Come sapere se sei segnalato al CRIF prima del mutuo: la visura gratuita

GoMutuo13 min di lettura

In breve

Per sapere se sei segnalato al CRIF chiedi la visura gratuita con il modulo online di CRIF: la risposta arriva per email o posta entro 30 giorni dalla ricezione del modulo firmato e dei documenti. Con SPID e in un giorno lavorativo c'è solo Mettinconto, il servizio a pagamento di CRIF (39 €). Prima del mutuo controlla anche Experian e CTC, gratuiti, e la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, gratuita: con SPID, CIE o CNS la risposta può arrivare in tempo reale. Intanto la simulazione GoMutuo ti dice gratis quale rata regge il tuo reddito.

Donna seduta al tavolo della cucina che legge preoccupata un modulo stampato, come chi controlla la propria posizione al CRIF prima del mutuo
Indice della guida · 10 sezioni

Risposta rapida

Per sapere se sei segnalato al CRIF devi chiedere la visura dei tuoi dati: per le persone fisiche è gratuita, si fa con il modulo online di CRIF e la risposta arriva per email o posta entro 30 giorni. Un elenco pubblico dei cattivi pagatori non esiste: i dati di CRIF li vedi solo chiedendoli tu. In un giorno lavorativo, anche con SPID, c'è solo il servizio a pagamento di CRIF (39 €).

CRIF gestisce uno dei sistemi di informazioni creditizie (SIC), gli archivi privati dove banche e finanziarie registrano richieste di credito, finanziamenti e pagamenti; gli altri principali sono di Experian e CTC. La Centrale dei Rischi invece è pubblica, della Banca d'Italia. La banca del mutuo può consultarli tutti e poi decide con i suoi criteri: in Italia non esiste un punteggio di credito unico. Mentre aspetti le risposte, per il tuo caso puoi già vedere quanto puoi chiedere con la simulazione gratuita di GoMutuo, in 6 minuti.

Quali banche dati controllare prima del mutuo?

Prima di un mutuo le banche dati da controllare sono quattro: i SIC di CRIF, Experian e CTC e la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, tutte gratuite per chi chiede i propri dati.

Fonti: pagine per i consumatori di CRIF, Experian, CTC e Banca d'Italia, lette il 5 ottobre 2026.
Banca datiCosa registraCome la chiediCosto e tempi di risposta
CRIFRichieste di credito, finanziamenti in corso e chiusi, ritardiModulo online da firmareGratis, entro 30 giorni; Mettinconto (39 €) entro un giorno lavorativo
ExperianRichieste e rapporti di creditoModulo per email, PEC o postaGratis, entro un mese prorogabile di due (codice di condotta)
CTCFinanziamenti ai privati, segnalati da banche e società finanziarieIstanza online o PECGratis, entro 30 giorni (90 se servono ricerche)
Centrale dei RischiFinanziamenti e garanzie da 30.000 € (250 € se sei in sofferenza)Portale della Banca d'Italia o FilialeGratis, di norma entro 30 giorni; anche in tempo reale con SPID, CIE o CNS

Si chiedono dal modulo di CRIF, dalla pagina del Servizio consumatori di Experian, dall'istanza online di CTC e dal portale Servizi online della Banca d'Italia. Gli archivi sono separati: le banche partecipano ai SIC su base volontaria, quindi un prestito può comparire in uno e non in un altro. Alla Centrale dei Rischi partecipano tutte per legge, ma sopra soglia: un mutuo con 100.000 € da restituire c'è, un prestito da 10.000 € di solito no. Chi è in sofferenza, cioè giudicato dalla banca non in grado di saldare il debito in modo definitivo, vi compare già sopra i 250 €.

Come si chiede la visura CRIF gratuita?

La visura CRIF gratuita si chiede dal modulo online di CRIF: lo compili, lo firmi e lo mandi con i documenti, e CRIF risponde per email o posta entro 30 giorni.

  1. Apri il modulo di richiesta, scegli la richiesta da privato, inserisci i tuoi dati (codice fiscale compreso) e confermali.
  2. Firma il modulo che il sito ti prepara e mandalo con i documenti identificativi, come indicato.
  3. Aspetta la lettera: CRIF risponde all'indirizzo email o postale indicato «entro 30 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa (modulo di richiesta firmato e documenti identificativi)», come scrive nella pagina per i consumatori.

