Risposta rapida
Al 12 ottobre 2026 Cassa Forense, Inarcassa ed Enasarco non prestano direttamente i soldi per comprare casa. Cassa Forense non ha bandi per i mutui nel 2026. Inarcassa ha un mutuo in convenzione con una banca, che fa l'istruttoria come per chiunque. Enasarco non ha mutui nel programma di welfare 2026 e non pubblica condizioni aggiornate. Fra le altre casse, quella dei commercialisti e l'ENPAP (psicologi) rimborsano una parte degli interessi.
Il "mutuo della cassa" vero e proprio, quello che presta con soldi suoi e regole sue, oggi lo fa l'ENPAM per medici e odontoiatri, con un bando annuale: lo spieghiamo nell'articolo sul mutuo ENPAM per medici e specializzandi. Qui vediamo cosa resta agli altri professionisti, cassa per cassa, con i documenti ufficiali riletti il 12 ottobre 2026, e come la banca legge il reddito di chi ha la partita IVA.
Cassa Forense ha un mutuo per gli avvocati?
No, non nel 2026. Il prospetto dei bandi 2026 elenca 19 bandi (studio, salute, famiglia, borse di studio) e nessuno riguarda l'acquisto della casa. I contributi per le spese del mutuo prima casa di cui si legge ancora in rete erano bandi degli anni passati.
L'unico bando 2026 sul credito è il Bando n. 1/2026 «Prestiti Under 35», che però finanzia lo studio, non la casa: riguarda «finanziamenti finalizzati all'allestimento ed al potenziamento dello studio legale». Le condizioni:
- da 5.000 a 15.000 €, rimborsabili in 12, 24, 36, 48 o 60 mesi;
- gli interessi li paga tutti la Cassa, finché c'è il fondo del 2026 (1 milione di euro per gli interessi);
- per chi ha dichiarato meno di 10.000 € di reddito professionale nell'ultimo modello 5 la Cassa fa anche da garante;
- è riservato agli avvocati iscritti alla Cassa (non ai praticanti) che non hanno ancora compiuto 35 anni, iscritti da almeno 2 anni (contando anche il praticantato), in regola con modelli 5 e contributi;
- la domanda si fa solo online, e per il bando 2026 il termine è il 30 ottobre 2026; le richieste passano in ordine di arrivo, finché ci sono i fondi.
Nella sezione Convenzioni, servizi bancari ci sono poi alcuni accordi con banche e intermediari con la voce «mutui ipotecari e finanziamenti». Sono condizioni commerciali concordate: la Cassa non paga interessi e non garantisce. Vanno trattate come un'offerta bancaria qualsiasi, da mettere a confronto con le altre.
Come funziona il mutuo Inarcassa?
È un mutuo ipotecario della banca tesoriera, BPER Banca, a condizioni riservate agli iscritti. La pagina Mutui di Inarcassa lo scrive: i mutui «sono concessi a discrezione della Banca» e sono soggetti «alla verifica del rapporto tra reddito e ipotetico costo del mutuo». La Cassa ammette la domanda, la banca decide.
Chi può chiederlo lo fissa l'art. 32 del Regolamento Generale Assistenza: ingegneri e architetti con «tre anni consecutivi di anzianità minima d'iscrizione ed effettiva contribuzione», per la casa dove abitano, lo studio o una casa-studio. Non si chiede un secondo mutuo prima di tre anni dal precedente. La casa può essere cointestata al coniuge.
Le condizioni stanno nella scheda della banca per i consumatori, pubblicata da Inarcassa a luglio 2026 e valida fino al 31 marzo 2027 salvo proroga:
| Voce | Mutuo Inarcassa (consumatori) |
|---|---|
| Per cosa | Comprare, costruire o ristrutturare una casa; la surroga ha una scheda a parte |
| Durata | 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni |
| Tasso fisso | IRS della durata arrotondato allo 0,10 superiore + spread: con mutuo fra il 50 e l'80% del valore 1,15 punti a 20 anni, 1,40 a 25, 1,45 a 30 |
| Tasso variabile | Euribor 1 mese + spread (0,95 punti a 20 anni), con opzione per passare al fisso |
| Spese | Istruttoria 750 €, perizia 350 €, incasso rata 1,25 €; polizza incendio e scoppio obbligatoria a carico tuo; nessuna penale per estinguere prima |
Sull'importo massimo i documenti non coincidono. Regolamento e pagina di Inarcassa dicono fino a 300.000 € per gli iscritti; la scheda della banca scrive fino a 450.000 € e non oltre l'80% del valore. Prima di firmare, fatti dire per iscritto quale tetto vale per la tua domanda.
