Come legge la banca la Centrale dei Rischi prima del mutuo?

La Centrale dei Rischi è la banca dati pubblica gestita da Banca d'Italia in cui banche e finanziarie segnalano l'esposizione complessiva di ogni cliente sopra una soglia di censimento. Nella valutazione di un mutuo la banca guarda tre cose: quanto credito hai già in essere, se ci sono sconfinamenti o rate scadute, e se sei stato classificato tra le esposizioni deteriorate. È diversa dai SIC privati come CRIF, e puoi chiederne copia gratuitamente a Banca d'Italia.

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Prospetto bancario stampato con occhiali da lettura e penna su scrivania in legno chiaro

Risposta rapida

Come una fotografia del tuo debito totale. La Centrale dei Rischi di Banca d'Italia raccoglie le segnalazioni di banche e finanziarie sull'esposizione complessiva di ogni cliente. Nel valutare un mutuo la banca ne legge tre elementi: quanto credito hai già, se ci sono sconfinamenti o rate scadute, e se risulti tra le esposizioni deteriorate.

Cosa contiene

  • Credito accordato e credito effettivamente utilizzato.
  • Garanzie prestate e ricevute, comprese le fideiussioni.
  • Sconfinamenti su conto o su linee di credito.
  • Rate scadute e importi impagati.
  • Eventuale classificazione dell'esposizione come deteriorata.

Non contiene informazioni di reddito né valutazioni di merito: non c'è un "punteggio" ufficiale. Il rating lo costruisce ogni banca con i propri modelli interni, incrociando questi dati con reddito e patrimonio.

Differenza con CRIF

AspettoCentrale dei RischiCRIF e altri SIC
NaturaPubblica, Banca d'ItaliaPrivata, su base contrattuale
ContenutoEsposizione oltre la soglia di censimentoAnche piccoli finanziamenti e rateizzazioni
Accesso ai propri datiGratuito, presso Banca d'ItaliaGratuito una volta, presso il singolo SIC
CorrezioneTramite l'intermediario segnalanteTramite il gestore del SIC e l'intermediario

Se il tuo problema è una segnalazione negativa nei SIC privati, il percorso è descritto in mutuo da cattivo pagatore in CRIF e in mutuo dopo protesti cancellati.

Cosa guarda la banca

  1. Debito già in essere: entra nel calcolo del rapporto rata/reddito, spiegato in come si calcola il rapporto rata/reddito.
  2. Credito rotativo: le carte revolving pesano più di quanto si pensi, vedi carta revolving e mutuo.
  3. Regolarità dei pagamenti: ritardi ripetuti valgono più di un singolo scivolone isolato.
  4. Garanzie prestate a terzi: una fideiussione è un impegno potenziale, e viene considerata.

Come richiederla

  1. Prepara documento di identità e codice fiscale.
  2. Presenta la richiesta di accesso ai propri dati a Banca d'Italia, con i canali indicati sul sito istituzionale.
  3. Verifica ogni riga: intermediario, importo accordato, importo utilizzato, stato del rapporto.
  4. Se trovi un errore, chiedi la rettifica all'intermediario che ha segnalato.
  5. Solo dopo presenta la domanda di mutuo, seguendo la sequenza in guida passo passo alla richiesta.

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Contenuto informativo di carattere generale. Per modalità di accesso e rettifica aggiornate fai riferimento alle indicazioni ufficiali di Banca d'Italia.

Domande frequenti

La Centrale dei Rischi è la stessa cosa del CRIF?

No. La Centrale dei Rischi è pubblica e gestita da Banca d'Italia; CRIF, Experian e CTC sono Sistemi di Informazioni Creditizie privati. Cambiano soggetti segnalanti, soglie e tempi di conservazione dei dati.

Quanto costa vedere la propria posizione?

L'accesso ai propri dati è gratuito. La richiesta si presenta a Banca d'Italia attraverso i canali indicati sul sito istituzionale, con documento di identità e i dati anagrafici del richiedente.

Un fido non utilizzato mi penalizza?

Può contare: la banca vede il credito accordato oltre a quello utilizzato. Un affidamento ampio e inutilizzato non è un ritardo, ma riduce il margine teorico di indebitamento aggiuntivo.

Quanto restano le segnalazioni negative?

La Centrale dei Rischi conserva uno storico pluriennale delle segnalazioni, con logiche diverse da quelle dei SIC privati. Per i tempi di cancellazione nei SIC valgono i termini del codice di condotta di settore.

Posso far correggere un dato sbagliato?

Sì: la rettifica va chiesta all'intermediario che ha effettuato la segnalazione, che è il titolare del dato. In caso di mancata risposta si può presentare reclamo e poi ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Conviene chiederla prima del mutuo?

Sì. Verificare la propria posizione qualche settimana prima della domanda permette di chiudere piccoli finanziamenti superflui e di correggere eventuali errori prima che la banca istruisca la pratica.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

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