Compromesso casa: cos'è, come funziona, costi e tempi (2026)

Il compromesso — nome comune del contratto preliminare di compravendita disciplinato dall'art. 1351 del Codice Civile — è l'accordo scritto con cui venditore e acquirente si obbligano a firmare il rogito notarile a una data futura, alle condizioni già stabilite (prezzo, tempi, caparra). Si firma dopo l'accettazione della proposta d'acquisto e prima del rogito, di solito 30-90 giorni prima. Deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula: costa 200 € di imposta fissa, 16 € di bollo ogni 4 facciate, più 0,50% sulla caparra e 3% sull'acconto (recuperabili al rogito). Se firmato con acquisto tramite mutuo, va sempre inserita una clausola sospensiva che protegge la caparra in caso di rifiuto della banca.

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Firma del compromesso casa tra due parti con chiave e planimetria — guida contratto preliminare 2026

Il compromesso — nome comune del contratto preliminare di compravendita disciplinato dall'art. 1351 del Codice Civile — è l'accordo scritto con cui venditore e acquirente si obbligano a firmare il rogito notarile a una data futura, alle condizioni già stabilite. Si firma dopo la proposta accettata e prima del rogito, va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni e — se finanziato da mutuo — deve contenere una clausola sospensiva a tutela della caparra.

È l'atto che trasforma un impegno commerciale (la proposta d'acquisto accettata) in un vero obbligo giuridico reciproco, con effetti economici importanti se una delle parti non rispetta l'accordo.

Cos'è il compromesso

L'art. 1351 c.c. definisce il contratto preliminare come "il contratto con il quale le parti si obbligano a stipulare un futuro contratto". Nel caso dell'immobiliare, quel "futuro contratto" è il rogito notarile di compravendita. Il preliminare non trasferisce la proprietà: crea l'obbligo di trasferirla.

Il compromesso ha tre funzioni pratiche:

  • Bloccare l'affare: fissa prezzo, condizioni e tempi in modo vincolante per entrambe le parti.
  • Dare tempo: consente all'acquirente di ottenere il mutuo e al venditore di liberare l'immobile.
  • Regolare le tutele: caparra confirmatoria, clausole sospensive, penali per il ritardo del rogito.

Quando si firma il compromesso

Il compromesso si firma dopo l'accettazione della proposta d'acquisto da parte del venditore e prima del rogito notarile. La sequenza tipica:

  1. Visita dell'immobile e trattativa sul prezzo.
  2. Firma della proposta d'acquisto (con piccola caparra ~1-2%).
  3. Accettazione del venditore entro il termine indicato.
  4. Firma del compromesso con caparra confirmatoria più corposa (5-20%).
  5. Attesa 30-90 giorni: delibera mutuo, controlli notarili, verifiche catastali/urbanistiche.
  6. Rogito notarile: pagamento del saldo, consegna delle chiavi, trascrizione della proprietà.

Cosa contiene il preliminare

Un compromesso ben scritto include sempre questi elementi. Se anche uno solo manca o è ambiguo, aumentano i rischi di contenzioso:

ElementoCosa deve indicare
PartiDati anagrafici completi di venditore e acquirente, codici fiscali
ImmobileIndirizzo, dati catastali (foglio, particella, subalterno), rendita catastale, confini, pertinenze
PrezzoImporto totale, modalità di pagamento (caparra + saldo a rogito), tracciabilità dei bonifici
CaparraImporto e qualificazione espressa "a titolo di caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c."
Termine rogitoData massima (di solito 60-90 giorni), notaio incaricato
Clausola sospensiva mutuoImporto, tasso massimo, termine di delibera (se acquisto finanziato)
Garanzie del venditoreAssenza di ipoteche, pignoramenti, abusi edilizi, conformità catastale
Stato immobileConsegna libero da persone/cose, arredi inclusi/esclusi, spese condominiali

Quanto costa e chi paga

I costi del compromesso si dividono in tre categorie: tasse di registrazione, imposte proporzionali su caparra/acconti, eventuale onorario notarile. Riepilogo su un compromesso da 200.000 € con 20.000 € di caparra:

VoceImportoRecuperabile al rogito?
Imposta di registro fissa200 €No
Imposta di bollo16 € ogni 4 facciateNo
0,50% sulla caparra (20.000 €)100 €
3% su eventuali accontivariabile
Notaio (se trascrizione)500 – 1.500 €No

Chi paga. Ai sensi dell'art. 57 del D.P.R. 131/1986 le imposte di registro sono solidalmente dovute da entrambe le parti, ma nella prassi italiana le paga l'acquirente. La provvigione dell'agenzia immobiliare (2-4% + IVA) è divisa in genere tra venditore e acquirente. Le spese del notaio, se il compromesso viene trascritto, sono praticamente sempre a carico dell'acquirente.

Registrazione e trascrizione

Sono due cose diverse, spesso confuse:

  • Registrazione all'Agenzia delle Entrate: è obbligatoria entro 20 giorni dalla stipula (30 se atto notarile), ha finalità fiscali e conferisce data certa. Costo: 200 € + imposte proporzionali.
  • Trascrizione nei registri immobiliari: è facoltativa, si fa solo davanti al notaio ai sensi dell'art. 2645-bis c.c. Rende il preliminare opponibile ai terzi: se il venditore prova a vendere ad altri, iscrivere ipoteche o subisce un pignoramento, l'acquirente trascritto ha priorità.