Attenzione ai siti che vendono la visura CRIF, a volte chiamandola visura cattivo pagatore o visura centrale rischi. Nelle sue domande frequenti CRIF scrive che «per un consumatore la visura CRIF è gratuita» e che «CRIF non ha delegato alcuna società o professionista a richiedere per suo conto il pagamento di importi in cambio di visure».

Visura CRIF con SPID, CIE o in 24 ore: si può?

Con SPID e in un giorno lavorativo si ottiene solo Mettinconto, il servizio a pagamento di CRIF: costa 39 € e, rispetto alla richiesta gratuita, aggiunge i protesti e una valutazione di affidabilità fatta da CRIF. La richiesta gratuita non usa SPID, e la CIE nelle pagine di CRIF non compare.

Una risposta gratuita che può arrivare subito c'è solo per la Centrale dei Rischi. Con SPID, CIE o CNS si entra in un'area personale e la risposta, scrive la guida della Banca d'Italia sulla Centrale dei Rischi, «può arrivare anche in tempo reale se si accede tramite SPID, CNS o CIE». Dal 13 aprile 2026 il portale è l'unico canale telematico, e funziona anche senza SPID o CIE, con il modulo firmato e un documento (pagina della Banca d'Italia). Per sapere se sei segnalato basta la richiesta gratuita; Mettinconto serve se hai fretta o vuoi vedere anche i protesti.

Cosa guardare nella risposta prima del mutuo?

Nella risposta guarda quattro cose: finanziamenti aperti, ritardi, richieste di credito recenti e garanzie date per altri. La visura di CRIF elenca i rapporti «in essere, estinti, in richiesta, rifiutati/rinunciati», e il nome di chi ha segnalato ogni dato è accessibile a te ma non alle altre banche (art. 4, comma 5, del codice di condotta dei SIC).

  • Finanziamenti in corso. La banca del mutuo ne somma le rate alla nuova, o le toglie dal reddito. Molte non contano quelli che finiscono entro pochi mesi (di solito fra 6 e 9, secondo la banca); le carte revolving contano anche se le usi poco.
  • Ritardi. Controlla se risultano pagati e da quando: un ritardo pagato resta fino a 12 o 24 mesi, uno mai pagato molto di più.
  • Richieste di credito. Ognuna resta nel SIC fino a 180 giorni e, per le FAQ di CRIF, una richiesta non andata a buon fine può pesare sull'affidabilità: meglio poche banche, negli stessi giorni (chiedere il mutuo a più banche insieme).
  • Garanzie date ad altri. Chi firma come coobbligato o fideiussore può comparire nei SIC (art. 4, comma 2) e, sopra i 30.000 €, nella Centrale dei Rischi. Alcune banche contano queste garanzie come un impegno tuo, se la persona per cui hai firmato non regge la rata da sola.

Per le voci della Centrale dei Rischi (accordato, utilizzato, sconfinamenti, sofferenze) c'è la guida su come legge la banca la Centrale dei Rischi.

Quanto dura una segnalazione al CRIF?

Una segnalazione al CRIF resta per i tempi fissati dal codice di condotta dei SIC approvato dal Garante privacy nel 2019: 12 mesi per i ritardi poi pagati (fino a due rate), 24 mesi per quelli oltre due rate, 36 mesi dalla scadenza del contratto, al massimo 60, per i debiti mai pagati. Poi si cancella da sola.

Fonte: codice di condotta dei SIC, Allegato 2 (provvedimento n. 163 del 12 settembre 2019), letto il 5 ottobre 2026; stessi tempi nelle FAQ di CRIF.
Cosa risulta nel SICPer quanto può restareDa quando si conta
Richiesta di credito in istruttoriaFino a 180 giorniDalla presentazione
Richiesta rifiutata o ritirataFino a 90 giorniDall'aggiornamento con l'esito
Ritardo fino a due rate, poi pagatoFino a 12 mesiDalla registrazione del pagamento
Ritardo oltre due rate, poi pagatoFino a 24 mesiDalla registrazione del pagamento
Debito mai pagato36 mesi, al massimo 60Dalla scadenza del contratto
Finanziamento pagato regolarmenteFino a 60 mesiDalla chiusura

Per i ritardi pagati vale una condizione: «i dati sono eliminati dal SIC se nel corso dei medesimi intervalli di tempo non sono registrati dati relativi ad ulteriori ritardi o inadempimenti» (Allegato 2, comma 3). Un nuovo ritardo in quei mesi ferma la cancellazione del vecchio. Il primo ritardo, poi, non compare all'improvviso: la banca deve mandarti un preavviso, e il dato diventa visibile solo dopo almeno 15 giorni dalla spedizione (art. 5, comma 6).

