Spese di istruttoria mutuo: quanto costano davvero e come ridurle (2026)

Le spese di istruttoria mutuo sono il compenso che la banca chiede per esaminare la pratica: valutazione del profilo di credito, verifica reddituale, delibera. Nel 2026 costano tipicamente 0,15-0,50% dell'importo (con minimo 300-500 €) oppure un forfait di 300-1.000 €, e vengono trattenute dalla banca al momento dell'erogazione. Sono distinte dalla perizia (compenso al perito esterno, 250-400 €) e sono indicate obbligatoriamente nel TAEG e nel Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES/ESIS). Sono negoziabili: alcune banche le azzerano su surroga e su convenzioni promozionali.

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Scrivania bancaria con modulo di richiesta mutuo, calcolatrice con percentuale, cartellina istruttoria, timbri e modellino di casa — illustrazione editoriale beige con accenti verdi

Le spese di istruttoria mutuo sono il compenso che la banca chiede per esaminare la pratica: valutazione del profilo di credito, verifica reddituale, delibera. Nel 2026 costano tipicamente 0,15-0,50% dell'importo (con minimo 300-500 €) oppure un forfait di 300-1.000 €, trattenute al momento dell'erogazione. Sono distinte dalla perizia (compenso al perito esterno, 250-400 €), sono obbligatoriamente incluse nel calcolo del TAEG e sulla surroga sono per legge a costo zero per il cliente.

In questa guida vediamo cosa sono nel dettaglio, quanto costano nel 2026, quando e come si pagano, la differenza con la perizia, perché sulla surroga sono gratuite, quando sono detraibili e come negoziarle in modo efficace.

Cosa sono le spese di istruttoria

Le spese di istruttoria sono una delle componenti economiche principali del costo iniziale di un mutuo ipotecario. Costituiscono il rimborso che la banca chiede al cliente per l'attività istruttoria vera e propria: tutte le operazioni interne necessarie a decidere se erogare o meno il finanziamento.

Le attività coperte dall'istruttoria comprendono:

  • Analisi del profilo creditizio: visura CRIF, Centrale Rischi Banca d'Italia, verifica di eventuali segnalazioni.
  • Verifica reddituale e patrimoniale: analisi buste paga, CU, 730 o Unico, estratti conto, patrimonio dichiarato.
  • Analisi documentale immobile: atto di provenienza, visura catastale, planimetrie, conformità.
  • Delibera del comitato crediti: valutazione formale e collegiale del rischio.
  • Predisposizione atto e comunicazioni al notaio: bozza contratto, comunicazioni ufficiali.

Quanto costano nel 2026

Le banche applicano due metodi di calcolo:

  1. Percentuale sull'importo: 0,15-0,50% dell'importo del mutuo, con un minimo di 300-500 €. È il metodo più diffuso nelle banche tradizionali.
  2. Forfait fisso: 300-1.000 € indipendentemente dall'importo. Tipico delle banche digitali o di prodotti promozionali.

Range tipici per importo di mutuo (metodo percentuale medio):

  • Mutuo 100.000 € → spese istruttoria 300-500 €.
  • Mutuo 150.000 € → spese istruttoria 400-750 €.
  • Mutuo 200.000 € → spese istruttoria 500-1.000 €.
  • Mutuo 300.000 € → spese istruttoria 750-1.500 €.

Le spese sono obbligatoriamente incluse nel calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e devono comparire in modo esplicito nel PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), il documento che la banca deve consegnare al cliente prima della firma. Il TAEG è l'indicatore corretto per confrontare offerte diverse, perché include tutti gli oneri accessori.

Quando e come si pagano

Le spese di istruttoria sono dovute solo se il mutuo viene effettivamente erogato. Modalità di pagamento:

  • Trattenuta all'erogazione: la banca sottrae le spese dall'importo del mutuo prima di versare la somma. Se il mutuo è di 150.000 € e le spese sono 600 €, ricevi 149.400 € effettivi al notaio.
  • Addebito su conto corrente: la banca preleva le spese dal conto del cliente il giorno dell'atto.
  • Anticipo preistruttoria: alcune banche chiedono un acconto di 100-200 € in fase preliminare, poi scomputato dal totale finale (o non restituito se il mutuo non viene erogato per volontà del cliente).

Se il mutuo viene respinto dalla banca o l'operazione non si perfeziona per cause tecniche (immobile non idoneo alla perizia), le spese di istruttoria non sono dovute e l'eventuale acconto va restituito. Se invece è il cliente a rinunciare dopo la delibera favorevole, l'acconto è generalmente trattenuto.