La trascrizione ha un costo (500-1.500 € di notaio + imposte ipotecarie e catastali) ma è caldamente consigliata dal Consiglio Nazionale del Notariato quando l'importo è alto, il termine per il rogito è lungo o l'immobile è in costruzione.

Compromesso e mutuo: le tutele

Se l'acquisto è finanziato da mutuo — nel 70% delle compravendite italiane secondo Banca d'Italia — il compromesso deve contenere la clausola sospensiva di concessione del mutuo. Senza clausola, se la banca dice no l'acquirente perde la caparra confirmatoria (Cass. Civ. sent. 20325/2018).

Elementi minimi della clausola:

  1. Importo del mutuo richiesto (es. 150.000 €).
  2. Durata massima (es. 25 anni).
  3. Tasso massimo accettabile (es. TAN < 4,50%).
  4. Termine per la delibera (45-60 giorni).
  5. Numero minimo di banche interpellate (almeno 2).

Ottieni prima del compromesso una pre-delibera da parte della banca: dimostra che l'operazione è finanziabile sul tuo profilo e riduce drasticamente il rischio di brutte sorprese in fase di istruttoria definitiva.

Cosa succede se salta il compromesso

Gli effetti dipendono da chi si tira indietro e dalla presenza di clausole sospensive:

ScenarioConseguenza
Acquirente si tira indietro senza motivoPerde la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.)
Venditore si tira indietro senza motivoRestituisce il doppio della caparra all'acquirente
Mutuo negato + clausola sospensivaCaparra restituita integralmente
Mutuo negato senza clausola sospensivaAcquirente perde la caparra (Cass. 20325/2018)
Parte non inadempiente pretende il rogitoPuò chiedere sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c.

In alternativa alla trattenuta della caparra, se il venditore non si presenta al rogito la parte non inadempiente può agire in giudizio per l' esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.: il giudice emette una sentenza che tiene luogo del contratto definitivo, trasferendo la proprietà anche contro la volontà della parte inadempiente. Sono cause lunghe (2-5 anni) ma risolutive.

Domande frequenti

Per approfondimenti normativi consulta la guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e i formulari standard del Consiglio Nazionale del Notariato.

Domande frequenti

Cos'è il compromesso di una casa?

Il compromesso è il nome comune del contratto preliminare di compravendita immobiliare, disciplinato dall'art. 1351 del Codice Civile. È un accordo scritto con cui venditore e acquirente si obbligano reciprocamente a stipulare il contratto definitivo (rogito notarile) entro un termine stabilito e alle condizioni già concordate: prezzo, caparra, tempi, condizioni.

Qual è la differenza tra proposta d'acquisto e compromesso?

La proposta d'acquisto è la dichiarazione unilaterale con cui il potenziale acquirente si impegna a comprare a determinate condizioni: vincola solo lui, il venditore è libero di accettarla o meno. Una volta accettata dal venditore diventa preliminare (compromesso) e vincola entrambe le parti. In pratica: proposta = impegno unilaterale, compromesso = accordo bilaterale.

Quanto costa il compromesso di una casa?

I costi di registrazione all'Agenzia delle Entrate sono: 200 € di imposta di registro fissa, 16 € di imposta di bollo ogni 4 facciate del contratto, 0,50% sulla caparra confirmatoria e 3% su eventuali acconti (queste ultime due sono in acconto e vengono recuperate al rogito). Se firmato dal notaio con trascrizione nei registri immobiliari si aggiungono l'onorario notarile (500-1.500 €) e ulteriori imposte ipotecarie.

Chi paga il compromesso della casa?

Le spese di registrazione all'Agenzia delle Entrate sono per legge a carico solidale di entrambe le parti, ma nella prassi le paga l'acquirente. Se il compromesso viene trascritto dal notaio (per maggiore tutela), l'onorario è quasi sempre a carico dell'acquirente. La provvigione dell'agenzia immobiliare — di norma 2-4% + IVA — la pagano solitamente sia venditore che acquirente.

Quanto tempo passa tra compromesso e rogito?

In Italia la prassi è di 30-90 giorni. Il termine dipende principalmente dai tempi di delibera del mutuo (30-45 giorni), dagli obblighi urbanistici/catastali del venditore e dalle disponibilità del notaio. Meglio non firmare compromessi con termini inferiori a 60 giorni se l'acquisto è finanziato da mutuo: si rischia di non arrivare in tempo alla delibera bancaria.

Il compromesso deve essere fatto dal notaio?

No, la legge non lo richiede. Può essere sottoscritto come scrittura privata tra le parti (anche tramite agenzia immobiliare). Il notaio è però consigliato quando l'importo è alto o i tempi lunghi, perché può trascriverlo nei registri immobiliari ex art. 2645-bis c.c.: la trascrizione protegge l'acquirente da eventuali vendite a terzi, ipoteche o pignoramenti sull'immobile fino al rogito.

Cosa succede se non registro il compromesso?

La mancata registrazione entro 20 giorni comporta sanzioni amministrative dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi. Il compromesso resta valido tra le parti ma non è opponibile a terzi. Con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono significativamente (da 0,1% al giorno fino ad un massimo del 30% se ravvedimento oltre l'anno).

Cosa succede al compromesso se la banca non mi dà il mutuo?

Se nel preliminare avete inserito una clausola sospensiva di concessione del mutuo, il rifiuto della banca entro il termine pattuito fa cadere il contratto e la caparra viene restituita integralmente. Senza clausola sospensiva l'acquirente perde la caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c., perché la mancata delibera è considerata suo rischio (Cass. Civ. 20325/2018).

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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