al 19 giugno 2026 | 2,57% fino a un anno, 3,42% oltre | minimo 55,30 €; 32 € al rilascio | 114 € | 442 € |
| Banca Popolare del Frusinate, Crediti di firma, aggiornato al 20 dicembre 2024 | 4% fino a 26.000 € | minimo 150 €; istruttoria o rinnovo 0,60% con minimo 200 € | 350 € | 680 € |
Su una garanzia piccola pesano i minimi: su 2.400 € il primo anno va da 100 a 350 €, fino al 14,6% della somma. Banca del Piemonte addebita la prima commissione dal rilascio al 31 dicembre, con il minimo, e le altre ogni gennaio: su una garanzia piccola che parte a metà anno, i primi dodici mesi costano più della cifra in tabella. Le sue cifre sono «condizioni massime», e il foglio ammette deroghe; quello della Popolare del Frusinate è del 20 dicembre 2024, ma era ancora pubblicato il 28 ottobre 2026. Prima di firmare chiedi il foglio della tua banca.
Per l'affitto conviene rispetto al deposito?
Un affitto a canone libero dura almeno quattro anni (art. 2 della legge 431/1998). Con un canone di 800 € al mese, il padrone di casa chiede tre mensilità, 2.400 €, come deposito o come fideiussione.
- Deposito cauzionale. Versi 2.400 €, che tornano a fine contratto, meno quello che dovessi al padrone di casa. Per l'art. 11 della legge 392/1978 il deposito «non può essere superiore a tre mensilità del canone» e produce interessi legali, da pagarti alla fine di ogni anno.
- Fideiussione con le condizioni di Crédit Agricole al 28 gennaio 2026. I 2.400 € restano tuoi, ma il 4% fa 96 €, sotto il minimo: paghi 100 € l'anno, 400 € in 4 anni, più le eventuali spese notarili.
Spendi così il 4,17% l'anno per tenere liberi 2.400 €: ha senso se quei soldi ti servono, per esempio per l'anticipo di una casa. Se li stai mettendo da parte per comprare, la simulazione gratuita di GoMutuo ti dice in 6 minuti quanto puoi chiedere e con che rata.
Quanto dura e come si svincola?
La durata è scritta nella garanzia: una data o un evento, come la fine dell'affitto. Fino ad allora paghi, a meno che il beneficiario non liberi la banca. Banca del Piemonte, per esempio, nel foglio del 19 giugno 2026 addebita ogni gennaio le commissioni delle fideiussioni ancora in essere e chiude il rapporto contando i giorni «dalla data di completa liberazione della banca». A fine contratto chiedi al padrone di casa una liberatoria scritta.
Se il testo non dice altro, il beneficiario di una fideiussione deve agire contro di te entro sei mesi dalla scadenza del debito, o due se la garanzia scade lo stesso giorno; altrimenti la banca è libera (art. 1957 c.c.). Con la clausola a prima richiesta, per la Cassazione (ordinanza 5179 del 2025) gli basta chiedere il pagamento alla banca entro quel termine, senza fare causa.
Quando serve per comprare casa?
Casa da costruire. Se la compri da un'impresa, il costruttore deve darti una fideiussione al preliminare o prima. Copre le somme che gli versi prima del rogito, escluse quelle della banca del mutuo (art. 2 del D.Lgs. 122/2005). «La fideiussione è rilasciata da una banca o da un'impresa esercente le assicurazioni» (art. 3): se il costruttore entra in crisi la escuti con una raccomandata, e il garante paga entro trenta giorni. La deve procurare il costruttore, e se non paga la commissione tu resti coperto; se la rilascia una banca, anche il credito di firma è suo, non tuo. Le altre tutele sono nella guida sull'acquisto dal costruttore.
Mutuo oltre l'80% del valore. Nel credito fondiario si sale fino al 100% con garanzie integrative. Un comunicato della Banca d'Italia del 2005 mette in testa all'elenco «fideiussioni bancarie, polizze fideiussorie di compagnie di assicurazione», purché si possano escutere a prima richiesta. Le alternative sono nella guida sul mutuo al 90 o al 95%.
Fideiussione assicurativa: che differenza c'è?
Cambia chi firma: la polizza fideiussoria la rilascia una compagnia di assicurazione, e il prezzo si chiama premio. L'IVASS avverte che le assicurazioni «possono rilasciare garanzie fideiussorie solo se autorizzate all'esercizio del ramo “cauzione”». Per chi la riceve conta il testo, come per quella bancaria.
Per IVASS, Banca d'Italia e ANAC (documento del 18 luglio 2025) fideiussioni e polizze fideiussorie possono rilasciarle al pubblico solo banche, intermediari finanziari e confidi iscritti all'albo dell'art. 106 del Testo unico bancario, e assicurazioni abilitate al ramo cauzione. Le società di mutuo soccorso «non sono autorizzate al rilascio di polizze fideiussorie». Il nome si controlla negli albi della Banca d'Italia e dell'IVASS: per intermediari e confidi dell'art. 106 conta l'elenco di chi rilascia garanzie al pubblico.
Pesa quando chiedi un mutuo?
Può pesare. La guida della Banca d'Italia La Centrale dei rischi in parole semplici spiega che si è registrati anche quando «siete garantiti dalla banca che vi concede un cosiddetto credito di firma» e l'importo supera la soglia. La circolare 139, con le istruzioni alle banche, precisa:
- la garanzia è segnalata «a nome del cliente al quale è rilasciata», non del beneficiario;
- si segnala quando «il totale dei crediti per cassa e di firma (accordato o utilizzato) è pari o superiore a 30.000 €» con quella banca;
- se viene escussa, il tuo impegno diventa un debito verso la banca e passa fra i crediti per cassa; se non lo rimborsi e risulti in sofferenza, la soglia scende a 250 €.
La banca del mutuo vede un impegno che può diventare un debito, e decide quanto pesa. Il caso più vicino, con i numeri, è quello di chi fa da garante: se sono garante di un altro mutuo posso ottenere il mio. Prima della domanda puoi chiedere gratis i tuoi dati alla Banca d'Italia; come leggerli è nella guida sulla Centrale dei rischi per il mutuo.
Alcuni casi particolari
- Hai un mutuo o un prestito nella stessa banca. Se con quel debito arrivi a 30.000 €, anche una garanzia piccola entra nella tua posizione.
- La chiedete in due. Per la circolare la posizione cointestata è distinta da quella di ciascuno: la soglia dei 30.000 € si conta su ciò che la banca ha dato a voi due insieme.
- Hai una ditta individuale. La circolare vuole sotto un solo nome i finanziamenti dati a una persona «a titolo personale e in qualità di titolare di una o più ditte individuali»: le garanzie per il tuo lavoro contano come le tue.
- La banca ti fa versare prima tutta la somma. Non vanno in Centrale dei rischi «le garanzie rilasciate con precostituzione dei fondi da parte del garantito»: chiedi se è il tuo caso.
- Il padrone di casa accetta un garante privato. Un genitore o un parente può farti da fideiussore (art. 1936 c.c.). L'albo serve a chi rilascia garanzie al pubblico (art. 106 TUB), non a lui. Di solito non chiede nulla, ma risponde in solido con te (art. 1944).
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