Istruttoria vs perizia

Sono due voci distinte e cumulative, spesso confuse ma con natura molto diversa:

  • Spese di istruttoria: compenso interno alla banca per l'analisi della pratica. Rimane in banca.
  • Perizia: compenso al perito esterno (tecnico abilitato incaricato dalla banca) per la valutazione dell'immobile. Va al perito.

Nel PIES/ESIS le due voci compaiono separatamente. Costo tipico aggregato 2026 (istruttoria + perizia): 600-1.400 € su un mutuo medio. Alcune banche fondono le due voci in un unico forfait "spese di apertura pratica": leggi sempre il dettaglio nel prospetto per capire cosa comprende.

Sulla surroga sono a costo zero

Uno dei principali vantaggi della surroga del mutuo (portabilità) è la totale gratuità per il cliente. Il D.L. 7/2007 (Decreto Bersani), art. 8 comma 4-bis vieta esplicitamente alle banche di applicare al surrogante spese di istruttoria, perizia, notaio o qualunque altro onere.

Sulla surroga sono a carico della banca subentrante:

  • Spese di istruttoria: 0 €.
  • Perizia: 0 €.
  • Imposta sostitutiva: 0 € (non si ricalcola).
  • Notaio: 0 € (a carico della banca).

Se una banca tenta di applicare spese al cliente sulla surroga è illegittimo: si può segnalare all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario) o alla Banca d'Italia. Diverso invece è il caso della rinegoziazione, anch'essa gratuita per legge ma internamente alla stessa banca.

Sono detraibili nel 730?

Sì, ma solo per l'acquisto dell'abitazione principale. L'art. 15 TUIR, comma 1 lett. b) include tra gli oneri detraibili al 19% non solo gli interessi passivi, ma anche gli oneri accessori del mutuo:

  • Spese di istruttoria.
  • Spese di perizia.
  • Onorari notarili per la stipula del mutuo.
  • Imposta sostitutiva.
  • Commissioni di intermediazione OAM.

Il tetto massimo detraibile è 4.000 €/anno di interessi + oneri accessori sull'abitazione principale (art. 15 TUIR comma 1). Beneficio massimo annuo: 760 € (19% di 4.000 €). La detrazione va indicata nel Modello 730 (quadro E, righi E7) o nel Modello Redditi (quadro RP). Per il dettaglio dei documenti da conservare e le regole di detrazione vedi la guida detrazione interessi mutuo nel 730.

Sul mutuo per ristrutturazione dell'abitazione principale il tetto è più basso (2.582,28 €/anno) ma la detraibilità degli oneri accessori resta valida.

Come negoziarle e ridurle

Strategie efficaci per abbattere le spese di istruttoria:

  1. Confronta più banche: chiedi almeno 3-4 preventivi formali (PIES). Le banche mostrano flessibilità in presenza di offerte concorrenti concrete.
  2. Usa un intermediario iscritto OAM: consulenti creditizi indipendenti ottengono mediamente sconti del 20-40% rispetto agli sportelli, grazie ai volumi trattati e alle convenzioni commerciali.
  3. Valuta banche digitali: molte offrono istruttoria azzerata o ridotta a 200-400 € (verificare comunque il TAEG complessivo).
  4. Sfrutta promozioni stagionali: banche tradizionali azzerano l'istruttoria in campagne mirate (spesso primavera o autunno).
  5. Chiedi cross-selling agevolato: alcune banche scontano l'istruttoria se si aprono conto corrente, carta di credito o polizze aggiuntive. Fai il conto complessivo, non solo sulla singola voce.

Attenzione a offerte troppo aggressive: se l'istruttoria è zero ma il TAEG è più alto della media, il costo totale del mutuo può essere maggiore. Confronta sempre il TAEG (che include tutte le spese) e non i singoli oneri.

Esempio pratico su 150.000 €

Mutuo prima casa di 150.000 €, durata 25 anni, tasso fisso TAN 3,60% / TAEG 3,82%. Confronto tra tre offerte realistiche sul mercato italiano 2026:

Offerta A — Banca tradizionale:

  • Spese istruttoria: 0,30% (min 500 €) → 500 €.
  • Perizia: 350 €.
  • Imposta sostitutiva 0,25%: 375 €.
  • Totale accessori bancari: 1.225 €.

Offerta B — Banca digitale:

  • Spese istruttoria: forfait 250 €.
  • Perizia: 320 €.
  • Imposta sostitutiva 0,25%: 375 €.
  • Totale accessori bancari: 945 €.

Offerta C — Consulente creditizio indipendente (banca partner con convenzione):

  • Spese istruttoria: 0,15% (min 300 €) → 300 €.
  • Perizia: 300 €.
  • Imposta sostitutiva 0,25%: 375 €.
  • Provvigione consulente: già inclusa nell'offerta banca.
  • Totale accessori bancari: 975 €.