Nella Centrale dei Rischi i dati restano anche dopo la chiusura del finanziamento, ma le banche, spiegano le FAQ della Banca d'Italia, «possono consultare solo i dati riferiti agli ultimi 3 anni (36 date contabili)».

Esempio: cosa trovi nella visura e quanto pesa sul mutuo?

Nell'esempio che segue la voce che pesa di più sul mutuo è un finanziamento in corso: una rata da 180 € al mese vale 34.789 € di mutuo in meno, se la banca la conta.

Marco guadagna 2.200 € netti al mese e vuole chiedere il mutuo a gennaio 2027. CRIF riceve il suo modulo il 20 ottobre 2026 e deve rispondere entro il 19 novembre; nella visura ci sono tre voci.

Esempio ipotetico, con le regole dell'Allegato 2 del codice di condotta dei SIC.
Voce nella visuraCosa succede prima del mutuo
Prestito rifiutato, esito registrato il 30 settembre 2026Può restare 90 giorni, fino al 29 dicembre 2026, poi sparisce
Due rate pagate in ritardo, pagamento registrato il 15 giugno 2026Resta 12 mesi, fino al 15 giugno 2027, se non ci sono altri ritardi: la banca la vedrà
Prestito personale da 180 € al mese, ultima rata a marzo 2027A gennaio mancano circa tre rate: molte banche non lo contano, altre sì

Le banche usano di solito un rapporto fra rata e reddito del 30% (prudenziale) o del 33% (prassi). La guida della Banca d'Italia sul mutuo, più prudente, parla di «un terzo del proprio reddito disponibile», cioè al netto delle spese fisse, e il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca. Al 33% la rata massima di Marco è 726 €.

Tasso fisso stimato: IRS a 25 anni del 13 ottobre 2026 (3,506%, fonte ICE Swap Rate) più lo spread medio stimato dello 0,30%. Calcolo GoMutuo: come facciamo i calcoli.
Come la banca tratta il prestitoRata disponibile per il mutuoMutuo a 25 anni al 3,81%
Non lo conta726 €140.316 €
Lo conta546 €105.527 €

Saperlo prima permette di scegliere fra aspettare, chiudere il prestito o cercare una banca che non lo conta (quando conviene estinguere un finanziamento). Per il tuo caso, la simulazione GoMutuo ti dice gratis se il mutuo è fattibile e con che rata.

Come far correggere un errore gratis?

Un dato sbagliato nel CRIF si fa correggere gratis: lo chiedi alla banca che l'ha segnalato oppure a CRIF, con i documenti che lo dimostrano. Nelle FAQ sulla rettifica CRIF scrive che «è un tuo diritto gratuito richiedere la cancellazione/modifica dei dati dal SIC». La banca di solito è più rapida: CRIF non può modificare i dati da sola e deve chiederle una verifica.

Il codice di condotta fissa la risposta «al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta stessa», prorogabile di due mesi (art. 9, comma 1). Se hai scritto a CRIF e le sue verifiche con la banca si allungano, dopo il primo mese il dato contestato non si vede più finché non sono chiuse (art. 9, comma 5). Senza risposta puoi rivolgerti al Garante privacy. Per la Centrale dei Rischi si scrive all'ufficio reclami della banca, che risponde entro 60 giorni, e poi si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario con 20 €.

Un dato corretto invece non si cancella prima del tempo: CRIF scrive «Ricordati che non devi pagare per farti cancellare dal SIC di CRIF», e nelle sue FAQ CTC precisa: «Quando una persona paga tutto il dovuto, non ha il diritto all'immediata cancellazione delle informazioni negative; tuttavia il pagamento viene annotato tempestivamente».

Alcuni casi particolari

Per alcuni profili cambia dove guardare o per quanto resta la segnalazione: chi ha già avuto un rifiuto, chi chiede il mutuo con un'altra persona o ha un finanziamento cointestato con l'ex, chi ha chiuso un debito con una transazione, chi ha la partita IVA, assegni scoperti, protesti o un leasing.