Con i tassi di oggi il conto è semplice. L'IRS a 25 anni del 13 ottobre 2026 è il 3,506% (fonte ICE Swap Rate): arrotondato e con lo spread della convenzione (mutuo fra il 50 e l'80% del valore) fa un fisso del 5,00%. Il variabile a 20 anni, con l'Euribor a 1 mese al 2,415%, costa il 3,35%. Per avere un termine di paragone, la Banca d'Italia ha rilevato per i nuovi mutui a tasso fisso un TAN medio del 3,61% (dato rilevato al 31 agosto 2026). Una convenzione fissa il prezzo in anticipo, e quel prezzo va confrontato con le altre offerte.
Il mutuo Enasarco esiste ancora?
Non lo possiamo confermare con un documento del 2026. Il Programma delle prestazioni assistenziali 2026 della Fondazione elenca contributi per nascite, maternità, figli disabili, case di riposo, studio e formazione: nessun mutuo e nessun contributo sugli interessi.
Il Vademecum Enasarco (è l'edizione 2016, ricaricata sul sito nel 2025) scrive che, grazie alle convenzioni, agenti e pensionati possono avere «mutui fondiari a condizioni particolarmente vantaggiose». Ma l'ultimo modulo pubblicato, il Modello 9015I, porta la data 2024 e rimanda a un programma dei criteri di quell'anno; le vecchie pagine sui mutui convenzionati oggi danno errore 404. Il modulo serviva a ottenere dalla Fondazione un certificato dei requisiti da portare in banca, per la prima casa, una seconda casa o i locali dell'attività, con una durata fino a 25 anni.
Anche la pagina delle convenzioni della Fondazione, al 12 ottobre 2026, elencava auto, terme, scuole, palestre e altri servizi, ma nessun mutuo. Tassi, importi e banche convenzionate che girano in rete non hanno un documento Enasarco del 2026 dietro: per questo non li scriviamo. Se sei agente di commercio, chiedi al contact center della Fondazione se la convenzione è attiva e con quali condizioni, e intanto muoviti come un autonomo qualsiasi.
Le casse che pagano una parte degli interessi
Alcune casse non prestano soldi, ma rimborsano gli interessi di un mutuo già firmato. Sono contributi annuali, a bando, e valgono anche se il mutuo l'hai fatto con la banca che volevi.
- Cassa dei dottori commercialisti. L'iniziativa 2026 dà un contributo «pari al 100% degli interessi passivi sostenuti nel 2025, come attestati dall'istituto di credito/finanziamento, fino ad un massimo di Euro 1.000,00». Servono almeno 200 € di interessi e un reddito del nucleo sotto le soglie del bando (42.800 € per chi vive da solo, 64.150 € in tre). Domande online fino al 1° febbraio 2027 o fino a esaurimento di 1,2 milioni di euro.
- ENPAP (psicologi). Come spiega la pagina del contributo per mutui, l'ENPAP rimborsa gli interessi pagati l'anno prima sul mutuo della prima casa o dello studio, fino a 2.000 € l'anno e per dieci anni al massimo, dopo tre anni di iscrizione, e non oltre il contributo integrativo versato all'Ente. Non è automatico: le domande vanno in graduatoria (pesa anche l'ISEE) e si paga finché basta lo stanziamento; quanto ricevi è reddito tassato. Il bando per gli interessi del 2025 si è chiuso il 30 aprile 2026, e ne esce uno all'anno.
- Cassa Geometri. Nessun contributo, ma una convenzione bancaria per la casa o lo studio: fino a 250.000 € (400.000 € se cointestano due o più iscritti), durata da 10 a 30 anni, istruttoria di 100 €. Sulla quota finanziabile la stessa pagina scrive 70% del valore in un punto e 80% nelle FAQ, e la pagina non è datata: anche qui conviene farsi confermare tutto.
Per avere l'ordine di grandezza: su un mutuo da 200.000 € in 25 anni al 3,81%, gli interessi del primo anno sono circa 7.535 €. Il contributo dei commercialisti ne copre fino a 1.000, quello dell'ENPAP fino a 2.000: un aiuto vero, ma non cambia quanto la banca ti presta.
Convenzione o mercato: l'esempio con i numeri
Prendiamo un architetto che chiede 200.000 € con mutuo fra il 50 e l'80% del valore. Confrontiamo il fisso della convenzione Inarcassa con il fisso che stimiamo per il mercato: IRS della durata più uno spread medio di 0,30%, che è una stima, non un dato rilevato (stima GoMutuo su dati ABI e Banca d'Italia). Tassi del 13 ottobre 2026.
| Durata | TAN convenzione | Rata convenzione | TAN mercato (stima) | Rata mercato |
|---|---|---|---|---|
| 20 anni | 4,75% | 1.292 € | 3,88% | 1.199 € |
| 25 anni | 5,00% | 1.169 € | 3,81% | 1.035 € |
| 30 anni | 4,95% | 1.068 € | 3,72% | 923 € |
La differenza conta anche su quanto puoi chiedere. Se il tuo reddito netto è 2.500 € al mese, la rata che la banca accetta di solito è intorno al 33%, cioè 825 €. In 25 anni quella rata regge circa 159.450 € al tasso di mercato stimato e circa 141.125 € al tasso della convenzione. Il conto è fatto per chi chiede da solo e senza altri finanziamenti; il metodo è spiegato in come facciamo i calcoli.