Differenza tra offerta A e C: 250 € risparmiati sui soli oneri di istruttoria e perizia, oltre a potenziali risparmi sul TAN complessivo che possono valere molto di più nell'arco del mutuo. La lezione: la voce "spese istruttoria" da sola non è mai il parametro decisivo, ma un indicatore di flessibilità negoziale della banca e un elemento importante nel calcolo del TAEG.

Fonti autorevoli: Banca d'Italia — Trasparenza Bancaria; D.L. 7/2007 (Bersani).

Domande frequenti

Quanto costano le spese di istruttoria di un mutuo?

Nel 2026 le spese di istruttoria variano tipicamente da 300 € a 2.000 €, calcolate in due modi: (1) percentuale sull'importo del mutuo, di solito 0,15-0,50% con un minimo di 300-500 €; (2) forfait fisso, tipicamente 300-1.000 € indipendentemente dall'importo. Su un mutuo da 150.000 € la forbice tipica è 400-750 €. Alcune banche digitali le azzerano; altre le abbattono in promozioni stagionali.

A cosa servono le spese di istruttoria?

Le spese di istruttoria coprono il costo che la banca sostiene per esaminare la richiesta di mutuo: analisi del profilo creditizio (visura CRIF e Centrale Rischi), verifica reddituale e patrimoniale, valutazione tecnica dell'immobile, delibera del comitato crediti, predisposizione atto e comunicazioni al notaio. Non sono un margine di profitto della banca ma un rimborso per l'attività di istruttoria vera e propria.

Quando si pagano le spese di istruttoria del mutuo?

Le spese di istruttoria si pagano al momento dell'erogazione del mutuo, cioè all'atto notarile: la banca le trattiene direttamente dall'importo erogato oppure le addebita su conto corrente. Se il mutuo non viene erogato (mutuo respinto, cliente che rinuncia, immobile non idoneo) le spese non sono dovute. In alcuni casi la banca chiede un acconto in fase di preistruttoria (100-200 €), che poi è scomputato dal totale.

Le spese di istruttoria del mutuo sono negoziabili?

Sì, sono uno degli elementi più negoziabili di un mutuo. Le banche hanno margine di manovra fino al 30-50% sull'importo standard, soprattutto se il cliente ha un preventivo concreto di un istituto concorrente. Su promozioni stagionali o per clientela premium alcune banche azzerano completamente le spese di istruttoria. Un consulente creditizio indipendente ottiene mediamente uno sconto del 20-40% rispetto allo sportello.

Le spese di istruttoria mutuo sono detraibili nel 730?

Sì, ma solo per la prima casa. L'art. 15 TUIR comma 1, lett. b) prevede che nella detrazione del 19% sugli interessi passivi per l'acquisto dell'abitazione principale rientrino anche gli oneri accessori: spese di istruttoria, perizia, notaio (parte mutuo), imposta sostitutiva. Il tetto massimo detraibile è 4.000 €/anno di interessi + oneri accessori. Per approfondire vedi la guida sulla detrazione interessi mutuo nel 730.

Che differenza c'è tra spese di istruttoria e perizia?

Le spese di istruttoria sono un compenso interno alla banca per l'analisi della pratica (delibera, valutazioni). La perizia è invece il compenso al perito esterno (tecnico incaricato dalla banca) per valutare il valore dell'immobile e la sua idoneità come garanzia ipotecaria. Perizia tipica 2026: 250-400 €. Le due voci sono distinte e cumulative: entrambe compaiono separatamente nel PIES e nell'atto notarile.

Sulla surroga si pagano le spese di istruttoria?

No. Il D.L. 7/2007 (Legge Bersani), art. 8 comma 4-bis, vieta esplicitamente alle banche di applicare spese di istruttoria, perizia, notaio o qualsiasi altro onere sul cliente in caso di surroga (portabilità del mutuo). L'intera pratica è a carico della banca subentrante. Se una banca prova a farti pagare spese sulla surroga è illegittimo e puoi segnalarlo all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario).

Quali sono le spese istruttoria delle banche online?

Le banche online e digitali applicano tipicamente spese di istruttoria inferiori alle banche tradizionali, spesso azzerate o ridotte a 200-400 € fissi. Il minor costo dipende dai processi automatizzati (valutazione algoritmica del profilo, minori strutture da remunerare). Il risparmio va però confrontato con altri fattori: velocità di delibera, disponibilità di consulenza umana in caso di problemi, tassi effettivi (TAEG) e non solo TAN nominali.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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