  • Ti hanno già rifiutato un prestito. Per il codice (art. 6, comma 7) «il partecipante comunica all'interessato se, per istruire la richiesta, ha consultato dati personali relativi ad informazioni di tipo negativo in uno o più SIC», indicando quale: è il modo più veloce per sapere dove guardare.
  • Mutuo cointestato o con garante. La banca può consultare i dati dei coobbligati (art. 8 del codice): la visura va chiesta per ognuno. Se il partner è segnalato, vedi mutuo da solo o cointestato con un partner in CRIF.
  • Debito chiuso con un saldo e stralcio. Anche una transazione conta come regolarizzazione (art. 2, comma 2, lett. b): se il ritardo superava le due rate, il dato resta fino a 24 mesi da quando l'accordo viene registrato.
  • Assegni scoperti o carta revocata. C'è anche la Centrale di allarme interbancaria della Banca d'Italia, gratuita: sei mesi di iscrizione per un assegno senza fondi, due anni per una carta revocata per mancato pagamento.
  • Protesti. Restano cinque anni nel registro delle Camere di commercio, se non cancellati prima (art. 3-bis del D.L. 381/1995); la visura CRIF gratuita non li comprende.
  • Leasing o noleggio a lungo termine. Fra i SIC la Banca d'Italia cita anche quello di Assilea, con una richiesta online gratuita.
  • Partita IVA, ditta individuale o socio di una società. Alla Centrale dei Rischi i dati della ditta si chiedono come persona fisica, a nome del titolare (FAQ della Banca d'Italia): fidi e finanziamenti dell'attività sopra soglia risultano a tuo nome, e la banca del mutuo li vede. Nei SIC può essere registrato anche il socio o l'amministratore di una società che ha un finanziamento (art. 4, comma 2). Per i dati della società CRIF chiede 4 € se trova informazioni, 10 € se non ne trova.
  • Separato o divorziato, con un finanziamento cointestato con l'ex. Anche se l'ex se lo accolla, finché la banca non dichiara espressamente di liberarti resti obbligato insieme all'altro (art. 1273 del codice civile). Nei SIC si registra chi è parte del rapporto o coobbligato (art. 4, comma 2): il finanziamento compare nella tua visura e, se le rate vengono pagate in ritardo, anche il ritardo. Alcune banche lo contano come un tuo impegno se l'altro non regge la rata da solo.
  • Già segnalato. Tempi, garante e anticipo sono in mutuo con una segnalazione in CRIF.

Le domande che ci fanno tutti

La visura CRIF è gratuita?

Sì, per le persone fisiche: la richiesta con il modulo online di CRIF non costa nulla e la risposta arriva per email o posta entro 30 giorni. Si paga solo Mettinconto (39 €), con il report in un giorno lavorativo. Le aziende pagano 4 € se risultano dati a loro nome, 10 € se non ne risultano.

Si può avere la visura CRIF con SPID o con la CIE?

Con SPID solo attraverso Mettinconto, il servizio a pagamento di CRIF da 39 €; la richiesta gratuita si fa con il modulo firmato e i documenti, e la CIE nelle pagine di CRIF non compare. SPID, CIE e CNS valgono invece per la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, gratuita, che può rispondere anche in tempo reale.

Quanto dura una segnalazione al CRIF?

Dipende dal dato: 12 mesi per i ritardi poi pagati (fino a due rate), 24 per quelli oltre due rate, 36 mesi dalla scadenza del contratto (al massimo 60) per i debiti mai pagati. Sono i tempi dell'Allegato 2 del codice di condotta dei SIC approvato dal Garante privacy nel 2019; per i ritardi pagati valgono se nel frattempo non se ne registrano altri.

Che differenza c'è tra CRIF e Centrale dei Rischi?

CRIF gestisce un archivio privato che registra anche piccoli prestiti e richieste di credito. La Centrale dei Rischi è della Banca d'Italia e registra finanziamenti e garanzie da 30.000 € in su, con una soglia di 250 € per chi è in sofferenza; le banche ne vedono gli ultimi 3 anni. Si chiedono separatamente, ed entrambe gratis.

Se sono segnalato al CRIF posso chiedere un mutuo?

Sì: la segnalazione non è un divieto e la decisione spetta alla banca, che guarda anche reddito, rapporto tra rata e reddito, età, durata e valore della casa. Un ritardo pagato resta visibile 12 o 24 mesi, un debito mai pagato 36 mesi dalla scadenza del contratto (al massimo 60), e per la Banca d'Italia una sofferenza può compromettere nuovi finanziamenti.

Una richiesta di mutuo rifiutata resta nel CRIF?

Sì, ma per poco: una richiesta resta nel SIC durante l'istruttoria, al massimo 180 giorni; se è rifiutata o ritirata, al massimo 90 giorni dall'aggiornamento mensile con l'esito. CRIF avverte che una richiesta non andata a buon fine può pesare sull'affidabilità creditizia: meglio non presentarne molte insieme.

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