Il confronto vero lo fai con le offerte che ricevi tu. Per sapere da dove partire puoi simulare il mutuo su GoMutuo: in 6 minuti, gratis, vedi quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito, e hai un numero da mettere accanto a quello della convenzione.
Come la banca valuta un professionista
Con o senza convenzione, la banca ti valuta come un lavoratore autonomo. Non guarda il fatturato ma il reddito dichiarato: prende le ultime dichiarazioni dei redditi, di solito due (alcune banche ne chiedono tre), toglie imposte e addizionali e divide per 12. Spesso fa la media dei due anni; le più prudenti, se l'ultimo anno è più basso, tengono solo quello. Come leggono quadri e bilanci lo spieghiamo nella guida su come le banche analizzano i redditi degli autonomi.
Sul netto così calcolato vale la stessa regola dei dipendenti: rata entro il 30% per prudenza, il 33% come prassi. La guida della Banca d'Italia, più prudente, parla di «un terzo» del reddito disponibile, cioè al netto delle spese fisse; il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca.
Poi gli estratti conto: quello ufficiale, non la lista movimenti, di solito degli ultimi 6 mesi per gli autonomi, e di tutti i conti su cui passano entrate e spese, anche quello dello studio. Quanti e quali servono è nella guida su quanti estratti conto servono per il mutuo. L'elenco completo dei documenti per chi ha la partita IVA è nell'articolo sul mutuo con partita IVA.
Un dettaglio che vale per tutti i mutui delle casse: l'art. 120-ter del TUB vieta le penali per l'estinzione anticipata dei mutui per la casa o l'attività delle persone fisiche, e il comma 2 lo estende «anche per i finanziamenti concessi da enti di previdenza obbligatoria ai loro iscritti».
Alcuni casi particolari
- Forfettario. La banca parte dal reddito calcolato con il coefficiente di redditività, non da quello che incassi: con la stessa fattura risulti più "povero" di un ordinario. I dettagli sono nel mutuo per il forfettario.
- Studio da comprare. Per un ufficio A/10 la strada di solito è il credito alle imprese, non il mutuo casa: lo trovi nella guida sugli immobili strumentali con la garanzia MCC. La convenzione Inarcassa ha una scheda a parte per i «non consumatori». Gli avvocati possono usare anche la sottosezione Cassa Forense del Fondo di garanzia PMI, in convenzione con Cassa Depositi e Prestiti: è una garanzia pubblica sul prestito, non un contributo sugli interessi.
- Avvocato under 35 che compra casa. Il prestito della Cassa non si usa per l'acquisto. In banca, se hai meno di 36 anni e non possiedi altre case puoi accedere al Fondo prima casa Consap (mutuo fino a 250.000 €), riservato «esclusivamente» alle categorie di legge: garanzia del 50%, all'80% con ISEE fino a 40.000 € e mutuo oltre l'80% del prezzo, oneri accessori compresi (per le persone con disabilità grave e i familiari ammessi basta l'ISEE: D.L. 66/2026, art. 4-bis).
- Agente di commercio da pochi anni. Di solito servono alcuni anni di attività, spesso tre, con le dichiarazioni complete: prima di allora il reddito da agente pesa poco, a prescindere da Enasarco.
- Mutuo già in corso. I contributi di commercialisti ed ENPAP valgono sugli interessi già pagati, quindi anche su un mutuo firmato anni fa. La convenzione Inarcassa prevede anche la surroga.
- Mutuo cointestato o dello studio associato. Il contributo vale solo per la tua parte: per i commercialisti gli interessi si dividono per il numero degli intestatari, e se il mutuo è dello studio associato o della STP conta la tua quota di partecipazione agli utili (la domanda la fa ogni socio); per l'ENPAP conta la percentuale di interessi a tuo carico.
- Pensionato della cassa. La pensione di vecchiaia della cassa per la banca è un reddito stabile; per l'età a fine mutuo ogni banca ha il suo limite. Per i commercialisti, chi ha la pensione diretta della Cassa è escluso dal contributo sugli interessi, salvo gli invalidi ancora in attività.
In pratica: se sei iscritto a una cassa, controlla prima il suo bando dell'anno, poi metti la convenzione accanto alle offerte delle banche. Il numero da cui partire è quanto il tuo reddito ti permette di chiedere.
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